Alle 14:59 del 26 Novembre 2009, anna venegoni ha detto...
Ciao Emanuele...scusami il ritardo!
Guarda...lo so che tutto quello che già c'è andrebbe aggiustato, reindirizzato e riproposto in chiave più etica e meno commerciale...però continuo a vedere nella frammentazione dei servizi online la stessa cosa che ho visto nel design...troppi prodotti, troppa scelta, poca collaborazione...io quando pensavo che ancora non esistessero i book social network volevo progettarne uno...poi ho scoperto Anobii, ho cominciato ad usarlo e ci trovo di tutto, dalle case editrici più sconosciute alle più famose...se poi un libro non c'è lo suggerisco e lo inseriscono...
Probabilmente facendo un altro portale mio ci avrei lavorato...così invece sono solo un utente finale; nulla mi vieta però di cercare di collaborare con loro per, ad esempio, far conoscere il servizio nelle librerie e ai clienti delle librerie e far circolare le famose liste dei desideri librari in modo più locale, territoriale e meno virtuale!
Magari tra un po' sarete più popolati voi e trasferirò la mia libreria!
Alle 19:55 del 2 Febbraio 2009, daniele ha detto...
Ciao Emanuele! Sono nuova di kublai e sto capendo adesso come funziona! il tuo progetto mi sembra interessante appena ho un momento visito anche la web.
Alle 18:13 del 19 Gennaio 2009, Carlo Miele ha detto...
buona idea...
Alle 19:09 del 12 Gennaio 2009, Floredana ha detto...
grazie Emanuele della possibilità di letture...infinite e condivise.
Molto fresco e intelligente il sito.
Se ti va di condividere...potresti vedere il progetto "IsoleinVolo"..che sta pianpiano prendendo forma...mi farebbe piacere ricevere e discutere il tuo punto di vista.
a presto
Alle 11:43 del 19 Novembre 2008, Attilio De Luca ha detto...
ma molto brutalmente come fai a guadagnare con bookerang...idea che trovo molto interessante
Ciao Emanuele, ho appena messo booKerang come progetto featured insieme agli altri che hanno completato il doc di progetto la scorsa settimana (vedi anche il blog). Adesso però fammi fare bella figura, posta il documento! Allegare un pdf a una discussione sul forum di progetto di booKerang va benissimo :)
Emanuele, ti spiacerebbe creare un evento per Più libri più liberi su Kublai con la descrizione della cosa? O magari lo facciamo fare a Mau, decidete voi.
Alle 10:35 del 21 Ottobre 2008, Aldo Daghetta ha detto...
ciao, bella idea!soprattutto utile! a presto ciao Aldo
Alle 19:50 del 6 Ottobre 2008, Pierfrancesco ha detto...
Ciao Emanuele, grazie per la richiesta di amicizia e molto interessante il tuo progetto che fa sognare e non solo i bibliofili come il sottoscritto.
Emanuele, mi ha detto Marco M. che il Corriere ti ha dedicato uno spazio importante. Complimenti, a nome di tutti i kublaiani! E vai!
Alle 21:00 del 31 Agosto 2008, Federico Bo ha detto...
Mi sembra, la sincronizzazione, un passo nella direzione giusta.
Comunque, malgrado le perplessità, avevo già segnalato il sito in questa discussione...
Un saluto ed un in bocca al lupo.
Alle 18:12 del 29 Agosto 2008, Federico Bo ha detto...
Ti rispondo con un leggero ritardo di circa due mesi...scusami, ma il moltiplicarsi di social network fraziona il tempo da dedicare a ciascuno. E così in parte ho risposto alla tua domanda.
Il sito è realizzato molto bene, con un'interfaccia utente tra le migliori che abbia visto negli ultimi tempi. Comprendo e condivido gli scopi dell'iniziativa, dal sostegno alle piccole librerie indipendenti alla necessità di trasferire persone, oggetti e rapporti delle reti sociali online fuori dalla Rete però...
Bookerang è chiaramente più che ispirato ad aNobii e moltiplicare comunità simili porta, appunto, al frazionamento dell'attenzione e del tempo che gli utenti possono dedicare a ciascun social network; molti dei servizi web 2.0 hanno bisogno di una massa critica per attivarsi e per dispiegare il proprio potenziale: al di sotto di una certa soglia quello che resta sono intenzioni, anche buone ma senza possibilità di crescita ed evoluzione. Quando prenderanno piede filosofie come il data portability e il linked data si schiuderà la possibilità di creare spazi sociali dinamici che si aggregheranno e si conformeranno "intorno" allo spazio personale dell'utente (anch'esso dinamico); probabilmente allora si potranno creare servizi ed applicazioni in "sintonia fine" che saranno tra loro interoperabili.
Per esempio, far sì che le idee originali di Bookerang, come il circuito di librerie sul territorio si integrino con le funzionalità di aNobii (o LibraryThing o altri servizi locali o di nicchia) facendo emergere un meta-social network dedicato all'universo libraio, in cui l'insieme è maggiore della somma delle parti.
Perdona la lunghezza del commento, ed anche la franchezza; del resto sono solo opinioni e se vengono smentite da fatti come un successo di Bookerang, beh, mai più felice di aver toppato! :)
Ciao Emanuele!
Vedo che la discussione sullo stato del progetto prosegue...ho letto qualcosa anche dei risultati del Bookcamp (ne ho parlato sul blog), se ti va sarebbe anche bello avere un tuo piccolo resoconto sulla giornata, a me interesserebbe molto!
a presto!
ciao, ho accettato la tua richiesta di essere membro FRAME, ma non compari fra ... se è solo una questione di tempo: benvenuto, altrimenti potresti inviarmi nuovamente la richiesta?
grazie
caro emanule, a mio parere CADAUNO e FRAME possono convivere, sovrapporsi, ibridarsi ... evviva la collaborazione, mi sembra che se ci siamo ritrovati in kublai la premessa sia ovvia.
In questo momento io ho la difficoltà di dover comprendere se e come procedere, perché sono un ricercatrice universitaria, dunque ho da scovare l'equilibrio -quello più stabile possibile- fra kublai e l'università.
a presto, ne riparliamo. caterina
Adesso è più chiaro! Credo che sì, sarebbe utile se aggiungessi anche queste specifiche sulla pagina del progetto.
Progetto che trovo bello, ma IMHO un poco idealistico nella parte che riguarda il bypassare i grandi circuiti distributivi. Forse ho una prospettiva viziata dal fatto che abito in una grande città e che cmq i libri li compro all'80% su internet, e di questi il 90% su ibs... da utente, insomma, non so cosa mi porterebbe in più la connessione con i piccoli librai, mentre ritengo sicuramente interessante quella con i piccoli editori
(scusa se faccio critiche, ma potrebbero essere utili x trovare le argomentazioni preventive piuttosto che x sviluppi laterali !)
Conversazioni creative
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Guarda...lo so che tutto quello che già c'è andrebbe aggiustato, reindirizzato e riproposto in chiave più etica e meno commerciale...però continuo a vedere nella frammentazione dei servizi online la stessa cosa che ho visto nel design...troppi prodotti, troppa scelta, poca collaborazione...io quando pensavo che ancora non esistessero i book social network volevo progettarne uno...poi ho scoperto Anobii, ho cominciato ad usarlo e ci trovo di tutto, dalle case editrici più sconosciute alle più famose...se poi un libro non c'è lo suggerisco e lo inseriscono...
Probabilmente facendo un altro portale mio ci avrei lavorato...così invece sono solo un utente finale; nulla mi vieta però di cercare di collaborare con loro per, ad esempio, far conoscere il servizio nelle librerie e ai clienti delle librerie e far circolare le famose liste dei desideri librari in modo più locale, territoriale e meno virtuale!
Magari tra un po' sarete più popolati voi e trasferirò la mia libreria!
Molto fresco e intelligente il sito.
Se ti va di condividere...potresti vedere il progetto "IsoleinVolo"..che sta pianpiano prendendo forma...mi farebbe piacere ricevere e discutere il tuo punto di vista.
a presto
Comunque, malgrado le perplessità, avevo già segnalato il sito in questa discussione...
Un saluto ed un in bocca al lupo.
Il sito è realizzato molto bene, con un'interfaccia utente tra le migliori che abbia visto negli ultimi tempi. Comprendo e condivido gli scopi dell'iniziativa, dal sostegno alle piccole librerie indipendenti alla necessità di trasferire persone, oggetti e rapporti delle reti sociali online fuori dalla Rete però...
Bookerang è chiaramente più che ispirato ad aNobii e moltiplicare comunità simili porta, appunto, al frazionamento dell'attenzione e del tempo che gli utenti possono dedicare a ciascun social network; molti dei servizi web 2.0 hanno bisogno di una massa critica per attivarsi e per dispiegare il proprio potenziale: al di sotto di una certa soglia quello che resta sono intenzioni, anche buone ma senza possibilità di crescita ed evoluzione. Quando prenderanno piede filosofie come il data portability e il linked data si schiuderà la possibilità di creare spazi sociali dinamici che si aggregheranno e si conformeranno "intorno" allo spazio personale dell'utente (anch'esso dinamico); probabilmente allora si potranno creare servizi ed applicazioni in "sintonia fine" che saranno tra loro interoperabili.
Per esempio, far sì che le idee originali di Bookerang, come il circuito di librerie sul territorio si integrino con le funzionalità di aNobii (o LibraryThing o altri servizi locali o di nicchia) facendo emergere un meta-social network dedicato all'universo libraio, in cui l'insieme è maggiore della somma delle parti.
Perdona la lunghezza del commento, ed anche la franchezza; del resto sono solo opinioni e se vengono smentite da fatti come un successo di Bookerang, beh, mai più felice di aver toppato! :)
Un saluto.
Vedo che la discussione sullo stato del progetto prosegue...ho letto qualcosa anche dei risultati del Bookcamp (ne ho parlato sul blog), se ti va sarebbe anche bello avere un tuo piccolo resoconto sulla giornata, a me interesserebbe molto!
a presto!
grazie
In questo momento io ho la difficoltà di dover comprendere se e come procedere, perché sono un ricercatrice universitaria, dunque ho da scovare l'equilibrio -quello più stabile possibile- fra kublai e l'università.
a presto, ne riparliamo. caterina
Progetto che trovo bello, ma IMHO un poco idealistico nella parte che riguarda il bypassare i grandi circuiti distributivi. Forse ho una prospettiva viziata dal fatto che abito in una grande città e che cmq i libri li compro all'80% su internet, e di questi il 90% su ibs... da utente, insomma, non so cosa mi porterebbe in più la connessione con i piccoli librai, mentre ritengo sicuramente interessante quella con i piccoli editori
(scusa se faccio critiche, ma potrebbero essere utili x trovare le argomentazioni preventive piuttosto che x sviluppi laterali !)
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