Kublai

L'idea-bozza sottoposta a Kublai è presente al punto 4 per chi volesse dare una veloce lettura all'articolo , magari tenendo presente anche la mappa subito prima.

1 Il Recidivo


Fin dalla prima presentazione del progetto Kublai, era chiaro il carattere collaborativo, partecipativo e di condivisione dell'iniziativa, finalizzata soprattutto a individuare idee e progetti che facendo leva su processi creativi a carattere locale e che potessero diventare occasione di sviluppo per lo stesso territorio e creare un indotto culturale e cognitivo che permettesse di generare un'economia in grado di autosostenersi nel tempo.

L'iniziativa mi è subito piaciuta, anche se ho trovato per le mie caratteristiche (poligamia progettuale !) difficile individuare un solo territorio e un solo progetto, a cui dedicarmi, per cui mi sono ricucito il ruolo di facilitatore del processo autopoietico dei vari progetti creativi a me più affini e capire che valore aggiunto potevo apportare. Sarei dovuto ricadere in progetti che mi sembravano più affini, in un certo senso quindi sarei dovuto diventare un Recidivo della creatività. In una serata di presentazione in Second Life del case study di Lucania Film Festival, in cui relatore era Massimo Selvaggi, venne segnalata l'iniziativa di creare una sorta di rete-collettore di film festival indipendenti, una piattaforma di contatto aperta a evoluzioni e iniziative legate ai media digitali, in questo modo sono entrato in contatto con Recidivi.

2 I Recidivi

E' con grande piacere ed anche un pizzico di emozione che presento la Rete di Recidivi, ovvero I Recidivi di Puglia e Basilicata sono quelle Associazioni del Cinema e dell'Audiovisivo. le Cooperative, i Circoli, oltre che i professionisti e gli autori, film e video makers, che hanno deciso di coordinare il loro agire e la loro progettazione, mettendo i comune anche i propri Repertori.

Recidivi in ogni caso conta di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dal Fare Rete ed Essere in Rete, non solo come mera associazione corporativistica ma più in generale con la Vision, che cerca di sintetizzare le due anime del movimento, quella che guarda al Sogno, alle visioni utopiche di ciò che non c'è ma che potrebbe essere (da sempre uno dei principali motori della creatività umana e del Cinema), l'altra più pragmatica e realistica impegnata a rendere concreti i sogni e attuarli in progetti fattivi.
La Rete come EUTOPIA (buon luogo) per fare Sistema e produrre EUTROPIA (un buon movimento).

Per questo la territorialità pugliese e lucana, non è un limite geografico, ma anzi una caratterizzazione, un punto di partenza, consci che in tantissime parti dell'Italia e del mondo c'è un grado di relazione con la Rete di Recidivi e la sua territorialità, grazie a filmaker, cineoperatori, stakeholders vari che sono della Puglia e Basilicata ma sono diasporati altrove, o semplicemente collaborano o hanno collaborato a progetti con soggetti locali.

3 Tra le prime iniziative di Recidivi, si segnalano :

- La costituzione della Mediateca del Mediterraneo, legata in particolar modo a cineaudiovisivi legati al mare, al Mediterraneo, ai suoi popoli, alla storia e alla sua cultura, all'incontro-scontro che ha prodotto mutamenti e scenari nuovi e in continua evoluzione.

- Analisi di elementi della cultura digitale e della crossmedialità (Virtual Reality e Second Life, web tv e nuove piattaforme, mobile video player, ecc)

- La creazione di un circuito di Film Festival indipendenti, con un ufficio stampa condiviso, service e luci e apparati audio-video di proprietà.

- Corsi, stage e master per operatori degli audiovisivi.

- Acquisto e condivisione di service e strumentazioni audiovideo (anche web tv e/o media distributivi differenti) per allestire disparati eventi multimediali itineranti.

Di seguito la Mappa in continuo aggiornamento di Recidivi:


4 Doppia osmosi creativa e progettuale Kublai-Recidivi.
E' questa l'immagine al volo che è comparsa nella mia mente in merito all'interazione tra i due cluster creativi Kublai e Recidivi, il primo sicuramente orientato a raggiungere e ottimizzare dei risultati (favorire le imprese creative partendo da tipicità territoriali, capacità di progettazione partecipata, analisi di strumenti crossmediali per migliorare comunicazione a distanza), il secondo invece focalizzato sull'incontro e la rete di skill ed esperienze basate sugli audiovisivi e le produzioni cinematografiche.

Fatta questa premessa finalmente il prototipo dell'idea da sottoporre a Kublai (era ora!):

Draft nome: CineMa-REcividi (ho fatto di meglio e potevo fare di meglio lo so!)

Luogo: La mia idea la colloco sciovinisticamente a Taranto, in particolar modo nella città vecchia, una vera e propria isola all'interno di un golfo quello di Taranto, con fortissime contrasti che alimentano la fantasia di tanti registi e scrittori dal passato fino ai tempi nostri. Nei quattro vertici dell'isola possiamo idealmente collocare ( Ilva un mostro di acciaio di 15 km2 - il fordismo e l'industrializzazione forzata e di massa - , Il porto che guarda da secoli al mediterraneo - l'internet ante litteram -, il mar piccolo con il suo mare calmo e le colture millenarie dei mitili - le tradizioni socio-economico-culturali del popolo, il museo nazionale archeologico MarTa - l'arte e l'eccellenza creativo-artistica delle classi dominanti.

Lo Spunto:
il pretesto sarebbe la collocazione della (o di una sua parte) costituenda Mediateca del Mediterraneo, secondo un progetto proposto dalla MediatecaMatera, con archiviazione di opere multimediali legate prevalentemente al mare.

Allestimento: verrebbero allestite ai 4 vertici dell'isola postazioni multimediali di video proiezione (possibilmente con un'abbinamento non casuale), di cortometraggi e film conservati nella Mediateca del Mediterraneo e trasmessi nello stesso anno (opere contemporanee) nei film festival della rete Recidivi.

Punti di forza:
- Non sarebbe un ennesimo nuovo film festival o surrogato
- Evento realmente Glocal, ovvero forte tipicità e identità territoriale abbinata a una rete di persone ed eventi extra territoriali (accumunati da una matrice identitaria data da Recidivi).
- Evento culturale vissuto nelle strade, nelle piazzette di una location circondata dal mare e percorribile in pochi minuti da parte a parte.
- Contrasti suggestivi e di forte impatto sullo spettatore (sia della città che forestiero), rumori, odori , inquietudine provocata dal mostro di acciaio della grande industria, agli odori del mare, del pesce, la serenità provocata dalla visione della baia, la nostalgia e il ricordo del passato (il Museo e tutto ciò che rievoca civiltà passate) e speranza nuova per un futuro fatto di comunicazione attraverso il Mediterraneo ed il suo porto.
- PA sensibile a inserirlo in un progetto di sviluppo e riqualificazione della città vecchia e del territorio in generale.
- Convergenza di associazioni, università, (Marina Militare ?) a essere sostenitori e promotori dell'iniziativa.
- Sensibilità di possibili sponsor legati a valorizzare il Porto Mercantile.
- Creazione dell'area EuroMediterranea nel 2010 (la Schengen del meditteraneo)

Punti di debolezza:
- Coinvolgimento eterogeneità di stakeholders
- Possibili attriti e gelosie nei confronti di eventuali organizzatori forestieri (per questo è importante una buona compattezza di Recidivi)

Nota finale: il carattere glocal di questo evento può essere riprodotto in diversi altri luoghi da cui nasce Recidivi (Puglia e Basilicata), riproponendo le tipicità e caratteristiche costanti di Recidivi, rinsaldandole a tipicità locali, in questo modo potrebbero essere progettati altri eventi in Puglia e Basilicata con miscelazioni differenti.




CommunityWalk Map - Rete Recidivi - Stakeholders e Soci

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Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 7 Luglio 2008 a 10:32
Utilissimo questo feedback del feedback. Grazie!
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 7 Luglio 2008 a 9:54
Grazie a tutti, sicuramente faccio tesoro della tensione organizzativa a cui spingono Tito e Loredana, infatti è nelle mie priorità:
- Organizzare un incontro sul territorio con gli stakeholder locali (associazioni culturali e creativi, registi, attori, associazioni teatrali) con i quali realizzare i gruppi di lavoro nelle principali aree di intervento, artistico, storico-culturale, marketing, ufficio stampa ecc.
entro 10 giorni a partire da oggi.

- Incontro a Taranto con Recidivi, in particolare Mediatecamatera e Angelo Nicola Amoroso d'Aragona che è il presidente in pectore della stessa, oltre alle varie associazioni che vorranno aderire alla stessa, potendo dare man forte a livello territoriale sia alla costituenda Mediateca del Mediterraneo che all'evento del CineMa-Recidivi (forse così non dice molto il titolo, perchè è un gioco di parole fatto graficamente anche anagrammando le lettere).
Entro 2 settimane da oggi.

- Subito dopo questi incontri di definizione, partiremo con il confronto con Kublai e con la rete di creativi per proporre l'idea più consolidata e ricevere ulteriori feedback e consigli.

- Iniziare a stilare un planning commerciale e artistico, eventualmente con le possibili opzioni in 3d delle postazioni, dei percorsi possibili, dei potenziali stakeholder-sponsor che saranno parte attiva degli allestimenti, sponsor Istituzionali.

Segnalo infine l'altro modello di ispirazione dell'idea: 1) la semana negra di gijon, 2) MondomareFestival di Genova
Loredana Commento da Loredana il 4 Luglio 2008 a 11:44
Vi allego virgole e puntini mangiate nel commento precedente, sorry!

... ;;; ,,,,
Loredana Commento da Loredana il 4 Luglio 2008 a 11:42
Salve a tutti, ci sono esperienze di successo (burocraticamente parlando BUONE PRATICHE o calcisticamente SQUADRA VINCENTE NON SI CAMBIA), che andrebbero adottate.
A parte l'urgenza della costituzione del gruppo recidivi per tradurre concretamente il progetto in questione occorre fare due 3 cose urgentemente 1) definire una data per l'evento che poi diventa permanente con la Mediateca del Mediterraneo 2) riunirsi e poi dividersi in gruppi di lavoro 3) Raccogliere le candidature per i progetti di animazione dalle associazioni o altro che intenda contribuire all'evento con annessa analisi dei costi. Valutare la coerenza delle proposte con il tema dell'evento e le risorse nel frattempo rintracciate.
ho lanciato un sassolino....
Luca Commento da Luca il 3 Luglio 2008 a 18:57
Ok. Ci siamo chiariti. Allora lo intendiamo allo stesso modo. Nello sviluppo locale, nella mia accezione e visione, il locale nel globale è tutt'altro che appiattimento e dissolvimento, ma affermazione della propria specializzazione in un mondo che si alimenta per differenze, mantenendole. Altrimenti sarebbe un classico processo di globalizzazione passiva.
A questo punto potresti provare ad iniziare a formare "alleanze" e "coalizioni" di attori attorno alla tua idea e se ci sono i presupposti, iniziare a lavorarci su!
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 3 Luglio 2008 a 16:23
Certamente non è un problema....anzi mi carica tantissimo questo! per la precisione volevo dire che l'idea è nata da nemmeno una settimana, per il momento avevo solo tracciato una mappa degli stakeholders della rete dei Recidivi (ancora molto incompleta), ma penso che un'iniziativa del genere si può rafforzare con la rete di Recidivi e viceversa rinsaldarla su un progetto territoriale concreto, come su altri.
:-)
Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 3 Luglio 2008 a 16:15
Walter, sei fritto. Adesso Tito e Luca (i ministeriali) non mollano la presa finché non gli fai un progetto! ;)
Tito Commento da Tito il 3 Luglio 2008 a 16:09
L'idea è forte e conquista.
La sua debolezza, dal mio punto di vista è che non individua ancora un perorso per cominciare ad attuarla. Intutivamente, non sapendo nulla degli alleati che voi già avete nelle istituzioni e fra imprese locali, io immaginerei un processo in cui la si scompone per parti e, ferma restando la sua unitarietà come obiettivo finale, si inizia a lavorare su alcune sue parti, senza preoccuparsi che tutte debbano partire in sincrono, il che potrebbe essere fonte di bloccante frustrazione.
Per esempio, creare dei sottogruppi dei recidivi per affrontare problemi specifici:
i luoghi delle proiezioni (roba da architetti ed esperti degli spazi per il cinema)
I contenuti delle proiezioni (la mediateca, il messaggio comunicativo)
L'evento (tempi e costi, persone che ci potrebbero lavorare ed assetto organizzativo, terget di destinazione)
Istituzioni, sponsor

Insomma tutto ciò per dire che a mio giudizio l'idea merita di misurarsi con la prova dei fatti, cosa per cui è necessario che veniate allo scoperto anche come persone, per iniziare discutere questo possibile progetto
Angelo Amoroso d'Aragona (More Production) Commento da Angelo Amoroso d'Aragona (More Production) il 3 Luglio 2008 a 12:45
Bellissimo vedere come RECIDIVI viva come un Rovo di More. Lo sradichi e ti rinasce sotto i piedi. Walter ha dato nuova vita ad un progetto in grande espansione su un territorio molto vasto, due Regioni che non dialogano molto tra loro e una Puglia che non a caso un tempo chiamavano le Puglie.... Con Kublai e Walter tutto questo vede aggiungersi un nuovo aspetto. Io faccio fatica ancora a seguirlo ma sono entusiasta dell'idea. Sono qui con voi!
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 2 Luglio 2008 a 16:03
Esattamente questo Luca: Forse è più un rivestimento del locale con un format già sperimentato altrove che non una dinamica che nascendo dal locale si vada poi a connettere con una rete "mondo"?
Forse il termine glocal lo si intende più come esportazione di una matrice locale in un contesto globale, che non l'importazione di contaminazioni esterne in un contesto locale.

- Gli ingredienti esistono tutti in effetti, la Rete Recidivi, favore e interesse delle associazioni culturali locali e singoli, oltre a interesse di soggetti quali Università, PA, Ente Portuale, Museo che intendono valorizzarsi come un unicum, la variabile è l'interesse delle aziende che si inseriscono nel tessuto locale, alcune favorevoli, altre passive, altre da sempre ostili.

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