Fondazione per il Sud
Invito Sviluppo Locale 2009
Fondazione per il Sud invita le organizzazioni del volontariato e del terzo settore di dieci specifiche aree delle regioni meridionali, individuate tra quelle caratterizzate da situazioni di partico…
Caro, cercare dindi in quelle sedi
mi sebra un'ottima idea.
altri festival in europa possono contare su questi appoggi di default.
Non so se Napoli al momento possa dirsi su questo piano... ma bisogna lavorarci!
byez
Caro Francesco,
felice di essere così ben accetto.
lascio ad un tacito assenso tutte le parole di intesa, che ovviamente condivido, e che mi impegno a concretizzare per quanto riguarda la mia particina.
per quanto riguarda le tue domande, io antici…
Pasquale Napolitano è studioso di design e comunicazione visiva. Laureato con pieni voti in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Salerno con una tesi sull’estetica del remix, collabora stabilmente con la cattedra di Disegno Industriale (ICAR/13) dello stesso ateneo, presso il quale è anche curatore dei Laboratori Didattici di Comunicazione Visiva, in qualità di esperto di video-design e sound-design. Sulle possibilità progettuali del video come forma espressiva ed il rapporto tra queste e le derive della visualità contemporanea è anche incentrato il suo percorso di ricerca come dottorando in Scienze della Comunicazione.
E’ Cultore in Analisi dell’Opera Multimediale (L-ARS/06) presso l’Università Orientale di Napoli, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere; è inoltre Docente di Applicazioni Audio-Video presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Martucci di Salerno, per il Triennio Sperimentale in Musica e Multimedia.
E’ cultore in Comunicazione Visiva presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno.
E’ docente di Video digitale presso l’Istituto Superiore di Design di Napoli per il Corso Triennale di Grafica Multimediale. E’ inoltre docente di Immagine Coordinata presso lo stesso istituto per il Corso Triennale di Moda.
Artista multimediale, video-artista, performer, partecipa a numerose mostre e rassegne. E’ tra i fondatori del collettivo Componibile 62.
Mi interesso di...
musica, arte, cinema e audiovisivo
Il mio progetto
1. Un'immagine in movimento è un segnale che
varia nel tempo. Prima ancora che di forme,
figure e volumi è fatta di dimensioni,
frequenze e intensità.
2. Su di un supporto digitale, immagine e
suono sono fatti della stessa materia: impulsi
elettrici codificati.
3. C'è una certa letteralità in queste affermazioni.
Quello che sembra semplice dato tecnico può però
divenire un'ipotesi produttiva.
Nell'ambito delle tecnologie informatiche, non è più solo
metaforicamente che si può parlare di aspetti sonori
o musicali di un'immagine. Una vicinanza inedita tra le
due materie è venuta svelandosi. Tra immagine e
suono possono ora essere stabilite delle correlazioni
precise, di ordine matematico, tali da rendere possibili
passaggi e intrusioni che assottigliano lo spessore della
barriera tra i due universi.
Sound Barrier è il punto indiscernibile in cui l'una si
tramuta nell'altro.
4. Un software sviluppato appositamente per il progetto
analizza le immagini in movimento, fotogramma per
fotogramma, estraendone i parametri in variazione
(luminosità media, pixel più luminoso, etc..).
Contemporaneamente i valori numerici ottenuti
vengono rimappati in un segnale MIDI, ossia un
segnale in grado di controllare in tempo reale dei
software di sintesi sonora. Questo procedimento dona
al suono una profonda sensibilità alla variazione del
segnale visivo, aprendo tra l'altro la strada a
sincronizzazioni inaccessibili ad un lavoro manuale.
5. La selezione dei materiali da sonorizzare è
frutto di una scelta tecnica e di una estetica. La
prima riguarda la "predisposizione" delle
immagini al processo di analisi del software:
dunque immagini che presentassero un alto
grado di variazione. La seconda ha a che
vedere con una sorta di senso di filiazione: i
film scelti sono il risultato di un'intensa e
appassionata ricerca da parte dei loro autori
sul mezzo cinematografico stesso, sui limiti e
sulle potenze del suo dispositivo materiale, sulla
sua natura di medium che andava (e che va)
sottoposto ad un processo di continua
reinvenzione.
eila!
hai mantenuto la promessa...;)
perfetto, ti sei andato a fare un giro sulla pagina del progetto?
hai letto un pò tutte le discussioni...così riesce ad essere aggiornato come gli altri e forse di più e mi raccomando dai spunti e consigli per far crescere e realizzare il nuovo festival. a dopo