Abbiamo pensato a un festival diverso, che possa unire momenti artistici a momenti musicali, che metta in mostra la manualità dei ragazzi che formano il nostro gruppo al fine di valorizzare il rifiuto in se, e sensibilizzare i cittadini.
Abbiamo pensato a un festival diverso, che possa unire momenti artistici a momenti musicali, che metta in mostra la manualità dei ragazzi che formano il nostro gruppo al fine di valorizzare il rifiuto in se, e sensibilizzare i cittadini.
Ciao Michele, è un pochetto che non ci si sente su Kublai, ....magari l'occasione potrebbe essere il Progetto in un giorno, il 30 Ottobre a Matera, abbiamo segnalato l'iniziativa anche sulla community dei Bollenti Spiriti e ci aspettiamo diversi p...
Abbiamo pensato a un festival diverso, che possa unire momenti artistici a momenti musicali, che metta in mostra la manualità dei ragazzi che formano il nostro gruppo al fine di valorizzare il rifiuto in se, e sensibilizzare i cittadini.
Abbiamo pensato a un festival diverso, che possa unire momenti artistici a momenti musicali, che metta in mostra la manualità dei ragazzi che formano il nostro gruppo al fine di valorizzare il rifiuto in se, e sensibilizzare i cittadini.
Abbiamo pensato a un festival diverso, che possa unire momenti artistici a momenti musicali, che metta in mostra la manualità dei ragazzi che formano il nostro gruppo al fine di valorizzare il rifiuto in se, e sensibilizzare i cittadini.
Benvenuti, REEF e lo dico senza timore di captatio benevolentia, era uno dei progetti che mi avevano colpito maggiormente (sulla carta) scorrendo i primi 400 progetti dei principi attivi.
Speravo appunto di incontrarvi il 9 maggio dove abbiamo tra...
Benvenuti, REEF e lo dico senza timore di captaptio benevolentia, era uno dei progetti che mi avevano colpito maggiormente (sulla carta) scorrendo i primi 400 progetti dei principi attivi.
Speravo appunto di incontrarvi il 9 maggio dove abbiamo tr...
Abbiamo pensato a un festival diverso, che possa unire momenti artistici a momenti musicali, che metta in mostra la manualità dei ragazzi che formano il nostro gruppo al fine di valorizzare il rifiuto in se, e sensibilizzare i cittadini.
Abbiamo pensato ad un festival diverso, che possa unire momenti artistici a momenti musicali, che metta in mostra la manualità dei ragazzi che formano il nostro gruppo al fine di valorizzare il rifiuto in se, e sensibilizzare i cittadini.
Ciao Michele ti ho dato praticamente il benvenuto come Progettista di Remmade, senza averti dato quello di utente di Kubali!
Benvenuto quindi anche come utente della community, forse avrai notato anche altri progetti presenti dei Principi Attivi, ne abbiamo parlato in uno degli ultimi post, relativi ai "rumors" sui progetti della scorsa settimana quì..
Per il resto ti invito inoltre a seguire progetti che riguardano Festival, Musica, Sostenibilità, Tecnologia, intessendo relazioni sinergiche magari con alcuni di essi.
Per maggiori informazioni o per partecipare in maniera ancora più proattiva alla progettazione partecipata verso altri progetti e altri verso il vostro progetto non mi resta che invitarvi nell'esclusivo Club dei Progettisti.
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Informazioni sul profilo
Chi sono
I Remmade sono un gruppo di lavoro formato da 6 persone che si occupano della progettazione e realizzazione di oggetti di design partendo da scarti industriali e rifiuti urbani.
RemMade - "ready made" in Puglia è anche un'associazione culturale che si occupa di sensibilizzare l'opinione pubblica
attraverso mostre ed eventi, promuovere progetti e prototipi realizzati dal nostro gruppo di lavoro.
Mi interesso di...
musica, arte, teatro, cinema e audiovisivo, informazione, tecnologia
Il mio progetto
REEFestival:
l’evento nasce per contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità e della co-responsabilità verso l’umanità e l’ambiente, partendo dall’idea che il design creativo e artistico può essere utilizzato come strumento per attuare un cambio di mentalità e contestualmente raggiungere, sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di attori possibile nella “Società del Riciclaggio”.
Abbiamo pensato ad un festival diverso, che possa unire momenti artistici a momenti musicali, che metta in mostra la manualità dei ragazzi che formano il nostro gruppo al fine di valorizzare il rifiuto in se, e stimolare i cittadini ad un uso più razionale delle risorse.
In questo evento infatti metteremo in mostra le nostre capacità e abilità artistiche con opere, oggetti di design e scenografie tutte realizzate con materiale di rifiuto, andremo a riutilizzare tutti quegli scarti che ogni giorno la gente comune si trova ad accatastare nei sottoscala, nei locali o nei box e che sono destinati alle discariche, andremo ad utilizzare insomma come materie prime gli scarti di lavorazione industriale e gli oggetti in disuso, trasformando in nuovi oggetti quei materiali che nella prassi e nell’uso comune i consumatori identificano come “inutile”.
Il lavoro dei nostri maestri d’arte è dunque finalizzato alla creazione di nuovi prodotti che abbiano una nuova identità e che siano responsabili nei confronti dell’utilizzatore, del mercato e del sistema in cui si inseriscono. Il messaggio che deve passare viene proprio da questi prodotti. Sono loro che ci devono parlare, raccontare la loro storia ed essere sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale.
Insieme alla mostra di questi oggetti e al fine di coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile intendiamo utilizzare la parte superiore del fortino di Sant’Antonio come scenografia naturale per l’esibizione di alcuni artisti che sposano il nostro progetto e intendono contribuire alla diffusione della cultura del riciclo.
A loro destineremo con il nostro lavoro un palco sul quale si esibiranno, tutto realizzato con materiali di scarto di aziende che operano nel settore del legno, delle sedute, con le quali il pubblico potrà apprezzare al meglio le loro performance (anch’esse realizzate con elementi riciclati), e una scenografia realizzata sempre con tessuti e drappi ricavati da scarti produttivi.
Gli artisti contattati sono cabarettisti, poeti, pianisti e cantanti jazz che si alterneranno sul palco nell’arco delle 4 serate. Essi accompagneranno le performance artistiche dei componenti del gruppo, i quali, dopo aver allestito la mostra nella parte inferiore del Fortino, si cimenteranno nella realizzazione di opere pittoriche e artistiche dal vivo, coinvolgendo direttamente gli spettatori e mostrando loro come nascono le nostre opere.