Attraverso CommunityWalk realizzare una geomappa che raccolga tutti i racconti, i disegni, le registrazioni audio, le foto, i video del "Flauto magico" di Mozart... rivisto e/o adattato agli alunni della scuola dell'infanzia di Guasticce.
La mia proposta è quella di utilizzare il web 2.0 per creare una sorta di agenzia virtuale di collocamento dello spettacolo, utilizzando un sistema di database simile a quello usato nel gruppo “Angeli per viaggiatori” su Kublai
INDIALAB nasce con l’intenzione di sperimentare nuovi modi e strade innovative per creare comunità di giovani che amano il teatro. Per raggiungere questo obiettivo saranno usate varie forme espressive.
INDIALAB nasce con l’intenzione di sperimentare nuovi modi e strade innovative per creare comunità di giovani che amano il teatro. Per raggiungere questo obiettivo saranno usate varie forme espressive.
Sono laureato in architettura. Ma mi sono subito occupato di gestione di servizi culturali. Lavoro all'interno della pubblica amministrazione (ho diretto fino all'aprile scorso il sistema bibliotecario di Roma), sono docente all'Università della Sapienza - Scuola Speciale per Archivisti eBibliotecari e insegno "Informatica per gli archivi e le biblioteche". Collaboro con Enti privati e pubblici. Faccio parte, fin dalla sua nascita, del comitato promotore della Fiera della piccola e media editoria, "Più libri più liberi", che ha luogo a Roma da sette anni nel mese di dicembre. Sono progettista di servizi informativi sul territorio, di reti di servizi culturali, di servizi ad alto contenuto tecnologico
Mi interesso di...
musica, cinema e audiovisivo, informazione, letteratura
Alle 19:32 del 28 Febbraio 2009, carmine ha detto...
Maurizio, dovrei avere tempo. Mi occuperei volentieri del gruppo la scossa. Come farè? E' possibile ricevere una mail di avviso da Kublai? Intanto grazie dell'attenzione.
Alle 21:56 del 25 Febbraio 2009, Andrea Zanni ha detto...
Caro Massimo, ti riscrivo subito dopo aver dato un'occhiata alla tua idea su ISCANTIERE. Non capisco bene "a che punto siate" del progetto: però mi fa piacere (se lo fa anche a te), darti qualche spunto.
Da amante dei progetti wiki (soprattutto Wikimedia, come Wikipedia, Wikisource, Wikiquote ecc), è da qualche anno che mi socnfifera l'idea di un "wiki-point" un luogo adibito alla creazione/condivisione/costruzione di informazione e conoscenza.
Quello che ho sempre sognato è un gruppo di persone appassionate di progetti come Wikipedia con uno spazio ad hoc (magari con libri ed enciclopedia a disposizione) per portare questa conoscenza in rete. Ovviamente non serve creare uno spazio solo per questo: appoggiarsi a un Bibliolab, a una biblioteca sarebbe la cosa migliore, ma con la consapevolezza di voler favorire la comunicazione e il dialogo fra le persone (per questo una biblioteca, con l'esigenza del silenzio, non è un luogo adatto - anche se potenzialmente perfetto).
E' un'idea molto romantica, ma trovata la gente giusta credo potrebbe funzionare. L'unica pecca teorica è forse proprio qui: la costruzione di una "comunità" che produce è un processo bottom-up, non top-down. Cioè è il gruppo di persone che si ritrova con le stesse passioni e gli stessi interessi e decide di collaborare: la comunità arriva come proprietà emergente. Come ben sai, approcci totalmente top-down (tipici delle istituzioni), raramente hanno successo di pubblico, se non pensate e ponderate molto bene. Però, chi lo sa, in un progetto interessante come quello da te prospettato si potrebbe integrare anche questo tipo di idea.
Per adesso mi fermo, avrei un'altra ideuzza in mente ma è meno culturale, la tengo per un altro messaggio ;-)
Alle 21:35 del 25 Febbraio 2009, Andrea Zanni ha detto...
Caro Massimo, grazie del gentile benvenuto. Sicuramente mi farò un giro per Kublai, cercando di capire come funziona. Un punto a favore da subito: 3 messaggi di benvenuto in quindici minuti sono davvero tanti (e graditi). Intanto di ammicizio da subito ;-)
Ciao Mau, a dire il vero lo sto imparando anche io! nl senso che stiamo cercando di fissare 2-3 regolette...e pian piano ognuno porta un suggerimento migliorativo in modo da affinare il metodo, stasera quando ho accolto Massimo dopo di te, anche io ho trovato una procedura nuova...non ci sarà bisogno di barrare...ma solo di riportare esattamente il rigo inferiore (codice.) e sostituire il nome...mmmm mi hai dato un suggerimento involontariamente...ci metto un esempio appunto! che mancava
Ti ho appena mandato una email con tutte le informazioni!
:)
p.s. intanto iscriviti al KublaiCamp del 24 gennaio: http://www.barcamp.org/KublaiCamp
Alle 11:19 del 17 dicembre 2008, Criscia Grigg ha detto...
Mau, ciao!
Ti scrivo a breve una e-mail con tutte le indicazioni, anche riguardo il diario che mi hai mandato.
Per il voice in Second Life si fa presto, basta essere sicuri che tu abbia una cuffia con microfono (ce l'hai?). Io resto on line bene o male tutto il giorno (se non rispondo subito porta solo un attimo di pazienza). Quindi quando hai tempo, cercami pure dentro Second Life e proviamo (Criscia Grigg).
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Da amante dei progetti wiki (soprattutto Wikimedia, come Wikipedia, Wikisource, Wikiquote ecc), è da qualche anno che mi socnfifera l'idea di un "wiki-point" un luogo adibito alla creazione/condivisione/costruzione di informazione e conoscenza.
Quello che ho sempre sognato è un gruppo di persone appassionate di progetti come Wikipedia con uno spazio ad hoc (magari con libri ed enciclopedia a disposizione) per portare questa conoscenza in rete. Ovviamente non serve creare uno spazio solo per questo: appoggiarsi a un Bibliolab, a una biblioteca sarebbe la cosa migliore, ma con la consapevolezza di voler favorire la comunicazione e il dialogo fra le persone (per questo una biblioteca, con l'esigenza del silenzio, non è un luogo adatto - anche se potenzialmente perfetto).
E' un'idea molto romantica, ma trovata la gente giusta credo potrebbe funzionare. L'unica pecca teorica è forse proprio qui: la costruzione di una "comunità" che produce è un processo bottom-up, non top-down. Cioè è il gruppo di persone che si ritrova con le stesse passioni e gli stessi interessi e decide di collaborare: la comunità arriva come proprietà emergente. Come ben sai, approcci totalmente top-down (tipici delle istituzioni), raramente hanno successo di pubblico, se non pensate e ponderate molto bene. Però, chi lo sa, in un progetto interessante come quello da te prospettato si potrebbe integrare anche questo tipo di idea.
Per adesso mi fermo, avrei un'altra ideuzza in mente ma è meno culturale, la tengo per un altro messaggio ;-)
Piacere!
:)
p.s. intanto iscriviti al KublaiCamp del 24 gennaio: http://www.barcamp.org/KublaiCamp
Ti scrivo a breve una e-mail con tutte le indicazioni, anche riguardo il diario che mi hai mandato.
Per il voice in Second Life si fa presto, basta essere sicuri che tu abbia una cuffia con microfono (ce l'hai?). Io resto on line bene o male tutto il giorno (se non rispondo subito porta solo un attimo di pazienza). Quindi quando hai tempo, cercami pure dentro Second Life e proviamo (Criscia Grigg).
A poi :)
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