attualmente sono il promoter e l'addetto stampa di From Hell to Heaven, opera rock sinfonica.
Mi interesso di...
musica, arte, cinema e audiovisivo
Il mio progetto
tratto da un mio report di Economia del Cinema del 2007
Il Termpio delle immagini
Bisognerebbe però anche puntare sulla caratteristica feticistica del prodotto film. Infatti girando per le bancarelle o per le videoteche si incontrano molte persone che cercano il film da inserire nella propria collezione. L’oggetto fisico è ancora importante per chi non consuma ma custodisce. Pensando ad un modo per migliorare la distribuzione dei film o immaginato cosa per me sarebbe veramente innovativo e allo stesso tempo tradizionale e ho trovato un’idea proprio nel luogo originario del consumo filmico, la sala. Si potrebbe rendere i cinema veri e propri tempi dell’esperienza visiva, con all’interno videoteche dove poter affittare, comprare o reperire notizie su qualsiasi film. Dei veri e propri data base fisici. Inoltre per quanto riguarda l’abbassamento dei prezzi si potrebbe autorizzare il cinema alla masterizzazione delle pellicole originali sul dvd portato da casa, o alla memorizzazione diretta sulla propria penna usb. Naturalmente sulle masterizzazioni e sui downloads sia i distributori che i produttori avrebbero diritto ad un guadagno percentuale, ad abbassarsi saranno i costi fissi materiali relativi a quella che prima era la distribuzione. Certo tutto ciò può sembrare utopistico e pretenzioso in un paese dove la pirateria è ancora radicalmente inserita all’interno del territorio fisico e virtuale, ma in una prospettiva futura potrebbe azzerare il digital divide. Tutti, chi a casa chi al cinema, potrebbero comprare la propria copia digitale. Sicuramente in questo periodo si tende a spostare il mercato discografico e cinematografico in rete. Le “nuove” tecnologie rivoluzioneranno le abitudini mediali di chi le utilizzerà puntando soprattutto alla tutela del diritto d’autore. Sono però sicuro che il valore materiale dell’oggetto non sarà mai sostituito soprattutto per chi sarà capace di multimedializzarsi tra acquisti online e retail. Io personalmente comprerò in rete l’ultimo blockbuster americano e sprecherò un’intera giornata alla ricerca del film che nella mia videoteca non può assolutamente mancare.
Dal punto di vista economico il mio pensiero tutela chi cerca nuovi flussi d’investimento nel mondo online e chi invece mantiene vivo il mercato retail.
Ciao Massimiliano, benvenuto! Vedo che hai già un tuo progetto ben delineato. Credo che su Kublai potrai trovare persone con cui confrontarti sulle tematiche che ti stanno a cuore (produzione e distribuzione di contenuti video, diritti d'autore, ecc...). La tua idea mi pare volta alla valorizzazione/conservazione dei supporti fisici delle opere filmiche, un po' in controtendenza con gli scenari che la cultura digitale ci prospetta! Se dai un'occhiata per esempio a progetti come il "Lucania Film festival", "Kinovan - CrossMedia EcoBus", "Naif Film.org", "Antitesi - Festival per le arti e la cultura digitale", troverai stimoli interessanti. Sul diritto d'autore e il copyleft... beh, abbiamo due vere autorità in materia: Gallo, presidente del festival del copyleft di Arezzo ed Elvira Berlingieri: visita i loro profili.
Buona esplorazione e se hai domande sulle nostre attività chiedi pure!
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