articolo della giornalista Fabiola Palmieri sulla scorsa edizione del festival Japan in love
Sono in tanti ad amare il Giappone, soprattutto la sua subcultura.
Certo, alla mostra dello scorso anno esposta a Roma e dedicata a Hokusai, sublime artista del Periodo Edo, ci sono stati moltissimi visitatori, così come durante lo spettacolo di Teatro No svoltosi a Milano durante MITO.
Ma i ragazzi non nipponici, di quella Terra amano ciò che potremmo siglare come MASK- Manga, Anime, Sushi e Karaoke-.
Le esportazioni vincenti del Giappone, quelle invenzioni che non conoscono crisi e che le giovani generazioni del pianeta condividono e adorano.
A dimostrazione di quanto affermo potrei scrivere e scriverò fiumi di parole ma per il momento mi soffermo su quanto più vicino:
Japan in Love il Festival dedicato a spizzichi della subcultura giapponese che si svolgerà a Chiaravale, in Provincia di Ancona fra pochi giorni.
Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 giugno in una ridente cittadina delle Marche, sembrerà di trovarsi un po’ sulla Takeshita Dori di Tokyo e la sera sulla Omotesando Dori, due strade più in la, sempre Harajuku, sempre Tokyo Young.
Il Festival è al secondo anno di vita e si deve all’iniziativa ed al molto lavoro del direttore artistico Luca Marcelli, sostenuti dall’Assessorato alle politiche Giovanili del Comune nella persona di Michela Verdenelli, lungimirante, di Chiaravalle, Provincia e Regione.
Questi ragazzi che sognano di riuscire presto a farsi un bel viaggio a Est, magari per il raduno nazionale di Cosplay a Nagoya, o per perlustrare Akihabara per giorni e giorni cercando tutti i numeri del loro Manga preferito in versione originale, hanno organizzato con passione una tre giorni varia, ricca, interessante e divertente.
Propongono proiezioni di alcuni film di Hayao Miyazaki incontri con esperti, scrittori e sociologi, performances, concerti, mostre d’arte, dimostrazioni di arti marziali, laboratori e workshops.
Una no-stop di pre inizio estate che sono certa riuscirà benissimo !