Sto provando a sperimentare presentazioni di libri diverse dal solito dove la VOCE riprenda tutta la sua importanza materiale di strumento e la lettura torni un'esperienza di ascolto.
Letture al buio sarà il prototipo di questa sperimentazione: voci registrate che il pubblico ascolterà al buio di una stanza (in libreria) e corpi di attori muti che "faranno gesti" avulsi dal senso della lettura. E poi l'irrompere del tempo reale: voci e corpi che si riuniscono e trasformano il testo in un pezzo…
Continua
Post aggiunto il 22 Gennaio 2009 alle 18:03 —