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We Music

Servizio di intrattenimento durante i momenti di attesa nelle Ferrovie Nord della città di Milano.

Luogo: Milano
Membri: 24
Attività Recenti: 27 Ago 2010

We Music

Con l’obiettivo di trasformare i momenti di attesa del treno in un momento d’intrattenimento collettivo e condiviso, proponiamo uno spazio all’interno delle principali stazioni del Passante ferroviario di Milano (Bovisa, Cadorna, Repubblica, Porta Venezia) in cui vengono svolte attività tematiche sulla musica, dove i protagonisti sono i viaggiatori. Proponiamo la possibilità di creare performance collettive suonando strumenti, componendo melodie, oppure ballando per offrire una alternativa alle attuali modalità di attesa del treno. Questi spazi saranno pensati per favorire la trasmissione di nuovi messaggi e l’interazione spontanea tra le persone. Le attività proposte – tutte a tema musicale – saranno gestite e organizzate su un palinsesto/calendario (variando in base alle ore del giorno e delle stagioni). L’offerta di intrattenimento prevede sia momenti attivi e partecipativi sia momenti in cui i passanti potranno essere semplici spettatori, lettori ed ascoltatori.

Forum di discussione

Principali innovazioni 1 Risposta 

Per rispondere ad una riflessione fatta nello spazio commenti assieme a Walter, aggiungo qualche riflessione sugli obiettivi attesi e sulle innovazioni del nostro progetto: La principale novità di We…Continua

Tag: metropolitana, attesa, esperienza, condivisione, intrattenimento

Iniziata da Enrico Rondinelli. Ultima risposta di Mr Volare aka Alberto Cottica 24 Giu 2010.

Le slides di Wemusic

Idea servizio get Continua

Iniziata da Giulia Teso. Ultima risposta di Giulia Teso 23 Giu 2010.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Enrico Rondinelli il 24 Giugno 2010 a 20:23
Buonasera a tutti, scusateci ma oggi non abbiamo avuto modo di connetterci...vediamo con piacere che il nostro progetto vi piace!

Rispondo con ordine iniziando da Alberto e Walter: se il nostro progetto potesse disogliere l'attenzione dalla attuale (triste!) pubblicità che viene proposta nell stazioni, avremmo raggiunto uno dei nostri obiettivi!!

Tramite le nostre attività, proponiamo infatti un nuovo modo di intrattenersi nelle stazioni...la immaginiamo una "stazione 2.0" in cui si creano comunità di persone che interagiscono parlandosi e socializzando; è incredibile quanto i lettori mp3 e più in generale la tecnologia degli smartphones abbia portato alla totale alienazione dei viaggiatori: persone che magari compiono insieme lo stesso viaggio da mesi, ma non si sono mai scambiati neanche una parola.

Con quanto scritto sopra rispondo anche a Dario: i nostri obiettivi sono intrattenere ma soprattutto favorire la socializzazione; la musica è uno strumento che favorisce questa interazione e, con specifiche attività che abbiamo proposto, vogliamo spingere le persone a "fare qualcosa insieme".

Nei prossimi giorni (spero domani, ma dipende dal tempo a disposizione) aprirò nel forum una sezione in cui spiegherò meglio le attività che abbiamo pensato, così ne discutiamo insieme.
Commento da Dario Solina il 24 Giugno 2010 a 15:16
@Alberto: capito. Enrico comunque parlava di spazi pubblicitari all'interno dell'installazione. magari quelli renderanno di più (essendo più "efficaci") e bilanceranno le perdite degli investimenti tradizionali.

@Walter: sìsì, infatti, per quello chiedevo ad Alberto se la sua perplessità si riferiva a questo argomento.

@Enrico, Giulia e tutti i progettisti WeMusic: il mio personale desiderio è che un progetto come il vostro voglia porsi obiettivi sociali più ampi del solo - per quanto bello - intrattenimento.
nelle prossime settimane parteciperò a un laboratorio tra i cui obiettivi c'è anche quello di esplorare modi in cui la musica può essere veicolo di cambiamento sociale. mi chiedevo: tra le idee che avete in mente c'è qualche proposta che va specificamente in questa direzione? =)
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 24 Giugno 2010 a 14:46
Dario, un po' sì. Forse c'è anche un problema di superfici: in metro, per esempio, ogni metro quadro di muro disponibile è usato come spazio pubblicitario. Se metti un'installazione devi sacrificare un cartellone. Le Nord non le uso mai, non so com'è lì.
Commento da Walter Giacovelli il 24 Giugno 2010 a 13:45
Dario, ma stiamo andando verso pubblicità aumentate, il concetto di interazione con il messaggio pubblicitario sta mutando, ed è molto più probabile che delle performance in realtà aumentata con dei ragazzini possano veicolare comunicazione commerciale aumentata e customizzata, in base magari al mio smartphone che li guarda durante la performance che cartelloni pubblicitari statici e passivi.
Io partirei da questo se proprio mi dovessi focalizzare sullo streetvertising....
Commento da Dario Solina il 24 Giugno 2010 a 10:47
sono d'accordo Alberto... ma purtroppo ci sono ragazzini e ragazzini... e spesso ci sono gruppi dai quali il resto delle persone preferiscono tenersi alla larga.
sono estremamente ottimista, e magari non accadrà, ma penso sia bene vagliare tutte le possibilità in fase di progettazione. =)
se non altro per essere pronti a trasformare un possibile problema in un'opportunità.

quello dei cartelloni pubblicitari lo vedi come un problema nel senso che LeNord potrebbero opporsi alla realizzazione del progetto per paura della diminuzione di investimenti pubblicitari?
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 23 Giugno 2010 a 23:39
... comunque, Dario, i ragazzini che giocano fanno comunque passare il tempo, e sono più divertenti da guardare dei cartelloni pubblicitari.

Anzi, mi viene in mente che forse il problema di questo progetto è che svia l'attenzione dai cartelloni pubblicitari, che sono una fonte di entrate per LeNord e un po' per tutte le aziende che trasporano gente. :-(
Commento da Enrico Rondinelli il 23 Giugno 2010 a 20:07
Ciao Dario,

abbiamo pensato ad una "regia" che propone le attività che vengono scandite e sostituite in caso di scarsa affluenza, ma anche di eccessiva affluenza (grazie ai sensori ed alle telecamere).

D'altra perte abbiamo visto che nelle stazioni che abbiamo visitato ci sono molti sorveglianti che possono occuparsi anche di sorvegliare lo spazio di We Music.
Commento da Dario Solina il 23 Giugno 2010 a 18:08
avete pensato anche alla possibilità di offrire una presenza umana?

o a una forma di gestione dello spazio?
sto pensando a frotte di ragazzini che vanno lì esclusivamente per giocare escludendo inevitabilmente gli altri viaggiatori magari più timidi (o di maggiore età).
Commento da Teresa Zabot il 23 Giugno 2010 a 17:26
Rispondo a Matteo e a Mr Volare aka Alberto Cottica: è curioso perchè il mondo di CriticalCity è stato esattamente ciò che ci ha fatto appassionare dell'idea di attività collettive volte a dare voce alle idee e alla forza di tutti. Anche per questo abbiamo abbandonato i progetti di attività personali e singole per seguire la strada della collettività.

Trattandosi di un contesto dove solitamente le persone tendono a non socializzare, abbiamo deciso di studiare qualcosa che in qualche modo "attivasse" spontaneamente l'aggregazione, che risultasse divertente da guardare ma soprattutto semplice e stimolante per chi partecita.

In un secondo momento poi è prevista una partecipazione online per votare, commentare, creare nuovi gruppi che contiamo vadano a implementare la socializzazione creata nelle stazioni...
Commento da Enrico Rondinelli il 23 Giugno 2010 a 17:12
Ciao Matteo, molto bello il vostro prototipo!

Noi prevediamo di utilizzare un maxischermo multitouch che, unitamente a sensori di posizione e di movimento, offre la possibilità di svolgere differenti attività: si potrà suonare uno strumento semplicemente muovendo mani e braccia, oppure si potranno comporre melodie muovendo note virtuali visualizzabili sullo schermo.

Data la possibilità (molto poco remota) che questi spazi possano essere manomessi, rotti, rovinati, abbiamo dovuto eliminare molti strumenti ed in questo ci ha aiutato la tecnologia: per fare un esempio, proponiamo un Guitar hero, senza chitarra, ma con il solo movimento...
 

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