Il progetto è promosso dall'associazione LABa.r.t. " Laboratorio Artistico per la Riqualificazione del Territorio" e in sostanza crea bandi per concorsi di idee di architettura su aree ormai abbandonate. Dopo aver bandito il concorso c'è una premiazione fatta da giudici tecnici e un allestimento dove vengono esposti tutti i progetti partecipanti. I Progetti partecipanti al concorso saranno raccolti per creare una banca dati di progetti per conto del comune sede del bando di concorso. Il fine è dare delle idee innovative al comune con le quali poter candidare le idee ricevute a possibili investimenti regionali, della comunità Europea o di privati. Questo permetterà al comune di avere una riqualificazione del territorio e soprattutto un notevole risparmio economico dal punto di vista dell'ufficio tecnico, visto che il primo step di lavoro progettuale è già pronto, inoltre la qualità progettuale è molto più elevata
Sito web: http://www.lab-art.it/
Luogo: Pisticci (MT), Basilicata
Membri: 12
Attività Recenti: 17 Feb
salve,non mi e' ben chiaro se c'e anche la possibilita di segnalare delle aree in maniera spontanea.ottima idea !!DannyContinua
Iniziata da daniele di ottavio 6 Feb.
Commento
Commento da Domenico Martino il 16 Ottobre 2012 a 19:05 Eh ....se fosse per me, lavorerei 24 h al giorno su questo progetto!!! :-)))
Commento da Criscia il 16 Ottobre 2012 a 18:46 be'... be'... dico che non vedo l'ora di leggerlo :))Così cominciamo a lavorare su qualcosa di scritto. dai dai!
(e non lavorare troppo! esistono anche i bei progetti da portare avanti ;)
Commento da Domenico Martino il 16 Ottobre 2012 a 18:17 Ciao Criscia, non sono andato via :-), il lavoro ha preso più tempo del previsto, sorry.... Nel fine settimana volevo iniziare a preparare il progetto definitivo che ne pensi???
Commento da Criscia il 16 Ottobre 2012 a 16:04 Ciao Domenico, come procede? è un po' che non ti affacci.
Facci sapere se ci sono novità... io son curiosa. Pronti per riprendere le fila con te quando vuoi! :)
Commento da Alfredo Fortunato il 22 Settembre 2012 a 9:57 Ciao Domenico,
nella fase di partecipazione il progettista ha un ruolo molto residuale, potrebbe in un primo incontro presentare il progetto, evidenziare le condizioni di partenza e poi decidere di non partecipare ad altri tavoli. C'è un bisogno invece di un esperto facilitatore in grado di far lavorare le persone attraverso metodologie appropriate. Penso al metodo GOPP (vedi progettare in partenariato di Federico Bussi), all'open space technology, etc..
Ritengo poi che se un progetto passa da una fase di studio di fattibilità a quella di progettazione preliminare sono maggiori le possibilità per quel comune di ottenere qualche finanziamento. Di conseguenza esiste sempre un interesse per il progettista.
Che ne pensi?
Alfredo
Commento da Domenico Martino il 19 Settembre 2012 a 16:08 Ciao Alfredo, grazie mille per le tue proposte, mi sembra molto interessante al format che hai pensato. Se interpreto bene il tuo pensiero tu ci consigli di:
1- il comune ci dice su quale area andare ad intervenire
2- bandiamo il concorso d'idee
3- i tre progetti premiati diventano protagonisti della progettazione partecipata e vengono approfonditi dalle discussioni tra utenti e tecnici
Mi sembra molto interessante, ho solo un dubbio in merito, riguardo all'approfondimento, secondo me un progettista, approfondisce la propria idea nel momento in cui la stessa diventa un progetto preliminare o un progetto definitivo, cioè avanza come fase di progettazione. Se così fosse il progetto deve avere una sicurezza realizzativa, ma se così non fosse e il Comune vuole un idea che magari potrà realizzare tra 5 anni, secondo te come dovremmo modificare la fase 3- ?
Grazie
Commento da Alfredo Fortunato il 19 Settembre 2012 a 11:54 ciao domenico,
non sono così certo che sia necessaria questa distinzione. Tieni conto che tanti professionisti si mettono in gioco in questi contesti.
Il format su cui avevo ragionato potrebbe essere questo. In una prima fase, individui dei soggetti istituzionali, come un comune, ad esempio, che hanno un fabbisogno specifico. Potrebbe essere quello di riqualificare una piazza, un quartiere, di costruire una nuova scuola. Costruisci su questi fabbisogni il concorso e da li tiri fuori le idee su cui avviare il percorso di partecipazione. La partecipazione potrebbe riguardare le proposte premiate o tutte le proposte.
I laboratori di partecipazione dovrebbero consentire agli attori protagonisti di mettersi in gioco, partecipando ed esprimendo i loro punti di vista, facendo riacquistare loro l’intensità di concentrazione che ha un bambino quando gioca.
In questo modo costruisci un modello che coglie più bisogni. Quello del comune che migliora il suo livello di progettazione, quello dei cittadini che diventano partecipi delle scelte, quello del concorso che, da un lato, si focalizza su questioni di interesse specifico e, dall'altro, diventa uno strumento importante per i professionisti per proporre attraverso un percorso trasparente proprie idee a istituzioni e cittadini.
Chiaramente questa è solo una idea. Ci possono essere tante viarianti e si può certamente migliorare.
Cosa ne pensi???
a presto
alfredo
Commento da Domenico Martino il 18 Settembre 2012 a 9:51 Ciao Alfredo, per quanto riguarda il coinvolgimento delle istituzioni, mi sembra uno dei punti su cui puntare maggiormente, non parlerei però di rilancio di walk up perchè siamo nati relativamente da poco e in queste tre edizioni il miglioramente è stato continuo. Sulla questione progettazione partecipata è un punto che avevo già messo in preventivo, infatti si potrebbe lavorare parallelamente sia con il concorso che con la progettazione partecipata di tipo breve (che dura 3-4 giorni), con workshop, incontri e progettazione. Potrebbe essere interessante il legame con le università, magari coinvolgere alcuni professori di composizione o progettazione per far partecipare gruppi di studenti. Si potrebbe pensare a un concorso in cui partecipano i professionisti, mentre si potrebbe parlare della progettazione partecipata direttamente con gli studenti? che ne dici, secondo te è utile fare un ragionamente del genere o lo trovi scontato?
Ti dico della divisione in due categorie, perchè ho il sentore che alla progettazione partecipata siano più interessati studenti o professionisti neo-laureati.
a presto
Commento da Alfredo Fortunato il 17 Settembre 2012 a 11:15 Ciao Domenico,
sono Alfredo uno dei coach di Kublai. Leggendo i tuoi commenti ho pensato che forse potrebbe essere interessante, con il nostro aiuto, definire un progetto di rilancio di Walk-up che preveda un maggiore coinvolgimento delle istituzioni, non solo di tipo economico.
Tieni conto che ci sono una serie di questioni amministrative a cui i comuni non possono sottrarsi. Tu citavi la legge regionale, ma anche il codice unico degli appalti definisce con chiarezza quali sono i passaggi per avviare un concorso di idee su un progetto.
Cosa diversa potrebbe essere quella di utilizzare il concorso per avviare percorsi di progettazione partecipata a livello comunale o di quartiere.
Che ne dici? Potrebbe interessarti??
a presto
Commento da Domenico Martino il 13 Settembre 2012 a 17:27 si è vero realizzare l'idea sarebbe il top, ma ti assicuro che tra 500 e 1000 ci sono differenze, provo ad immaginare ad averne almeno il doppio!!!
Per esempio esiste una legge regionale della Regione Basilicata n. 23 del 15 Febbraio 2010 dove la regione chiede ai comuni di dotarsi nell'approccio progettuale dei concorsi di idee, al fine di migliorare la qualità delle architetture nel proprio Comune.
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