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Un nuovo Carro di Tespi

Il progetto consiste nella realizzazione di un primo prototipo di un nuovo CARRO DI TESPI ovvero di un mezzo mobile destinato allo spettacolo, multifunzionale e multidisciplinare.

Sito web: http://www.labarraca.it
Luogo: roma
Membri: 14
Attività Recenti: 5 Giu

PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN PROTOTIPO DI
TEATROMOBILE
PER UN NUOVO CARRO DI TESPI

Periodo ipotizzato - LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE 2010

Il progetto ha partecipato al bando per l’accesso al “Fondo per la creatività” indetto dalla Provincia di Roma, ed è stato ammesso con un primo importante contributo a fronte di un primo piano di investimenti molto impegnativo. Stiamo per iniziare questa “avventura” realizzando un primo importante passo: siamo quindi a chiedere ogni possibile contributo: disponibilità di persone e competenze, idee, contatti, adesioni.

Il progetto, confidiamo, rende evidenti tutte le potenzialità dell'idea. Al suo valore creativo, culturale e spettacolare si aggiungono:
- la costituzione di un'impresa ad hoc che gestisce per intero l'idea imprenditoriale connessa.
- la possibilità, assolutamente nuova in Italia, di realizzare un nuovo "mezzo" di spettacolo, potenzialmente molto più vendibile delle forme tradizionali in quanto esportabile in contesti molto più ampi e diversi (spazi all'aperto, luoghi cittadini e non solo, italiani ed europei)
- La possibilità di reperire ricavi, non solo con la vendita di prodotti di spettacolo convenienti nel rapporto qualità-prezzo ma anche con l'ottimizzazione di sponsorizzazioni pubbliche e private che beneficeranno di un rientro di immagine molto esteso in quanto connesso alla visibilità e mobilità del mezzo.

Il progetto di impresa di spettacolo così delineato è assolutamente nuovo e apre potenzialità illimitate. La creatività riguarda tutte le competenze connesse alla sua realizzazione e alla sua gestione stimolando nuove possibilità tecniche, logistiche, artistiche ed imprenditoriali.

Il NUOVO CARRO DI TESPI offre eventi culturali e spettacolari:
spettacoli teatrali, concerti, proiezioni, eventi multidisciplinari, installazioni artistiche, mostre, conferenze culturali e quant'altro.

Tutti i prodotti, opportunamente adattati, hanno la caratteristica di essere "nuovi" ed originali, la loro diffusione consente di raggiungere aree, località e contesti altrimenti irraggiungibili. La sperimentazione, prevista in sinergia con competenze universitarie e non solo, consentirà la realizzazione di nuovi modelli di conoscenza ed approfondimento.

Il mercato di riferimento saranno gli enti pubblici, nazionali, regionali, provinciali, comunali e locali preposti alla realizzazione di eventi culturali ai quali sarà offerto un prodotto nuovo e potenzialmente vincente. Il bisogno di nuove forme di cultura e spettacolo riteniamo sia oggi ineludibile. L'area geografica è praticamente illimitata: dalla grande città al piccolo paese tutto è raggiungibile dal Carro! Le aziende, anche locali, interessate a nuove forme di pubblicità e tradizionalmente disattente alla sponsorizzazione di cultura, troveranno in questo nuovo mezzo, possibilità concrete di rientro di immagine (il mezzo è una vela che si muove, originale nella forma e nell'impatto: verrà quindi notato da tutti - non solo da coloro che sceglieranno di usufruire dell'evento particolare).

I punti di forza sono l'assoluta novità dell'idea che sostanzialmente non ha concorrenza in Italia e non solo. I punti di debolezza sono la difficile previsione dei costi esatti per la realizzazione e gestione nonché la verifica delle normative da seguire (incluse quelle della circolazione stradale). Il progetto vedrà, sia nei lavoratori fissi sia nei partners coinvolti un'assoluta attenzione all'elevatissima professionalità richiesta

IL CARRO DI TESPI note per un’idea “fondante”
Vogliamo costruire un nuovo CARRO DI TESPI, realizzare un primo prototipo di un carro modernissimo attrezzato per portare il teatro la cultura e lo spettacolo ovunque dal paesino sperduto al festival di edimburgo con tutta la tecnica e l'arte dentro di sé e quindi adattandosi ad ogni contesto, un camion che viaggiando chiuso pubblicizza quello che fa e i suoi sponsors, quando arriva si apre ed è subito spettacolo (spettacoli concerto di forte impatto anche all'aperto in ambienti dispersivi) che, con audio e video, può servire per denunce e dibattiti, che, chiuso come una scatola magica, può ospitare pochi visitatori e proporre forme di spettacolo immersive e multimediali, che, può essere usato come "testuggine" per aprire teatri (il teatro delle arti etc, scaricare e ripartire quando vuole come un pirata - un camion super tecnologico pensato in ogni suo millimetro, funzionale e semplice pronto ad ospitare ogni nuova idea e anche a vestirsi con interventi scenografici di artisti.

Fu Antonio Valente, ottanta anni fa, a realizzare il primo Carro di Tespi, un vero e proprio teatro ambulante dotato di tutti gli accessori più moderni, tra cui una variante della cupola Fortuny a struttura ellissoidale progettata dallo stesso Valente. Il debutto avvenne a Roma il 4 luglio 1929 al Pincio con l' «Oreste» di Vittorio Alfieri. A questo primo esemplare si aggiunsero tra il 1930 e il 1938 altri due grandi complessi mobili, uno lirico e l' altro drammatico, oltre a carri più piccoli destinati ai centri minori. Il Carro di Tespi … uno degli episodi più rilevanti e peraltro sottovalutati della cultura italiana del novecento … crocevia della cultura europea … compie ottant’anni …Antonio Valente … da Le Vieux Colombier al Teatro degli Indipendenti … da Copeau a Craig, da Bakst a Brecht … da Loos a Kiesler, da Savinio a Diaghileff … da Gropius a Schlemmer, da Moholy Nagy a Piscator … da Bragaglia a Prampolini, da Libera a De Renzi … quindi: … dall’O.N.D. al Fun Palace … da “Sturm” agli “Archigram” … da Antonio Valente a Cedric Price … il passo è breve … quando si dice “dopolavoro” …
un “capolavoro” … futurista …

Temi di base per il PROGETTO CARRO

LA COSTRUZIONE DEL CARRO
L’ALLESTIMENTO E LA PROVA DEL CARRO E DELLO SPETTACOLO DEL CARRO
L’ALIMENTAZIONE DEL CARRO - L’AUTOALIMENTAZIONE

Le funzioni da realizzare nel progetto di costruzione

LO SPETTACOLO IN MOVIMENTO
L’ARRIVO SPETTACOLARE DEL CARRO
IL CARRO CHE STAZIONA IN UN LUOGO
IL CARRO CHE SE NE VA

Le possibilità di base da realizzare

IL CARRO CHIUSO dove si entra teatro da camera full immersion mostre per poche persone
Il CARRO APERTO per funzioni semplici (cinema proiezioni e dibattiti)
IL CARRO PALCO per spettacoli, spettacoli-concerto, letture, concerti etc
IL CARRO che si apre e invade lo spazio
IL CARRO BASE per un evento sperimentale e artistico
PIÙ DI UN CARRO in diverse posizioni che si contrappongono o si assemblano

Note tecniche e organizzative

Abbiamo pensato di partire con un carro zero sperimentale, che costituisce la base per gli sviluppi futuri e dal quale prenderà vita il progetto del carro ad incastri progressivi. In sintesi il carro zero sarà costituito sostanzialmente da un furgone del tipo Iveco Dayli 35-10 senza cassone posteriore. Il cassone verrà progettato e costruito appositamente in scenotecnica, dove verranno approntate modifiche alla struttura dello stesso affinché possa essere sfruttato come palcoscenico viaggiante da allestire in pochissimi minuti.
Nelle figure sottostanti un’approssimativa evoluzione dell’apertura a libretto del cassone del carro. In questo modo possiamo preventivamente installare all’interno dello stesso dei pistoni idraulici che serviranno per ospitare le americane con le luci o fondali o quant’altro (nella prima ipotesi di sviluppo il cassone posteriore opportunamente allestito sarà calato manualmente).
L’apertura dovrà essere effettuata con dei meccanismi a cerniera assistiti anch’essi da pistoncini idraulici-elettrici-meccanici. Nella parte frontale, quella con due soli pistoni, l’apertura del palco è di circa sette metri. Gli oggetti illuminotecnici o di diffusione sonora o di videoproiezione saranno già posizionati all’interno del cassone chiuso. Negli sviluppi futuri, a fronte di un interesse effettivo da parte di sponsor pubblici o privati, si può immaginare di allestire le pareti esterne con schermi al plasma, lcd, led o oled, per sfruttarlo come mezzo di comunicazione in movimento durante le trasferte o in luoghi scelti ad hoc. L’allestimento tecnologico che supporterà le messe in scena che di volta in volta si susseguiranno sul palco o nei dintorni dello stesso, saranno sviluppate appositamente per essere già pronte per l’uso. Pensiamo di progettare dei diffusori acustici da inserire nella struttura portante del furgone, con la possibilità di essere ampliati esponenzialmente in base all’ampiezza del luogo di rappresentazione, con altri sistemi wireless da posizionare nei pressi dello stesso furgone/palcoscenico. Anche la parte illuminotecnica sarà quasi esclusivamente dotata di illuminatori a bassa tensione con sistemi wireless per il controllo: motorizzati con lampade a scarica o con lampade led. Un’altra parte della tecnologia che vorremmo inserire all’interno dello stesso furgone/palcoscenico è quella video. Le possibilità in questo campo sono veramente moltissime: dalla semplice proiezione di immagini su fondali, alla ripresa in diretta di avvenimenti spettacolari, alla distribuzione degli stessi media live via etere o su internet. Per ottenere questo risultato si dovranno allestire all’interno della cabina e nella parte superiore alla stessa, le attrezzature necessarie allo scopo, come: antenna parabolica, connessione wireless a banda larga, piccola regia video, telecamere pronte all’uso, e altri accessori necessari.
La fonte energetica necessaria per alimentare le attrezzature messe in gioco nel carro sarà minima, anche se dovrà considerarsi l’ipotesi di rendere disponibile in qualunque momento un gruppo elettrogeno di circa 20KW, da noleggiare di volta in volta a seconda delle necessità. Nello sviluppo del progetto del carro verranno coinvolti docenti e studiosi della materia in questione, sia in campo culturale/artistico che ingegneristico, col preciso intento di rendere la struttura che andremo a costruire innovativa e funzionale nel tempo.

Forum di discussione

Questo progetto non ha ancora discussioni.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Giuseppe Romanelli il 5 Giugno 2013 a 15:42

Tutto abbastanza bene, tranne la pioggia (dalle sei alle sette), il vento e un freddo cane. Insomma La partecipazione poteva essere maggiore se il tempo non ci fosse stato così contro. Comunque ho fatto dei video che presto metterò sul sito, e se non falliamo, come le migliaia di micro imprese negli ultimi due anni, faremo altri eventi molto presto.

Commento da Arnaldo Criscuolo il 5 Giugno 2013 a 8:15

Com'è andata la presentazione alla Città dell'Altra Economia...?

Commento da Criscia il 22 Maggio 2013 a 20:01

Ma ciao, Giuseppe! Mi fa molto piacere rileggerti e son contenta che hai condiviso queste belle novità con la community di Kublai!
Quindi il progetto procede alla grande... passo passo: bravi!
Ho guardato il programma della giornata... complimenti davvero!

Commento da Giuseppe Romanelli il 22 Maggio 2013 a 17:22

salve a tutti

nonostante la crisi (interiore ed esteriore), e il tanto tempo che non mi faccio vivo su queste pagine, sono pronto ad inaugurare questo primo prototipo del Nuovo Carro di Tespi (finalmente). In allegato un pdf con il programma che si svolgerà alla Città dell'Altra Economia. Se qualche romano vuole partecipare magari anche venendolo a vedere durante le prove siamo ben felici. Questi i link utili:

http://www.labarraca.it/

https://www.facebook.com/pages/La-Barraca/156528431190573?ref=hl

e in ultimo per chi vuole può vedere in diretta su USTREAM la giornata del 25

http://www.ustream.tv/channel/neetgiu?fb_action_ids=102012477358148...

pdf

Il%20Carro%20di%20Tespi%20a%20Roma%20-%20Campo%20Boario%20sabato%20...

grazie a tutti comunque

Commento da andrea alesio il 3 Febbraio 2011 a 15:36

Grazie a te Giuseppe.

Resto a disposizione insieme allo staff di Kublai.

A presto per tue nuove!

Andrea

Commento da Giuseppe Romanelli il 3 Febbraio 2011 a 15:27

Ciao Andrea

Esatto, parlo di partecipazione con giornate di incontro etc. Tra due tre settimane circa dovremmo avere tutto chiaro rispetto alle risorse, le modaltà e le necessità, prima di allora ritengo sia inutile attivare altre collaborazioni. Senza dubbio vi terro informati e appena ho buone notizie vi farò sapere in modo più dettagliato. Grazie.

Giuseppe

Commento da andrea alesio il 3 Febbraio 2011 a 12:07
Ciao Giuseppe,
ho letto con grande interesse il materiale ultimo pubblicato sul sito de "La Barraca". In riferimento ai 2 laboratori che intendete realizzare presso la Città dell'Altra Economia, quando parli di "contributo attivo", a cosa ti riferisci di preciso? Pensi di prevedere delle giornate di incontro e selezione con chi volesse eventualmente collaborare, con i soggetti già coinvolti, alle attività tecniche e artistiche previste per la preparazione della manifestazione inaugurale?
Se pensi possa essere utile, tramite il networking su Kublai, potremmo supportarti nel reperire persone interessate su Roma e/o pubblicare sulla homepage i dettagli di eventuali vostre programmazioni a riguardo.

Andrea
Commento da Giuseppe Romanelli il 2 Febbraio 2011 a 18:07

Ti ringrazio per le preziose indicazione che, in alcuni casi, sono già state prese in considerazione. Volevo farti notare però che il nostro progetto è un poco più libero e spericolato e non prevede al momento una realizzazione come quella di Valente di fatto più simile al "Teatro Tenda".
Proprio in riferimento a ciò stiamo preparando un primo esperimento che verrà realizzato alla città dell'Altra Economia

www.cittadellaltraeconomia.org

tutto ampiamente dettagliato nel progetto che abbiamo pubblicato sul sito
de La Barraca. Ci farebbe piacere valutare qualunque contributo, soprattutto attivo, al fine di realizzare questa fase terminale che poi non sarà altro che l'inizio...

Commento da Angelita Levato il 1 Febbraio 2011 a 13:04

Ciao Giuseppe,

è un piacere rileggervi e rivedervi qui in kublai.

Così come avvenne negli anni 90, la storia oggi ci ripresenta la stessa necessità di effettuare un cambiamento nel teatro, cioè passare da un teatro statico e per tutti a un teatro futurista di nicchia. Una esigenza allora come oggi di rinnovamento teatrale. Ciò che realizzò Valente fu, in effetti, un “Teatro Futurista”.

Devo farvi i miei complimenti e devo, anche, ammettere che pensavo aveste abbandonato l’idea, visto l’ingente investimento. Ebbene, sono felice che abbiate smentito i miei pensieri. Ho visitato il sito con attenzione e, seppure sia in una prima fase di elaborazione, trovo sia ben fatto.

Le mie perplessità sono estremamente rivolte a due aspetti prevalenti: la struttura è regolarmente provvista di tutti i sistemi di sicurezza per il pubblico (uscita,corridoi,ecc.)? Ho letto che il Carro di Tespi realizzato da Valente era una struttura leggera attrezzata di dispositivi per l’illuminazione della sala e per le luci di scena, il tutto ricoperto da tela impermeabile, facilmente trasportabile per mezzo di un camion; il trasporto degli attori e del personale era, invece, previsto a mezzo di autobus.

Anche da voi tutto appare studiato per offrire con il minimo ingombro in massimo rendimento. La preoccupazione mi appare, però, rivolta alla sistemazione e alla sicurezza del pubblico, ma anche all’indispensabile comfort degli artisti. Su ciò non ho visto nulla sul sito, ma ritengo che la vostra esperienza vi abbia fatto, già, esaminare questi aspetti.

Nella mia piccola esperienza, ho sempre considerato il rapporto scena/spettatore motivato dall’idea dell’ordine, del rigore seppure nell’essenzialità della sala e delle strutture utilizzate. Questo a mio parere contribuisce a garantire la massima concentrazione al teatro ed a favorire l’effettiva comprensione da parte dello spettatore, come se l’impianto debba a sua volta contribuire alla formazione del pubblico.

Ritengo sia indispensabile puntare su elementi qualitativi al fine di non scadere su una struttura palco scenica (permettetemi il termine) di piazza.

A presto

Angelita

Commento da Giuseppe Romanelli il 31 Gennaio 2011 a 18:34
Ho appena terminato di pubblicare sul sito de "La Barraca" lo sviluppo e le varie possibilità progettuali messe in campo dalla cooperativa in collaborazione con enti pubblici, privati, sponsors, etc. Entro metà del prossimo mese dovremmo avere tutte le risposte necessarie per procedere con il completamento e la presentazione del Carro. Stiamo cercando di mettere assieme tutti i pezzi del puzzle, in un ambiente, quello italiano, non proprio aduso ad incentivare nuove idee, progetti o quant'altro (tranne qualche eccezione, vedi Provincia di Roma). Chiunque volesse dare un occhiata e/o dare consigli basta andare su www.labarraca.it
 

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