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UDesign

un punto vendita e centro di sperimentazione di oggetti di design progettati anche per le esigenze di chi ha handicap sensoriali. In fase iniziale il progetto sarà focalizzato sui deficit visivi.

Luogo: a big city of the world
Membri: 24
Attività Recenti: mercoledì

UDesign - design for All

cos'è:
L'idea riguarda l'apertura di un punto vendita e centro di sperimentazione di oggetti di design progettati anche per le esigenze di chi ha handicap sensoriali. In fase iniziale il progetto sarà focalizzato sui deficit visivi e uditivi.


problematiche:
• Ciò che è stato prodotto nello specifico per risolvere gli handicap ha tecnologie arretrate e diversificazione del prodotto limitata.
• La scarsa agibilità (studio ergonomico) e l'oggettiva noncuranza dell'estetica spesso contribuiscono ad aumentare l'handicap e soprattutto la sensazione (psicologica) dell’handicap, invece di convertirlo in punto di forza.
• Nel tessuto sociale manca una consapevolezza delle categorie con altre modalità di approccio alla realtà: ne consegue l'ignoranza verso le potenzialità di linguaggi altri.

beneficiari:
• target di persone con deficit fisici.
Utenza allargata a coloro che in genere si interessano di design innovativo ed sono attratti dai prodotti Hi Quality & Hi tecnology.

obiettivi:
• Contribuire a un processo di sensibilizzazione e presa di coscienza di realtà alternative.
• Fornire un punto di analisi, ricerca e progettazione il cui modello di riferimento non sia un ideale di utenza ma sia volto a persone con un’ipersensibilità sviluppata.

azioni:
• Per l'allargamento del potenziale di utenza (sia per interesse economico che sociale) è opportuno che il luogo scelto sia fisico (non esclusivamente un sito on-line) e inserito nel contesto urbano (Milano) alla portata di tutti, preferibilmente in una zona strategica per la vicinanza di altre attività commerciali.
• Per quanto riguarda la ricerca e l'innovazione, i nuovi progetti/prototipi verranno valutati e saranno testabili dai visitatori dello spazio per un certo periodo, in cui si raccolgano informazioni utili per modifiche, accorgimenti o preferenze, e per verificare la capacità di domanda. E' rivolto sia a designer, i cui progetti non hanno ancora trovato un marchio per la distribuzione, sia alle stesse aziende produttrici che vogliano sperimentare il prodotto e diffonderne la conoscenza a un più ampio pubblico.
• Il centro sarà anche rivenditore di articoli di vario genere già in commercio che rispondano alle caratteristiche di ottimizzazione del prodotto per un consumatore potenzialmente anche disabile.




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Aziende produttrici secondo i principi dell'Universal Design 14 Risposte 

La mia immediata difficoltà sta nel trovare aziende che già abbiano in produzione e basino la propria filosofia sui principi dell'Universal Design - cioè studio del prodotto per il più largo raggio…Continua

Tag: all, disabilità, for, inclusive, design

Iniziata da Mara De Matteis. Ultima risposta di caterina cristina fiorentino 29 Mar 2010.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Ottavia Spaggiari il 17 Settembre 2010 a 18:48
Ciao, questo magari vi può interessare!
Commento da Mara De Matteis il 19 Marzo 2010 a 13:33
Quanto prima aggiungerò un testo più completo e strutturato a cui sto lavorando, così come un questionario che mi servirà per supportare le ipotesi di esistenza di una potenziale domanda nel mercato.
Inoltre sulla pagina di progetto ho messo una serie di oggetti a cui mi ero ispirata inizialmente ma che sicuramente andranno modificati nel quadro del business plan (dato che si tratta di prototipi o oggetti a edizione limitata fatti solo per una forma di pubblicità del marchio.... fenomeno purtroppo diffuso e speculativo)..
Commento da Mara De Matteis il 19 Marzo 2010 a 13:30
Grazie a tutti per il vostro vivo interesse e gli spunti dati su vari fronti. Grazie in particolare a Caterina per gli stimoli e i link (tra l'altro sto leggendo un vecchio libro scritto da Norman "La caffettiera del masochista" che riflette in pieno il suo spirito ironico e acuto!)! Grazie anche per tutti gli inviti alle recenti iniziative portate avanti da Kublai ma non ce l'ho fatta per impegni concentrati di lavoro.
Mi spiace per i disguidi e se non ho risposto a qualcuno non era con cattivo intento o disinteresse!
Commento da Federico Bo il 18 Marzo 2010 a 17:56
Non ti preoccupare , Mara: l'apprendimento è per tentativi ed errori per tutti noi, in tutti i campi...
Commento da Mara De Matteis il 18 Marzo 2010 a 13:39
ok grazie federico! scusa ma non sono mai stata su una piattaforma ning e non avevo capito.. infatti ho sbagliato nuovamente e ho mandato una email personale a ciascuno con la risposta!
grazie ancora..
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 18 Marzo 2010 a 12:22
A questo punto anch'io vorrei leggere la risposta di Mara! Ce la puoi postare, Mara?
Commento da Federico Bo il 18 Marzo 2010 a 12:11
Ciao Mara. Ti faccio un esempio: la risposta che mi hai dato dovevi darla qui, sulla bacheca del tuo progetto, in modo che tutti possano leggerla. Se rispondi privatamente (a meno di esigenze particolari) la discussione non si avvia.

Inoltre quante più informazioni ti senti di condividere con la comunità maggiore è la probabilità di avere informazioni e consigli utili.

Fai un giro nelle pagine di altre progetti per capire come funziona il meccanismo: per esempio su Pazienti.org, Porto Qui o Film Voices.

Se hai bisogno di aiuto o vuoi avere qualche altra informazione contattami pure.
Commento da Federico Bo il 16 Marzo 2010 a 21:29
Ciao Mara. Qui dal Kublai Jam stiamo riflettendo su tuo progetto: interessante e presentato in maniera molto sintetica ma efficace. Però notiamo anche non ci sono feedback da parte tua alle sollecitazioni che ti sono arrivate per esempio da Caterina, Ottavia e Angelita.

Che ne dici di darci un segno, Mara?
Commento da Angelita Levato il 13 Marzo 2010 a 11:00
Ciao Mara,
Mi rendo conto sempre più di quanto queste tematiche siano affrontate in tanti modi e da tanti e di quanto tardive, ed a volte nulle, siano le risposte.
Alcuni dei principali problemi riscontrati dalle persone con gravi problemi della vista si riscontrano nella fruizione autonoma quotidiana di luoghi e strutture. Ad esempio la difficoltà nell'identificazione degli oggetti utili, la difficoltà nell'individuazione di ostacoli; la difficoltà, in generale, a muoversi autonomamente in spazi aperti non strutturati. Sempre che tu non lo conosca già, ti suggerisco un testo, che fa parte di una collana di volumi tecnici dal titolo: "Design for all - Progettare senza barriere architettoniche", scritto da Alberto Arenghi, il quale ha immaginato non una semplice eliminazione delle barriere architettoniche (in alcuni casi di impossibile attuazione) ma un intervenento a posteriori sull’ambiente già costruito. Avevo visto questo testo a casa di mia cugina tempo e mi aveva molto incuriosito. Mi piacerebbe attraverso la tua iniziativa approfondire insieme a te questi aspetti. Raccontaci di più della tua esperienza e di quanto vuoi realizzare. Aspetto tue, a presto.
Angelita
Commento da Ottavia Spaggiari il 10 Marzo 2010 a 18:24
Ciao Mara!
Il vostro progetto è molto interessante e tra le altre cose molto affine a Film Voices. Non vedo l'ora di saperne di più. Noi di Film Voices siamo molto curiosi e aperti a possibili collaborazioni future! Vi seguirò attentamente!
 

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