Ecco l’osso:
Vorrei creare uno spazio dove ciascun utente si puo’ creare un proprio diario speciale, nel senso che le annotazioni guidate potrebbero essere un mezzo per raggiungere delle importanti consapevolezze e apprendere nuovi modi di pensare e comportarsi.
Non so se esserne felice o delusa poiché esiste già http://penzu.com/ . Era la mia idea di base. A questo tipo di struttura io vorrei però aggiungere degli strumenti di auto analisi:
- test
- elenco di emozioni da cui selezionare la propria
- esercizi
- domande che guidino nei racconti ad approfondire le proprie Convinzioni, affari incompiuti ma anche le proprie risorse per cambiare, es.:
In più solo chi volesse potrebbe chiedere di riformulare le domande in base a maggiori dettagli.
….. qui ci vorrebbe un bel lavoro di equipe senza però andare nella teoria. Sono più che altro domande apprese nella mia analisi ed è da questo punto di vista che vorrei cominciare, cioè non da professionista (se mai un giorno lo sarò) ma da esperta, nel senso di esperienza mia personale, in formazione professionale e personale, appassionata.
Inoltre, si potrebbe creare un diaro condiviso dedicato ad eventi e cose vari a tema, anche poesie, riflessioni da condividere ma questo mi piacerebbe crearlo giorno per giorno per personalizzarlo.
Ho anche scoperto Marco Quinones che su I tunes ha redatto dei podcasts in self psychology vorrei approfondire, ho paura di contattarlo per paura di perdere la mia idea o vederla massacrata.
Quindi nel mio lento processo di progettazione vi chiederei cosa ne pensate in generale? E se posso utilizzare tecnicamente qualche plugin in wordpress per creare le agende e la possibilità agli iscritti di crearne uno proprio e protetto oppure devo ricorrere ad altre piattaforme o lavorare direttamente sui codici? Quest’ultima sarebbe difficile e dispendioso mi sa.
Un caro saluto
Grazie
Ar
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Permalink Risposto da Nicola Salvi su 24 Giugno 2011 a 15:30 ciao Ari
io non sono espertissimo, ma credo che non ci dovrebbero essere particolari problemi tecnici per realizzare quello che descrivi.
Piuttosto la domanda è un'altra: riusciresti a focalizzare meglio i motivi per cui una persona dovrebbe utilizzare questo servizio? Temo che il concetto generico di consapevolezza sia un po' debole.
Mi sembra importante approfondire questa riflessione prima di ogni cosa
Ciao Ari, non temere a farti avanti e di raccontare qui quello che vuoi: ora che abbiamo l'osso scoprirai che
qui e' attaccata poca carne ma e' anche la piu' gustosa. il tuo viaggio forse e' solo all'inizio. Grazie e a presto LMF
Ciaooo Luca e Nicola! che bello potere essere qua ...Come vi dicevo sono lenta...poi vacillo dalla svalutazione al gasatissima:
l'idea proprio grezza era quella di fornire tramite e-mail un servizio di counseling non consueto che fornisca delle indicazioni di vita quotidiana, e non, che orientino la persona verso un proprio percorso di felicità migliorando la propria comunicazione e il proprio modo di pensare.
As esempio una persona molto arrabbiata col proprio compagno potrebbe scrivere delle sue difficoltà e la risposta dovrebbe indirizzare la persona a prendere consapevolezza delle proprie responsabilità e i propri poteri nella coppia. Chiedere quindi proprio di esplicitare un dialogo ed offrendo e costruendone uno alternativo insieme che apra nella coppia una sana comunicazione.
Il diario mi sembrava un modo per avere un piano storico, dove, quindi appuntarsi pian piano gli eventi, le sensazioni, i pensieri con la possibilità di condividerlo per cercare di arrivare al nocciolo insieme da un piccolo fastidio ricorrente ricavarne un bisogno sottostante, ed un piano prospettico, dove pianificare le azioni che ci consentano di migliorare il nostro benessere. La buona comunicazione sarebbe lo strumento per continuare a seguire i propri bisogni.
Che ne pensate?
Grazie
Ciao
Ar
Ciao Ari, mi piace vedere il tuo entusiasmo in un argomento cosi importante. Arrivo da una splendida vacanza a Creta e come spesso di ritorno da una bella esperienza mi restano negli occhi le immagini delle persone che mi sono state piu' care in questo breve periodo. Quello che mi colpisce e' il fatto che in questo piccolo "Grande fratello" che e' il villaggio di vacanza la gente ti viene a cercare anche solo per parlare, ed i temi sono piu' o meno sempre gli stessi, per dirti di un figlio che e' un po' troppo vivace piuttosto di una esperienza negativa dalla quale si sono ripresi, e cosi via. Ed io chiedo "..Perche' dici queste cose a me? La risposta e'"..Che tu hai sempre il sorriso stampato sulla bocca...". Non faccio nulla di particolare, cerco solo di essere me stesso, vedo che nelle persone c'e' tanto bisogno di potersi esprimere liberamente. Un bambino di seconda media mi ha colpito con una sua frase: "..Da grande voglio essere come te...". Ma dimmi perche'? ", "Perche' tu sei buono e gentile". Ma io non ho fatto nulla,
ti ho solo ascoltato. La mia opinione e' che se la tua idea e' quella di migliorare la comunicazione tra la
persone, e' un bisogno attualissimo e tu fai del bene a tutti. Grazie ed a piu' tardi LMF
ciao luca,
(oggi avevo voglia di rispondervi in modo personalizzato) il tuo messaggio mi fa veramente piacere per un motivo in particolare: anche io tramite i tuoi post ho percepito un'ascolto affettuoso e questo è cruciale per il mio progetto, mi da fiducia che la comunicazione non verbale si insinui anche tra le righe di schermo.
grazie
buona giornata
spero a presto
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 5 Luglio 2011 a 11:46 Ciao Ari
vedo con piacere che la tua idea sta evolvendo. Il tema è molto vasto e tocca aspetti personali delicati.
Non mi sento di escludere che possano scatenarsi delle dinamiche sociali interessanti come il self group counseling: persone che intorno ad un post o ad un tema iniziano una discussione sulle proprie esperienze personali.
Magari potresti iniziare a lavorare su qualche tema?
Ciao Ari sono Simona e faccio parte dello staff da alcuni mesi a questa parte.
La tua idea mi piace, può avere una sua utilità sociale però, va strutturata meglio, e con le giuste alleanze( es. esperti).
Volevo porti alcune domande sperando di esserti di aiuto in questa fase di progettazione partendo un po' dall'inizio.
Com'è nata la tua idea? Qual è il fabbisogno scatenante?
Cosa pensi di offrire attraverso questo servizio?
La cosa più importante è comunque valutare se la tua idea è "VENDIBILE", cioè se esistono potenziali acquirenti per i servizi che offri.
Può sembrarti una esercitazione ma ti assicuro che può esserti di grande aiuto per andare avanti con la tua idea imprenditoriale.
Scusami per le domande a raffica, ma credo che siano importanti per passare dalla fase di ideazione alla progettazione..... che ne dici?
Ti saluto e spero di avere tue notizie anche sei molto occupata con lo studio.
Ciao Simona
ps. per avere una guida puoi dare un'occhiata qui.
Ciao Simona,
grazie per il tuo contributo, le domande le trovo potentissime invece anche le più semplice e sarebbe paradossalmente proprio lo strumento che pensavo di applicare nel mio progetto. Rispondo sempre con fuso orario non solo per lo studio, che cerco di incastrare in orari improbabili come essere qui a scrivere, ma ho due bambine piccole e tutto il giorno a volte è veramente estenuante e da una settimana sono fuori con loro, dalla meraviglia al panico!!!!
La mia idea nasce nascosta dietro il bisogno di un lavoro compatibile con la famiglia, ma in realtà ho scoperto la mia voglia di esprimere qualcosa che io sento che sia molto importante e che mi appassiona, il senso della vita che ognuno di noi può inseguire e della risonanza sociale che questa vitalità potrebbe avere. Mi piacerebbe formarmi sempre di più nella professione di counselor. Ormai per me è troppo tardi per la psicoterapia ma penserò alla laurea in psicologia dopo il counseling......Per questo il progetto lo vedo inserito in un cammino mio di crescita, ricerca e formazione. Come guadagno l'ideale sarebbe chiedere una fee per l'accesso ma all'inizio sarebbe prematuro. Uno dei dubbi che ho già manifestato è sul fatto di poter cominciare ad autofinanziarlo con adsense etc....
un caro saluto
Ciao Nicola,
ti ringrazio tutto molto incisivo! :) ...appena ho letto il tuo messaggio ho subito pensato ad un tema che mi sta a cuore, lo definisco "genitorialità etica" per mettere alla luce quanto la relazione, e quindi comunicazione, con i genitori sia un trampolino per le relazioni future del bambino.
Il Gruppo secondo me ha una forza incredibile ed al momento mi piacerebbe molto orientarmi nella formazione in questo senso. Mi ero censurata escludendo la possibilità di fare gruppo a distanza ma quello che sto sperimentando con voi mi dimostra il contrario, il fatto che tu l'abbia scritto è stato per me importantissimo perchè io ho scoperto di non aver avuto coraggio!!!
Chissà forse potrei cominciare con un semplice blog che consente i commenti agli iscritti e quindi un diario di tutti.... mh... mi piace!!!
Grazie grazie
Cara Ari, non ti preoccupare per il fuso orario capisco benissimo la tua situazione anzi, sei da ammirare, mi chiedo come tu faccia a far conciliare il tutto: le bambine, lo studio, il lavoro.
Veniamo a noi:
Mi pare di capire che la tua idea nasce da un tuo fabbisogno, ma è importante anche capire a chi è rivolto il servizio, qual è il tuo target ( segmento di clienti ai quali si decide di indirizzare la l'offerta) . E' importante segmentare la prorpia clientela così puoi definire meglio l'offerta decidendo a quali segmenti vuoi rivolgerti.
Forza che pian piano l'idea prende forma.
Ti saluto e sai dove trovarmi!
A presto simona
W le bambine ( anch'io ne ho due piccole e tra un po' me le godrò in avacanza).
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