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Tetti verdi ai capannoni industriali!

Informazioni

Tetti verdi ai capannoni industriali!

Costruire un network di aziende localizzate nella zona industriale per realizzare coperture a verde pensile sui capannoni, intervenire sulla qualità dell’aria, sull’estetica dei luoghi e alleviare una serie di problematiche ambientali

 

Luogo: Terni (ma non necessariamente)
Membri: 11
Attività Recenti: 4 Feb

Qualità della vita in città – Tetti verdi ai capannoni industriali!

Ciao a tutti, finalmente trovo un po’ di calma per postare la mia idea progettuale…

Prima però faccio una piccola premessa sul background dell’idea che può essere d’aiuto per capirne di più.

A inizio settembre 2010, mi contatta Daniele Bazzarin che avevo conosciuto durante un mio periodo di lavoro nella pubblica amministrazione (e di cui peraltro avevo grande stima per le sue capacità professionali), mi racconta che l’attività di progettazione del verde si sta estendendo abbastanza bene nell’ambito del verde pensile e mi chiede se per caso ho voglia di inventarmi con lui qualche progetto relativo a ambiti urbani di nostra conoscenza, che abbia magari “finalità più che commerciali” e che possa dunque attingere a qualche finanziamento europeo. La cosa mi entusiasma anche perché di lì a poco avrei iniziato un corso di formazione in sviluppo locale e, approfondire la tematiche della progettazione europea, mi aveva sempre solleticato…

 

L’idea in breve:

il progetto si prefigge di costruire un network di aziende localizzate nella nostra zona industriale (tra Maratta e Sabbione) e in cui realizzare le coperture di verde pensile sui capannoni industriali, in maniera diffusa sul territorio (seguendo criteri ancora da individuare: numerosità? Prestigio? Estensione? Oltre ovviamente a criteri di fattibilità…in primis la capacità portante del tetto!), in modo da intervenire sulla qualità dell’aria e  alleviare una serie di problematiche ambientali tipiche delle zone industriali di molte città italiane.

Il verde pensile difatti solo da pochi decenni è in grado di fornire delle risposte a quanti chiedevano conto della sua utilità e dei reali benefici apportati all’ambiente. Tra questi spiccano senz’altro: il miglioramento della coibentazione con positivo riscontro sul risparmio energetico (dovuto al minor consumo di combustibile), sia in inverno che in estate; ciò si traduce, nel caso di giardini pensili estesi e diffusi, in un vantaggio sull’inquinamento ambientale globale. Un discorso accessorio ancora da valutare potrebbe essere quello relativo a tetti che abbiano pannelli solari pre-esistenti, poiché è stato dimostrato che, la copertura verde, aiuta sensibilmente la cattura delle radiazioni solari (del resto, le foglie degli alberi non sono verdi per caso!!)

Altre informazioni:

Gli interlocutori e beneficiari primari che abbiamo individuato sono i privati, perché ci sembra (forse sbagliando?) che la cosa sia di più semplice gestione.

Il ruolo che ci prefiggiamo noi è quello di progettisti e subfornitori sul versante prettamente tecnico del verde pensile.

Finanziamento:

Lo strumento di finanziamento che avevamo inizialmente individuato, poteva essere il programma LIFE+, erogato dalla Commissione Europea attraverso il ministero dell’Ambiente, che emette annualmente dei bandi relativi tre linee di interesse:  LIFE+ Nature and Biodiversity,  LIFE+ Environment Policy and Governance, LIFE+ Information and Communication.

Tale strumento ha in effetti, contribuito ad ispirare la nostra idea con questo progetto qua, ma ad un analisi più approfondita, solleva tutta una serie di perplessità…(ma per oggi ve le risparmio!! :-P)

Comunque, prima di approfondire la discussione su queste problematiche, direi che mentre si va avanti con la stesura del progetto (magari a breve mi riprometto di postare un indice), attendo vostri commenti e feedback.

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Questo progetto non ha ancora discussioni.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Federica Urbani il 23 Febbraio 2011 a 10:56

Ciao Andrea,

grazie per il tuo interessamento e interessante supporto.

Purtroppo, devo confessare, per motivi di tempo e di impegno, siamo in un momento di stallo...

Forse perchè la cosa invece di chiarirsi è ancora in una fase preliminare di definizione. E dunque è più aperta che mai e soggetta a modifiche. Ultimamente si pensava di farlo diventare proprio un "case study" dato che quello che manca al verde pensile, come settore, è proprio una raccolta sistematica di dati che avvalori le tesi tanto decantate del risparmio energetico..

Insomma, siamo ancora in pieno brain-storming!

Comunque grazie per i link che mi segnali e che mi andrò a sbirciare ben pene; penso che Daniele li conosca (se non tutti, alcuni) in quanto parte dell'associazione italiana del verde pensile. 

Ti terrò aggiornato se ci sono sviluppi.

Grazie mille dei suggerimenti,

Federica

Commento da andrea alesio il 22 Febbraio 2011 a 14:45

Ciao Federica, come procede il tuo progetto?

Ci sono degli sviluppi riguardo alla progettazione dei pacchetti offerta "verde pensile+fotovoltaico"?

Facendo una ricerca ho trovato delle aziende in Italia che si occupano di progettazione e implementazione di verde pensile e/o della combinazione verde pensile/fotovoltaico. Te ne segnalo qui di seguito alcune:  http://www.optigruen.it/it/tetto-solare/informazioni.html  

www.giardinipensili.it 

http://www.verdepensile.it/ 

ne sei già a conoscenza? Pensi potrebbe esserti utile contattarle o in virtù della vostra competenza in verde pensile siete più orientati a cercare delle collaborazioni con partner che si occupano solo di fotovoltaico e progettare insieme ad essi dei pacchetti vostri?

E poi, avete già individuato un cluster territoriale di imprese a cui vorreste rivolgervi?

Ti segnalo in ultimo, dal sito www.lavoripubblici.it, questa notizia circa un corso di formazione sul fotovoltaico che inizierà ad aprile. Forse potrebbe interessarvi. 

Spero di ricevere presto vostri aggiornamenti.

Ciao!

Andrea

 

Commento da Federica Urbani il 3 Febbraio 2011 a 16:14

Ciao Andrea, questa cosa che mi dici l'abbiamo solo sfiorata ma penso che, a questo punto (dato anche che conosciamo di possibili partner per il fotovoltaico), sia il caso di approfondire un pacchetto offerta da presentare alle aziende...

Cosa che penso provvederemo a analizzare/organizzare nei prossimi giorni.

E grazie mille per il suggerimento,

Federica

Commento da andrea alesio il 1 Febbraio 2011 a 16:40

Ciao Federica,

riallacciandomi a quanto già diceva Nicola sulla convenienza economica dell'iniziativa verde+pannelli, mi chiedevo se hai già preso in considerazione l'idea di rivolgerti ad una ESCO(Energy Society Company).

Assumendosi, infatti, gli oneri di produzione e la titolarità dell'energia prodotta, tali tipi di società liberano il cliente finale dall'onere dell'investimento finanziario e condividono con esso i benefici dell'energia prodotta sulla base di un accordo commerciale. Almeno questo è quanto avviene per interventi effettuati dalle ESCO per il miglioramento dell'efficienza di impianti già esistenti. Non ho elementi per essere sicuro che lo stesso valga per impianti da costruire ex-novo. Potresti provare ad informarti a riguardo...

Se sondassi la possibilità di progettare dei pacchetti di verde+pannelli "a quattro mani" con una ESCO forse potrebbero aprirsi ulteriori scenari di mercato per la tua idea progettuale...si potrebbe così attutire anche la rigidità indotta dal meccanismo dei finanziamenti europei cui accennavi...

cosa ne pensi?

a presto

Andrea

Commento da Nicola Salvi il 1 Febbraio 2011 a 15:51

Ciao Federica

 

io credo che combinando tetto verde + pannelli, si possano fare dei calcoli economici che convincano le aziende ad investire...

 

 

Commento da Federica Urbani il 1 Febbraio 2011 a 15:37

Ciao Nicola,

grazie per il tuo intervento fulmineo! ;)

Hai centrato delle perplessità reali si cui ci stiamo interrogando...forse perchè l'idea non è ancora del tutto chiarita, o meglio "sviscerata" in tutte le sue possibilità! 

L'approccio iniziale è quello di coinvolgere, traite magari le associazioni di categoria, un numero di imprenditori (puntando prima sulla numerosità) e selezionarli poi secondo criteri di fattibilità e insieme trovare un finanziamento che li aiutasse ad investire per risparmio energetico e qualità dell'ambiente...ma sento che mi sta sfuggendo qualcosa, mentre invece le difficoltà si affacciano numerose...

L'unica cosa che possediamo per fortuna è la capacità tecnica nel campo del verde pensile, perchè come spiegavo all'inizio, il mio "partner di idee" lavora in questo campo (progettazione e realizzazione del verde)!

Che tipo di approccio suggerisci?

La problematica che vedo io, ad un colpo d'occhio generale...è come convincere le aziende ad investire su queste cose: i benefici ci sono e sono anche pubblici, ma come ben sai i finanziamenti europei tendono sempre di più alla compartecipazione: ovvero ricevi (anzi, puoi ricevere) dei soldi se sei disposto ad investire...

 

Commento da Nicola Salvi il 1 Febbraio 2011 a 15:23

ciao Federica

 

grazie per aver pubblicato la tua idea su Kublai.

 

Mi sembra molto interessante... capannoni verdi... sicuramente sarebbe una operazione molto positiva sotto molti punti di vista.

Non ho ben capito il come vorreste muovervi: trovare un gruppo di aziende per chiedere un finanziamento europeo per inverdire i loro tetti?

 

Mi suona tutto perfetto mentre l'approccio mi sembra riduttivo. Perché invece non pensare di sistematizzare questa offerta?

Per realizzare un tetto verde ci vogliono competenze specifiche soprattutto nella scelta dei materiali e delle piante da metterci sopra.

Poi c'è il potenziale e molto interessante abbinamento con i pannelli fotovoltaici che, ancora di questi tempi, godrebbe degli incentivi per la rivendita dell'energia prodotta alla rete.

 

Perché quindi fermarsi al finanziamento pubblico?

 

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