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tarantociclabile

Obiettivo del progetto è la promozione della bicicletta come mezzo di trasporto nei percorsi cittadini e nel tempo libero, promozione contemplata dalla legge 366/98 (artt. 1,2).

Luogo: Taranto
Membri: 15
Attività Recenti: 15 Ott

1. INQUADRAMENTO GENERALE
Obiettivo del progetto è la promozione della bicicletta come mezzo di trasporto nei percorsi cittadini e nel tempo libero, promozione contemplata dalla legge 366/98 (artt. 1,2), nonché di tutti gli altri mezzi ecosostenibili. Ancora oggi nell’Italia meridionale, nonostante le favorevoli condizioni geografiche e climatiche vi è una limitata diffusione della pratica ciclistica e sono ancora in pochi a fare ricorso quotidianamente alla bici quale mezzo ordinario di locomozione. Siamo ancora lontani dal poter affermare che è in atto un mutamento significativo di cultura e costume generale nella società per quanto attiene l’economia del rapporto con l’ambiente.
Si nota, al riguardo, soprattutto la carenza di un sistema organizzativo, tecnico e didattico-formativo, che agisca da stimolo ad utilizzare strumenti alternativi all’automobile, e che informi dei vantaggi dell’uso di tali strumenti.

1.1. EMERGENZA TRAFFICO
Basta spostarsi in macchina, non solo in orari di punta, per capire che le principali arterie stradali sono intasate da una serie di ingorghi che si estende per tutto il paese. Gran parte degli autoveicoli ha un solo guidatore che nella gran parte dei casi compie spostamenti urbani non superiori a 1-2 Km (dati ISFORT), su queste distanze l’uso della bicicletta è vincente non solo in termini economici ma anche come rapidità di spostamento, la sua diffusione contribuisce inoltre a snellire il traffico veicolare e Taranto con il suo territorio pianeggiante e il suo clima mite è una città ideale per muoversi in bici.

1.2. BICI E SALUTE
Una ricerca condotta dalla Società britannica per la Medicina (www.ecomed.org.uk) ha dimostrato che le persone che vanno più volte in bicicletta durante la settimana sono notevolmente più sane della media: l’uso della bicicletta migliora la condizione fisica generale e porta a positivi cambiamenti fisiologici e psicologici. Inoltre l’aspettativa di vita tra i ciclisti aumenta in modo sensibile: in particolare si sono notati miglioramenti delle condizioni di salute delle vie respiratorie e del sistema cardiocircolatorio, una riduzione del rischio di obesità e di sofferenze psichiche. Un uso moderato della bicicletta richiede all’incirca 4-5 calorie/minuto: questa seppur ridotta attività fisica contribuisce alla liberazione di alcune importanti endorfine nel nostro cervello: le endorfine sono sostanze chimiche che contribuiscono a rafforzare il nostro buonumore, il senso di fiducia in noi stessi e la nostra autostima.

1.3. BICI E TURISMO
Il turismo in bicicletta è un modo per godersi il paesaggio e divertirsi senza danneggiare l'ambiente. Non danneggia l’ambiente e favorisce l'economia locale, risponde ad un aumento della domanda di una “vacanza attiva”.
Lo sviluppo del "ciclo-turismo" è impensabile senza la giusta politica di trasporto integrato.
La Regione Puglia capofila del progetto CYRONMED, interamente finanziato con i fondi del Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg IIIB Archimed, ha gettato le basi per lo sviluppo di una rete cicloturistica trans mediterranea. La provincia di Taranto ne è interessata con “la via dei pellegrini” e “la via dei tre mari”, inserite nel più ampio contesto di BICITALIA (www.bicitalia.org) con uno sviluppo di oltre 200 Km.

1.4. BICI E AMBIENTE
Il risparmio economico ma soprattutto la tutela ambientale possono essere facilmente stimati: consumare benzina significa produrre tonnellate di CO2 ed una quantità imprecisata di ossidi nocivi (NOx, CO, Piombo …).
Poter indurre una percentuale sempre maggiore di cittadini ad utilizzare la bici significa ridurre significativamente l’inquinamento ambientale e migliorare la salubrità dell’ambiente.

1.5. BICI E CULTURA
Dalle considerazioni sopra esposte si comprende quindi come l’utilizzo della bici si accompagni ad una crescita culturale nei termini di maggiore sensibilità verso l’ambiente, maggiore attenzione al proprio benessere fisico, maggiore propensione a scoprire i tanti particolari del paesaggio in cui siamo immersi, non più velato dai vetri e dalla velocità dell’automobile.

2. AZIONI DEL PROGETTO
Le opere previste in progetto riguardano i percorsi all’interno del centro urbano (Stazione FF.SS., via Cariati, via Garibaldi, Lungomare Vittorio Emanuele, V.le Virgilio, V.le Magna Grecia, via Cugini) e i collegamenti con le zone periferiche della città (Talsano, S. Vito-Lama). All’interno della città e nei quartieri periferici istituire delle “ZONE 30” che rappresentano uno degli interventi urbanistici di moderazione del traffico nella viabilità locale. Istituite in Italia, a livello normativo nel 1995 nelle Direttive per la redazione dei PUT ( Piani Urbani del Traffico ). Il nome comprende già un indizio sulla definizione di Zona 30: è quell’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 Km/h invece dei normali 50 Km/h previsti dal codice stradale in ambito urbano. La minore velocità delle auto permette una migliore integrazione con le altre key actors della strada; risulta più facile in questo modo la convivenza tra auto, biciclette e pedoni.
In questo modo vengono favoriti oltre agli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro anche quelli legati ad attività di svago, sportive e ricreative all'aria aperta. In sintesi, ecco di seguito gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso la realizzazione del nuovo sistema di mobilità:

• Creare un sistema continuo di connessioni urbane ed extraurbane che costituisca un itinerario ciclabile sicuro e facilmente riconoscibile per incoraggiare la mobilità ciclabile come valida alternativa ecologica all'uso dei veicoli a motore.
• Consentire il trasporto bici sul servizio idrovie, agevolando l’imbarco e riservando uno spazio sul ponte per lo stazionamento delle biciclette.
• Valorizzare il territorio comunale attraverso la creazione di percorsi che abbiano anche valenza turistica.
• Promuovere interventi di miglioramento ambientale e riqualificazione urbana, attraverso l’individuazione di aree del territorio non sufficientemente valorizzate.
• Incoraggiare la mobilità alternativa (mezzi pubblici, car pooling, bicicletta) con una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione.
Confrontare:
“in bici al lavoro” (www.comune.bolzano.it/context.jsp?ID_LINK=3090&area=19)
“in bici a scuola” (www.comune.bolzano.it/context.jsp?ID_LINK=3317&area=19)

Descrizione sintetica degli interventi e delle infrastrutture urbane da realizzare.

1. Stazione FF.SS., ponte S. Egidio, via Garibaldi, ponte girevole

L’esigenza nasce dal poter collegare la stazione al resto dei percorsi urbani in quanto la modalità treno+bici è una priorità per lo sviluppo della mobilità ciclistica. Si consideri che sul versante ovest della città, la presenza della zona industriale e il conseguente traffico commerciale su gomma rende insicuro, per gli utenti deboli della strada, l’attraversamento di tale area. Il treno consentirebbe quindi di raggiungere in tutta sicurezza la città per chi viene da Massafra o da Castellaneta Marina, inoltre, è sempre utile ricordarlo, grazie ad un accordo tra la Regione Puglia e gli enti gestori del trasporto ferroviario la bici viaggia gratis su tutto il territorio regionale.

I lavori consistono in:
• Consentire il transito delle bici sulle corsie preferenziali dei bus nel tratto dalla stazione fino al ponte S. Egidio, indicandolo con apposita segnaletica.
• Sul lungomare di via Garibaldi delimitare con strisce gialle un’area destinata a pista ciclabile segnalandola con pittogramma orizzontale e segnaletica verticale.
• Favorire sui ponti (S. Egidio e girevole) l’uso dei marciapiedi con apposite rampe dalla pendenza massima del 10%. e segnalando con appositi cartelli l’uso ciclopedonale degli stessi.

2. Lungomare Vittorio Emanuele II V.le Virgilio

Il lungomare Vittorio Emanuele insieme al lungomare Garibaldi è una delle arterie più suggestive e turistiche della città, la sua percorrenza consente di raggiungere la periferia sud della città e quindi la pista ciclabile Taranto-Sud.

I lavori consistono in:
• Sul lungomare destinare a pista ciclabile un corridoio, delimitato con strisce gialle, segnalandolo con pittogramma orizzontale e segnaletica verticale.
• Su V.le Virgilio consentire il transito delle bici sulle corsie preferenziali dei bus, indicandolo con apposita segnaletica.


3. Pista ciclabile Taranto – Sud

(stato attuale)

È la pista ciclabile che consente di unire la zona balneare di S. Vito alla città.

I lavori consistono in:
• Manutenzione di quanto già esistente e messa in sicurezza di alcuni punti critici.


4. Viale Magna Grecia

Il percorso su tale via nasce dall’esigenza di mettere in sicurezza il ciclista che la percorre, essendo la stessa una delle principali arterie della città e, come tale, attraversata quotidianamente da un notevole traffico veicolare sia leggero che pesante. Tale percorso rende possibile il collegamento ciclabile tra viale Virgilio e la Concattedrale e si sviluppa sull’attuale marciapiede centrale.

I lavori consistono in:
• Demolizione di pavimenti e sottofondi in corrispondenza della fine dei marciapiedi, compresi eventuali cordoni e zanelle;
• Realizzazione di rampe della pendenza massima del 10%.
• Realizzazione di attraversamenti ciclabili secondo le normative vigenti
• Realizzazione segnaletica orizzontale e verticale

5. Da V.le Magna Grecia a Talsano – via lago di Pergusa, strada vicinale Rapiddi
Questa pista ciclabile consentirebbe di unire il centro cittadino con il popoloso quartiere di Talsano, si otterrebbero così uno snellimento del traffico automobilistico e più sicurezza per i ciclisti (molti dicono di non usare la bici per timore delle auto).

I lavori consistono in:
• Realizzazione di una pista ciclabile conforme al transito per i due sensi di marcia.
• Messa in sicurezza in corrispondenza degli incroci/rotonde con le principali arterie.

6. “La Via dei Tre Mari”
Via Consiglio, Vicinale Solito, S.P. 109

Questo itinerario ricade nel progetto CY.RO.N.MED (Cycle Route Network of Mediterranean) finanziato dalla Regione Puglia e inserito nella rete BICITALIA e EUROVELO. L’itinerario era stato scelto in quanto trattandosi di una strada secondaria rispetto alla statale 7 ter (TA - S. Giorgio J.) consentiva di essere percorso in relativa sicurezza da parte dei ciclisti. I recenti lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, allargando la sede stradale, hanno, di fatto, incrementato l’intensità e la velocità del traffico veicolare con conseguente aumento della pericolosità per l’utenza ciclistica. Si noti inoltre che in base alla legge 366/98 (art. 10) e successivo D.M. 557/99, si sarebbe dovuto provvedere alla pianificazione degli itinerari ciclabili.

I lavori consistono in:
Pianificazione e costruzione di una pista ciclabile rispondente alle norme vigenti. (art. 6 comma 6b D.M. 557/99).

Grafica e dimensioni della segnaletica da installare

Forum di discussione

roberto l'imperio

proposte migliorative al progetto: 3 Risposte 

Iniziata da roberto l'imperio. Ultima risposta di Walter Giacovelli 23 Lug.

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Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 15 Ottobre 2009 a 10:35
Ok ci saranno altre occasioni, in effetti avevo visto l'invito a questo libro.
Michele Commento da Michele il 14 Ottobre 2009 a 20:57
Ciao Walter ti ringrazio per la segnalazione ma il 30 a Taranto Andrea Satta presenterà il suo libro "i riciclisti" e lì dovrò fare un intervento.
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 14 Ottobre 2009 a 16:46
Ciao Michele ti segnalo questa iniziativa che potrebbe essere l'occasione per definire al meglio e trovare potenziali alleanze per il tuo progetto " il Progetto in un giorno", il 30 Ottobre a Matera,
http://progettokublai.ning.com/events/progetto-in-un-giorno
roberto l'imperio Commento da roberto l'imperio il 3 Luglio 2009 a 15:12
GRAZIE WALTER PER I DOCUMENTI CHE HAI CONDIVISO.
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 3 Luglio 2009 a 14:16
Come già ti avevo preannunciato, ecco il pdf del PUM (piano della mobilità concordato in Area Vasta di recente).

In dettaglio poi ci sono tutti i vari documenti tecnici (purtroppo non disponibili nei server).

Inoltre gli atti del forum tematico su logistica e mobilità tenutosi il 25 luglio 2008.
In dettaglio:
Documentazione

* Regione Puglia
- "CY.RO.N.MED."

* Angelo Cimini
- Intervento

* Confindustria Taranto
- “INFRASTRUTTURE VERSO IL DISTRETTO DELLA LOGISTICA”

* AMAT
- "PROGETTUALITA' PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE"

Sicuramente queste proposte e simulazioni, potrebbero essere integrate sia con Cy.ron.Med, ma anche nel piano di mobilità con i parcheggi di interscambio e le idrovie, con una proposta che viene dalle esigenze e istanze degli utenti, che si fanno portatori di una mobilità leggera e sostenibile.
roberto l'imperio Commento da roberto l'imperio il 1 Luglio 2009 a 22:02
E' vero per rispondere a Marcellino che il tarantino è legato visceralmente alla scatoletta d'acciaio e non vi rinunzia anche per brevi tragitti...ma è anche vero che sta aumentando anche qui una maggiore coscienza ecologica urbana ed una diffusione dei mezzi di trasporto e ecologici (bici tradizionali ed elettriche e mezzi pubblici). Cio' è tanto piu' importante laddove si pensi che Taranto è la città piu' inquinata d'Europa e tra le prime 3 città più inquinate al mondo, per cui oltre agli effetti benefici di un abbassamento di CO2 potrebbero esserci effetti importanti di socializzazione e di sensibilizzazione alle tematiche del miglioramento della qualità dell'aria e dell'ambiente in genere.
Per cui anche in una città in siamo quasi a zero per mobilità sostenibile, in particolare la bici od altri mezzi ecompatibili non ricevono ancora da parte degli amministratori pubblici considerazione e rispetto ( delle leggi già in vigore da anni) dobbiamo pensare di poter crescere sul piano della mobilità ciclistica e migliorare la qualità ed intermodalita' dei trasporti pubblici in modo da poter creare alternative all'uso del mezzo proprio.
stiamo assistendo in questi giorni ad un moltiplicarsi di ciclisti cittadini di ogni età. Abbiamo aderito pochi giorni fa alla costituzione di una sede tarantina aggregata alla di neo soci tarantini alla sezione di Mesagne di cicloamici Fiab onlus e continueremo la n.s opera di sensibilizzazione e propaganda della bici come mezzo mezzo di trasporto sano,civile,silenzioso,salutare. Ci proveremo a diventare tanti, massa critica sino a quando le Istituzioni dovranno ascoltarci.
A Gennaio costitueremo si spera la n.s associazione autonoma ma contiamo di organizzare qualche manifestazione al più presto per far conoscere "Taranto ciclabile".

Ps. per Michele D'Anna : tra le vie potenzialmente ciclabili Ti segnalo Via Plinio ( grande via alberata ed abbastanza tranquilla che potrebbe congiungere il Tribunale di Taranto ( dove non c'è neppure una rastrelliera per bici!) con la Bestat (Uffici pubblici) sino agli Uffici Aci ed alla C. Appello. Basterebbe introdurre segnaletica opportuna e si potrebbe giungere dall'intasatissimo rione Italia all'isola ecologica di Via Blandamura (alle spalle dell'ACI) per cui dovremmo proporre all'Amiu di effettuare la raccolta differenziata porta a porta in bici avvalendosi di personale e cicisti volontari.
Marcellino de Baggis Commento da Marcellino de Baggis il 1 Luglio 2009 a 10:27
sono di Taranto, ma vivo a Roma da diversi anni. Le distanze tarantine non sono sicuramente paragonabili a quelle di una città come Roma eppure sono rimasto sempre colpito da quanto siano restii a Taranto ad usare la biciletta o al suo posto almento uno scooter. I Tarantini sono "legatissimi" all'uso della macchina, la prendono anche per spostamenti brevissimi. La città inoltre ha questa sua conformazione a imbuto che la rende critica per il traffico delle macchine e a questo si aggiunge il parcheggio selvaggio per rednerla una delle città più difficli da questo punto di vista.
Trovo questo progetto perfetto e addirittura indispensabile per Taranto, ho paura che però il tarantino dopo l'entusiasmo iniziale potrebbe ritornare ai suoi vecchi amori.
Nicola Salvi Commento da Nicola Salvi il 30 Giugno 2009 a 11:54
Ciao Michele

sono contento che tu abbia inserito il progetto qui.

Per facilitare la discussione sui vari aspetti, ti consiglio di avviare delle discussioni tematiche in cui smembrare i vari aspetti del progetto (infrastrutture, modalità di realizzazione, sostenibilità economica, ecc..)
Michele Commento da Michele il 27 Giugno 2009 a 18:35
Le nostre città hanno caratteristiche che, soprattutto nei centri storici, non permettono l’inserimento di piste ciclabili che rispondano alle norme; senza contare che sarebbe impossibile “ciclabilizzare” tutto.
La soluzione migliore è dunque la creazione di “zone 30”, cioè zone a traffico limitato con limite di velocità a 30 Km/h, dove la convivenza tre auto e utenti deboli risulta possibile, l’espansione delle aree pedonali e delimitazione della sosta auto con criteri sempre più restrittivi man mano che ci si avvicina al centro (es. tariffe progressive).
Esperimenti (e realizzazioni) ne sono stati fatti diversi sia in piccole città sia nelle metropoli ( http://www.zone30fossano.it/ , http://www.zone30torino.it/).
Naturalmente concordo che serve un’infrastrutturazione adeguata per agevolare la mobilità ciclistica come parcheggi sicuri per le bici e parcheggi di scambio per chi viene dalle periferie.
roberto l'imperio Commento da roberto l'imperio il 27 Giugno 2009 a 16:53
Trovo che l'idea di mettere in "maggiore sicurezza" delle mete sensibili rendendole raggiungibili in bici sia valida in genere. Come suggerito da Gaetano Barbato ad es. Piazza fadini dovrebbe essere raggiungibile in sicurezza sia con percorso (Parco Cimino(P.scambio) Saram - Via Acton Facolta Univ. Legge Fadini ed Arsenale)- sia rendendo ciclabili percorsi che congiungono ad es. Scuole parcheggi pubblici (P.ramellini) -Ospedale.
Inoltre occorrebbe in Talune zone sensibili prevedere il parcheggio sicuro delle biciclette (rastrelliere e telecamere) come per esempio (Arsenale- P.zza Immacolata-Pzza Vittoria e Garibaldi, Tribunali, Universita' Scuole, Supermercati. in questi punti per la mobilità sostenibile potrebbero essere fornite informazioni utili (anche in inglese almeno) su orari e percorsi CPT, AMAT, FSE) per turisti e pendolari
 

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