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Spesami

Per una Milano più sostenibile Spesami propone un nuovo format commerciale per la "spesa sfusa" diffuso sul territorio cittadino.

Luogo: Milano
Membri: 26
Attività Recenti: 14 Lug 2011

Due parole su Spesami

In ogni quartiere verranno aperti dei negozi per la vendita di alimenti “a lunga conservazione” (es. pasta, farina, zucchero, ecc..), di bevande (tè freddo, succo di frutta,..), di prodotti per la pulizia della casa (detersivi) e per l’igiene (scaglie di sapone di marsiglia, bagnoschiuma, ..).
I prodotti freschi (frutta, verdura, salumi e formaggi) saranno invece venduti in bancarelle (anch’esse di quartiere) in orari serali, per soddisfare le esigenze di chi torna tardi dal lavoro.
L’unione di questi due diversi punti vendita rende accessibile a una vasta comunità di cittadini il modello della “spesa sfusa”, limitato per ora a ristretti gruppi di persone; solo così si potrà ottenere un’incisiva riduzione di rifiuti della città.

SPESAMI da un lato si propone come alternativa ai centri commerciali e dall’altro si affianca ai piccoli negozi specializzati della città (panettiere, macellaio,..) “riportando in vita” comportamenti di socializzazione tra persone dello stesso quartiere legati al momento della spesa e propri di un tempo.


Spesami è un nuovo format commerciale diffuso in città che attraverso il modello della “spesa sfusa” ha come obiettivo la riduzione del packaging utilizzato per i prodotti alimentari e non. La produzione di rifiuti è una problematica di forte importanza soprattutto nelle città come Milano che hanno un’altissima densità abitativa. Dati del 2007 informano che un cittadino produce annualmente 512 chilogrammi di rifiuti, ed è stato stimato un aumento del 2,3 % annuo che prevede la produzione di 600 chilogrammi di rifiuti per persona nel 2011. Spesami sarà la nuova proposta del Gruppo SMA che unisce due modelli di vendita diversi che, oltre ad avere aspetti valoriali positivi indiretti, renderà nuovamente la spesa un’attività sostenibile e socialmente educativa, creando una tipologia di negozio che porterà l’utente a comprare più in base alla qualità del contenuto che non al prestigio della marca.
I negozi SPESAMI di quartiere venderanno solo prodotti sfusi di ogni genere, dai detersivi per la pulizia della casa, a prodotti per l’igiene, dagli alimenti a lunga conservazione a quelli che seguono il ritmo stagionale. Questi negozi saranno aperti fino a tardi (24.00), permettendo così le spese serali post lavoro e/o acquisti veloci in orari notturni. Le bancarelle ambulanti SPESAMI affiancheranno la vendita dei negozi nei medesimi quartieri, offrendo gli alimenti freschi ad orai serali variabili.
SPESAMI possiede valori che potenzialmente potrebbero attrarre diverse tipologie di utenti: da chi è attento al risparmio a chi è sensibile alla problematica dei rifiuti, da chi vorrebbe prodotti freschi vicino casa raggiungibili senza auto a chi vuole vivere un’esperienza più umana del “momento della spesa”.

Adattare il modello ai bisogni ed alle esigenze di un pubblico cittadino e, nel contempo, garantire la qualità dei prodotti con il marchio SMA, potrebbe essere la via per diffondere su larga scala il modello di vendita di “spesa sfusa”. L’atmosfera creata dal servizio esprimerà valori di essenzialità (sia dei luoghi che dei prodotti) e di familiarità rendendo gli utenti protagonisti dell’azione e facilitando il ripristino di naturali forme di socializzazione tra abitanti dello stesso quartiere.

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Commento da Luca Massimo Ferrabue il 30 Luglio 2010 a 14:40
Ciao Clara, sarebbe un'ottima alternativa alla cena, tenendo presente la qualita' e la comodita', inoltre non ultima per importanzae l'occasione per mantenere rapporti e relazioni, oggi sempre piu' difficili per problemi di tempo.
Grazie ed a piu' tardi
LMF
Commento da Nicola Salvi il 29 Luglio 2010 a 16:14
ciao Clara
scusa se ti rispondo solo ora... l'idea di offrire da mangiare direttamente sul posto con poi la possibilità di comprare mi sembra una buona idea. Certo che le complicazioni che porta con se non sono poche.
Cucinare implica una cucina quindi spazio, norme da seguire, permessi, licenze, cuoco e aiuto cuoco, pulizie ecc...
Però, per come stanno le cose adesso, potrebbe presto diventare la prima voce di entrate dell'operazione!!
Commento da Clara fustinoni il 4 Luglio 2010 a 17:19
grazie mille a tutti dei commenti/suggerimenti lasciati!!
grazie paolo..e si lo conosciamo ed è interessante per noi, hai ragione..
ora stiamo lavorando sulla fattibilità economica e sul dare un valore in più alla bancarella! oltre gli orari ( serali ), più vicini alle esigenze di tutti, che altro potrebbe offrire ai nostri utenti?? ci stiamo pensando...un'idea è quella di offrire agli utenti piatti cucinati con prodotti venduti dalle bancarelle stesse, diversi per ogni settimana (una settimana passato di verdure, un'altra verdure lesse o polpettone, ecc..). oppure renderla, con dei tavolini presenti negli stessi orari, un'alternativa per cenare cibo sano..che dite?ciaoooo :-)
Commento da Paolo Campagnano il 30 Giugno 2010 a 16:23
Ciao, anche a me piace molto il progetto e credo che un'idea come questa a Milano possa interessare ed essere accattivante per grandi e piccini. Credo proprio che lo conosciate già, comunque all'interno di The Hub Islington è stato incubato Unpackaged, negozio che ha alcune caratteristiche molto simili al vostro progetto e che potrebbe essere interessante visitare.
Commento da Luca Massimo Ferrabue il 25 Giugno 2010 a 13:12
Grazie Alberto, ora mi prendero' una piccola pausa, faro'
un giretto alle Mauritius. Saluti a Te ed a Tutta Kublai,
ci vediamo tra una dozzina di giorni.
LMF
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 24 Giugno 2010 a 14:43
Ehi, LMF. Non sei in ritardo: la Kublai Jam è finita, ma i progetti continuano. :-)
Commento da Luca Massimo Ferrabue il 24 Giugno 2010 a 11:20
Buongiorno a tutti, ieri ho dovuto scappare per prendere mio figlio all'oratorio,
volevo aggiungere un'ultima impressione anche se in ritardo.
E' vero quello che dicono Alberto e Nicola, la logistica di una distribuzione
cosi capillare va pensata: la mia constatazione, dalla quale spero possa nascere un suggerimento e' che tuttora qui, in pianura padana, ad un soffio dall'aeroporto della Malpensa ed a meno di 40 minuti da Milano, funzionano i mercati del fresco, ogni giorno c'e' ne uno in un paesino diverso, a pochi chilometri uno dall'altro, che la distribuzione praticamente porta a porta ambulante con il vecchio camioncino e' viva piu' che mai ed i prodotti sono ottimi anche se un po' cari e che la gente vuole il latte della mucca e va a prenderselo da solo, anche a 10 km di distanza.
Riuscire a legare domanda ed offerta in modo adeguato puo' ridurre i costi da una parte e rendere il prodotto concorrenziale rispetto alle grandi macchine
della distribuzione organizzata , perche' dall'altra sulla freschezza del prodotto gia' si vince.
Chiara e Clara, Complimenti per il vostro progetto e vi prego di continuare a pensarlo perche' lo apprezzo molto.

Buona Giornata a tutti Voi

LMF
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 23 Giugno 2010 a 23:50
Chiara e Clara, arrivo ultimo ma arrivo. Vado giù piatto: l'impressione è che voi abbiate progettato il servizio molto dal lato della domanda. In effetti a me come consumatore piacerebbe tantissimo: risparmio di packaging, atmosfera familiare, negozi aperti a mezzanotte e spendo pure meno, un paradiso! Mi sembra che siate un po' più indietro sull'analisi dell'offerta, cioè dei costi. I prodotti sfusi prevedono un minimo di logistica; il lavoro su turni costa molto. Avete fatto una botta di conti per valutarne la realizzabilità?
Commento da Chiara gambarana il 23 Giugno 2010 a 18:16
prendo parola io! :-)
Ciao Nicola..grazie dell'intervento!
Per quanto riguarda i contenitori stiamo ragionando sulle diverse possibilità. Per ora nella grande distribuzione ci sono flaconi per i detersivi e per gli altri prodotti (pasta, cereali, legumi ecc) sacchettini non riutilizzabili. Nel nostro caso pensavamo di mettere sicuramente una linea di flaconi riutilizzabili per i prodotti liquidi. Riguardo agli altri prodotti si potrebbe pensare di creare anche per loro come dicevi una linea di contenitori..vaschette o sacchetti riutilizzabili? forse partire da casa con 20 vaschette è impegnativo...oppure niente vaschette e si utilizzano solo sacchetti biodegradabili...voi che dite?
Per quanto riguarda frutta e verdura ci piaceva l'idea di avere prodotti freschi, locali, di stagione sotto casa anche di sera per andare incontro alle esigenze di chi torna a casa alle 20 dal lavoro...sma si occuperebbe di rifornirsi direttamente dai produttori (anche in mattinata) e poi la sera farebbe partire queste bancarelle ambulanti che seguono dei percorsi con "fermate" stabilite..
che dite?

appena riusciamo carichiamo la presentazione nell'area della descrizione, grazie del suggerimento! ;-)
Commento da Nicola Salvi il 23 Giugno 2010 a 17:04
ciao Clara

complimenti, mi piace proprio

un dettaglio operativo: la presentazione la potresti caricare dentro lo spazio descrizione in alto? in questo modo resta sempre visibile a tutti.

Detto questo vi dico cosa mi viene in mente a caldo....

i contenitori riutilizzabili... con tutto questo sfuso uno dovrebbe venire attrezzato da casa... e non sempre abbiamo contenitori idonei... quindi una bella linea di contenitori magari biodegradabili o riciclabili sarebbe utile. Secondo me questa mancanza ha impedito allo sfuso di decollare all'interno degli iper che l'hanno messo.

sono pienamente d'accordo con i punti vendita dello sfuso e anche sul loro orario. Tra l'altro sfruttando il fai da te, il personale presente può essere ridotto a beneficio di un aumento dei turni.

Sulla frutta e verdura il concetto di sfuso è già implicito, almeno per chi vende e compra il fresco. wquindi in questo caso non capisco l'innovazione.
Gli orari sono dettati da altri elementi.
Roma è piena di negozi o bancarelle del fresco ma chiudono presto. Questa è gente che passa ai mercati generali alle 5 del mattino o che viene direttamente dai campi, quindi per loro la giornata lavorativa finisce per forza alla mezza.

Se invece si pensa al camion ambulante ... per favore, è ormai superato da una vita. Prima andavano in giro, adesso non li vuole più nessuno. Il sistema funziona ancora in qualche paesino sperduto di montagna...
 

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