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Se una notte

“Se è una notte” è una festa a Milano sulla natura del leggere e sul talento dei lettori.

Luogo: Milano
Membri: 12
Attività Recenti: 14 Lug 2011

“Non siamo nati per leggere. È passato solo qualche migliaio di anni dall’invenzione della lettura.”* Leggere è una azione che compiamo quotidianamente, così abituale che non riusciamo a pensarla come una invenzione senza sorprenderci. Leggiamo l'ora mentre ci prepariamo per andare al lavoro, le insegne dei negozi e il giornale del nostro vicino del tram. Leggiamo senza renderci conto. Ma cosa succede quando leggiamo? Il leggere è una azione di trasformazione. Al leggere noi cambiamo il testo e il testo cambia noi.
Per vivere questa trasformazione ci vuole talento, tanto quanto quello dello scrittore. Non è facile sentire il mondo come lo sente Kafka. Le stesse abilità che sono necessarie per scrivere sono necessarie per leggere.

“Se una notte” è una festa sulla natura del leggere e sul talento dei lettori.

"Se una notte" è l'inizio d'un romanzo d'Italo Calvino dedicato all'atto di leggere. Ho scelto questo titolo perché esprime perfettamente quel magico momento nel quale abbandoniamo il nostro mondo per entrare in un altro. Attraversare questo limite è la partenza di ogni lettura ed anche di questo evento, che si svolgerà dal tramonto alle ore piccole di una sera di maggio. In una zona di Milano, un insieme di vie che disegnerano la forma d’un drago.
Lo spettatore/lettore prende la mappa della città drago e può scegliere fra le diverse attività proposte creando così il suo proprio percorso. Può decidere di recarsi alla casa più piccola del mondo (Piazza San Marco, 4), dove lo aspetta Aitor Saraiba un pittore che regala disegni. Può raccontargli un suo desiderio che lui convertirà in disegno per fare che si avveri. Oppure preferisce andare al Orto Botanico di Brera dove incontrare El Teatro de los Sentidos che propongono un corso sull’arte dell’ascolto (la parola e il silenzio, il proceso di sentire, percepire e dare significato, la curiosità e la scoperta, le basi per la costruzione sensoriale). Nella Chiesa sconsacrata di San Carpoforo trova la casa di Fusun con tutti gli oggetti (mobili, vestiti, profumi…) che appaiono nel romanzo Il museo dell'innocenza di Orhan Pamuk. In Via Fiori Oscuri 15 nel negozio rosso puo costruire un mobile a scelta della camera di Samsa descrita all’interno della Metamorfosi di Kafka.

Ci sono altre, ma li sto ancora definendo.


* Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge, Maryanne Wolf

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Commento da Montserrat Fernandez Blanco il 22 Ottobre 2010 a 15:30
Hola Alberto!
E' stato un piacere averti conosciuto l'altra sera.
Hai ragione su quello che dici del titolo. Ma la mia intenzione non era quella di ricordare il libro di Calvino, questo mi avrebbe condizionato troppo. Quando pensavo al titolo volevo che trasmettessi quel momento magico dell’inizio d’una storia. Un giorno mentre leggevo Se una notte… mi sono ressa conto che anche Calvino aveva fatto questa scelta nel titolo. Il titolo era proprio l’inizio della storia. E anche mi ressi conto che il mio evento trascorre in una sera. “Se una notte” era quello che stavo cercando.
E dopo a me Calvino mi porta fortuna. Vedo che anche a voi.
Spero ci rivedremo presto,

Montse
Commento da Luca Massimo Ferrabue il 19 Ottobre 2010 a 15:08
A proposito Walter, mi sono ricordato che l'argomento della stimolazione multidimensionale viene trattato in questo libro: "Tutto cio' che fa male ti fa bene" ( Titolo Originale: Everything bad is Good for You ). Con un titolo del genere non poteva che partire la sfida: "Non riuscirai mai a dimostrare una cosa del genere" pensavo, cosi l'ho letto e dopo una trentina di pagine mi sono arreso, sconfitto ma felice.

Grazie ed a piu' tardi

LMF
Commento da Luca Massimo Ferrabue il 18 Ottobre 2010 a 16:58
Ciao Mr Volare, non finisci mai di stupire!!

Bye

LMF
Commento da Luca Massimo Ferrabue il 18 Ottobre 2010 a 16:57
Ciao Walter, ti aggiungo che Steven Johnson ha tenuto lezioni all'Universita' di New York ed e' presente su twitter, uno dei suoi libri e' "La nuova scienza dei sistemi emergenti" ( titolo originale: Emergence ).

Vai cosi che sei Grande!!

Bye

LMF
Commento da Walter Giacovelli il 17 Ottobre 2010 a 2:04
Grazie dei riferimenti bibliografici Luca leggerò a breve qualcuno dei libri di Steven Berlin Johnson ...così mi fa riaumentare l'autostima di quando leggo e scrivo eheheh :-)
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 16 Ottobre 2010 a 21:43
Alla seconda lettura ho visto la citazione di Calvino. Ma allora perché non usare il titolo completo, "Se una notte d'inverno un viaggiatore"? Nonostante io sia un calviniano di ferrro non l'avevo riconosciuto, e se non lo riconosco io vuol dire che è probabile che sia un po' troppo nascosto.

(Tanto per dire, ti so citare a memoria almeno i primi quattro titoli che compongono il metaromanzo di Calvino: Se una notte d'inverno un viaggiatore, fuori dall'abitato di Malbork, sporgendosi dalla costa scoscesa senza temere il vento e la vertigine... gli altri dovrei andarmeli a rivedere.)
Commento da Luca Massimo Ferrabue il 11 Ottobre 2010 a 17:05
Caro Walter non sei indisciplinato ne' irrecuperabile, ma tremendamente avanti!!
La lettura "Bidimensionale" classica sta cedendo piano piano il passo
ad una stimolazione Multidimensionale: questo non puo' che renderci piu' intelligenti, come sostiene anche lo studioso Steven Berlin Johnson in uno dei suoi libri.
Ma la lettura classica conserva sempre il suo fascino e la sua utilita', ed e' accessibile a tutti.
Grazie anche a Montse' che ha aperto questa discussione.

Bye

LMF
Commento da Walter Giacovelli il 8 Ottobre 2010 a 23:29
Spesso mi capita di leggere a mente e velocemente diversi testi, email, ebook, in pochi secondi magari visualizzo una pagina e spesso compio degli errori di interpretazione, ....alcuni fortunati che generano magari per caso nuove idee da errate interpretazioni ed altri un pò surreali e comici come ad esempio segnare male un appuntamento per errata interpretazione.

Sono un pò dislessico, che unito alla velocità di lettura e pensiero e al multitasking crea a volte questi piacevoli o spiacevoli inconvenienti.

Però penso che anche questo sia un modo di amare la lettura, forse stanno nascendo nuove tecniche, nuove modalità, nuove dimensioni della lettura, più simili a come lo spider di google ricerca le informazioni che non alla pur sempre bellissima lettura tradizionale che poi ha la capacità di reinventarsi sempre.

Un esempio al volo di quanto dicevo sullo spider di google...mi piacerebbe poter cercare una determinata semplice frase, o dei concetti, o delle stesse situazioni descrittive, realizzate da scrittori diversi avere una sorta di libreria semantica e concettuale.

sono proprio indisciplinato e irrecuperabile come lettore? :-)
o forse soltanto un pò blasfemo :-)
Commento da Montserrat Fernandez Blanco il 8 Ottobre 2010 a 16:24
E' molto giusto quello che dici dell'amore che abbiamo per Barcellona. Da quando sei bambino ti trasmettono questo amore. Quando sono arrivata a Milano non potevo capire che la gente ne parlassi male della sua città. Il mio progetto è anche una atto d'amore per Milano. Sono molto territoriale, adesso tutto il mio entusiasmo è anche per questa terra che avete costruito, Kublai.
Commento da Luca Massimo Ferrabue il 8 Ottobre 2010 a 15:21
Sai Montse, i giovani qui sono entusiasti di Barcellona, una citta' in pieno "Rinascimento": portaci in Kublai lo stesso entusiasmo che hanno
anche tutti i catalani per la loro citta'.
A presto
LMF
 

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