Sono partito, come descritto dall'osservazione casuale di cio' che mi trovo intorno. conosco bene le aree di insediamento produttivo del mio territorio grazie a
precedenti professionali. Bastano pochi istanti distratti, a far
cogliere da una piu folta vegetazione di fronte ad una serranda
carraia uno stato di solitudine, che si trasforma in desolazione e
poi isolamento. Molte aree di insediamento produttivo, laddove non
ancora desolate sono in via di veloce spopolamento.
Latitano in maniera fin troppo esemplare iniziative di argine che non siano gli utilissimi, ma solo temporanei, sussidi attraverso gli ammortizzatori sociali. Spesso tentando di recuperare ad una vita di stenti filiere già morte come quelle del contolavorazione tessile.Ho pensato, perchè non far utilizzare gli spazi gratuitamente a chi è interessato ad attivare un iniziativa imprenditoriale. Ne ho parlato con uno dei sindaci proprietari delle aree interessate. Si è mostrato subito molto disponibile, da qui ho iniziato il percorso.
Ho intrapreso il cammino senza sapere esattamente dove potesse portare, quasi seguendo col naso il profumo di torta come qui quo qua per i manicaretti di nonna papera.
Dapprima ho creduto che il modello di business fosse quello di un incubatore di imprese modello parco tecnologico, oggi vedo più il progetto come un modello di uso ( ri-uso ) sociale di spazi rimasti inutilizzati. Il ricondurre l'uso di spazi, posseduti da enti, alla frequentazioni dei cittadini a scopo creativo e produttivo genera : coondivisione di dee, cooperazione, coesione sociale, maggiore sensazione di appartenenza, stimoli, sviluppo economico, benessere.
Ho incontrato molti di quelli che ad una prima approssimazione del novembre 2009 credevo fossero i portatori di interesse. Non tutti, come era prevedibile hanno risposto come speravo. Non si è affievolito affatto la mia convinzione che fosse una iniziativa "giusta" con un suo valore sociale ed anche economico.
Ho incontrato una organizzazione, pensate a due passi da casa, che mi ha ascoltato con molto interesse. Molto probabilmente mi forniranno un servizio di coaching per giungere ad un porgetto di fattibilità.
A me piacerebbe che questo progetto fosse, anche, gestito all'interno di kublai, quindi ho deciso di postare tutto ciò che ho fatto. Condividere quelli che credo siano gli scenari possibili e continuare a lavorarci con quanti interessati.
Le caratteristiche principali del progetto EOS:
- utilizzo di quanto già disponibile: luoghi, persone, opportunità, idee
- scala di operatività locale: per creare coesione, attivare filiere, senso di apparteneza (cluster),
- utilizzo massivo di ict,
- attenzione all'ambiente: in termini di risorse da risparmiare, tematiche di sviluppo, luogo in cui lavorare e vivere.
Ho messo mano al piano economico, ma sono veramente interessato ai vostri punti di vista, supporti, correzioni.
Allego il modello
excel che sto utilizzando per il piano economico.