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Pro Civibus. Protezione Civile Partecipata.

Informazioni

Pro Civibus. Protezione Civile Partecipata.

ProCivibus è una iniziativa non profit che utilizza il Web2.0 per consentire a tutti i cittadini di partecipare alla raccolta dati necessari per la pianificazione delle emergenze e per la redazione/aggiornamento dei Piani di Protezione Civile.

Sito web: http://www.procivibus.it
Luogo: Lecce, Italia
Membri: 34
Attività Recenti: 5 Nov 2011

"Pro Civibus"

L'iniziativa
ProCivibus è il primo servizio web, in tema di protezione civile, che consente ai cittadini dicollaborare con le Amministrazioni Locali nella costruzione della banca dati comunale e provincialedi supporto alla pianificazione d'emergenza. Il progetto ProCivibus è una iniziativa non profit onlinedal 1 Dicembre 2010 su www.procivibus.it .

 

Contesto di riferimento

Previsione, prevenzione e pianificazione dell’emergenza sono le attività che le strutture delServizio nazionale di Protezione Civile devono svolgere in “tempo di pace” per preparare lagestione dell’emergenza. Gli strumenti giuridici dei soggetti titolari , ai diversi livelli, della funzionedi protezione civile sono i Programmi e i Piani. Attualmente, ai sensi delle disposizioni legislativegenerali (legge 225/92 e D.Lgs. “Bassanini” 112/98), ed anche ai sensi della legislazione specialevigente per le singole materie (rischio idrogeologico, rischio incendi, ecc.), ogni comune italiano è,di fatto, tenuto a redigere un Piano Comunale di Protezione Civile.

 

Sintesi del bisogno

Nonostante le numerose prescrizioni normative solo un ristretto numero di Comuni italiani si èdotato di un Piano di Protezione Civile efficace ed ancor meno effettua regolarmentel’aggiornamento di questo importante documento che, nel tempo, perde la sua valenza.Questa situazione si è determinata, in parte, per scarsa conoscenza della norma e perdisattenzione politica di alcuni Amministratori locali, ma anche e soprattutto per la oggettivadifficoltà e costo della attività di raccolta e aggiornamento dei dati di base necessari alla redazionedel Piano. In questo contesto, emerge dunque con chiarezza la necessità di dare un nuovoimpulso alla prevenzione e la necessità di sperimentare nuovi strumenti operativi in grado in gradodi rendere sostenibile sia il “primo impianto” che l’aggiornamento continuo ed indispensabile dellebanche dati essenziali per la protezione civile.

 

Obiettivo del progetto

Obiettivo di ProCivibus è quello di costruire, attraverso un largo coinvolgimento dei cittadini,mediato dalle tecnologie collaborative del Web2.0, una banca dati di supporto alla pianificazionecomunale e provinciale di emergenza, senza precedenti per dimensione e grado di aggiornamento.Tale banca dati sarà anche un indispensabile strumento operativo di supporto sia per l’attività diprevenzione che per quella di gestione di un evento disastroso.

 

Destinatari

ProCivibus è un progetto destinato a tre principali categorie di utenti:

  • Cittadini attivi , motivati ad aumentare la sicurezza propria e della propria famiglia;
  • Operatori della Protezione Civile motivati, per vocazione, ad estendere la propria attività finalizzata alla tutela della popolazione e del territorio;
  • Comuni e Province, motivati a costruire, integrare e aggiornare la propria banca dati di supporto alla pianificazione dell’emergenza.

 

Idea centrale

ProCivibus, è un servizio on-line che consente ai cittadini tutti ed ai membri delle struttureoperative della Protezione Civile di fornire, alle Amministrazioni Locali, tutte le informazioni di cuidispongono, utili ai fini della pianificazione di emergenza.Il servizio consente agli utenti l’inserimento di schede informative relative a

  • elementi esposti a rischio (scuole, edifici privati, alberghi,monasteri, chiese,musei, pinacoteche, biblioteche, ecc..);
  • servizi di pubblica utilità (stabilimenti ospedalieri, pronto soccorso, guardiamedica, 118, mass-media, operatori del settore delle telecomunicazioni,discariche, ecc.);
  • risorse disponibili in emergenza (risorse umane e strumentali, ditte specializzate,magazzini di materiali, mezzi e generi alimentari,ecc.);
  • potenziali fonti di pericolo antropico (industrie a rischio di incidente rilevante,tratti stradali critici);
  • strutture operative della Protezione Civile (associazioni di volontariato, strutture operative di ricerca e soccorso – Forze Armate, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco,Croce Rossa- , strutture tecnico-scientifiche, enti pubblici, ecc.).

Tutte le informazioni gestite dal servizio sono georeferenziate su una mappa.Il servizio, inoltre, rende disponibili le informazioni fornite dai cittadini agli Enti sia attraverso file informato standard (.csv, .xls, .pdf), sia attraverso protocolli standard di cooperazione applicativa(Web Services). Gli Enti possono così integrare questi dati nei propri sistemi informativi territoriali esovrapporli alle cartografie di criticità allo scopo di delineare gli scenari di rischio rispetto ai quali pianificare gli interventi di Protezione Civile.Affinché gli Enti possano disporre di un set di informazioni affidabili, ProCivibus integra unprocesso di validazione del dato, basato su ruoli, in grado di filtrare il rumore generato

  • da utenti che decidano, dolosamente, di inserire informazioni false o
  • da utenti che inseriscano, innocentemente, informazioni incomplete o errate.

 

Carattere innovativo

ProCivibus ha un carattere assolutamente innovativo in quanto “sposta” le attività di censimento eaggiornamento dei dati rilevanti per la pianificazione di emergenza dagli Enti, individuati dallaLegge come responsabili della pianificazione, ai cittadini. L’innovatività di ProCivibus è dunquefilosofica e sostanziale.

 

ProCivibus e i Media

ProCivibus, nei pochi mesi di vita on-line è stato ripreso da diverse testate in rete. In particolare,ProCivibus, è stato segnalato sul n. 3 del magazine “Protezione Civile” organo di comunicazioneufficiale del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Inoltre ProCivibus è statoidentificato da Labsus come una iniziativa a forte valenza sussidiaria, ovverocome una iniziativa coerente con l’art. 118 della Costituzione Italiana il quale riconosce che icittadini sono ingrado di attivarsi autonomamente nell’interesse generale e dispone che leIstituzioni debbano sostenerne gli sforzi in tal senso.
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Forum di discussione

Un award da "spendere" bene 26 Risposte 

Salve a tutti. Stiamo ragionando alla presentazione del 24...cominciando dall'ultima slide nella quale ci è stato espressamente richiesto di rappresentare come vorremmo spendere il premio, nel caso…Continua

Tag: procivibus, award, kublai

Iniziata da Marco. Ultima risposta di titti stoppa 23 Set 2011.

Presentazione Kublai Award 2011 (Bozza) 8 Risposte 

Carissimi alleghiamo una prima ipotesi della presentazione.Ci dite cosa ne pensate ?Continua

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Documento di Progetto V.4.1.0 31 Risposte 

Abbiamo pubblicato la ver.4.1.0 del documento progettuale di ProCivibus. Attendiamo commenti e suggerimenti da tutti voi per migliorarla.

Tag: crowdsourcing, civile, protezione, procivibus

Iniziata da Marco. Ultima risposta di Luca Massimo Ferrabue 24 Ago 2011.

Documento di progetto V4 1 Risposta 

Ciao Marco inserisco qui un po' di commenti sul nuovo progetto. Prima di tutto devo dire che si presenta completo, ben scritto, con tutti i riferimenti al posto giusto. Davvero un bel lavoro. Il…Continua

Tag: procivibus

Iniziata da Nicola Salvi. Ultima risposta di Marco 23 Giu 2011.

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Spazio commenti

Commento

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Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 3 Agosto 2011 a 17:30
Io sono già un fan di PC! Però sono un fan anche del software open source per la pubblica amministrazione, e penso che i tuoi miglioramenti sarebbero stati altrettanto o più efficaci se si fossero innestati sul codice di FMS. L'ulteriore vantaggio è che lo potrebbero usare anche gli inglesi (e i norvegesi, che hanno deciso appunto di migliorare il codice di FMS senza forking, integrandolo anche con OpenStreetMap).
Commento da Marco il 3 Agosto 2011 a 17:01

Alberto, non condivido per niente i tuoi dubbi. Come spieghiamo nel post sul sito, il nuovo servizio è un di  cui di una ampia piattaforma di open gov in continua espansione, ProCivibus, che non poteva certamente essere priva di una funzionalità così importante. Quindi definirlo un clone non calza affatto. Ciò è ancor più vero in quanto il servizio di PC è largamente migliorativo rispetto a FMS in quanto gestice un'ampia sezione di back-office, corredata di una reportistica avanzata, visibile solo agli Enti. Infine, le soluzioni commerciali che citi sono fuori dalla portata dei piccoli comuni come puoi vedere qui  (e i costi che vedi sono per il solo servizio di segnalazione).

Dov'è il clone ? ... sono certo che prima o poi anche tu ti risolverai a promuovere un pò PC.

Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 3 Agosto 2011 a 16:31

Marco, io invece ho dei dubbi su un ennesimo clone di FixMyStreet. In Italia ce ne sono già almeno quattro: Iris, lo sfortunato Ambrogio milanese, ePart e Decoro Urbano. E nessuno che abbia pensato di scaricarsi il codice di FixMyStreet, che è aperto, e magari andare a parlare con quelli di MySociety...

Commento da Marco il 3 Agosto 2011 a 16:30
Grande Walter, proprio stamattina pensavo a quando te ne avevo parlato al DoppioZero ... cmq io sono orgoglioso di te ...
Commento da Walter Giacovelli il 3 Agosto 2011 a 16:19

bel colpo Marco sono orgoglioso di te e  di quello che fai ....

 

fixmystreet ti pone sul campo stradale ne parlammo già a lecce dove altre applicazioni e utilità potranno nascere.....

Commento da Marco il 3 Agosto 2011 a 15:15
@Luca@Nicola. Già fatto un primissimo intervento per recepire le vostre indicazioni.
Commento da Marco il 3 Agosto 2011 a 15:01
Ciao Luca. Condivido la necessità del bottone che riporti al form di registrazione.
Condivido anche la necessità di un'unica videata, eliminando la barra di scorrimento laterale. Pensavo anche di includere in un unico tab tutte le informazioni che devono essere inserite dal Cittadino ( un altro tab, che i cittadini non vedono, è già dedicato al personale di back office del Comune che può inserire numerose informazioni di servizio quali: stima dei danni, risorse impegnate per la soluzione del problema, comunicazioni effettuate verso soggetti terzi - es. vigili urbani -  note per motivare il rigetto di una segnalazione). Grazie ancora.
Commento da Luca Massimo Ferrabue il 3 Agosto 2011 a 13:37

Grazie Marco, e' un progetto che vale molto di piu' del tempo che gli si puo' dedicare, perche' fa del bene a tutti. 

Ho visitato la pagina e le mie indicazioni sono puramente estetiche:

- Maggior distanza tra le righe del titolo per renderlo piu' armonico e leggibile;

- Alla fine della lettura subito un bottone o una icona che cattura l'attenzione

e riporta alla necessita' dell'iscrizione, tramite un link collegato, per non far assolutamente distogliere lo sguardo della persona e futuro utente, nella ricerca all'interno della pagina.

- Meglio sarebbe avere questa pagina senza barra di scorrimento laterale, quindi una videata unica ed immediata, seguendo l'eyes tracking la parte mediana della pagina e' quella percentualmente piu' colpita dallo sguardo. Grazie ed a piu' tardi LMF

Commento da Marco il 3 Agosto 2011 a 13:07
@Luca. Grazie per l'attenzione che ci dedichi sempre.
Commento da Marco il 3 Agosto 2011 a 13:06
Grazie Nicola, è esattamente di questi consigli che abbiamo bisogno. Quelli che vengono dall'esperienza utente. Provvediamo quanto prima ad enfatizzare la necessità della registrazione. Sono daccordo anche sul "facebook connect" che è già da tempo nella nostra todo list. Certo nel caso di servizi che un utente usa magari anche una sola volta è effettivamente importante snellire il processo di registrazione.
 

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