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Porto Qui vuole mettere a sistema il turismo nautico con le aziende agricole presenti sul territorio offrendo ai diportisti un servizio avanzato di gestione della cambusa e valorizzando l'offerta turistica locale

Luogo: Ovunque ci sia del turismo e una tradizione agroalimentare... cominciando da Spezia e dintorni
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anna venegoni

Porto Qui. Fino a qui. Per ora. 19 Risposte 

Iniziata da anna venegoni. Ultima risposta di Walter Giacovelli 22 Lug.

anna venegoni

www.portoqui.it online! 47 Risposte 

Iniziata da anna venegoni. Ultima risposta di anna venegoni 10 Giu.

anna venegoni

Porto Qui... parte da qui 7 Risposte 

Iniziata da anna venegoni. Ultima risposta di anna venegoni 18 Mar.

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Francesco Palmieri Commento da Francesco Palmieri il 22 Luglio 2010 a 12:51
Il “Turismo Nautico” sta aumentando rapidamente in popolarità, come il“Eco-Turismo”.. Per definire questo segmento, è importante rendersi conto che una attività turistica non è isolato o specifica, ma un conglomerato di molti rami di un particolare tipo di attività, delle amministrazioni pubbliche, dei cittadini, delle infrastrutture e dei servizi generali complementari.
Turismo Nautico deve quindi essere considerato un prodotto turistico non solo in relazione con attività di animazione a contatto con i corpi idrici, dove molte diverse attività escursionistiche possono avere luogo sempre con una prospettiva ecologica e rispetto della natura.
Oltre al suo essere un omaggio importante di una percorso turistico, è anche un prodotto ben definito la cui caratteristica principale è di offrire percorsi culturali ed educativi con priorità di qualità e logistica ai servizi offerti.
Marco Gentili Commento da Marco Gentili il 11 Giugno 2010 a 11:57
Un saluto a tutti

Molto interessante, trovo molti punti in comune con Casa Gentili, il progetto che ho iniziato da poco a sviluppare, mirato ad attrarre turisti interessati a vivere come vivono i locali live like local è lo slogan, e quindi a mangiare i prodotti locali a frequentare i luoghi di ritrovo e di interesse dei locali etc. etc. .

Tutto questo per far fermare più a lungo i turisti e perché è senz’altro più stimolante il rapporto con persone interessate a vivere piuttosto che a consumare prodotti, oltre al fatto che questo tipo di turismo dovrebbe essere maggiormente portato a distribuire risorse economiche su tanti piccoli soggetti piuttosto che su pochi e grandi.

Per fare questo occorre mettere a disposizione, meglio ancora far conoscere prima della loro partenza, la rete di piccoli “fornitori” di servizi e prodotti, è cosi che ho iniziato a far conoscere la ricotta del pastore della zona, oppure le guide ambientali etc..

Si tratta di un processo lento perché è dura “distogliere” l’attenzione dei turisti dai grandi monumenti o dalle aree con maggior appeal (in quanto conosciute da più tempo) ma sono molto fiducioso … per i pochi successi ottenuti fin qui e soprattutto per il diffondersi di questo modo di pensare che ri-trovo in molti ambienti

Seguirò Porto Qui con attenzione
A presto
Luca Massimo Ferrabue Commento da Luca Massimo Ferrabue il 11 Giugno 2010 a 11:07
Ciao a tutti, Anna mi trovi completamente d'accordo, come consumatore abituale di miele e di pappa reale, propoli e polline nonche' di formaggi.
La merenda per i bambini, pane e miele, e' la piu' sana che ci sia, miele e pappa reale al mattino e metti il turbo, polline e propoli e non prendi l'influenza in modo pesante, il formaggio completa il pasto etc etc.
Ma chi realmente vuole diffondere questi concetti? Forse fa piu' comodo vendere
le merendine e le medicine, per quello e' difficile trovare alleati.
Chi puo' sostenere invece questa linea sono da una parte i produttori, dall'altra i consumatori se le motivazioni ed i benefici vengono ben spiegati e diffusi, quindi bisogna partire da noi stessi.

A presto

Luca
Antonio Monda Commento da Antonio Monda il 11 Giugno 2010 a 10:35
buondì anna, allora bisogna realmente credere nelle idee e nelle persone che le rappresentano, e se risultasse necessario....invitare a condividere fisicamente l'idea progetto in momenti di incontro...(tra soggetti, istituzionali e non.....magari anche già con i pastori...!), beh, sarebbe come partecipare insieme al momento di costruzione di Porto Qui!
Ad ogmi modo, io ci sono, da napoletano ritengo che la risorsa mare e quella delle produzioni del lavoro (quello più puro..) siano un potenziale etico ed economico.
ciao
anna venegoni Commento da anna venegoni il 10 Giugno 2010 a 22:24
Grazie Antonio e Luca, benvenuti assolutamente in Porto Qui... arrivate in un momento importante e critico per il progetto in cui sicuramente serve entusiasmo e voglia di crederci!
@ Antonio: pensa che, in origine, i canali istituzionali avrebbero dovuto essere i supporter principali del progetto, di per sè non oneroso nè impegnativo soprattutto considerando le spese pubbliche, in ben altre faccende affaccendate... sono ancora ottimista e convinta del fatto che, se portato avanti in coerenza con obiettivi non solo commerciali ma anche ideologici ed etici (diciamolo, mangiare i formaggi del pastore è atto etico, oltre che agricolo... come il mangiare stesso), il progetto possa essere inquadrato a livello istituzionale.
I segnali ci sono, deboli, ma ci sono!
Grazie!

@ Luca: già... cibo degli dei... pensare che Andrea, il produttore di miele www.neoaristeo.com mi dice anche che il miele non fa ingrassare... forse è il diavolo tentatore?! A presto e grazie anche a te!
Antonio Monda Commento da Antonio Monda il 10 Giugno 2010 a 12:59
ciao anna sono antonio,....veramente da sviluppo locale l'idea...! Complimenti.
Ritengo che l'offerta turistica in molte località italiane sia parcellizzata e spesso non strutturata, e dunque, stimolare il tessuto locale delle produzioni e delle coltivazioni tipiche e/o biologiche, sia fonte di sviluppo, ancorchè se, mettiamo il caso:.. "all'interno dei circuiti locali venga creato un itinerario da "porto qui"che faccia conoscere i luoghi e le produzioni, ecc,(per chi voglia scendere a terra a vedere qualcosa di diverso e magari mangiarlo anche altrove rispetto ai circuiti commercili e turistici)".... coinvolgendo i canali istituzionali (confederazioni di esercenti e produttori) ,e/o (sarebbe auspicabile)stimolandone la creazione di altri ad hoc(.....) , il tutto integrato all'interno dell'offerta dei servizi del progetto.
ciao
Luca Massimo Ferrabue Commento da Luca Massimo Ferrabue il 8 Giugno 2010 a 16:35
Ciao Anna, complimenti per l'idea , ho visto anche la foto di miele e formaggio: beh penso che sia da esportare in tutto il mondo come "Alimento degli Dei".
Seguiro' i tuoi interessanti sviluppi. A presto LMF
Nicola Salvi Commento da Nicola Salvi il 21 Maggio 2010 a 14:42
è una menzione di un premio, direi che ci può stare
anna venegoni Commento da anna venegoni il 21 Maggio 2010 a 14:41
l'ultimo fa scena, e partecipazione anche... altrimenti torno su sviluppare, anche se è un po' ambiguo forse... ci penso! grazie!
Nicola Salvi Commento da Nicola Salvi il 21 Maggio 2010 a 14:34
La semantica sceglila tu.. forse "sviluppare" non è il termine adatto?
Cresciuto su Kublai?
incubato su Kublai?
progettato su Kublai?

oppure tagli la testa al Toro: finalista al Kublai Award 2010
 

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