Voglio rendere visibile la città che ho dentro, ormai ogni sua parte ha il suo file immaginario, l'archivio non so più quante volte l'ho traslocato. Tanto è invisibile fuori, quanto dentro ne sento ogni rumore.
O qui a kublai, o.., ormai mai.Perchè non basta essere creativi, ne ho conosciuto tanti, e più bravi di me, non sono le idee (che: - son come le patate) è quel qualcosa di più che a kublai c'è.
Nei territori d'animazioni che ho vissuto prestando opera,in gran parte dei casi non avevano "sito di memoria" praticabile, si che, la persone raccontavano, ricordavano eventi,mostrando trafiletti di giornale, ma quelle esperienze non avevano lasciato nulla se non il ricordo, fotografie.Come animatore- artista- creativo non ho mai potuto esimermi dal cosiderare, appuntare, sapendo che sarei passato anchio nel ricordo, Ma fino a quando riassumere tutto in un :- Usa e getta?
L'animazione deve (o dovrebbe) avere col territorio geo/umano un rapporto "simpatico/conoscitivo". Determinate le coordinate geo/fisiche/politiche, storico leggendarie, evidenziandone le caratteristiche che lo contradistinguono dal territorio limitrofo, da poterlo (eventualmente) coinvolgere ,su presupposti d'intento condivisi; l'animazione diventa arte umana di quei territori!
La "zona" in cui sto vivendo è sulla S.S. Gardesana, la valle dei Marmi, Valsabbia, il fiume Chiese,
Valtenesi.
Il progetto si rivolge alle famiglie, agli insegnanti,ai creativi, a tutte le realtà economiche,istituzionali, sociali, ambientali, dove il bambino vive formando la propria visione del "mondo". Indicazione di targhet generica, ma indicativa, per chi si vuol promuovere, partecipando nelle diverse forme e modalità, alla creazione di eventi, ciclici, unici, di vario tipo, comunque a beneficio della -formazione-
Creando un'efficente "sistema" che sia in grado di sfruttare agilmente le informazioni i contenuti le indicazioni di cui è in possesso, catalogare e indirizzare nel "sistema" quelle entranti, al fine di renderle utilizzabili, per la rete e per le attività d'animazione, offerte, richieste.
Questo è il primo obiettivo, ma non il principale. L'idea ispiratrice a cui si dedica il network, è esaudire il sogno di rendere partecipe chi vive "ai margini" e chiede aiuto, o aspetta un'intervento umano. Per realizzare ciò l'organizzazione del network si strutturerà amministrativamente, creando uno "statuto amministrativo" nel quale sono sancite le quote percentali per le voci a cui deve rispondere, provenienti dalle prestazioni, e dalle entrate in generale, al fine di produrre, eventi per, e, a sostegno di.
Questo progetto è "varabile" per/in un mare di cose, nella corrente eco-sostenibile, da la scelta dei materiali usati (esperto sul campo di materiali di recupero,energie alternative, e fantastiche) a la scrittura di sottotrame su cui si intessono "scritture" d'animazione, spettacolo, interventi,
è performances continua di se, è arte in circolo. E' nell'intenzione di quello per cui la società deve trasformare comportamenti non sostenibili dall'eco-sistema, e non produttivi per la nostra economia. E' per la creazione di un circuito creativo attivo, per la realizzazione di una
"piattaforma d'animazione" per il nostro territorio, è sforzo sinergico per la promozione alla partecipazione di momenti significativi per la vita culturale del nostro territorio.
Le attività che posso gestire: ideazione d'animazioni e direzione artistica; consulenze per animazioni; conduzione di :
Corso di formazione: animatore teatrale; attore di figura.
Laboratori: carta pesta; strutture scenografiche; lettura animata;
Animazioni: storiche ; leggendarie; lettura animata; con tema a richiesta; per la scuola
Animazione unica: Fuoriclasse Informatici Creativi (FIC) creatori del "sito" unico per navigabilità- contenuti, strabilianza stratosferica (è una palla) è poco, ma per iniziare, poi si svegliò solo, erano già usciti tutti.