L' organizzazione si propone di "accompagnare" i ragazzi lungo tutto il percorso formativo (scolastico e non) con iniziative atte ad individuarne attitudini, passioni e talenti, al fine di indirizzarne le scelte verso il percorso più idoneo.
Luogo: inizialmente a Trieste
Membri: 62
Attività Recenti: 29 Set 2012
Vi propongo di seguito la bozza progettuale sulla quale sto lavorando rispondendo alle domande proposte da Angela Presciuttini. Il lavoro non è concluso ma le vostre impressioni mi aiuterebbero a…Continua
Iniziata da Davide. Ultima risposta di Carlo Salvitti 31 Ott 2011.
Ciao a tutti i membri di Kublai!Eccovi al seguente link un' approfondimento per la bozza progettuale:…Continua
Iniziata da Davide. Ultima risposta di Davide 26 Ott 2011.
Eccomi qua, volevo proporvi la breve presentazione che ho provato a riscrivere in maniera più chiara; ovviamente sono ben accetti commenti, critiche e suggerimenti per la modifica:"Orientamix nasce…Continua
Iniziata da Davide. Ultima risposta di Davide 17 Set 2010.
Commento
Commento da Davide il 29 Settembre 2012 a 16:25 Ciao Frieda, mi sono imbattuto in questo sito http://www.bancabuoneidee.it/ e volevo capire se si tratta di un progetto conosciuto e attivo o meno, non entra nel mio progetto. Sembra un altro canale per veder nascere nuove idee ma così ad occhio non mi sembra molto attivo.
Commento da Frieda Brioschi il 25 Settembre 2012 a 20:05 Ciao Davide, no, conosco le banche del tempo (diverse!), ma non ho mai sentito parlare della banca delle buone idee. Mi racconti cos'è e come entra nel tuo progetto?
Commento da Davide il 5 Settembre 2012 a 22:17 Ciao a tutti, dopo quasi un anno rieccomi qui. Qualcuno di voi conosce la "BANCA DELLE BUONE IDEE"?"
Commento da Davide il 19 Novembre 2011 a 17:56
Commento da Davide il 19 Novembre 2011 a 17:16 Ciao Davide, ora provo a dare un occhiata alla tua Bozza Progettuale, dimmi se ci sono stati aggiornamenti o prendo quella caricata in google bozza progettuale.
Grazie Bye LMF
Commento da Davide il 3 Novembre 2011 a 22:19 Ciao Carlo, sì hai ragione sono stato contradditorio ma penso tu abbia capito cosa voglio dire. Diciamo che Orientamix "sonda" le attitudini, non le "valuta".
Crepi il lupo!
Ciao, grazie!
Commento da Carlo Salvitti il 3 Novembre 2011 a 19:24 Caro Davide, al punto 5 affermi che le attività di orientamix non prevedono valutazioni, ma al punto 1 dici: incentrando le proprie iniziative su attività pratiche tali da poter valutare a 360° le attitudini verso un mestiere, uno sport o un' attività artistica(!?).
Comunque constato che sei molto determinato. Allora vai avanti deciso e in bocca al lupo!
Continuerò a seguirti e, se ne sarò in grado, ti darò altri suggerimenti.
Ciao
Carlo
Commento da Davide il 3 Novembre 2011 a 18:47 Caro Carlo, grazie per il tuo intervento!!
Sono consapevole della complessità del tema che affronto e anche del fatto che Orientamix sia ancora un' idea un po' “utopica” che per essere realizzata dovrà essere ridimensionata e “limata”.
Provo a rispondere ai punti che mi proponi:
1)
“Perchè spesso chi va molto bene a scuola non ottiene risultati altrettanto soddisfacenti nella vita professionale e viceversa?”
Io penso che per avere successo in un determinato impiego, il candidato ideale debba saper mettere in pratica le basi teoriche apprese ma anche possedere delle attitudini specifiche che la scuola non permette di sondare. Orientamix farebbe da “tampone” anche in questo senso, incentrando le proprie iniziative su attività pratiche tali da poter valutare a 360° le attitudini verso un mestiere, uno sport o un' attività artistica.
“L'individuo è in continua evoluzione per cui le certificazioni, a volte o spesso, non riflettono matematicamente ed effettivamente il valore personale degli studenti”
Sono perfettamente d'accordo, per questo il mio progetto abbraccia tutto il percorso scolastico dei giovani e prevede le stesse attività base per tutti, indipendentemente dai risultati scolastici.Laddove vengano evidenziate particolari attitudini, allora verranno proposti degli approfondimenti mirati e facoltativi.
2)La scuola ha molteplici compiti tra i quali rientra quello dell'orientamento.
Se parliamo di scuola dell'obbligo, di sicuro non deve fornire lavoratori ma cittadini culturalmente preparati con spirito critico e capacità di costruirsi un percorso di vita.
3) Non capisco il nesso di questa considerazione con il mio progetto.
4)E' vero, in Italia si corre quel rischio, ma la meritocrazia e ben altro e va al di là delle competenze certificate. Le competenze si misurano sul campo, non sulla carta.
5)Le attività di Orientamix non prevedono delle “valutazioni”, ma la raccolta di un'insieme di informazioni basate sul responso degli osservatori (gli esperti dell'attività in questione, eventuali operatori di Orientamix, eventuali insegnanti accompagnatori) e sulle impressioni dei singoli partecipanti (attraverso la somministrazione di un questionario per esempio).
6)Credo che vorranno essere coinvolti se si sarà in grado di esporre loro l'utilità del progetto e i benefici che ne trarranno.
7)Secondo me il momento storico è ideale e fertile per iniziative di questo tipo, come emerge dalle linee guida in materia di orientamento (documento che ho postato recentemente) del MIUR.
Le scuole sono state sensibilizzate rispetto all'importanza di questo tema e diverse regioni, come la mia (il Friuli-Venezia Giulia) sostengono attraverso l'erogazione di contributi alle scuole le attività educative e orientative per la prevenzione e riconversione della dispersione scolastica.
Farò tesoro dei tuoi suggerimenti, in particolare quello di prevedere mosse alternative in caso di ostacoli insormontabili :)
Grazie ancora e spero di poter leggere presto altri tuoi contributi!
Commento da Nicola Salvi il 3 Novembre 2011 a 18:10 wow davide, volevi dei feedback sul progetto e tra carlo e serena sono arrivati degli spunti molto interessanti. Sono sicuro che anche LMF arriverà a darti supporto con qualche spunto tecnologico.
Serena, condivido pienamente l'idea di non fissarsi su un solo modello ma di spaziare per cercare altre modalità di arrivare all'obiettivo... sempre che per davide venga rispettato il principio della sostenibilità economica.
E' vero quanto dici sugli obiettivi della comunicazione, ma è proprio li che si creano tutti i problemi successivi, perché il vero obiettivo dell'educazione dovrebbe essere solo la FELICITA' degli studenti... tutto il resto è una conseguenza naturale...
:)
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