Kublai

La festa della befana, ha portato il documento di progetto nella versione V0.1 del progetto; è stato un percorso veloce quello di OnyourWay che solo in ottobre si è iscritto come progetto, lanciando in simultanea il sito dello stesso. In novembre poi già ci sono stati i primi contatti commerciali (sfumati per il vero) ma che hanno dato motivazione allo staff di continuare sulla strada giusta, fino a realizzare un progetto spin off, un feed reader basato sulla mobilità Mobility Management.it. Il progetto OyW sta crescendo e sta maturando grazie all'apporto di tutti i kublaiani iscritti e non allo stesso, prendendo direzioni di sviluppo che fino a poco tempo fa non erano pensabili.

Tornando al documento di progetto, ci siamo dilungati un pochino sulla sezione dei Partner (capito 2, 5 pagine) perchè riteniamo che possa essere insieme allo sviluppo e forse anche più di questo, il valore aggiunto e la chiave del successo dell'iniziativa.

Sono presenti inoltre 4 Allegati (l'allegato C sarà inserito entro il 9 gennaio).
Allegato A : Analisi dello scenario del car pooling e del ride sharing online a livello internazionale.
Allegato B: Analisi della piattaforma di social network Kickapps e suo possibile utilizzo per un enhancement in chiave Social Network di OnyourWay nella fase beta.
Allegato C
: Scheda tecnica dell'applicazione e applicativi usati; dati, analisi statistiche, case study di software di car pooling, car sharing, bike sharing richiesti nell'ultimo anno da Enti ed Aziende a Cart srl. Visibile quì
Allegato D: Analisi dei potenziali partner e delle alleanze strategiche, dato che il Ning può accettare solo 3 allegati alla volta lo posto quì.

Tag: documento, mobilità, onyourway, progetto

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Risposte a questa discussione

Ciao Andrea (ed i miei ossequi a Walter),
finalmente anche OnYourWay è diventato realtà (per quanto un testo scritto possa esserlo più di una piattaforma web che già c'è...). Complimenti davvero, il tema e l'impostazione hanno davvero un valore aggiunto (lo dico da urbanista, che crede con sana ideologia nella chimera della mobilità sostenibile). Di seguito vi propongo alcuni commenti, più che altro di carattere redazionale, da un punto di vista del tipo "sono un valutatore di progetti, devo scegliere chi mi convince di più". Gli awards sono vicini, il mio compito e spronare i progettisti a migliorare l'efficacia e la qualità comunicativa dei documenti progettuali. Le questioni tecniche e strategiche, per ora, provo a lasciarle da parte...

1. Forse il documento è un po' lungo (e in più ci sono già 3 allegati...).

2. Il tema è difficile: mettiamoci pure l'individualismo della comodità tra le altre caratteristiche ataviche dell'uomo, insieme al viaggiare ed al relazionarsi. Detto questo in tono disfattista, in realtà condivido appieno il vostro fine, trovo stimolante il concept che usate per differenziarvi (l'idea di spostarsi come qualcosa di non solo funzionale, ma anche sociale e gratificante), ma fino al punto "1.6. Applicazione attuale" non mi è ancora chiara la cosa fondamentale: come? Attenzione quindi al rischio di annoiare il lettore troppo pragmatico eccedendo nella poesia o nella retorica della piattaforma web come panacea...

3. Il punto "1.6 Applicazione attuale" non si spiega quale sia il funzionamento concreto dello strumento web: mi loggo, propongo un viaggio, trovo compagni di viaggio "affidabili", partiamo, diventiamo amici... So che per il vostro livello tecnico sembra banale, e che tutto è descritto in dettaglio nell'allegato C, ma qui una sintesi facile facile ci vuole.

4. E poi, se il core del progetto è puntare sul lato sociale del trasporto, darei più risalto alle modalità che avete in mente per promuovere aggregazioni locali pilota attraverso persone dotate di leadership, che mi sembra rappresentino il punto di attacco più forte e la vera, concreta, differenza strategica rispetto al ride-sharing tradizionale (e nato sconfitto). Tutta roba che deve partire fuori dal web, anche se la tecnologia è necessaria e fondamentale.
Nella SWOT giustamente citate come debolezza il fatto che developers e networkers non sono ancora affiatati (altrimenti OyW sarebbe già pieno di users...). Ma il nodo fondamentale è proprio questo: la vostra capacità (per ora potenziale, da dimostrare con i fatti) di trovare clienti per le vostre applicazioni web, cioè far muovere insieme le persone, cioè far funzionare il ride-sharing per davvero. Quindi, al punto 1.6 vorrei anche leggere la risposta alla domanda "perché siamo proprio noi quelli ce la possono fare?"

5. Attenzione che la SWOT viene visualizzata molto male, non so se è il mio portatile.

6. Il capitolo 2 su "Persone, partners, alleati" potrebbe essere ridotto drasticamente: personalmente metterei lo schema sinottico e pochi nomi glamour tra i partner sicuri o passati, giusto per far vedere che si fa sul serio, mettendo il resto in allegato (ipotizziamo un nuovo allegato D?).
Sarebbe importante invece esprimere la vostra strategia: giustamente nominate tutti gli ambiti possibili, ma da chi si comincia? Quando?

7. Anche il capitolo 3 si può alleggerire: per il profano di tecnologia come me è bello complicato, e pur essendo motivato (sono urbanista, quindi in qualche modo un tecnico del settore) devo davvero sforzarmi per seguire. Personalmente lascerei solo il punto 3.5 "linee di business" (tanto c'è l'allegato C per il resto), da articolare spiegando un po' di più i singoli pezzi (es. su quali basi avete stimato costi e ricavi che si trovano dopo, nelle tabelle del cap. 4?), e magari individuando i ricavi più probabili nell'immediato.

Mi sono dilungato, e i tempi sono strettissimi. Quindi chiedo venia, spero sia stato utile. Buona fortuna...

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Ciao Antonio, il tuo intervento è davvero imperioso, in effetti hai evidenziato alcuni dei punti salienti del progetto, che ci spingono (giustamente) a fare un ulteriore sforzo di pragmatismo, illustrando il fagiano in maniera chiara ...un pò le dimensioni ristrette, un pò il necessario affiatamento dei due gruppi di progetto, un pò il voler essere manifesto/documento programmatico per una mobilità integrata e sostenibile ci ha costretto a essere un pò fumosi, anche se l'odore del sugo di fagiano credo che si senta :-)

I tempi sono serrati quindi non mi dilungo e cerco di risponderti, ma soprattutto recepire in base ai tuoi feedbcak cosa è necessario modficare:

1 documento lungo, l'idea che facciamo nostra è di sintetizzare il Capitolo 2 dei partner con un allegato D

2 quando un servizio si basa su una piattaforma, se propone di fare cose differenti da quello che fa la stessa piattaforma ovviamente questo porta un minimo di sconcerto.
Personalmente nei progetti preferisco ragionare sempre in termini di visione e di processi da realizzare, anche se devi comunque poi fare i conti con le applicazioni. Allo stato attuale siamo dovuti partire soprattutto da applicativi e tool esistenti, che io giudico insufficienti a gestire un processo complesso quale quello del Social Ride Sharing.
Quindi nella fase di transizione tra applicazione attuale e applicazione futura che "fa quello che pensiamo di fare", grande importanza l'avranno le persone (gli Opinion Leader locali della Mobilità), sarà grazie quindi a tali figure che sarà possibile realizzare le prime aggregazioni d'interesse sulla mobilità. Un pò come con Kublai dove coach e staff hanno fatto in maniera umana (e forse più calda ) quello che un framework avrebbe potuto fare, ma col valore agigunto di dare indicazioni, suggerimenti e consigli. Ma ancora quì non ti ho risposto del tutto :-)

3 E' descritto come dici tu nell'allegato C, ma è già superato, nel senso che quello che il processo che si cerca di realizzare non "ragiona" tanto in termini di match (ricerca incrociata) (se non c'è massa critica fallirebbe subito), anzi dobbiamo scoraggiare la funzione di match, e puntare all'aggregazione per gruppi georeferenziati, dove gli interessati a un determinato processo di mobilità condivisa si incontrano....e facilitare tali processi in qualche modo.

4 Esattamente quello che cerchiamo di fare (quindi dobbiamo renderlo più chiaro questo concetto!)
Per la precisione clienti di tipo aziendale o enti esistono già (a questi il software viene venduto e lo utilizzano secondo loro dinamiche), ma il punto è l'utente finale e soprattutto l'avvio di reali processi di mobilità sostenibile (e condivisa) che allo stato attuale non è avvenuto in maniera seria.
Diciamo che i punti di forza del progetto (perchè proprio noi ce la faremo?) : sono presenti ma evidentemente in maniera poco incisiva ancora...in ogni caso sono:

- Diffusione dei social network nella vita sociale e nelle abitudini quotidiane, tali strumenti devono stimolare processi che in parte sono già in atto, renderli visibili, viralizzarli e farli diventare trend (abitudini nuove)
- Partner strategico dei parcheggi di interscambio (infrastrututtura)
- Ambiente di sviluppo della piattaforma e dei sistemi della mobilità che ha un etica hacker e innovativa che finora era mancata e cerca di anticipare i trend tecno-sociali.

5 Cappero!!!!! vedo di elaborare un Jepg a maggiore risoluzione

6 Già risposto allegato D, sfoltimento e alleato forte (facciamo di tutto per tenerlo in basso profilo ! ) :-)

7 Nel capitolo 3 in effetti ci sono i prossimi step di sviluppo della piattaforma, che vanno nella direzione di favorire il processo di cui sopra (necessari gli Opinion Leaders della mobilità). Per quanto riguarda le tabelle ci siamo basati su dati pregressi del 2008 (costi/ricavi) , con l'allegato C completo cercheremo di essere più precisi.

Ti ringraziamo per aver evidenziato le criticità del documento e proveremo ad essere ancora più friendly in alcuni passaggi. Mi scusa di essermi dilungato nella risposta e averti sottratto tempo prezioso.

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Ciao Antonio,
volgio prima di tutto ringraziarti per il tuo contributo. Mi fa fare un giro di 180° rispetto al mio solito modo di pensare, ma il bello del confronto è proprio questo.
Nelle versioni successive del progetto cercheremo di inserire tutti i tuoi commenti.
Purtroppo il tempo è molto poco, comuneque rappresentano un base anche per le successive release.

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Ok, letto. Aggiungo anch'io un paio di osservazioni.

1 - Federico scrive molto, molto bene. SI capisce tutto, e si capisce anche che ha una preparazione molto solida. L'allegato A in particolare tenta di dare la risposta alla domanda "perché il carpooling non funziona?"; e questa, mi pare, è la premessa per (cercare di ) rispondere alla domanda "perché OyW riuscirà dove altri hanno fallito?" (il punto 4 di Antonio). Forse quel pezzo dell'allegato A andrebbe messo nel doc principale, e integrato con il pezzo di cui parla Antonio?

2 - Sempre nell'allegato A, un po' di passaggio, Federico dà un giudizio positivo del carpooling integrato con la vendita dei biglietti per gli eventi TicketOne; allo stesso tempo, il doc principale parla a lungo di customizzazioni per singole aziende (o enti o quello che sono), di cui la faccenda di TicketOne sembra un buon esempio. Che non valga la pena di discutere un po' più a fondo OyW come fornitore di soluzioni a problemi locali di mobilità? Ma qui forse Antonio mi sgriderà, perché si sconfina nella strategia. :-)

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Ciao a tutti, aggiungo solo una piccola osservazione.

Compatibilmente con i tempi e le varie esigenze, cercherei di far emergere nel documento anche l'aspetto prettamente economico del progetto: in generale condividere uno spostamento (es. car-pooling) consente di abbattere i costi di ogni persona che effettua lo stesso spostamento. In tempi di crisi quali quelli attuali, credo che porre in evidenza le potenzialità di un risparmio monetario che possono aprirsi grazie a questo progetto sia una buona carta da giocare.

Ovviamente, tale considerazione (la suddivisione dei costi) vale per tutte le iniziative di car-pooling... a maggior ragione OYW (car-pooling ma non solo) non dovrebbe trascurare di metterla maggiormente in evidenza.

Faccio con piacere i complimenti a tutti per il bel progetto e per l'affiatamento e la volontà dimostrata.

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Invio l'Allegato D dei partner, in contemporanea con la versione, snellita del documento di Progetto.
Allegati:

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Allego anche l'allegato C, (scheda tecnica)
Allegati:

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