Il concetto di ridesharing, oltre ad essere una iniziativa sociale, è anche un modo per utilizzare efficaciemente l'energia spesa per spostarsi.
In questa ottica si può introdurre il riconoscimento di certificati bianchi, al pari di altre iniziative.
Attualmente esistono delle iniziative già autorizzate, che si trovano consultando il sito dell'autorità dell'eneriga elettrica e gas, ma è possibile attivare anche altre iniziative richiedendo la conformità secondo uno schema del Ministero..
Penso che il lavoro sui certificati bianchi sarà fondamentale, così come quello di individuare potenziale mobility manager interessati a formarsi ed essere referenti di politiche e strumenti della mobilità sostenibile, fornendo soluzioni sia ad Enti ed Aziende che individuando una rete di pionieri territoriali per queste pratiche.
Ciao Andrea, sono Massimiliano Selvaggi del Lucania Film Festival, progetto in discussione su Kublai.
L'associazione che organizza il Festival, Allelammie, ha generato alcune realtà di impresa tra cui una coop, Il Lanario, che presiedo, la quale nel maggio 2007 si è accreditata come Esco presso l'AEEG. Stiamo sviluppando con partner del FVG (insediati nell'area di ricerca di Trieste), una serie di progetti nel settore del risparmio e dell'efficenza energetica. Stiamo valutando l'utilità di iscriverci al Mercato per scambiare i Certificati Bianchi collegati ai progetti che stiamo per sviluppare.
Sono qui per scambiare un pò di idee in proposito.
Ciao.
;)
Bene, credo che siate quelli che cerchiamo.
Questo dovrebbe essere un progetto che genera efficienza energetica. Ma è necessario ottenere un parere positivo dal Ministero. Se il Ministero da parere positivo, l'iniziativa viene puubblicata e si da mandato all'AEEG di controllare l'effettivo risparmio e l'erogazione dei crediti.
Dopo di che si possono scambiare presso il GME.
Se vi interessa siamo disponibli a fare le cose insieme a partire dalla richiesta di parere al ministero.
Ma quindi, Andrea, siete già accreditati come ESCO? Solo in seguito si possono presentare i progetti, di varia tipologia (consuntivo, standard, ecc) all' AEEG.
Cioè le Energy Service Company sono abilitate, insieme ad altri operatori, a presentare all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) richieste di ottenimento dei TEE (secondo le relative procedure stabilite dai Decreti Ministeriali stessi e da normativa collegata), in seguito all’attuazione (presso le utenze finali) di interventi di efficienza energetica. I TEE, una volta ottenuti, possono essere venduti ai soggetti obbligati, direttamente o attraverso il Gestore del Mercato Elettrico (GME).
Per quanto riguarda il nostro settore di comeptenza:stiamo sviluppando proposte progettuali a comuni, società municipalizzate, ecc nel settore delle votive cimiteriali. Abbiamo fidelizzato il rapporto con un'azienda friulana che ha brevettato un prodotto molto innovativo, in fibre ottiche.
Vediamo, quindi, se possiamo trovare dei punti in comune.
;)
Max
Non so cosa sia ESCO.
Noi abbiamo chiamato il Ministero e gli abbiamo chiesto quale fosse la procedura. Ci hanno detto di chiedere un parere formale utilizzando la documentazione che ho inserito nel primo post. La può richiedere chiunque. Quindi siamo allo step precedente ripsetto a quello che pensi tu.
La nostra iniziativa non rientra in quelle già approvate e standard, per le quali è necessario poi accreditarsi presso AEEG.
Cia Andrea,
le ESCo, sono Energy Service Company, ovvero società che possono realizzare progetti di risparmio ed efficenza energetica negli usi finali dell'energia.
A quanto mi risulta, diventare ESCo è il passaggio preliminare per poi accedere alla possibilità di scambiare i TEE maturati con i progetti candidati all'AEEG.Noi lo abbiamo fatto, in una giornata, un anno e mezzo fa (nello statuto della società devono essere previsti i servizi energetici).
La partecipazione al mercato dei TEE non comporta alcun costo aggiuntivo oltre ai corrispettivi richiesti per l’iscrizione e l’operatività sul Registro; al contrario, essa garantisce di vendere e di acquistare i titoli in un luogo di scambio più sicuro ed efficiente rispetto alla contrattazione bilaterale, in considerazione delle forme di tutela per gli acquirenti e per i venditori previste dalle Regole. Tutti i soggetti interessati ad effettuare negoziazioni bilaterali e/o ad operare sul mercato dei TEE, devono essere preventivamente iscritti al Registro dei TEE e pagare i seguenti corrispettivi:
- corrispettivo annuale, pari a 300 € (IVA esclusa), da versare al GME al
momento dell’iscrizione al Registro.
- corrispettivo variabile, pari a € 0,2 (IVA esclusa), da versare al GME per
ciascun TEE scambiato sul mercato dei TEE o attraverso negoziazioni
concluse bilateralmente.
Chi può accedere al mercato dei titoli di efficienza energetica del GME?
Se sei un soggetto interessato alla partecipazione al mercato dei TEE e possiedi i seguenti requisiti:
a) di capacità, vale a dire sei dotato di adeguata professionalità e competenza
nell'utilizzo di sistemi telematici e dei relativi sistemi di sicurezza, oppure hai a
disposizione dipendenti o ausiliari dotati di tale professionalità e competenza
(art.14, comma 14.1, delle “Regole di funzionamento del mercato dei titoli di
efficienza energetica” – Regole);
b) di onorabilità, vale a dire non sei stato condannato per reati quali
“aggiotaggio”, delitti contro l’inviolabilità della segretezza delle comunicazioni
informatiche o telematiche, ovvero frode informatica (art. 14, comma 14.2, delle
Regole)
è allora necessario che Tu ti iscriva preliminarmente al Registro dei TEE e che presenti una domanda di ammissione al mercato, unitamente ad un contratto di
adesione, corredati di opportuna documentazione.
Questo è il passaggio credo dirimente:
I decreti 20 luglio 2004 del Ministero delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, e successive modifiche ed integrazioni, stabiliscono che il Gestore del Mercato Elettrico (GME) provveda all’emissione dei titoli di efficienza energetica (TEE), denominati anche certificati bianchi, in favore dei distributori di energia elettrica e gas, delle società controllate dai distributori medesimi e delle società operanti nel settore dei servizi energetici (ESCO).
Tali emissioni avvengono sulla base dei risparmi conseguiti dai distributori o
dalle ESCO e comunicati al GME dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG).
Per ottemperare a tale compito il GME organizza e gestisce il Registro dei TEE (Registro).
Al Registro può iscriversi qualsiasi soggetto interessato compilando la maschera presente sul sito
internet www.mercatoelettrico.org
Dato che i link che hai postato risultano inattivi, potresti darmi qualche informazione in più su queste opzioni..MI sembrano interessanti.
Ciao.
;)
Nel mio post emerge un elemento di scarsa chiarezza che apparentemente non risolve il problema di chi può accedere al mercato e con quale Status.
Per questo motivo ho scritto un mail di delucidazioni all'AEEG, un paio di settimane fa, in cui chiedevo, tra le altre cose, questo:
1) Per essere operatori del Mercato Elettrico, oltre ai Requisiti di ammissione al mercato, come risultante dal TESTO INTEGRATO DELLA DISCIPLINA DEL MERCATO ELETTRICO,
bisogna necessariamente avere lo status di:
- Distributori di energia e gas;
- Società controllate dai medesimi
- Esco?
Da una rapida lettura del doc linkato da Walter, si chiarisce il dubbio, leggendo questo passaggio:
"......Resta inteso che l’effettivo merito del progetto, in termini di quantificazione del risparmio da attribuire al progetto medesimo, è oggetto di valutazione da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, in conformità all’articolo 5, comma 6, dei DM 20 luglio 2004, e come previsto dalla linee guida sviluppate dall’Autorità stessa. Pertanto, l’esito favorevole di una verifica di conformità non precostituisce alcun diritto per il richiedente ai fini del rilascio dei certificati bianchi...."
Quindi, per richiedere la certificazione del risparmio conseguito dal progetto, bisogna presentare il progetto stesso all'AEEG dopo aver acquisito dalla stessa lo status di ESCo.
La verifica di confermità al Ministero, non innesca in nessun modo il meccanismo di emissione dei Certificati Bianchi.
;)
Infatti è così. Ma la verifica è un passo preliminare che consente poi di poter accedere al meccanismo di emissione. Noi siamo ancora al punto di chiedere la conformità.
Sinceramente non avevamo pensato di accreditarci come ESCO, ma in questa fase credo sia sufficiente ottenere la validazione del criterio.
Se volete darci una mano alla stesura del progetto siete i benvenuti.
Comque volevo ringaziarti dell'intervento molto chiarificatore e competente.
Mi dispiace che non funzioni il link, ma quello che ho postato è il link dell'autorità dell'energia (AEEG). Se non va il loro sito...