Qualsiasi sia l’attività lavorativa svolta, dai lavori manuali a quelli di intelletto, il lavoro rimane un’attività fondamentale per l’uomo, ove tempo, capacità e competenze vengono investiti ogni giorno. Il mercato del lavoro attuale esige skills sempre più elevati, velocità, flessibilità e responsabilità che talvolta però, possono spingere ad un sovraccarico mentale. Nelle situazioni più estreme ciò che ne consegue é il fenomeno del “burn-out”, ovvero un eccesso di stress che porta alla perdita del controllo di sé stessi, ad un atteggiamento aggressivo verso colleghi e superiori e che induce talvolta, ad abbandonare l’azienda. Le conseguenze ovviamente sono pesanti sia sotto il profilo personale del lavoratore che per le perdite economiche dell’azienda.
Attraverso gli studi condotti sulla sociologia del lavoro é possibile tracciare un percorso che ha portato i più grandi studiosi ad ipotizzare eventuali soluzioni alle problematiche ad esso connesse: dagli incentivi economici di Taylor alla scala dei bisogni di Maslow.
Il ventunesimo secolo però vede il mondo del lavoro aprirsi a nuove prospettive: dai principi della job-rotation al modello Google si da sempre più importanza al benessere del lavoratore, o, più economicamente parlando, si da più importanza alla relazione tra il suo benessere psicologico e la sua produttività.
E’ in questo paradigma che si posiziona il nostro progetto,volto a migliorare la salute psicologica dei lavoratori e a diminuire il tasso di burn-out attraverso la Musicoterapia.
Cos’è la Musicoterapia?
E’ una metodologia di intervento che mira a sviluppare le funzioni potenziali dell'individuo attraverso l'uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo,melodia e armonia).
Dal punto di vista terapeutico vi è un’attiva stimolazione relazionale, emozionale e cognitiva che crea un equilibrio ed un’armonia psico-fisica cui segue, come studi scentifici provano, una produttività maggiore.
Il nostro progetto mira in una fase inziale alla ricerca di musica adatta allo scopo, basandoci sulla consulenza di musicoterapeuti e musicologi. Il campo di ricerca é quello della musica non coperta da diritto d'autore, come i brani in Creative Commons e la musica cui siano cessati i diritti d'autore (come nel caso di molti autori di musica classica, deceduti da più di 70 anni). In questo modo si abbassano i costi e si crea un repertorio già comprovato come utile allo scopo nel caso della musica classica: un esempio su tutti é la musica di Mozart, già utilizzata per il trattamento di diverse patologie psico-fisiche.
In una seconda fase, andremo a strutturare un quadro preciso del servizio che vogliamo offrire, delle sue modalità e delle figure professionali previste.
Infine condurremo un'analisi per il Fund Raising, stileremo un Business Plan e condurremo un'analisi di mercato per vedere il nostro posizionamento, con la brandizzazione e la promozione del servizio di cui si necessita.
Federica Masullo e Carlo Venezia
Ecco finalmente il file di progetto in pdf. Speriamo di ricevere suggerimenti e critiche in abbondanza, o quantomeno, speriamo che vi incuriosisca. A presto, Federica Masullo e Carlo VeneziaContinua
Iniziata da Federica Masullo e Carlo Venezia. Ultima risposta di Antonietta Panico 20 Feb 2012.
Commento
Ciao Federica e ciao Carlo,
sono Andrea, da poco membro del team di coaching di Kublai.
Leggerò con piacere il vostro documento e conto di darvi a breve riscontro delle mie impressioni a riguardo.
A presto!
Ciao Carlo, Ciao Federica.
Allora? Novità sul progetto?
Teneteci informati...
Commento da Nicola Salvi il 8 Febbraio 2011 a 11:13
Commento da Federica Masullo e Carlo Venezia il 7 Febbraio 2011 a 21:09 Ciao Nicola!
Si in effetti ci siamo fermati su kublai per qualche giorno semplicemente perché abbiamo dedicato del tempo alla raccolta di materiale. Nello specifico abbiamo intervistato musicoterapeuti e musicoterapisti per capire cosa dovevamo proporre a livello pratico e quali risultati aspettarci. Abbiamo intervistato anche persone che operano in campi affini, come nel caso del Team Building, per capire come proporre il servizio. In fine stiamo facendo un punto sugli aspetti economici e gli sviluppi futuri a cui possiamo mirare, grazie ai contributi e le sollecitazioni Kublaiane. ;)
Commento da Nicola Salvi il 7 Febbraio 2011 a 17:00 Ciao ragazzi... è un po' di giorni che non vi fate vivi. State proseguendo sulla strada della vostra idea o vi siete fermati?
Noi crediamo che possa avere sviluppi interessanti... parliamone
Commento da Federica Masullo e Carlo Venezia il 14 Gennaio 2011 a 18:26 Ciao Angelita,
terremo in considerazione i tuoi suggerimenti ed i tuoi spunti che sono molto interessanti, grazie per averli condivisi con noi.
A presto,
Carlo e Federica
Commento da Angelita Levato il 14 Gennaio 2011 a 13:31
Commento da Federica Masullo e Carlo Venezia il 14 Gennaio 2011 a 11:17 Buongiorno Paolo!
La tua proposta é entusiasmante!
Ti mando una mail subito ;)
Commento da Paolo GIBIN il 14 Gennaio 2011 a 9:37
Commento da Paolo GIBIN il 14 Gennaio 2011 a 9:29 Federica, Carlo,
condivido pienamente sul valore della musica nella nostra vita. Penso anche che per ottenere il massimo beneficio, occorra essere "guidati" nell'ascolto vale a dire avere la possibilità di avvicinarsi anche alla "cultura" della musica.
Per venire al pratico, nella azienda dove lavoro, tra l'altro, faccio parte di una rete interna di "people caring"; se vi interessa vi posso organizzare un incontro con il responsabile (su Roma) per illustrare il vostro progetto. Nel caso mandatemi un vostro contatto via posta Kublai. Ciao e forza!!!
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