Il pitch del progetto è molto semplice: vorremmo realizzare un social game sulle mafie. Il gioco è una simulazione, per sua natura quindi è perfetto per mimare una dinamica di azioni più che una storia. Questa sua peculiarità lo rende un media perfetto per insegnare ed apprendere in forma “esperienziale” piuttosto che “logico simbolica”. In altre parole nessuno ha letto un libro per imparare a camminare, ne per imparare a parlare, ognuno di noi lo ha fatto facendo esperienza, imitando gli altri e provando anche noi a “fare” qualcosa. Questo “fare” è l’essenza del gioco stesso. Ed è il modo in cui da sempre gli animali superiori imparano, difatti queste conoscenze sono le più radicate in noi. L’insegnamento astratto impiega un sistema diverso per veicolare la conoscenza – lungi da me negare l’importanza delle concezioni astratte – ma è evidente che è un processo meno naturale per noi mammiferi superiori, è un processo lento, in cui non tutti riescono bene.
Una volta fatta questa premessa possiamo capire meglio perché creare un videogioco sulla mafia sarebbe molto importante. La mafia, o meglio le mafie, agiscono con differenti azioni, criminali e non, in diverse parti del mondo, in grande sinergia. I movimenti delle squadre antimafia presenti nel corpo dell’Unione Europea tiene conto di queste dinamiche scagliando delle contro offensive. Questa enorme, ed oscena, storia, va raccontata e conosciuta. Lo hanno fatto moltissimi autori in molti libri, siti, articoli, blog… Ma un videogioco che parli della mafia vera e che sveli le dinamiche reali sottese al contropotere degli Stati non è ancora stato realizzato. Nel nostro gioco il player potrà prendere le parti delle Polizie Antimafia o dei vari movimenti mafiosi presenti in Europa. Saranno riprodotte le dinamiche, i poteri, le sfere di influenza, le storie reali dei movimenti criminali che agiscono sul territorio Ue. Il gameplay sarà basato su elementi strategici. Anche in questo caso per massimizzare il numero degli utenti raggiunti e gli elementi agonistici, il game sarà diffuso tramite i principali social network. Il mio sogno sarebbe quello di avere come consulente esterno il grande Saviano, autore del pluripremiato “Gomorra”. Dovrà essere lui a farci da Caronte per la terra dei mafiosi. Anche se purtroppo per quanto mi riguarda non c’è molta strada da fare – essendo noi tutti siciliani conosciamo bene questa piaga della società.
La facoltà di Lingue e la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania hanno già palesato il loro interesse nel divenire partner del progetto e a richiedere fondi per ricerche (di stampo sociologico e comunicativo) sul target del gioco, la sua fruizione ed i risultati che riuscirà a raggiungere in ambito persuasivo.
Piattaforme
• Social network
Partner
E-ludo Interactive – Azienda Developer
Facoltà di Lingue Università di Catania
D.A.P.S.I. (Dipartimento Analisi Processi Sociali Istituzionali) Scienze politiche Unict
Libera
Ministeri degli Interni
Saviano di “Gomorra”
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