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La Perla

un centro polivalente per introdurre linguaggi innovativi a Treviso tramite il teatro, la danza, il cinema, la musica WOW

Luogo: Treviso
Membri: 13
Attività Recenti: 14 Lug 2011

il Teatro delle Voci fu ristrutturato poco dopo il 2000 da Fondazione Cassamarca, investendo in un progetto avveniristico per realizzare la più grande sala di registrazione in Italia. La dotazione tecnica per l'amplificazione e l'insonorizzazione è all'avanguardia.
Tuttavia la società che lo gestisce non ha saputo valorizzarlo e da un paio di anni ha un'attività declinante fino all'inuitilizzo.
Sto proponendo un progetto di cogestione che concentrando più attività, massimizzi i costi e garantisca un minimo di autosostentamento. Il progetto prevede il coordinamento di un collettivo di soggetti artistici già attivi nel territorio e soprattutto di altre due componenti, quella degli spettatori di qualità e quella dei giovani.
Insieme si coordineranno per far funzionare la struttura a pieno regime, integrando i piani della fruizione dello spettacolo, a quello della formazione tecnica, a quello della produzione artistica interna.
Insomma, pur coprendo le spese di organizzazione, mancano ancora molti $ per le utenze.

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Commento da andrea alesio il 28 Gennaio 2011 a 12:40

Ciao SIlvia!

Sono Andrea, da poco entrato a far parte del team di coaching di Kublai.

Ho trovato molto interessante il tuo progetto; convengo con te sia un gran peccato che una realtà di tale valore tecnico e tecnologico e dalle enormi potenzialità funzionali  resti in disuso.

Siete poi riusciti a superare l'impasse legato ai costi delle utenze energetiche?

A che punto è il tuo progetto?

Ti andrebbe di darmi qualche aggiornamento in merito?

Kublai è una realtà sempre viva e con sempre nuove possibilità di confronto...Tornare a parlarci del tuo progetto potrebbe essere una bella opportunità per te e per tutta la community!

Spero di ricevere presto tue notizie!

Andrea

Commento da Silvia De March il 23 Aprile 2010 a 0:21
rettifico: il buco più largo è di 25.000€... "non avevamo i bilanci integrali" è stata la risposta.
vabbè. qualcuno ha utilizzato l'illuminotecnica e la fonica a led? com'è la qualità cromatica della luce? c'è un effettivo risparmio?
altri accorgimenti di risparmio energetico quali possono essere?
grazie del supporto.
Commento da Silvia De March il 15 Aprile 2010 a 23:27
Ma Ida quali Assessorati specificatamente avete coinvolto per la questione del fotovoltaico? L'energia è la nostra impasse, specie ora che abbiamo scoperto che ci sono 10.000€ in più rispetto alla cifra che ci avevano riportato...
Commento da Ida Leone aka Tennessee il 15 Aprile 2010 a 19:00
infatti è un'ottima notizia :) "progettazione partecipata", possibilmente bottom up, è una delle parole chiave da tenere sempre presenti.
Commento da Nicola Salvi il 12 Aprile 2010 a 8:59
ciao silvia, davvero un'ottima notizia. Perchè non inviti tutti a partecipare al progetto su Kublai? Questa pagina può diventare un buon modo per tenere traccia di tutti i contributi e continuare a cogliere l'attenzione dall'esterno
Commento da Silvia De March il 9 Aprile 2010 a 22:27
Buone notizie: abbiamo trovato sinergie con le Associazioni di categoria che ci abbatteranno i costi di manutenzione e alcune utenze; con l'Orchestra Filarmonica Veneta che contribuirà considerevolmente per avere una sede stabile.
La carta vincente è stato puntare sulla responsabilizzazione della comunità nei confronti delle scelte culturali e il suo coinvolgimento in forme partecipative. Abbiamo infatti avviato un laboratorio di progettazione partecipata tra artisti, spettatori e rappresentanze giovanili, attraverso cui le scelte artistiche ed organizzative siano condivise.
Commento da Ida Leone aka Tennessee il 1 Aprile 2010 a 12:17
In Basilicata sia i lavori per la riduzione dei costi energetici che le dotazioni strumentali sono a carico dell'Ente regione, fanno parte del progetto. L'idea "in più" che abbiamo cercato - faticosamente - di inculcare nei furuti gestori degli spazi è che gli spazi nn debbano essere utilizzati solo per il singolo evento, ancrchè "wow": lo spettacolo, il concerto, etc., ma anche - anzi soprattutto - per una attività core che diventi caratterizzante per il centro stesso, e sia ripetibile in tutti i momenti dell'anno. Esempi: formazione, lavoro con le scuole, lavoro con i turisti, etc.
Le attività "non-wow" :) finiscono così per diventare generatrici di un flusso di cassa magari piccolo ma costante, che può servire ad ammortizzare i costi generali.
Commento da Silvia De March il 1 Aprile 2010 a 12:10
No, Fondazione Cassamarca ne è la proprietaria e non vedrebbe l'ora di venderlo, tanto ha bisogno di liquidità... Stavo pensando di partecipare alla Start Cup del Veneto ma non c'è molto profit... o almeno non così lo intendono i referenti. Se invece puoi suggerirmi una strategia per farlo passare come start up, ben venga. Parlando con i relatori dell'Università di Padova, sostanzialmente non vedono le attività culturali come imprese
Commento da Nicola Salvi il 1 Aprile 2010 a 8:51
ciao Silvia, ma la Fondazione è coinvolta in questo progetto? Avete provato a parlare con loro per capire se vi danno una mano per lo startup ?
Commento da Silvia De March il 1 Aprile 2010 a 0:38
poi un'altra domanda è: partiamo con una struttura nuda dal punto di vista della dotazione tecnica per le luci e per l'audio. voi che soluzione avete trovato?
 

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