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io mi diverto

centro ricreativo per i ragazzi/e fino ai 18 anni di età, che comprende attività di recupero scolastico (studium group) corsi di formazione in modo di capire i propri interessi e sfruttarli al meglio ecc...

Luogo: Lecce
Membri: 14
Attività Recenti: 7 Ott 2010

BOZZA STESUSA PROGETTO

1. L’idea in una pagina

Io Mi Diverto offre la possibilità
di crescere divertendosi
senza ricorrere a droghe,
atti di bullismo e vandalismo…



Io mi Diverto è il servizio che offre ai ragazzi un luogo di ritrovo diverso dal solito, dove ci si diverte imparando a conoscere se stessi, gli altri e il mondo che ci circonda senza sentirsi soli, incompresi e fuori dalla società attraverso il gioco, i corsi di formazione, attività sportive, ricretive.

Io Mi Diverto è un servizio per i ragazzi/e che hanno deciso di abbandonare la scuola e che vogliono lavorare, un servizio per i ragazzi/e che hanno problemi con il rendimento scolastico, un servizio per i ragazzi che vano bene a scuola ma vogliono socializzare e rendersi utili ai loro coetanei, senza dimenticare che è anche un servizio per i ragazzi diversamente abili.

Io mi diverto è una community dove gli operatori principali sono delle figure professionali e con esperienza nell’ambito del trattamento con i ragazzi minorenni, come gli educatori professionali in collaborazione con gli psicologi e gli assistenti sociali.
Di non inferiore importanza gli animatori, che passeranno la maggior parte del tempo con i ragazzi.

Le altre figure che verranno al centro sono i Tutor per i corsi formativi. Mentre ci saranno diverse collaborazioni con le scuole per il rendimento dei ragazzi che frequentano il centro, il comune per le manifestazioni che il centro organizzerà e per i fondi che finanzierà, con le palestre per l’uso dei locali, con le aziende locali per una formazione pratica e un possibile inserimento lavorativo, senza dimenticare i circoli sportivi presenti in zona per organizzare dei tornei sportivi ecc. Ultimo per elencazione ma non per importanza, l’avvio di dialogo con le famiglie in modo di venire incontro a delle incomprensioni che sorgono sempre tra i ragazzi di questa età e i genitori.

Io Mi Diverto è una comunità in cui i ragazzi potranno scegliere tra diversi corsi di formazione; ci saranno i corsi di disegno, musica, danza, elettronica, informatica, e quelli richiesti dai ragazzi stessi. Inoltre ci sanno anche dei corsi dei vecchi mestieri in modo da recuperare la storia del posto riportando in luce opere vecchie con lo stile dei giovani d’oggi. La cartapesta la lavorazione della pietra leccese, dei muri a secco ecc.

Ma Io Mi Diverto rappresenta, soprattutto, uno strumento per offrire a tutti i giovani l’opportunità di conoscere meglio se stessi, di rendersi conto del talento che hanno, e che il vero divertimento è quello di sapere di cosa sono capaci da fare da soli e in gruppo e tutto questo senza il bisogno delle droghe ma solamente mettendosi in gioco insieme ad altri ugualmente diversi come lui.
La città può riscoprire quei giovani che costruiscono e contribuiscono la propria città, mentre le famiglie possono riscoprire il figlio che non capivano.

Forum di discussione

QUESTIONE FINANZIAMENTO 3 Risposte 

Iniziata da Egestina Levani. Ultima risposta di Egestina Levani 12 Ott 2009.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Nicola Salvi il 27 Settembre 2010 a 9:16
Bene Egestica, mi sembra una buona scelta... è importante partire con qualcosa di concreto. sono sicuro che riuscirai a far evolvere il concetto di ludoteca verso il centro che hai in mente!
Commento da Egestina Levani il 26 Settembre 2010 a 23:39
Ciao Nicola,
Grazie per l'interessamento.
SI ci sono novità; alla fine ho deciso di presentare il progetto per la ludoteca, semplicemente perchè ho pensato che era il primo passo per passare successivamente all'idea del centro ricreativo per i ragazzi. prima mi faccio conoscere dalle famiglie con la ludoteca e con il centro d'ascolto per le famiglie all'interno della ludoteca. successivamente cerco di aprire il centro anche con l'aiuto del parrocho che al momento non può per problemi di ristruturazione del locale che avevo individuato.
Ho già presentato il proggetto su principi attivi e spero che possa piacere anche a loro. In qunto la voglio strutLa ludoteca la vorrei impostare come un luogo non solo per passare il tempo, ma un vero luogo di divertimento imparando tante cose non solo i bambini, ma anche i genitori.
Cosi volevo coniugare un luogo di incontro per i bambini ma anche per le problematiche dei genitori legati all'educazione dei bambini.
Commento da Nicola Salvi il 23 Settembre 2010 a 12:43
Egestina, dimenticavo, prova a guardare il progetto di Davide, Orientamix, credo che abbiate diverse cose su cui confrontarvi
Commento da Nicola Salvi il 23 Settembre 2010 a 12:40
Ciao Egestina

quanto mi dispiace che questo tuo appello è rimasto inascoltato!!!

Mi scuso a nome di tutto lo staff di Kublai.

Veniamo ora alla tua situazione di marzo.

Conosco persone che stanno cercando di aprire o hanno aperto una ludoteca. I costi di avvio (tolto il locale) non sono alti. Delle ragazze hanno comprato tutto lo stretto necessario con poco più di 1000 euro (a Roma).
Altri, i giochi, i decori, le attrezzature, se le costruiscono direttamente riuscendo a risparmiare molto.

Detto questo, oggettivamente una ludoteca è un servizio diverso da quello che avevi immaginato.
A questo punto 2 domande:
- ma ti interessa la ludoteca?
e se no...
- ne vale la pena solo per prendere dei soldi dal comune?

A queste domande puoi e devi rispondere solo tu. Io posso darti consigli sull'attività, ma le scelte dipendono da cosa ti senti di fare tu.

E in ogni caso, ci sono delle novità?

ciao
Commento da Egestina Levani il 24 Marzo 2010 a 22:52
Rieccomi, Allora, oggi sono sono stata in comune e ho chiesto se da parte loro mi averebbero sostenuta finaziariamente una volta che e se il progetto parte. Mi hanno risposto che per adesso non hanno quel indipendenza ma se invece del centro apro una ludoteca mi possono aiutare e successivamente faccio il cambio da ludoteca a centro socio - educativo - ricreativo che voglio. Questo perchè attualmentee loro fano ancora parte nei piani di zona di Lecce ma, si dovrebbero stacare l'anno prossimo se tutto va bene. Per questo motivo
loro mi consigliavano di aprire una ludoteca, che il comune l'anno prox. lo potrebbe finanziare. Ma io a questo punto sto un po confusa, perchè immagino che dovrò acq. giochi, libri e tanto materiale. Dalle ricerche che ho fatto su internet un scivolo gonfiabile costa sui 4.000 ,00 € e sicuramente c'è bisogno di grandi spazi. Non sarà più un servizio per i teenager ma per i bambini a questo punto. Qui dove vivo io non c'è ne uno n'è l'altro come struttura quindi concorrenza zero in pratica. Poi non so economicamente quanto costa la gestione dell'uno o del'altro.

Aiutatemi non so più come fare, anzi diciamo che il mio cuore mi dice di andare avanti con il mio progetto, come me lo immaggino in testa. Voi cosa ne pensate?
Commento da Egestina Levani il 10 Ottobre 2009 a 15:14
per quanto rigurda open day sono molto intenzionata a venire e parteciparci, dvo solo farein modo che mio marito si organizzi conil lavoro, cosi non ho problemi a ragiungervi.
Commento da Walter Giacovelli il 10 Ottobre 2009 a 13:44
Non sei sola Egestina, hai la comunità di Kublai vicino a te, tra l'altro nel Salento ci sono almeno 100 progetti di Principi Attivi con cui poter collaborare, in primis Luigi Imbriani e Titti Stoppa di Salento Fun Park.

Ad ogni modo ti segnalo gli Open Days di Matera il 30 Ottobre, dove col progetto in 1 giorno, ti divertirai a realizzare un documento di progetto e una presentazione di Io mi diverto, assistita da coach, esperti, altri progettisti collaborando e competendo con loro.
Commento da Egestina Levani il 10 Ottobre 2009 a 13:28
Commento da Federico V. il 1 Luglio 2009 a 12:35 Elimina commento Il progetto mi sembra molto interessante e come prima stesura presenta molti spunti che, a mio parere, potresti sviluppare in maniera più approfondita.
Solo a titolo di esempio:
- Hai già un luogo dove offrire questi servizi?
- Hai già coinvolto altri operatori dell'educazione?
- Hai preso contatti con scuole ed amministrazioni locali?
- Hai già ipotizzato dei costi?
Comunque sia, ribadisco che mi piace moltissimo l'idea di creare dei percorsi formativi alternativi, che consentano ai giovani di indirizzarsi professionalmente seguendo percorsi non convenzionali.
Continua e conta sul mio aiuto in qualsiasi momento.

Ho visto due strutture che penso che possano andar bene, una si trova un po lontana dal centro e ha bisogno di essere ristrutturata, era un asilo nido, circondato da giardino, è proprietà della Chiesa però, e sto cercando di fissarmi un appuntamento con il parroco sperando che mi possa venire in contro. Un altra struttura invece si trova nella frazione e sembra ancor più bello e grandi spazi all'aperto, che per la struttura che ho in mente sono importantissimi.
2. Come figure professionali, ho in mente dei mei colleghi di università, e poi penso che nel momento che meto la voce su internet(dato la scarsità dei posti di lavoro ) gli trovo più facilmente.
3. come budget sinceramento non so proprio nulla. ne tanto meno come mi devo muovere, mi potete dare qualche dritta?
Devo andare da qualche commercialista? devo aprire qualche partita iva? oppure un associazione, se ci sono fondi a cui posso accedere e come ? Su queso non so proprio, tutti mi dicono che devo fare con i soldi miei. Ma ai me, non ho propio questa possibilià adesso.
Aiuttatemi voi.

P.S. ho visto su bollenti spiriti per i progetti dei locali urbani, ma mi hanno risposto che si tratta di un museo che poi non gestisce diretmente il mio comune di residenza. (In pratica sul comune del mio Paese non ci posso contare non sano mai nulla e non gli va di fare nulla.)
Commento da Egestina Levani il 10 Ottobre 2009 a 13:10
no non mi sono dimenticata, solamente ho dovuto fare la mamma a tempo pieno. La mia bimba ha 4 mesi e mi vuole costantemente accanto. Ai ragazzi piace tanto l'idea del centro, soprattuto ai gentori che si lamentano che non sano cosa fano in piazza....
Inoltre, sono andata a parlare in comune nel caso mi aiutassero per lmessa inpiedi del progetto tramite fnanziamenti, ma la risposta è stata NO. perchè sono un privato, e loro al massimo rimborsano un associazioneper il recupero scolastico, utilizzando i locali scolastici. Insomma sono di nuovo sola.
Commento da Federico V. il 3 Settembre 2009 a 12:15
Ciao Egestina,
Io mi diverto è fermo da un po', non sarà che a forza di divertirti ti sei dimenticata di Kublai?
Facci sapere
 

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