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I folletti delle quattro stagioni

Informazioni

I folletti delle quattro stagioni

Sito web: http://goblinsoffourseasons.blogspot.com/
Luogo: Rionero in vulture
Membri: 7
Attività Recenti: 15 Nov 2010

i folletti delle quattro stagioni

Settore/tema creativo: cultura sostenibile
Nome del proponente/i: Maria Teresa Carrieri
Luogo:Rionero in vulture
[Contatti]
email carmarter@libero.it
Breve presentazione
E' un progetto di gemellaggio elettronico realizzato attraverso eTwining, un nuovo strumento per creare partenariati pedagogici innovativi grazie all'applicazione delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC). eTwinning è l’iniziativa principale dell’Unione Europea di eLearning.
Perché un progetto eTwinning?
Il gemellaggio elettronico garantisce alle scuole partecipanti innumerevoli benefici: lo
scambio di conoscenze ed esperienze, il confronto fra i metodi di insegnamento,
l'arricchimento culturale, linguistico e umano dei partecipanti, ma soprattutto la
consepevolezza che viviamo in un'Europa unita, multilinguistica e multiculturale.
Idea progettuale
La Scuola Primaria di Rionero in Vulture si trova ad operare in un paese di circa 13.500 abitanti, situato alle pendici del Monte Vulture, ricco di bellezze naturali oltre che di antiche tradizioni. Negli ultimi anni, l'arrivo sempre più numeroso di nuclei familiari provenienti da paesi stranieri ha determinato un notevole incremento democrafico . La loro presenza ha posto in essere l'esigenza di una convivenza multiculturale che non si traduca in un semplice "inserimento selvaggio" ma in una reale integrazione da perseguire attraverso la conoscenza reciproca, la valorizzazione della “diversità” come ricchezza, il dialogo multiculturale. E' su queste basi che nasce il progetto " The Goblins of four seasons". Con esso si intende sviluppare negli alunni un atteggiamento di rispetto e protezione del proprio patrimonio naturale e culturale guidandoli, nel contempo, ad acquisire consapevolezza di altre culture ed ambienti. Il tema del progetto è legato alle quattro stagioni. La loro successione, infatti, implica che in ogni parte della terra si ripetano ogni anno le stesse condizioni climatiche. Questo fatto ha un ruolo importante per tutti gli esseri viventi in generale, e per l'uomo in particolare. A diverse condizioni climatiche, infatti, l'uomo ha risposto con lo sviluppo di una propria cultura ed un proprio modo di vita. Attraverso l'uso di uno strumento molto popolare per i bambini, la favola, e utilizzando le TIC come strumento di ricerca, condivisione, narrazione, creatività, gli studenti sono stati guidati a conoscere il proprio patrimonio ambientale e culturale , inserendolo in un contesto più ampio quello europeo, attraverso il confronto e la collaborazione con le scuole partner.
Finalità
Promuovere lo sviluppo di un cittadino attivo, responsabile nei confronti dell'ambiente e della cultura, in grado di adattarsi in maniera attiva e propulsiva nella società della globalizzazione.
Obiettivi di apprendimento
* Consolidare il concetto di stagioni nel tempo con caratteristiche specifiche relative alla temperatura, all'aspetto della natura, all'abbigliamento, alle tradizioni, ai cibi.
* Comprendere che gli esseri umani modificano l'ambiente in relazione alle proprie esigenze.
* Acquisire i concetti di trasformazione e di adattamento.
* Avvicinare gli studenti ad alcuni importanti capolavori del nostro patrimonio culturale, per tentare una prima forma di interpretazione e di elaborazione
* Comprendere che ogni fatto o fenomeno è legato agli altri, che ogni fenomeno ne genera altri e che per la sostenibilità della società in cui viviamo è necessario tener conto dei molteplici aspetti fisici e antropici reciprocamente correlati.
Obiettivi formativi
* Saper trovare, selezionare e riutilizzare le informazioni.
* Utilizzare le nuove tecnologie per elaborare dati, testi e immagini, produrre documenti in diverse situazioni.
* Essere in grado di condividere esperienze e conoscenze apprese.
* Saper organizzare il proprio lavoro.
* Acquisire adeguate strategie di ricerca per risolvere i problemi.
* Agevolare la transizione dalla cultura vissuta alla cultura come ricostruzione intellettuale condivisa
* Aumentare la motivazione degli alunni nell'apprendimento.
* Apprezzare il valore del nostro patrimonio naturale e culturale e la necessità di rispettarli
* Identificare i problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, analizzando le soluzioni adottate e proporre soluzioni adeguate .
* Stimolare la capacità degli studenti di relazionarsi positivamente con gli altri popoli e ambienti in Europa.
* Facilitare l'acquisizione di una coscienza ecologica.
* Sviluppare la capacità di utilizzare l'inglese come strumento di comunicazione con altri popoli e culture.
Funzioni cognitive
Osservare, analizzare, indagare, interpretare, decodificare, riconoscere, distinguere, dedurre, confrontare, correlare, formulare ipotesi, collegare causa ed effetto, riconoscere, comunicare, rivedere, ricostruire, raccontare.
Parole chiave
Ambiente, tempo, spazio, bisogno, trasformazione, adeguamento, stagioni, fattori climatici , successione, ciclicità, Cultura, Natura, Ambiente, Conservazione, Gestione, Protezione, Rispetto, ricostruzione, durata
Percorso
Il progetto I folletti delle quattro stagioni si basa essenzialmente sulla realizzazione di una WEBQUEST, cioè su un’attività di ricerca guidata.
In un primo momento gli alunni sono stati informati sul lavoro di cooperazione da svolgere con i propri partners europei ed utilizzando email,chat, videoconferenze hanno imparato a conoscersi e comunicare, Successivamente, all'interno delle diverse scuole, si è proceduti alla formazione dei gruppi di lavoro, a cui è stato assegnato un compito specifico ( reporter, metereologi,artisti, musicisti, letterati ) in base agli argomenti da approfondire. Guidati dallo strumento del WebQuest gli studenti hanno acquisito informazioni online accedendo ad enciclopedie virtuali, librerie, gallerie d'arte, musei utilizzando i link indicati . I dati più immediati provenienti da questa attività di ricerca sono stati depositati nel Wiky. Gli alunni hanno, poi, integrato le informazioni acquisite online alle proprie esperienze personali ed ai dati provenienti dall'osservazione diretta della realtà utilizzando le tecnologie multimediali ( foto,slideshow,power point, video, ) e gli strumenti del WEB 2.0 ( file sharing, video hosting,blog ) per raccontarsi, condividere le proprie conoscenze, apprendere insieme. Grazie alla mediazione dell'insegnante, tutto il lavoro è stato infine pubblicato sul WEB utilizzando il blog di Blogger.
Metodologia
Il progetto si fonda essenzialmente su una metodologia euristica, i cui elementi chiave sono:

Learning by doing
L'utilizzo consapevole e proficuo delle nuove tecnologie hanno facilitato il superamento della tradizionale lezione trasmissiva favorendo la creazione di un laboratorio didattico in cui l'allievo costruisce attivamente la propria conoscenza, secondo la logica della ricerca, l'osservazione dei fatti , la descrizione degli aspetti rilevanti, la definizione dei problemi, la formulaione di ipotesi, l'operatività, la rappresentazione dei percorsi di ricerca.
Apprendimento cooperativo.
Grande importanza ha rivestito all'interno di ciascuna scuola la condivisione del lavoro e la cooperazione tra gli studenti, tra questi e gli insegnanti, favorendo la formazione di una vera e propria comunità di apprendimento in cui insegnanti e studenti hanno costruito insieme le proprie conoscenze. L'insegnante ha abbandonato il suo vecchio ruolo direttivo per diventare un mediatore dei processi di apprendimento. L'impiego sinergico e coordinato di strumenti di comunicazione interattiva tra le diverse scuole partner ha contribuito, inoltre, a superare la visione della rete come un semplice contenitore di informazioni per la creazione di un ambiente collaborativo e cooperativo, in cui le conoscenze sono state prodotte con l'aiuto di tutta la comunità virtuale di studenti e insegnanti, riportando così l'apprendimento alla sua vera natura di processo sociale.
Costruttivismo
Costruire un ambiente di apprendimento significativo basato sulla ricerca e la soluzione dei problemi, in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi a vicenda, usando una varietà di strumenti e risorse di informazioni, arricchito da momenti di riflessione individuale e collettiva, in cui l'apprendimento è il risultato di uno scambio reciproco "significa essenzialmente dare importanza alla didattica costruttivista.
Blended learning
Convinti che l'esperienza concreta e l'osservazione diretta della realtà è la base di un processo di apprendimento significativo abbiamo optato per un tipo di formazione blended, in cui la reale e concreta esperienza dell' allievo fosse alternata a momenti di apprendimento in rete con le scuole partner. Questo apprendimento è stato realizzato attraverso momenti di collaborazione sincrona (chat, videoconferenza), momenti di comunicazione asincrona (e-mail, forum, wiky, blog, reti sociali) .
Verifica e valutazione degli apprendimenti
Sono stati predisposti momenti di verifica preliminare
per acquisire informazioni sulle conoscenze pre-esistenti degli alunni, in itinere con funzione orientativa per acquisire le prove sull'efficacia del percorso attivo e eventualmente predisporre le eventuali modifiche, finale per valutare se le conoscenze disciplinari e competenze programmate fossero trasformate in competenze.
La verifica è stata effettuata mediante:
osservazione dei comportamenti sociali e cognitivi;
conversazioni e discussioni;
prodotto finale.

Forum di discussione

Questo progetto non ha ancora discussioni.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Maria Teresa Carrieri il 16 Settembre 2010 a 11:16

Commento da Criscia il 31 Agosto 2010 a 10:06
Bene! Grazie dei chiarimenti Maria Teresa. E complimenti una seconda volta. Credo molto nel coinvolgimento diretto degli alunni. L'apprendimento avviene più velocemente e risulta anche divertente.
Ho dato una sbirciata al sito eTwinning che mi hai indicato. Sicuramente ricco di spunti. Sono contenta di conoscerlo e hai fatto benissimo a invitare i tuoi colleghi in Kublai. Sarà un valore per tutti scambiarci opinioni e parrei da diverse culture per un risultato comune.
Come sai Kublai non è un punto di arrivo ma è un inizio per cominciare o migliorare. Hai in mente un progetto comune (fra te e altre scuole) da portare avanti o intendi solo allargare il bacino d'interesse?
Buona giornata, intanto!
Commento da Maria Teresa Carrieri il 31 Agosto 2010 a 7:56
Ciao Criscia,
grazie per aver avviato questa discussione. Rispondo alle tue domande.I progetti eTwinning, pur rientrando nell'ambito del Comenius non sono finanaziati dall'Unione Europea. Gli insegnanti aderiscono volontariamente e senza nessun sostegno economico a questa iniziativa europea. Il progetto è iniziato lo scorso anno scolastico nel mese di settembre dietro mia iniziativa e sulla base degli interessi mostrati dagli alunni.
A Firenze c'è il team gestionale dell'eTwinning, i quali dovrebbero essere disponibili ad un attività di coaching. Il progetto The Goblins è stato ideato, fondato e coordinato da me. Ho provato ad invitare anche alcuni colleghi europei in Kublai, spero che accetteranno e che non ci siano problemi per lo staff Kublai. Relativamente ai bambini dall'esperienza finora realizzata , anche con altri progetti eTwinning in passato, il loro grado di interesse è veramente alto. Il fatto di doversi incontrare con altri compagni che vivono in paesi lontani e diversi dal proprio,parlando un'altra lingua, il dover usare gli strumenti tecnologici di cui loro fanno un ampio uso nella vita quotidiana li stimola molto. Per quanto riguarda l'impatto sul territorio i vantaggi sono notevoli poichè al di là dei risultati in termini di formazione e di educazione scolastica, il progetto contribuisce a far conoscere il proprio patrimonio naturale e culturale in Europa, cosa che può incrementare il turismo ed il commercio italiani.
Commento da Criscia il 30 Agosto 2010 a 9:46
Ciao, Maria Teresa buongiorno!
Leggevo un pochino del tuo/vostro progetto e ho fatto un salto nel blog. Complimenti davvero. Credo che la strada sia quella giusta.
Mi vengono in mente un po' di curiosità: eTwinning, come iniziativa dell'Unione Europea, viene anche finanziato dalla stessa? Avete ricevuto e/o avuto consigli da esperti e, magari, confronto? Sarebbe utile capire quanto viene già utilizzato questo metodo in altre realtà (italiane e non) e prendere contatto con gli interessati.
te lo chiedo perché inizialmente parli della vostra scuola, La Scuola Primaria di Rionero in Vulture e poi, continuando a leggere, si capisce che il lavoro si svolge anche come scambio (tramite forum, chat e altro) anche con altre.
Ad ogni modo, qui in Kublai abbiamo dei progetti che trattano la didattica in diverse forme. In comune sicuramente l'utilizzo delle nuove tecnologie, come voi. C'è Pinocchio nella rete, al quale vedo che ti sei già iscritta. C'è anche Oltre la lavagna di Adriana.
Quanto al coinvolgimento di altre realtà/scuole italiane e non credo che il primo passo, se il progetto è agli inizi, sarebbe capire che stimoli preferiscono i bambini, che metodi colgono più i loro interessi e poi confrontarsi con altri insegnanti. Essendo un metodo basato sulle nuove tecnologie, credo che trovare scambio di opinioni con altri insegnanti, magari in qualche forum dedicato o gruppi d'interesse, potrebbe essere il secondo passo.
Ultima domanda... quando avete cominciato questo bel percorso?
Un caro saluto, intanto :)
Commento da Maria Teresa Carrieri il 20 Agosto 2010 a 15:09
Ciao Nicola,
grazie per aver aderito al mio gruppo. Relativamente alla domanda che mi hai posto mi interesserebbe conoscere una vostra idea relativamente all'impianto complessivo del progetto, i punti che andrebbero valorizzati..... Inoltre mi piacerebbe ampliare il progetto ad altri membri italiani e stranieri.
Commento da Nicola Salvi il 20 Agosto 2010 a 11:31
ciao Maria Teresa, benvenuta su Kublai e grazie per aver caricato il tuo progetto. L'ambito mi interessa molto e mi prendo del tempo per leggere bene quello che hai pubblicato.
In ogni caso una domanda: su Kublai usiamo discutere di progetti, del tuo quali punti vorresti discutere con noi?
 

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