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Games in school

Il progetto “Games in school” (http://games.eun.org/) è una ricerca che mostra l’interesse dell’Ue verso il campo videoludico. Il nostro progetto si riferisce a questo generale frameworks

Sito web: http://www.e-ludo.it
Membri: 18
Attività Recenti: 14 Nov

Il progetto “Games in school” (http://games.eun.org/) è una ricerca che mostra l’interesse dell’Ue verso il campo videoludico. Il nostro progetto si riferisce a questo generale frameworks
Il progetto dovrebbe estrinsecarsi in tre anni, idealmente rappresentati dai tre anni della scuola media italiana. E dovrebbe rappresentare la scansione dei media – da un prodotto esistente, a un prodotto social al design di un prodotto digitale ovvero il livello zero della creazione dei nuovi media.

Primo anno
Durante il primo anno la sperimentazione verterà sull’utilizzo di un software video ludico “on the shelf” ovvero attualmente in commercio o di un software video ludico da noi appositamente creato per i fini didattici preposti. Non fatevi ingannare dall’apparente semplicità dell’utilizzo del software “già pronto”, su di esso noi dovremo innestare le unità didattiche ed il lavoro dell’insegnante e del “coach”, una sperimentazione simile (approvata e quindi finanziata) è avvenuta in almeno tre paesi dell’area Ue ed ha ottenuto ottimi risultati. La scelta fra queste due opzioni dipende molto dall’entità del finanziamento che riusciremo ad ottenere.

Le materie che potremmo veicolare sono:

• Inglese
• Educazione artistica
• Educazione musicale

Inglese
L’inglese (o qualsiasi altra lingua straniera) potrebbe essere facilmente veicolato tramite un prodotto Psp “on the shelf”, oppure tramite una partnership con un altro centro di sperimentazione nel paese avente come linguaggio autoctono il linguaggio scelto dal nostro studio (Uk per Inglese, Francia per il francese, ecc…) che consenta un interscambio in un mondo virtuale (Second Life ad esempio) di studenti, lezioni ed insegnanti, creando un ‘aula virtuale transculturale dove i ragazzi possano conoscere e conoscersi fisicamente parlando la lingua scelta.


Ed. Artistica
Le materie artistiche e la loro didattica ben si prestano all’uso dei nuovi media in generale ed al medium videoludico in particolare essendo esso stesso una forma d’arte. I videogiochi sulla pittura e sulla scultura potrebbero estrinsecarsi con diverse varianti nel gameplay:

1. Wiky: un mappamondo con annessa una linea del tempo che consentono al player di cliccare su un qualsiasi luogo della terra (o dell’Ue se volessimo restringere il nostro campo d’azione al nostro continente) scegliere il periodo storico che ci interessa di modo che il software ci consentirà di visionare non solo i capolavori del luogo e del tempo prescelto ma potremo anche conoscere lo stile, le tecniche e le priorità del particolare tipo di pittura/scultura, nozioni che ci consentiranno di riprodurre (usando il touch) gli stessi lavori avendo a disposizione la stessa tavolozza, gli stessi materiali ed usando lo stesso “stile”


2) Ego: La vera innovazione dei nuovi media consiste nell’interazione: ricordando ciò e tenendo bene a mente anche che le conoscenze si memorizzano e si comprendono meglio se diventano conoscenze “procedurali”, quindi esperienze più che conoscenze, in questa modalità il player potrà disegnare/scolpire liberamente scegliendo la tavolozza di colori, il materiale, lo stile, la raffigurazione prescelta ed a opera compiuta il software indicherà a quale stile di pittura più rassomiglia l’opera creata dando ovviamente tutte le informazioni necessarie ad individuare tempo e luogo. A questo gameplay di massima assoceremo una modalità “Quiz”, una modalità “Test” ed altre modalità versus (1 vs 1 o gruppo vs gruppo) e modalità di gioco online.

Ed. Musicale
Il progetto videoludico sulla musica potrebbe non discostarsi molto dal progetto precedentemente esposto se non per la considerazione che un videogioco in questo campo esiste: si tratta di “Wii Music” capolavoro della Nintendo recentemente edito. La particolarità del gioco suddetto consiste nel fatto che non vi sono “valutazioni”, ne possibili “errori” che il player può compiere. Qualsiasi azione è atta a comporre liberamente e in forma soddisfacente. Il “core” del gameplay consiste quindi nel conoscere i diversi strumenti, le diverse tecniche compositive e nell’ovvio elemento “fun”. Mantenendo le due principali suddivisioni del precedente progetto, l’algoritmo di arrangiamento potrà ispirarsi molto a questo capolavoro.




Piattaforme

• Pc
• Psp
• Social Network


Partner

 Sony - Proprietaria ed ideatrice della Piattaforma Psp
 Enti Europei atti alla valorizzazione della cultura
 E-ludo Interactive - Azienda Developer
 I.S.F.E. - Società che rappresenta i publisher Europei
 “Games in school” Consorzio per la ricerca sull’uso dei giochi digitali nelle scuole Ue
 Edu – tech consorzio Italiano per l’uso delle tecnologie nei contesti educativi

Secondo anno

Durante il secondo anno La e-ludo interactive creerà un prodotto “Social” quindi fruibile sui social network (face book, twitter, netlog, myspace, ecc…) ed in tutte le piattaforme Mobile sull’Eneide, l’Iliade e l’Odissea. Il soggetto “Epic heroes” è stato ideato dal Dr. Salvo Fallica che ne curerà concept e successivo design. Di seguito una breve descrizione:



“Attraverso i tre titoli sarà possibile rivivere le gesta degli eroi più antichi della tradizione epica occidentale, in un esperienza di gioco che unisce azione, avventura e risoluzione di enigmi con l'aiuto degli indizi disseminati all'interno dei tre testi letterari. Dalla guerra di Troia, al ritorno a Itaca di Ulisse, fino alla difficile fondazione di Roma, la trilogia Epic Heroes presenta esperienze di gioco uniche e innovative, grazie alla fedele trasposizione delle vicende epiche e alla presenza dei testi letterari integrali all'interno dei tre giochi, che riproducono fedelmente la struttura e l'intreccio presentato dei testi.”

Terzo anno

L’esperimento riguardante il terzo anno sarà certamente il più interessante. Riguarderà la storia del territorio. La classe focus sarà divisa in due gruppi: il primo gruppo ideerà, con il nostro aiuto, le tappe di una caccia al tesoro basata sulla storia della città in cui vivono (penso alla mia città: Siracusa e quindi la storia della Grecia e della Magna grecia), il secondo gruppo dovrà muoversi in un giorno stabilito, fisicamente nella città seguendo gli indizi e comprendendo come avanzare nel percorso stabilito dal primo gruppo. Esperimenti simili sono già stati messi in atto ed hanno evidenziato un notevole aumento di competenza e di motivazione nella materia oggetto di sperimentazione. ( Waag society, “Frequency 1550” )

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Salvatore Mica

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Ambra Bonaiuto Commento da Ambra Bonaiuto il 14 Novembre 2009 a 12:11
Sono rimasta molto soddisfatta del tuo intervento..
Anche se il tempo a tua disposizione è stato poco, sei riuscito a dire le cose salienti nel miglior modo possibile..
Complimenti davvero!!! :-)
Salvatore Mica Commento da Salvatore Mica il 14 Novembre 2009 a 3:50
Saranno scivolati via ma in quei minuti HAI SPACCATO!Quasi quasi gli toglievi il microfono alla conduttrice!:-) Hai detto tutto quello che dovevi e sei riuscito anche a ripetere il concetto base più di una volta - si vede che hai fatto radio!^__^
Salvatore Fallica Commento da Salvatore Fallica il 13 Novembre 2009 a 23:18
Grazie a tutti per le risposte: missione compiuta.

Purtroppo i tempi da radio (3-5minuti per intervento) mi hanno concesso di accennare soltanto. Parlando di Kublai, mi sono mantenuto fedelissimo alle prime righe della pagina 'Kublai in due minuti'. Penso abbia fatto il suo effetto.
Per il resto spero di aver detto abbastanza di noi, evento e progetto, perché davvero quei minuti mi sono scivolati via senza rendermene conto.

Per tutti i curiosi ecco il link all'intera puntata del programma:
http://www.radiocatania.it/news.asp?id=4629

Cheers!
Salvatore Mica Commento da Salvatore Mica il 13 Novembre 2009 a 10:47
Fatto Alberto!Scusa per il ritardo - ho riflessi elefantiaci in questo periodo per la miriade di cose da fare!:-(
Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 13 Novembre 2009 a 9:04
Vai libero, Salvo.

E ricordati di mettere il vostro progetto tra i progetti caldi, che lo voglio votare! Anzi, se ce li mettete tutti e due potete fare una specie di referendum, per quello che vale... poi alla fine è chiaro che dovete fare come credete voi.
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 13 Novembre 2009 a 0:42
Nella guida tutto su Kublai, è illustrato nei dettagli il progetto, per cui seguendo le linee guida ufficiali non fai altro che propagandare e veicolare il progettokublai, ogni kublaiano (utente della community) ha tutto interesse a veicolare i principi che regolano il progetto-community, così come ne ha Kublai affinchè questo processo avvenga.
Basta attenersi alle fonti ufficiali, rimandare al sito, per eventuali domande più dettagliate potresti o un'estensione dell'intervista ai diretti interessati puoi chiedere a Marco se c'è questa disponibilità.
Salvatore Fallica Commento da Salvatore Fallica il 12 Novembre 2009 a 21:15
Salve a tutti: kublaiani, amici e lettori vari.

Domani pomeriggio interverrò (telefonicamente) a un programma radiofonico su Radio Catania. Una breve partecipazione per presentare la E-Ludo, i progetti in corsa, ma soprattutto gli eventi che stiamo organizzando.

Visto che i nostri due progetti sono ospiti di Kublai, mi piacerebbe fare un accenno a progettokublai.net e come ci siamo arrivati. Vorrei chiedere ai Kubliaiani se fosse possibile parlarne liberamente o se ci siano restrizioni di qualsiasi tipo.
Ambra Bonaiuto Commento da Ambra Bonaiuto il 3 Novembre 2009 a 23:57
Buonasera a tutti.
Purtroppo in questo periodo le cose da fare non mancano e magari risulta difficile essere presenti ovunque, ma ce la mettiamo tutta per non deludere nessuno.

Ho letto i precedenti interventi e noto che ci sono diversi pareri in merito alla progettazione e realizzazione dei progetti.
Per quanto mi riguarda io progetterei entrambi, alla fine non costa nulla, poi se dovessero essere approvati si deciderà come comportarsi nella fase della realizzazione.
Se entrambi i progetti venissero approvati, partirei con quello più fattibile e meno complicato, forse tra i due propenderei per il progetto Game in school; penso sempre che nella vita è meglio iniziare dalle cose più semplici per arrivare alle più complesse per una questione di praticità.. ma ciò non toglie che essendo in tanti e magari con l'ausilio di altri professionisti, riusciremo ad affrontare il tutto nel migliore dei modi, caos iniziale a parte, basta crederci!!! :-D
Salvatore Mica Commento da Salvatore Mica il 3 Novembre 2009 a 22:44
Sono contento che i ragazzi della E-Ludo hanno trovato il tempo nel mare magnum di cose da fare, per dire la loro.Lungi da me interrompere questo processo!Volevo solo porre una domanda ai kublaiani dello staff: è già stato deciso chi sarà i o il "coach" che seguirà games in school o il Social Games sulla mafia?Sono curiosissimo!:-)
Giovanni Famà Commento da Giovanni Famà il 3 Novembre 2009 a 19:46
Ciao a tutti. Mi scuso anticipatamente se posto le mie impressioni sul briefing che avete avuto con Salvo solo oggi, ma la preparazione dell'evento Global Game Jam mi sta assorbendo davvero tanto.
Partirei da una considerazione che alcuni di voi hanno fatto circa il numero delle persone che apparetngono alla E-ludo. E' vero, siamo un buon numero, ma ahimè, per adesso siamo delocalizzati e presi dalla GGJ, per questo motivo secondo me, è meglio che ci sia un solo progetto ed un solo responsabile.
Sempre personalmente, partirei dalla progettazione del Games in School; mi pare meno complicato di un social game sulla mafia. Oltretutto alla realizzazione del progetto, dovremo stare fianco a fianco con docenti che diranno "Fate questo così", "Cambiate questo così". Insomma, ci troveremo a lavorare con persone che ci daranno delle linee guida ben chiare circa i meccanismi di gioco (più o meno). Nella realizzazione del social game, dovremo attingere a tutta una serie di fatti ed esperienze che dovranno essere tradotte in una esperienza videoludica e la cosa mi mette un po' di paura (saremo in grado di fare un buon lavoro?). Non vorrei che il mio intervento vi sembrasse fuori tema, ma io non riesco a scindere l'idea di "progettazione" da quella di "realizzazione". Per farla breve, attualmente mi pare molto più fattibile il progetto Games in School. E parlo sia della progettaizone che della realizzazione.
Ho detto la mia. :-D
 

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