Con questo progetto intendo far rifiorire turisticamente la zona dalla quale vengo -l'Umbria- che possiede per quantità e qualità, un patrimonio culturale immenso, che conta monumenti tanto numerosi e belli quanto ignorati.
Luogo: Amelia (TR), Umbria
Membri: 8
Attività Recenti: 5 Nov 2011
Qualche anno fa, nel mio paese nativo (Amelia), è crollata una sezione di 30 metri di cinta muraria.Questa cinta, di età stimata 2600 anni, rappresenta un esempio unico al mondo per grandezza e conservazione di mura pelasgiche, che appunto hanno resistito, e continuano a resistere, all'usura del tempo.
Per far crollare questa sezione è bastata l'arma più efficace di tutte : la noncuranza.
Ebbene, in Italia ci sono moltissimi esempi di paesini di questo tipo, conservati decisamente meglio, che attirano centinaia o migliaia di turisti l'anno. Voglio che anche nel mio paesino succeda la stessa cosa, un turismo "di qualità" che possa fare numeri rilevanti e porti freschezza ma soprattutto cura e attenzioni alla città!
Dopodiché voglio adoperarmi affinché tutto l'hinterland della provincia di Terni (ricchissima di patrimoni antichissimi, ignorati) diventi più consapevole di ciò che c'è, ma soprattutto che all'estero li sborsano volentieri i soldi per venire a vedere queste cose, tanto che infatti, vedo che molti stranieri cercano casa proprio in quelle zone.
Come fare tutto ciò? Qui mi serve ogni risorsa e idea possibile. Non conosco i meccanismi di associazioni, istituzioni, bandi, partnership o quale altra possibile strada.
Pensavo anzitutto di parlare con il comune e l'assessore comunale del turismo, e proporgli una massiccia campagna di promozione internet (lavoro in cui sono specializzato), proporgli una candidatura del mio paese come patrimonio storico dell'umanità UNESCO e ideare insieme a qualche agenzia turistica dei pacchetti ad hoc per visitare l'intera zona.
Questo progetto non ha ancora discussioni.
Commento
Commento da Criscia il 24 Febbraio 2011 a 16:29
Commento da Angelita Levato il 15 dicembre 2010 a 11:40 Ciao Leonardo,
attendo di leggere questo documento e magari di seguito analizziamo il contesto.
Saluti cari
Angelita
Ciao Angelita,
grazie per la gentile accoglienza :)
per tempo e passione non sono preoccupato, si trovano sempre. Le risorse economiche si potranno trovare avendo buone idee.
Ecco sono dell'idea che ciò che potrebbe veramente funzionare potrebbe essere un percorso turistico che coinvolga tutti gli stakeholder che sono già presenti e sicuramente interessati. Parlo della moltitudine di produttori di olio, vino, carne, frutta e verdura, che molto spesso fungono anche da agriturismo.
Di attività culturali ne vengono già fatte durante l'estate, sia nel mio paese sia in paesi limitrofi, il fatto è che stanno lentamente perdendo freschezza e di conseguenza anche credibilità perché non attirano nessuno che non sia del paese o comunque che abbia qualche parente del paese.
Ho una visione estremamente confusa ancora per quella che sarà la parte economica, non ho la più pallida idea di quanto potrebbe costare il tutto perché non ho idea di quante e quali voci ci siano nelle spese da sostenere.
Quel che posso fare per ora è preparare un documento con le caratteristiche del territorio e una lista degli stakeholder.
1. Il progetto era stato in effetti realizzato, ma a fronte di risultati disastrosi abbiamo deciso di lasciar perdere, anche perché ogni possibile strada per la promozione era stata battuta e anche avendo fatto alcune prevendite, molte delle persone che le avevano comprate non si sono presentate al concerto!
Avendo queste condizioni non abbiamo ritenuto fosse il caso di continuare.
2. A forza di stare in Francia mi sto dimenticando l'italiano! Grazie per la correzione :)
3. E' esattamente quel che vorrei fare! Seconde case per stranieri (o italiani, insomma, basta che sia ripopolato il centro storico)! Grazie per il contatto, chiederò informazioni!
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 13 dicembre 2010 a 12:17 Ehi, Leo. Benritrovato. Tre cose:
Commento da Angelita Levato il 10 dicembre 2010 a 12:31 Ciao Leonardo Maria,
benvenuto in kublai. Mi congratulo per il tuo grande entusiasmo e per la forte volontà a sostenere con reali e concrete iniziative l’incremento di un turismo "di qualità. Parliamo di recuperare aree dismesse, piazze abbandonate, spazi a rischio vandalizzazione, ripensando alla destinazione d’uso di luoghi urbani e delle loro funzioni e valorizzando ambienti cittadini dimenticati. Come? Seppure può sembrare una impresa ardua, tanti strumenti possono essere utilizzati. Purtroppo richiedono tempo, passione e risorse economiche. Io voglio buttare giù qualche idea. Se trovi spunti interessanti ci lavoriamo insieme, analizzando le varie azioni possibili da intraprendere.
Innanzitutto è necessario un’analisi preliminare del territorio e delle sue peculiarità, attraverso uno studio delle tradizioni e la ricerca delle caratteristiche inusuali e inespresse. Da ciò ne segue una raccolta ed elaborazione dei dati emersi e la realizzazione di Piani di Fattibilità e Business Plan per la sostenibilità economica del progetto e della sua gestione. Si potrebbe pensare se hai il supporto della P.A. di marchi turistici legati ai prodotti locali ed alle tradizioni e attraverso ciò alla redazione di un Piano di Comunicazione. Aggiungo ancora altro…: Creazione di un percorso di fruizione (Centri Commerciali naturali, valorizzazione Centri storici o Borghi antichi ecc.); Creazione di tavoli di partenariato per il coinvolgimento di tutti gli stakeholder; Animazione territoriale; Promozione di attività formative, ricreative e manifestazioni Culturali. Credo ci sia materiale su cui poter lavorare.
Che ne pensi?
A presto
Angelita
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