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Fund For Culture

Fund For Culture si propone come nuova modalità di coinvolgimento alla cultura: una piattaforma web dove i richiedenti possano "piantare i semi" dei loro progetti e i donatori dargli vita attraverso il loro contributo "goccia a goccia".

Sito web: http://www.fundforculture.org
Luogo: Napoli... non solo!
Membri: 116
Attività Recenti: 26 Nov 2012

"Fund For Culture"

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“Goccia a goccia, diamo vita alla cultura”

Diconi di noi... Il Sole24Ore!

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La prima intervista! :)


 

Fund For Culture a Creative Clusters - Giugno 2011

 

 

Fund For Culture a Working Capital - Premio Innovazione Italia - Luglio 2011

 

 

"Piacere, Fund For Culture"

 

Fund For Culture è un sistema di raccolta fondi per la cultura che intende realizzare una piattaforma web con la quale sarà possibile l’incontro tra chi vuole fare cultura e chi vuole sostenerla a partire da un piccolo contributo.

Intende offrire un servizio sicuro, trasparente e semplice per stimolare le donazioni individuali per la cultura, abbattendo i costi grazie alle potenzialità degli strumenti del web.

 

In questo momento siamo in corsa per un posto nell'incubatore di "Città della Scienza" grazie al concorso Creative Clusters al quale abbiamo partecipato piazzandoci nella prima fase (febbraio 2011) tra le prime 30 idee presentate. 

 

La mission

Fund For Culture nasce dalla constatazione del bisogno da parte degli operatori culturali di risorse monetarie alternative a quelle ormai consolidate, sempre più scarse e sporadiche, e dalla necessità crescente dei cittadini di intervenire per vivere in un Paese migliore e di farlo non sentendosi isole.

La formula segreta del nostro progetto è quindi questa:

La mission di Fund For Culture è, quindi, affermare il valore e la potenza dell’unione per sostenere le iniziative culturali e permettere a tutti di contribuire a chi, come e dove desiderano.

Fund For Culture, nella forma d’impresa sociale, vuole realizzare un sistema di raccolta fondi che faciliti i comportamenti pro sociali e reputazionali della collettività al fine di incrementare le donazioni individuali per la cultura a partire da piccoli contributi, in uno spirito di comunità e abbattendo i costi del 50%.

Il bisogno è grande ed è rilevato nel documento predisposto da W. Santagata (“Donare si può?”, 2009) di cui si riportano alcune parole significative:

“[...] L’amore per l’arte non è un sentimento universale: per pochi è innato, altri non ce l’hanno, per la maggior parte è semplicemente acquisito. Dipende, cioè, dall’ambiente sociale e dalla efficacia delle politiche culturali. L’amore per l’arte e per il patrimonio culturale che porta al sacrificio di tempo libero e alla donazione di risorse monetarie è ancora più dipendente da norme sociali, valori etici condivisi e procedure istituzionali incentivanti e accessibili [...]”.

 

Il segmento d'appartenenza

Fund For Culture si propone come impresa sociale con l’intento di promuovere un’”innovazione sociale” nel settore culturale. Definire la cultura come settore è una forzatura perché non esiste a oggi in Italia una sua definizione ufficiale (Consiglio di Europa “Compendium – Cultural policies and trends in Europe”, 2010). Secondo i parametri dell’Eurostat, per l’armonizzazione dei dati statistici, le categorie rientranti nella voce “Cultura” sono le seguenti: heritage; archives; libraries; visual arts and architecture; performing arts; books and the press; cinema and the audiovisual sector.

Per definire la portata di innovazione sociale si riporta quanto descritto nel “Libro Aperto dell’Innovazione Sociale” (Murray, Calulier-Grice e Mulgan, marzo 2010): “[...]l’innovazione sociale riguarda le nuove idee che lavorano per rispondere a impellenti bisogni senza risposta. Molto semplicemente le innovazioni sociali possono essere descritte come innovazioni che sono sociali nello scopo e nei mezzi. Dunque, le innovazioni sociali sono nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che incontrano bisogni sociali (in maniera più efficace delle alternative) e allo stesso tempo creano nuove relazioni sociali o nuove collaborazioni[...]".

Il progetto si rivolge, da un lato, a chi ha un’iniziativa culturale da realizzare ma non ha risorse finanziarie per renderla concreta e, dall’altro, al mondo dei donatori in Italia. Per quanto riguarda i soggetti richiedenti, già solo le istituzioni non profit presenti in Italia nel settore cultura, sport e attività ricreative sono 175 mila, pari al 74% dell’intero comparto (Istat – 2001, VIII Censimento dell’Industria e dei Servizi).

In riferimento ai donatori, i dati proposti dal Vice Presidente della GFK Eurisko Paolo Anselmi, in occasione della Quarta Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale (Indagine sui donatori, novembre 2008), indicano un bacino di 25 milioni di donatori, di cui 16 milioni regolari e 9 milioni saltuari che in media donano, rispettivamente, 180 E. e 48 E.. Si parla di un bacino di donazioni di oltre 3 miliardi di euro.

Questo dato proiettato sulle donazioni effettuate in Italia nell’anno 2006 all’arte e la cultura, pari al 3,2 %, consente di stimare che il potenziale bacino cui si rivolge il progetto è di circa 100 mln di E. (Monitor delle donazioni 2007, Vita Consulting - Tomorrow SWG).

Il dato, da un lato, evidenzia che tra i diversi settori oggetto di donazione il sostegno privato alle arti, alla cultura e alle organizzazioni del patrimonio culturale occupa posizioni basse nella classifica per quantità di donazioni, dall’altro, evidenzia quanto risulti ancora inesplorato questo segmento di mercato. Donare per la cultura è oggi una scelta residuale dopo settori come le organizzazioni religiose, la salute, l’istruzione e servizi sociali. Nel mercato competitivo della beneficienza i donatori potenziali sembrano essere indirizzati maggiormente verso i settori che riguardano la realizzazione di bisogni personali fondamentali, piuttosto che alla produzione di beni collettivi come le arti e la conservazione dei beni culturali. In questo senso, i donatori possono essere motivati più facilmente da un’esperienza diretta di malattia o sentire un forte senso personale di appartenenza ai valori religiosi.

Le ragioni di questo comportamento sono da ricondurre, principalmente, a una scarsa attenzione nel settore culturale agli incentivi pro sociali ed etici e a una sfiducia generalizzata nella gestione pubblica delle risorse donate (“Donare si può” – W. Santagata, 2009).

 

Il settore d'appartenenza

Per rispondere al bisogno di stimolare le donazioni individuali per la cultura, Fund For Culture si va a collocare nel settore del crowdfunding, ossia di quegli operatori che offrono piattaforme per la raccolta di contributi per realizzare determinate attività. Il termine descrive, nello specifico, un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per supportare gli sforzi di persone e organizzazioni. Il crowdfunding è per Fund For Culture lo strumento che consente di rispondere con efficacia al bisogno di facilitare e stimolare comportamenti pro sociali.

Le diverse iniziative di crowdfunding possono essere distinte secondo il seguente schema:

Fund For Culture si colloca tra quelle che raccolgono donazioni che in economia sarebbero indicate “a fondo perduto”, ma che invece è più opportuno indicare come ”investimento a ritorno sociale”. Di seguito una matrice che riepiloga le più importanti iniziative di crowdfunding nel mondo, costruita secondo criteri che evidenziano la scarsa presenza di piattaforme dedicate esclusivamente alla cultura.

L’analisi di settore ha rilevato l’assenza in Italia di un operatore specializzato nella raccolta fondi per la cultura con lo spirito del crowdfunding e che consenta di scegliere di donare “a chi vuoi, dove vuoi, TU”.

 

A chi ci rivolgiamo

I segmenti di mercato cui si rivolge Fund For Culture sono due: quello dei richiedenti e quello dei donatori.

I richiedenti saranno tutti gli artisti, le associazioni, le fondazioni e le istituzioni pubbliche che hanno un’iniziativa da realizzare nell’ambito culturale (ad esempio arte, archeologia, letteratura, teatro, musica e cinema). In particolare, Fund For Culture si rivolge a coloro che credono nell’importanza della realizzazione d’iniziative culturali per il territorio, con il territorio, in grado di innescare processi di cambiamento nella società partendo dalla compartecipazione.

Il donatore-tipo in ambito culturale è di sesso femminile (58%), d’età compresa fra i 25 e i 44 anni (48%), non presenta una particolare localizzazione territoriale (41% vive al Nord e 38% nel Mezzogiorno) e si dichiara un buon “consumatore” di cultura. Si tratta di soggetti attivi e utilizzatori abituali sia degli strumenti tradizionali che di quelli tecnologici per mantenersi informati. (Indagine Centro Studi Gianfranco Imperatori – Unicab, 2009).

Dal punto di vista del profilo socio-culturale, il donatore ha un indice d’informazione e partecipazione alla vita sociale superiore alla media e un atteggiamento costruttivo orientato alla concretezza e all’azione. Riconosce il valore della solidarietà come superamento dell’insensibilità e dell’individualismo dominante e attribuisce un valore a ciò che ciascuno può fare come contributo ad una trasformazione sociale più ampia. (GFK Eurisko - Indagine sui donatori, Quarta Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, novembre 2008).

Fund For Culture ritiene che, partendo da questo segmento già predisposto alle donazioni, si possa puntare a nuovi segmenti non sensibilizzati.

 

Il servizio offerto

Fund For Culture offrirà un servizio di raccolta fondi per la cultura attraverso una piattaforma web. Essa consentirà ai richiedenti di proporre i loro progetti allo staff di Fund For Culture che, verificata l’attendibilità, la coerenza e il budget proposto per la sua realizzazione, offrirà loro la possibilità di valorizzare la presentazione dell’iniziativa, di proporla alla community e di condividerla con i propri contatti e sui social network. Il servizio consentirà agli utenti di effettuare la donazione, di segnalare ai propri contatti il progetto e di ricevere feedback. Al fine di garantire la massima trasparenza necessaria per affermare il rapporto fiduciario tra gli utenti e con gli utenti, la piattaforma consentirà la visualizzazione in tempo reale di tutte le somme raccolte ed erogate.

La piattaforma sarà incentrata inoltre sull’interattività degli utenti (richiedenti, donatori e volontari) che avranno la possibilità di interagire tra loro secondo le modalità di un social network (cercare e invitare amici, commentare i profili, visualizzare la propria rete di amici sul territorio, etc.).

La piattaforma sarà strutturata in modo da profilare le idee progettuali secondo i seguenti criteri:

- città

- regione

- categoria (arte, archeologia, letteratura, teatro, musica, cinema)

- obiettivo della raccolta (project, support)

In merito all’obiettivo della raccolta, per project s’intende la raccolta fondi destinata alla realizzazione d’iniziative culturali; per support, invece, s’intende la raccolta destinata a fornire un supporto per il perseguimento degli obiettivi statutari dei richiedenti. E’ stata, pertanto, prevista una duplice modalità per l’acquisizione e l’erogazione delle donazioni:

- sistema “tutto o niente” per il project: le donazioni saranno destinate ai richiedenti se e solo se si raggiungerà il budget prefissato;

- sistema “passo dopo passo” per il support: tutte le donazioni raccolte saranno destinate ai richiedenti.

La logica “tutto o niente” per il project è stata introdotta per tre ragioni: prima di tutto il raggiungimento del budget di progetto, vincolo per la raccolta e l'erogazione delle somme, sarà lo stimolo affinché tutti compartecipino per arrivare alla meta unendo le forze; inoltre, attenuerà il rischio di un azzardo morale da parte del richiedente che pertanto calibrerà il budget coscientemente; infine, la mancata erogazione, in caso di non raggiungimento del budget, è da ritenersi doverosa nei confronti dei donatori che hanno contribuito allo start up di un progetto che non sarebbe realizzabile come era stato presentato all’inizio della raccolta.

Questo meccanismo mira anche a responsabilizzare i donatori: solo se tutti manterranno l'impegno preso per sostenere il progetto, lo stesso potrà prendere vita. Così la partecipazione a FFC, anche con un piccolo contributo, creerà senso di appartenenza e consentirà alla cultura di essere leva di sviluppo per il territorio creando una cascata di valore.

Il sistema di raccolta fondi “tutto o niente” prevedrà pertanto due fasi:

I – raccolta delle promesse di donazioni

In questa fase l’utente potrà fare la promessa. Se possessore di carta di credito o conto PayPal, potrà anche effettuare la donazione che sarà addebitata solo se verrà raggiunto il budget.

II – raccolta delle somme promesse

Raggiunto il budget, il sistema prevederà la raccolta delle donazioni differite e delle altre somme promesse attivando una finestra di pagamento in cui gli utenti potranno portare a compimento la donazione attraverso: carta di credito, bonifici, carte prepagate, bollettini postali. In corso di ricerca, Fund For Culture sta verificando la possibilità di consentire il pagamento anche attraverso sms.

Fund For Culture si propone anche di raccogliere somme da parte di supporter che non manifestano la volontà di donare ad un progetto specifico ma di mettere a disposizione una somma da destinare ai progetti che presentino determinate caratteristiche oggettive. Un esempio: aiutare tutti quei progetti nel settore dell’arte che abbiano raggiunto l’80% delle promesse di donazione.

Fund For Culture si impegnerà a creare una rete di convenzioni finalizzata ad offrire sia agli utenti donatori che richiedenti una serie di vantaggi. La convenzione impegnerà entrambe le parti a fornire visibilità: Fund For Culture sulla piattaforma in un’area dedicata ai vantaggi esclusivi della community, il convenzionato nella propria struttura.

 

Prezzo applicato

ll modello di sostenibilità si fonda principalmente sulla possibilità di ottenere un contributo da parte dei progetti che sono riusciti a raccogliere la somma prefissata. L’obiettivo è assestare questo contributo intorno al 7% perché da uno studio realizzato dall'Istituto Italiano delle Donazioni nel luglio 2010 si rileva che in media i costi di raccolta sostenuti da richiedenti si attestano al 18%, Fund For Culture si propone infatti di abbattere del 50% il costo della raccolta fondi offrendo un servizio innovativo dedicato esclusivamente al settore culturale e realizzato attraverso una piattaforma che non vede a oggi precedenti in Italia.


La sfida

a sfida più grande con cui dovrà confrontarsi questo progetto non è  il futuro ma il presente. La sfida oggi è, infatti, illuminare chi è disposto a investire in un progetto che non sarà solo un sistema di raccolta fondi ma un’innovazione sociale che annullerà le distanze per il supporto d’iniziative culturali seguendo un approccio olistico: il plus-valore del progetto sarà la valorizzazione di ogni singolo donatore non perché tale ma perché nodo di una trama di relazioni. Come in un’opera di Boetti, dove l’uomo, pur non rappresentato, è sotteso in quanto singolo nell’unità del mondo.

Le attività su Kublai

Sin dall'inizio abbiamo sempre creduto nella compartecipazione come risorsa primaria per valutare le potenzialità e criticità dell'idea e per perfezionarne la realizzazione.

Il tuo contribuito è benvenuto! :)

Le discussioni sono ora incentrare sui seguenti argomenti per priorità:

 

1) "Here we go!!! E se con il premio provassimo a realizzare il primo step della piattaforma?": verso la piattaforma!

2) "Working Capital - finalissima di Torino: i preparativi incomincino!": pitch e dintorni! 

 

Vi aspettiamo perché "goccia a goccia" siamo sicuri che potremo realizzare FFC!


Referenti progetto:
Adriana Scuotto
Antonio Scarpati

 

Forum di discussione

Assemblea Costituente Fund For Culture: al via i lavori 34 Risposte 

Kublaiani,  sono aperti i lavori per inquadrare giuridicamente Fund For Culture. Volete partecipare? Sarà stimolante! Il lavoro sarà strutturato in modo da incardinare i principi del progetto in uno a quelle che sono le previsioni normative per il…Continua

Tag: impresa sociale, Fund For Culture

Iniziata da Antonio Scarpati. Ultima risposta di Adriana Scuotto 15 Feb 2012.

working Capital - finalissima di Torino: i preparativi incomincino! 1 Risposta 

Ciao a tutti! Siamo contentissimi di aprire questa nuova discussione: FFC sarà il prossimo 18 novembre a Torino per contendersi un grant da 30 mila euro! Sarebbero tante le parole da dire, ma non è il momento di emozionarsi ma, bensì, di sognare…Continua

Tag: Kublai, Fund For Culture, Working Capital

Iniziata da Antonio Scarpati. Ultima risposta di Luca Massimo Ferrabue 2 Nov 2011.

Here we go!!! E se con il premio provassimo a realizzare il primo step della piattaforma? 4 Risposte 

Carissimi kublaiani, siamo tornati!!!!!! :DUn settembre da incorniciare, diciamola tutta! E ora siamo pronti sul nastro di partenza per ricominciare a lavorare! Prima di pensare al futuro, il cuore ci spinge a ribadire qui il nostro ringraziamento a…Continua

Tag: Award, Kublai, Culture, For, Fund

Iniziata da Adriana Scuotto. Ultima risposta di Luca Massimo Ferrabue 20 Ott 2011.

Presentazione per il Kublai Award 7 Risposte 

Cari Kublaiani, ecco una prima bozza della presentazione che porteremo al Camp e un video promo per coinvolgere la community di FFC al voto! Che ve ne pare? …Continua

Tag: Kublai Award, Fund For Culture

Iniziata da Adriana Scuotto. Ultima risposta di Antonio Scarpati 22 Set 2011.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Antonio Scarpati il 25 Novembre 2010 a 23:26
@Nicola: molto bella l'iniziativa che hai segnalato! Speriamo di poter partecipare al prossimo appuntamento! Un giorno FFC potrebbe ospitare iniziative similari per incentivare l'avvio di iniziative culturali in diversi territori... ci piace immaginare questo... ;-)
Commento da Nicola Salvi il 25 Novembre 2010 a 12:58
Antonio

su kublai ci sono molte idee di imprese o attività culturali. Perché non contattate i progettisti in modo strutturatu x chiedere loro una opinione sul vostro portale?
potreste ricevere degli spunti interessanti
Commento da Nicola Salvi il 25 Novembre 2010 a 12:57
ciao antonio, guarda questo evento e contatta andrea se vuoi

http://progettokublai.ning.com/events/la-tavola-periodica?rsvpConfi...
Commento da Antonio Scarpati il 24 Novembre 2010 a 22:57
@Laura: Sicuramente anche con il tuo aiuto sboccerà!

@Arturo: Il processo di donazione e le modalità di gestione delle somme saranno punti che approfondiremo nel prossimo documento di progetto! In Italia, ad oggi, non abbiamo trovato sistemi di pagamento che addebitino le donazioni solo in caso di raggiungimento di una cifra prestabilita come il servizio "Amazon Simple Pay Donations" valido solo per organizzazioni attive in America. Stiamo analizzando il mercato per verificare se esiste la possibilità di acquisire la somma solo nel momento in cui si raggiunge l'obiettivo...work in progress! :)

Il glocale è proprio quello che vorremmo generare! Si potrebbe realizzare una mappa di ogni progetto e individuare tutti i donatori che vi partecipano, osservando così l'effetto del passaparola scatenato dal web attraverso l'estensione della rete dei donatori, i quali possono diventare, a loro volta, promotori della raccolta fondi invitando persone della loro rete di conoscenze a donare.
Commento da Arturo Famiglietti il 21 Novembre 2010 a 18:55
Tecnicamente credo che ci siano dei passaggi fondamentali da fare per capire se è possibile donare "al buio" con la promessa di essere rimborsati in caso di mancato goal.
Per far "volare" il progetto, secondo me, si dovrebbe dare spazio ad iniziative locali per invogliare gli appartenenti ad un determinato territorio a sentirlo sempre più vicino. In questo modo si passerebbe facilmente dal locale al globale e l'idea FFC sarebbe il mezzo "glocale" per far fiorire il progetto.

@ Walter: credo che ti riferissi al 5x1000 dedicato alle associazioni ;-)
Commento da Laura del Prete il 21 Novembre 2010 a 18:48
Ciao a tutti! Innanzitutto complimenti agli ideatori per l'iniziativa e l'impegno, a tutti coloro che stanno contribuendo alla crescita per la realizzazione di questo progetto.
La fusione dei "due mondi", economico e culturale, è ormai all'ordine del giorno; ma trovo in quest' idea un qualcosa in più. Infatti, per me, il tema centrale credo sia il senso di appartenenza e di condivisione: in una società così "egoista" è bello poter pensare di investire, economicamente e moralmente, in un progetto che nasce dalla mente di un qualcuno che non si conosce.
Spero di poter apportare delle proposte concrete, per far si che il "fiore sbocci"!!!
Laura
Commento da Antonio Scarpati il 20 Novembre 2010 a 19:01
Perfetto! Attendiamo presto il documento.

Grazie per averci segnalato Nicla Roberto, l'abbiamo appena contattata e siamo sicuri che dal confronto si creerà valore per FFC.
Commento da Walter Giacovelli il 20 Novembre 2010 a 18:24
Benissimo Adriana e Antonio, sicuramente uno dei progetti o meta-progetti che beneficierà di fund for culture, sarà il Peeripato, al quale vi sentiti vicini. Bene i vari progetti del Peeripato, sicuramente potranno utilizzare Fund For Culture per spingere verso il crowdfunding ad una meta comune, che potrebbe essere quella di raggiungere la realizzazione di un framework comune e di singoli moduli adattabili ad ognuno dei progetti; tra i quali ovviamente anche Fund For Culture. Mi riservo di definire meglio e con cura questa proposta in un documento di progetto nei prossimi giorni.

In questo modo davvero si realizzerebbe un processo bidirezionale e di peering auspicato nel Peeripato, ovvero della reciprocità del valore generato tra i progetti.

Intanto vi segnalo una kublaiana che è esperta di fundraising e segue alcuni progetti del Peeripato, Nicla Roberto.

Con le si ptrebbero strutturare strategie per l'8/1000 e altre forme di finanziamento partecipativo, oltre al crowdfunding.
Commento da Adriana Scuotto il 20 Novembre 2010 a 15:41
Ciao Nicola,

come dicevamo, FFC non nasce con l’idea di proporsi come un canale unico…anzi!

Lo immaginiamo come una vetrina che possa rendere visibili sia progetti che lo useranno come unico canale, sia progetti che hanno bisogno di un supporto integrativo a una raccolta fondi già strutturata (ad esempio le associazioni che possono beneficiare delle quote associative, della partecipazione di sponsor, ecc.)
In Italia non è sviluppata, come all’estero, la cultura della donazione individuale tanto meno quella on-line attraverso il crowdfunding: per questo, uno degli obiettivi è la sensibilizzazione delle persone a processi di sviluppi bottom up.
I destinatari di questo servizio, che si propone come una nuova modalità di coinvolgimento alla cultura, possono essere tutti coloro che hanno potenzialmente un progetto in grado di dar vita a una rivoluzione sociale che faccia emergere il senso d’appartenenza alla propria terra e il valore del bene comune.
Sempre di più la cultura, infatti, vive grazie alla creazione di network e il passaparola che corre veloce nella rete può essere il punto di forza di FFC che può diventare un aggregatore di progetti e soggetti uniti dagli stessi valori e obiettivi.

Su questi presupposti, la modalità di erogazione subordinata al raggiungimento della cifra indicata non rappresenta per noi un vincolo ma la meta da raggiungere insieme.
Questa modalità è alla base del concetto di crowdfunding: la compartecipazione è il presupposto per raggiungere l’obiettivo. Se si crea la sinergia e il network si estende, più persone contribuiranno e diventeranno promotori del progetto, affinché venga raggiunta la somma necessaria per realizzarlo.
Quando la meta non viene raggiunta, la mancata erogazione è doverosa nei confronti dei donatori, i quali hanno contribuito allo start up di un progetto che non sarebbe realizzabile come era stato presentato all’inizio della raccolta.

In merito alle modalità di raccolta fondi, l’analisi continua… :)
Commento da Walter Giacovelli il 16 Novembre 2010 a 23:36
Il badge e l'adesione all'ecosistema del Peeripato, mi rende e ci rende davvero orgogliosi, segno che stiamo lavorando bene...farò di tutto nei prossimi giorni per definire un modello di documento e una strategia complessa che porti valore e vantaggio per tutti i nodi del reticolo, per ora non posso che augurarvi buon viaggio, dato che siete salpati a bordo! ....:-)
 

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