1. Presentazione dell’idea progetto
1.1 Descrizione dell’idea/progetto (che bisogno soddisfa, come lo soddisfa e a chi si rivolge) - max 1000 caratteri.
Fund For Culture sarà un giardino web dove chi fa cultura può piantare i semi dei progetti e qualunque persona interessata può dargli vita attraverso un contributo goccia a goccia.
FFC risponde all’assenza di una modalità di raccolta fondi per la cultura basata sui micro-contributi di tanti di donatori spinti dal senso d’appartenenza al territorio e dal valore del bene comune.
La raccolta fondi avverrà attraverso una piattaforma web di crowdfunding che colleghi chi produce cultura e chi vuole sostenerla economicamente.
I destinatari della piattaforma saranno, da un lato, gli operatori culturali, le associazioni e gli enti pubblici, dall’altro i potenziali donatori e sostenitori della cultura. Chi richiede fondi usufruirà di un servizio di fundraising innovativo, otterrà visibilità e amplierà la sua rete di contatti; chi dona avrà la possibilità di dare il proprio contributo alla cultura in uno spirito di comunità e in modo semplice. Entrambi creeranno sviluppo per il territorio con FFC.
1.2 Descrizione tecnica dell’idea/progetto (originalità portata innovativa del progetto) - max 1000 caratteri.
Dall’analisi del contesto competitivo è emerso che attualmente non esistono piattaforme web di crowdfunding dedicate esclusivamente al sostegno di progetti culturali e che le donazioni individuali per la cultura presentano in Italia un elevato potenziale di crescita inesplorato (Eurisko, 2007).
FFC intende sviluppare questo tipo di piattaforma basandola su un sistema di promesse fondate sulla responsabilità condivisa: ogni donatore sarà un tassello fondamentale per il raggiungimento del budget del progetto culturale proposto.
La mission di FFC è, quindi, fornire un servizio innovativo usando la tecnologia a sostegno di chi produce e di chi fruisce cultura, offrendosi come generatore di flussi monetari a favore di iniziative culturali e aggregatore di progetti e soggetti uniti dagli stessi valori.
FFC si auto-sosterrà con una % delle donazioni raccolte.
L’idea è in gestazione su Kublai, ambiente di progettazione on-line (http://progettokublai.ning.com/group/fundforculture).
2. Presentazione del singolo o del raggruppamento
2.1 Esperienze pregresse e le competenze relative all’idea - max 1000 caratteri.
Adriana Scuotto: Laurea in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale; Tesi di laurea triennale sul fundraising per la cultura; Esperienza di attività di fundraising presso un’associazione culturale.
Antonio Scarpati: Laurea in International Management; Esperienza lavorativa di 4 anni nel settore finanziario.
Mariavittoria Cicellin: Laurea in Economia Aziendale. Dottore di Ricerca in Scienze Manageriali; Cultore della materia presso l’Università di Napoli Federico II, CdL in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali e Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale.
FFC ha riscosso interesse nel mondo accademico e si avvale del contributo del Prof. Stefano Consiglio, docente di Organizzazione Aziendale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
3. Criteri di coerenza con le finalità dell’Avviso
3.1 Elementi che dimostrino in quale modo l’idea progettuale sia in grado di migliorare la qualità della vita - max 1000 caratteri.
Lo sviluppo economico di un territorio, da cui dipendono il livello di benessere e la qualità della vita delle persone, è strettamente collegato all’offerta culturale (Kowalska, Funck, 1999; Scott, 2004). Se la cultura viene però relegata a settore d’interesse secondario da parte delle istituzioni, come può essere soddisfatto il bisogno di cultura di un territorio?
FFC intende semplificare l’incontro tra chi può offrire cultura e i singoli individui facendo in modo che si uniscano nella consapevolezza del valore del bene comune.
Inoltre la piattaforma intende scardinare il rigido confine richiedente – donatore nel momento in cui chi dona per un progetto può diventare a tutti gli effetti promotore a sua volta. Da ciò scaturisce la creazione di un sentimento di compartecipazione che nasce sulla rete e invade il territorio.
Infine la piattaforma può essere un luogo di ritrovo per tutti coloro che offrono cultura e diventare elemento propulsore di un network territoriale.
3.2 Elementi che dimostrino in quale modo l’idea progettuale sia in grado di contribuire allo sviluppo economico e sociale - max 1000 caratteri.
Con FFC si raccoglieranno nuovi capitali finanziari verso progettualità culturali che creeranno, così, sviluppo sul territorio generando opportunità di lavoro e quindi più PIL.
Il raggiungimento del budget di progetto indicato dal richiedente, vincolo per la raccolta e l’erogazione delle somme, è lo stimolo affinché tutti compartecipino per arrivare alla meta unendo le forze. A tal fine, FFC intende fornire la possibilità di fare community affinché l’apporto vada oltre la sola donazione, si generi un passaparola virtuoso e si possa verificare il gradimento dei singoli progetti ex-ante. Le promesse di donazione, inoltre, mirano a responsabilizzare i donatori: solo se tutti manterranno l’impegno preso per sostenere lo sviluppo del proprio territorio, il progetto potrà prendere vita.
Così la partecipazione a FFC, anche con un piccolo contributo di 1 euro, crea senso di appartenenza e consente alla cultura di essere leva di sviluppo del territorio creando una cascata di valore.
3.3 Elementi che dimostrino in quale modo l’idea progettuale sia in grado di contribuire allo sviluppo ambientale - max 1000 caratteri.
Ogni iniziativa impatta sull’ambiente con un ammontare di emissioni di anidride carbonica e per questo necessita di un continuo monitoraggio e di soluzioni a impatto zero. Internet ha consentito una notevole riduzione delle emissioni annullando le distanze e facendo risparmiare tempo, energia e risorse. Tuttavia, si stima che l’Information Technology sia responsabile del 2% delle emissioni di gas serra europee (Gartner Inc).
Per questo, FFC si propone di adottare una serie di accorgimenti che consentano la riduzione delle emissioni di CO2 realizzando un portale semplice e intuitivo in modo da ridurre il consumo energetico che deriva dalla navigazione prolungata. Inoltre, si prefigge di aderire all’iniziativa di Lifegate “Zero Impatt Web” che compensa l’emissione di CO2 con il versamento di soldi necessari per piantare e mantenere nuovi alberi, in base al numero mensile di visualizzazioni del sito.
Tag: Creative Clusters, Fund For Culture
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 6 dicembre 2010 a 12:27
Permalink Risposto da Alessandro Carelli su 6 dicembre 2010 a 14:05
Permalink Risposto da Antonio Scarpati su 6 dicembre 2010 a 21:31
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 7 dicembre 2010 a 14:21
Permalink Risposto da Antonio Scarpati su 8 dicembre 2010 a 16:36
Permalink Risposto da Alessandro Carelli su 8 dicembre 2010 a 20:21
Permalink Risposto da Angelita Levato su 9 dicembre 2010 a 13:13
Permalink Risposto da Antonio Scarpati su 10 dicembre 2010 a 20:02 @ Alessandro: l'idea di generare una comunità viva e collaborativa è vera anche per noi! ;-)
@ Angelita: Benarrivata!!!! Come potremmo non condividere il tuo intervento... anzi, grazie mille! Il vostro coaching è per noi importante e ci consente di poter continuamente guardare in diverse prospettive l'idea per così migliorarla. E' questo il grande valore di Kublai: una continua sorgente di creatività costruttiva! Potremmo dire, Kublai fonte di una creatività eruttiva: CreaTTiva!
Detto questo, quando vuoi commenta anche tutti gli altri punti! Chiusa una settimana di lavoro e dopo anche un paio di incontri molto importanti, stasera procediamo con la sintesi degli ultimi contributi raccolti.
A dopo!
Permalink Risposto da Antonio Scarpati su 10 dicembre 2010 a 23:29 @ Angelita: la tua riflessione sul punto 1.1 ci ha mandato in tilt! :-)
Dopo aver vissuto una crisi esistenziale di FFC, abbiamo raccolto le idee ripercorrendo i primi recenti passi del progetto.
La nascita di FFC è avvenuta a seguito di una riflessione sulla necessità di trovare possibili soluzioni al momento critico che sta vivendo la cultura in Italia. La difficoltà principale è la carenza di fondi e la possibilità di poter sfruttare un sistema di crowdfunding fondato sul senso d'appartenenza al territorio per colmare questo vuoto ci è sembrata una possibile speranza.
Quindi è nata prima l'idea di sostenere la cultura con il crowdfunding e poi l'implementazione del processo attraverso una piattaforma web. E' quest'ultima che rappresenta ciò che al punto 1.2 indichiamo come "utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione".
Il tuo contributo è stato critico per razionalizzare le fasi idea-processo e il prosieguo del confronto non potrà che aiutarci a rafforzare la nostra identità e continuare a credere in questa scommessa. :-)
A presto
Permalink Risposto da Walter Giacovelli su 13 dicembre 2010 a 10:49 Ciao Antonio, intervengo anche io ho letto tutte e tre le versioni dei documenti, mi ricollego alle ultime considerazioni di Angelita provando a spingere un pò in là l'asticella, ho trovato le considerazioni di Nicola e Alessandro assolutamente logiche e corrette per cui non ero intervenuto prima, ma provo a spendere i miei 2 cents.
Dato che siamo nel dominio delle idee ancora è possibile aggiustare il tiro, e dato che il tema del bando è Creative Clusters bene io focalizzerei sull'aspetto di operare in questo dominio della Cultura, spiego meglio:
1.1 Credo che l'ìdea più che essere un nuovo "nodo" di raccolta fondi, realizzata prevalentemente mediante il crowdfunding via web declinato in varie modalità, ma un vero servizio Hub in rete che operi nei "Creative Clusters" ovvero "ideazione e progettazione di un servizio di meta-crowdfunding trasversale evidentemtente a piattaforme già esistenti che permetta di avere una quadro complessivo del finanziamento a domini culturali ovvero di creative cluster".
In pratica in Italia e all'estero stanno sorgendo e sorgeranno servizi di crowdfunding, negli ambiti più disparati, vedo Fund For Culture non tanto come una nuova piattaforma con fruitori "proprietari", ma un sistema di meta raccolta che possa avere il quadro generale della raccolta fondi in un determinato territorio/attività/segmento della cultura.
La criticità del funding attuale è proprio quella di essere dispersa in un numero incredibile di possibilità, mentre manca la possibilità di avere una visione sistemica di quanto realizzato su tutte le piattaforme, faccio un esempio l'accelerazione alla realizzazione delle polizze online l'hanno fatta principalmente quei servizi che hanno permesso di avere un quadro complessivo delle varie polizze online, confrontandone i prezzi piuttosto che il singolo servizio.
Chiaramente nel funding la logica sarà diversa, provo a immaginare come potrebbe essere realizzata (soluzione tecnica) nel punto due:
1.2 Realizzazione di una piattaforma di meta - Crowdfunding.
Diciamo che stanno sorgendo diverse piattaforme di crowdfunding, dal giornalismo partecipato su Kublai c'è l'esempio di Spot Us, nel Cinema con Cineama, riconducibile sempre agli stessi, e tante altre, molte però saranno generaliste, anche dispersive, non terranno conto probabilmente di altre modalità di erogazione, quali il 5/1000 (per quanto sia stato bistrattato ultimamente), sponsor, fondi europei ecc..ogni servizio è come un Walled Garden autoreferenziale che ambisce ad accentrare su di se l'attenzione ma si risolve ad essere una goccia nel deserto.
Altro aspetto importante, secondo me ancora più importante è il concetto nuovo che dovrebbe essere introdotto di "donazione" ovvero siamo abituati che nella cultura debbano esserci dei donatori a vario titolo in denaro, ma FFC potrebbe essere un sistema che permetta di "tracciare" donazioni in beni artistici, ovvero creativi e pittori, possibilmente di un territorio che donano le loro opere, che vengano comprate appunto ed i proventi che vengano preventivamente decisi e illustrati nel creative cluster di riferimento territoriale, (un museo, servizi di edutainment, live show ecc..).
Spero di non essermi dilungato troppo, sono un pò preso da diverse idee e spunti che sto codificando e cercando di inserire nel meta-progetto del Peeripato.
Permalink Risposto da Antonio Scarpati su 13 dicembre 2010 a 1:06 Ciao a tutti!
Il countdown è iniziato: la scadenza del bando è il 24, ma per evitare "problemi tecnici" dell'ultim'ora, abbiamo pensato che i lavori dovranno chiudersi al massimo il 20. Quindi, - 7! :-)
Abbiamo caricato la nuova versione che incorpora i suggerimenti di Nicola, Alessandro e Angelita. In particolare, hanno impattato sulla riformulazione del 3.2 e nell'articolazione delle risposte. Apertissima rimane l'osservazione di Angelita in merito alle fasi idea-processo: cosa ne pensate?
Questa nuova versione vede anche il contributo del Prof. Stefano Consiglio che sin dall'inizio ci ha incoraggiato dandoci il suo prezioso sostegno. La sua presenza è per noi un punto di riferimento per i successivi passi di FFC.
Ciao Antonio, solo tre piccoli appunto rispetto alla terza versione
Punto 1.1
Sottoscrivo l'osservazione di Angelita nel tenere l'idea distinta dal processo e quindi sarebbe più corretto dire che "FCC vuol realizzare una piattaforma per" piuttosto che specificare che "FCC desidera trovare nuovi fondi".
Successivamente, e prima di parlare dell’utilizzo di una piattaforma di crowdfunding, sarebbe necessario spiegare (anche brevissimamente) cos’è il crowdfunding visto che ripetete più volte il termine nel documento, come funziona adesso senza FCC e cosa eventualmente cambierà dopo FCC.
Punto 1.2
Spiegare meglio cosa intendete con "budget di campagna", inserendo il concetto di livello minimo di raggiungimento degli obiettivi, o anticipare la descrizione che fate al successivo punto 3.2
Avete (abbiamo) ancora cinque giorni, io credo che possa uscire un buon prodotto da presentare
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