Kublaiani,
sono aperti i lavori per inquadrare giuridicamente Fund For Culture. Volete partecipare? Sarà stimolante!
Il lavoro sarà strutturato in modo da incardinare i principi del progetto in uno a quelle che sono le previsioni normative per il riconoscimento di impresa sociale.
Parallelamente al lavoro che faremo qui, i punti cruciali saranno oggetto di discussione con lo studio legale che potrà aiutarci nei momenti di stallo e supportarci dal punto di vista informativo per l'assunzione di alcune decisioni.
Dal punto di vista organizzativo della discussione, lavoreremo a step: ogni tema avrà un commento di presentazione redatto da me o Adriana sulla base dell'andamento dei lavori e le vostre riflessioni. I commenti li accoderemo in risposta al tema principale.
Chiaro?! Spero di sì!
Sono aperte le adesioni! Appena saremo in 10 si parte!
;)
Tag: Fund For Culture, impresa sociale
Permalink Risposto da Pico Miles aka Nino Galante su 10 Novembre 2011 a 1:00 anche per Caffè Galante l'opzione impresa sociale è tenuta in grande considerazione, quindi presente anche io :)

Permalink Risposto da Nicola Salvi su 6 dicembre 2011 a 12:58 Allora ragazzi, che fine ha fatto questo lavoro?
c'è un primo step importante da decidere e dovreste farlo presto: onlus o srl?
perché non pubblicate una tabella con i vostri ragionamenti?
Adriana, Antonio e' giunto il momento di pensare, agire, realizzare la vostra splendida idea. Forza e Coraggio!!
Grazie ed a presto LMF
Permalink Risposto da Adriana Scuotto su 6 dicembre 2011 a 15:48 @Luca, il tuo entusiasmo è contagioso! :)))) E grazie per esserti iscritto come donatore di FFC!
Ciao Adriana, ho cercato di donare un Euro, ma poi mi sono perso ne sito!!!!
Come faccio? Supponi voglia usare paypal. Esiste un link?
Questo e' il primo problema da risolvere. Un Caro Abbraccio. LMF
Permalink Risposto da Adriana Scuotto su 6 dicembre 2011 a 15:47 Cari kublaiani,
due sono le cose: o il nostro caro Nic ha i super poteri (forse dati dalla santità odierna_auguriiiiiiiiiii!!!!) o c'è una talpa che è iscritta alla nostra newsletter?
Proprio ieri abbiamo inviato infatti la newsletter di novembre e riportato la novità dal "cantiere Kublai" (così si chiama una delle nuove sezioni del nostro blog): si riprendono i lavori per la costituzione! WKC davvero ci ha preso tantissimo tempo, energie e pensieri... e magari un accenno a questo ve lo facciamo a parte, anche se sappiamo che sapete! Inizieremo a brevissimo, intanto ringrazio tutti quelli che si sono iscritti con entusiasmo a questo gruppo di lavoro: noi vogliamo condividere questo processo con voi che ci avete visti nascere "virtualmente"!
Presto vi faremo un aggiornamento anche su tutti i piani in cui ci stiamo muovendo in questo momento! ;)
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 7 dicembre 2011 a 10:37 Cara Adriana, grazie per gli auguri...
sicuramente sono dotato di superpoteri :) ma nel caso non funzionassero bene, mi sono pure iscritto alla newsletter...
:-)
Mi associo agli Auguri di Adriana, E' un Santo di particolare e ricca storia, merita una citazione da wikipedia ( a proposito con loro ho cercato di donare 1 Euro e ci sono riuscito subito!! ), Santa Klaus ( da NiKolaus ):
San Nicola di Bari, patrono degli avvocati, bambini, droghieri, marinai, prigionieri, profumieri, scaricatori, scolari, studenti, della Russia ortodossale, della Grecia e delle città diBerlino, Sassari, Arcola, Arcidosso, Arena, Bari, Vernante (6 dicembre)
San Nicola di Bari, noto anche come san Nicola di Myra, san Nicola Magno e san Niccolò o san Nicolò (Patara di Licia, 270circa – Myra, 6 dicembre 343), fu vescovo di Myra in Licia (oggi Demre, nella parte anatolica della Turchia), è venerato come santodalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane.
È famoso anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto in Italia come Babbo Natale.
Insomma un vero personaggio!!
Auguri di Cuore
LMF
Permalink Risposto da Antonio Scarpati su 6 dicembre 2011 a 23:41 2 - ONLUS O SRL?
I lavori non potevano iniziare meglio affrontando sin da subito un argomento molto rilevante.
Il punto di domanda deve essere però esteso: Come conseguire la qualifica di Impresa Sociale? Onlus o Srl?
Il trade-off ruota intorno a due necessità che FFC intende perseguire:
a) una governance stabile
b) la deducibilità delle donazioni
Il perseguimento di una governance stabile è sicuramente agevolato costituendo una Srl, mentre per ottenere la deducibilità delle donazioni bisogna essere una Onlus.
Apriamo così i lavori attendendo le vostre prime osservazioni.
Ma vi avvisiamo: in quello che abbiamo scritto c'è un passaggio fortissimo del ruolo di FFC.
A voi la parola :)
----------> Se commentiamo tutti in risposta a questo post avremo tutti i contributi in ordine cronologico! < -------------
Permalink Risposto da Nicola Salvi su 7 dicembre 2011 a 10:36 Ciao Antonio
i due elementi che hai portato all'attenzione sono validi per le onlus entrambi, non lo sono per le srl.
Il tema è un altro: siete una piattaforma di raccolta fondi. Le onlus possono raccogliere fondi e distribuirli, una srl no, altrimenti si trasformerebbe in una finanziaria con altri oneri.
La questione secondo me è a monte: quale modello di raccolta fondi volete mettere in piedi? Come funzionerà la piattaforma?
Una onlus ha una governance stabile, è sufficiente impostarla secondo uno statuto e un regolamento corretti.
In ogni caso, si può facilmente passare da onlus a srl (o altra forma societaria), mentre è più difficile il contrario.
Con il vostro modello di business, siete sul filo del rasoio della sostenibiltà: i costi annui di una srl sono decisamente superiori a quelli di una associazione culturale o impresa sociale che dir si voglia.
Una onlus può gestire volontari con un rapporto stabilito dalla legge molto favorevole. Una srl no.
Altro punto da valutare: di quali capitali disponete? Se ci sono dei capitali da gestire, la struttura giuridica di una srl può essere funzionale. Se i capitali non ci sono o sono esigui, una srl può costituire un apparato amministrativo oneroso.
Ciao Antonio, goccia a goccia i fondi vanno raccolti, la mia proposta e' che apriate almeno comunque un conto paypal con il relativo indirizzo, perche' le nostre discussioni potrebbero essere non brevi e ti garantisco che, comunque tu vada da un Commercialista, Notaio esperto, o altro in maniera del tutto amichevole ti dira', fuori dallo studio, che e' necessario iniziare a "Produrre" e poi praticamente si mette a posto il tutto.
Se vuoi pensare ad una cooperativa, puoi contare su un certo numero di consiglieri votati che ti possono aiutare. Girala come vuoi, riemerge un'altra volta la necessita' di comitato di controllo e verifica: propongo che sia formato da chi ha deciso di aderire alla fondazione. Grazie ed a piu' tardi LMF
Permalink Risposto da Antonio Scarpati su 8 dicembre 2011 a 16:47 @ Nicola: Hai centrato il punto! "Le onlus possono raccogliere fondi e distribuirli, una srl no".
Dipende dal meccanismo che la piattaforma dovrà avere, in particolare dei flussi monetari: vanno direttamente ai richiedenti o transitano per FFC?
Nel primo caso, una Srl potrebbe gestire il nostro modello di business: raggiunto il budget, le somme vengono accreditate direttamente al promotore dai conti dei donatori. Però si perderebbe il beneficio di una leva importante: quella della deducibilità fiscale, argomento molto sensibile per i grandi donatori. Ma attenzione: questo considerando che una buona parte delle associazioni richiedenti non siano onlus... Se fossero tutte onlus, la transazione attraverso la piattaforma di una srl, comunque consentirebbe al donatore la deducibilità.
Diverso, invece, pensare a FFC onlus che accoglie le somme che verranno successivamente inoltrate ai promotori o direttamente ai fornitori dei servizi per evitare azzardi morali nella presentazione delle proposte e considerato che alcune iniziative culturali, una volta ottenuta la disponibilità di una somma, solo dopo diversi mesi possono realizzarla: FFC, quindi, come centro di costo.
In questa visione, FFC consentirebbe a tutte le donazioni la deducibilità (rilevante solo per le grandi donazioni) e presidierebbe con la diligenza "del buon padre di famiglia" il dono responsabile dei donatori e la responsabilità del dono dei richiedenti.
A questo aspetto si aggiunge che la onlus fornisce la possibilità di assicurare una governance stabile. C'è solo una perplessità da verificare: la possibilità di ottenere il riconoscimento dell'associazione per dotare FFC di personalità giuridica con autonomia patrimoniale perfetta nonostante un patrimonio di circa 10 mila euro.
Che ne pensate?
@Luca: aiutami a capire meglio il passaggio sulla cooperativa e il ruolo del comitato di controllo e verifica: dei progetti presentati o delle attività di FFC?
In merito all'account paypal: ci stiamo pensando... ma è fondamentale prima la costituzione! Magari sotto l'albero di Natale...
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