Kublai

Ottavia Spaggiari

Film voices - Ascoltare il cinema

Informazioni

Film voices - Ascoltare il cinema

Un progetto per la realizzazione di audiodescrizioni di film per non vedenti e ipovedenti.

Luogo: Modena/Bologna
Membri: 36
Attività Recenti: 1 Dic

Introduzione

Allora dopo mesi di silenziosi dibattiti nella mia mente, è giunta l'ora di parlare di di questo progetto ad alta voce. O meglio di scrivere ad alta voce. Dopotutto come diceva una mia amica "I came to this world to live out loud". Dunque...
Come ho scritto nella mia presentazione, mi sono laureata in Cinema, televisione e produzione multimediale da pochi mesi ma contemporaneamente lavoro già da alcuni anni come insegnante di inglese per una scuola di lingue. Sei mesi fa, mentre stavo scrivendo la mia tesi di laurea, mi furono affidati dei corsi intensivi di inglese per persone non vedenti e ipovedenti e quella che si profilava come una sfida notevole (non conoscevo il braille e non avevo mai insegnato a persone con problemi di vista), si è rivelata un'opportunità incredibile, capace di introdurmi in un universo che avevo sempre ignorato.
I miei studenti hanno buttato all'aria il mio castello di luoghi comuni quando si sono presentati come cinefili appassionati. Mi hanno raccontato degli ultimi film visti, del fatto che l'ultimo film di Woody Allen gli fosse piaciuto parecchio, di come sia importante andare al cinema con qualche amico o parente vedente, che sia in grado di descrivere bene una scena o un'azione e di come però questo chiacchiericcio di sottofondo rischi spesso di disturbare gli altri spettatori.
Mentre nel nord Europa è piuttosto comune trovare nei cinema il sistema di audiodescrizione per non vedenti, che prevede l'utilizzo di cuffie senza fili sincronizzate alla pellicola con un segnale digitale, in Italia questo tipo di ausili è ridotto ad alcune sporadiche seppur importanti iniziative come la rassegna cinematografica Cinema Senza Barriere a Milano che prevede la proiezione settimanale di un film audiodescritto. Per quanto riguarda l'home video invece, ancora pochissimi DVD sono dotati di audiodescrizione. A Trento si trova l'unica cineteca audio presente in Italia. La Cooperativa Sociale di Scurelle fa un ottimo lavoro, realizzando audiodescrizioni di film e inviandole poi agli utenti che le richiedono.
Credo che però la fruibilità di un prodotto cinematografico da parte di non vedenti e ipovedenti sia ancora estremamente limitata.
Prima di tutto i miei studenti mi hanno fatto notare come molto spesso le audiodescrizioni non siano ottimali, poichè il non vedente non viene coinvolto nella loro realizzazione. Il mio progetto prevede una sinergia tra persone vedenti e non vedenti per l'elaborazione di audiodescrizioni efficaci che possano restituire il senso dell'immagine. Il cinema stesso dopotutto nasce dalla scrittura. Una buona sceneggiatura permette al regista la propria visione della storia, così come una buona audiodescrizione permetterà allo spettatore non vedente, una propria visione delle immagini.
Per quanto riguarda l'home-video una risorsa fondamentale per la fruizione cinematografica dello spettatore non vedente, che è ancora completamente inesplorta, può essere rappresentata dalla rete. L'audiodescrizione in streaming, o perchè no, in podcast ha un potenziale enorme, e forse rappresenterebbe uno dei pochi casi in cui la rete potrebbe costituire un punto di forza e non una minaccia per le case di distribuzione.
Come ha affermato il pedagogista Andrea Canevaro, che si occupa da anni delle tematiche relative alla disabilità, è fondamentale chiarire la differenza tra il termine "handicap", ovvero "ostacolo", e il termine "deficit", cioè "minorazione". Come ha infatti constatato il professor Canevaro, nel caso di una persona non vedente "il deficit è la cecità, mentre gli handicap sono gli ostacoli che questa persona può incontrare, che possono derivare da un'assenza di ausili, dall'assenza di un'educazione percettiva e ritmica. " Se non è possibile restituire ciò che il deficit fisico impedisce, è doveroso invece supportare ciò che Canevaro definisce la "cultura della riduzione dell'handicap". L'obiettivo di questo progetto è facilitare la fruizione cinematografica di spettatori non vedenti e ipovedenti, fino a che l'esperienza cinematografica dello spettatore non vedente possa essere descritta come quella di uno spettatore in grado di vedere le immagini: straordinaria nella sua normalità.

Forum di discussione

Ottavia Spaggiari

Bozza idea di progetto 16 Risposte 

Ecco qui una bozza rozza dell'idea di progetto. Spero di poter contare sui vostri preziosi feedback, ne ho bisogno! Grazie a tutti quelli che potranno darmi una mano!

Iniziata da Ottavia Spaggiari. Ultima risposta di irene balbo 28 Nov.

Ottavia Spaggiari

Stati Uniti

Ecco qui invece qualche info riguardo a quello che succede negli USA www.youtube.com/watch?v=rr9JYWY7in8

Iniziata da Ottavia Spaggiari 20 Nov.

Ottavia Spaggiari

Inghilterra 2 Risposte 

Ecco un pò di informazioni che sono riuscita a ottenere sulla situazione in Inghilterra!

Iniziata da Ottavia Spaggiari. Ultima risposta di Ottavia Spaggiari 18 Nov.

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irene balbo Commento da irene balbo il 25 Novembre 2009 a 21:10
Ciao,
sono una delle tre persone cieche con cui otavvia si è confrontata per il progetto, o meglio, tutto è nato da un incontro di itneressi... noi pensavamo di portare a Bologna la rassegna cinema senza barriere, siamo stati a Milano a vedere un film audiodescritto, abbiamo notato pregi e difetti, sapremmo cosa vorremmo migliorare e di lì poi è partito tutto
Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 25 Novembre 2009 a 12:07
Bel suggerimento, Augusto. Meglio ancora, falli iscrivere a Kublai e discutiamo direttamente con loro.
Augusto aka Phishman Commento da Augusto aka Phishman il 25 Novembre 2009 a 12:00
Ottavia, vogliamo assolutamente postate le mail con i contributi delle non-vedenti che ti stanno aiutando nel progetto! :)
Magari apri una nuova discussione apposta e caricale lì...
Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 17 Novembre 2009 a 17:33
Ludovica: belle idee.
Ottavia Spaggiari Commento da Ottavia Spaggiari il 17 Novembre 2009 a 15:47
Ludovica, grazie mille, ineffetti per lanciare il progetto stavo pensando proprio a sale cinematografiche di proprietà del comune, avevo pensato alla cineteca a Bologna, ma non ancora a Modena, bene, bene! Ottima idea!
Ludovica Commento da Ludovica il 17 Novembre 2009 a 15:04
Ottavia, volevo solo aggiungere - anche se con ogni probabilità già lo sai - che il Comune di Modena è socio dell'Associazione Circuito Cinema, quella per intenderci che programma i film d'essai (Sala Truffaut e serate lunedì-martedì del Filmstudio 7bis) e il cinema estivo. Tra l'altro, la Sala Truffaut è di proprietà del Comune. Quando il tuo progetto sarà in uno stadio di maggiore definizione, penso che potresti provare a cercare una partnership con l'Associazione Circuito Cinema; se vuoi ti posso mettere in contatto con il presidente. Ottavia, partecipa a CITIES! Magari il primo film per non vedenti lo facciamo nello spazio di Piazza Grande...... ;-)
Matteo Commento da Matteo il 17 Novembre 2009 a 14:28
Qui il blog di Film Voices
Blog
Alessandra Carta Commento da Alessandra Carta il 14 Novembre 2009 a 12:58
Ciao Ottavia. Eccomi pronta a darti una mano! Il tuo progetto è molto interessante, difficile da attuare, ma non impossibile. Ti invito a documentarti anche sulla realtà portoghese: oltre ad essere più avanti di noi sui sottotitoli per non udenti per il teletext, sono molto attivi nell'ambito della ricerca sull'audio descrizione.
Nicola Salvi Commento da Nicola Salvi il 13 Novembre 2009 a 9:58
Ciao Ottavia

da quello che ho capito il servizio di audiodescrizione si svolge all'interno della sala di proiezione ed in parallelo rispetto al film. Modalità diverse dovrebbero integrarsi con il film, ma ciò implica una interazione con la produzione cinematografica che mi sembra alquanto complicata.

E' la sala che dovrebbe essere attrezzata.
Ottavia Spaggiari Commento da Ottavia Spaggiari il 12 Novembre 2009 a 23:24
Hai ragione, hai ragione, me ne sto rendendo conto! Cercherò di sfruttare di più la community. Per quanto riguarda la cineteca, ebbene si, ci abbiamo pensato. Sembra essere il partner ideale, anche perchè in quanto ente pubblico dovrebbe essere più che disponibile all'acquisizione delle attrezzature necessarie all'audiodescrizione, dobbiamo però capire come coinvolgere la cineteca e fino a che punto...
 

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