Kublai

Ottavia Spaggiari

Film voices - Ascoltare il cinema

Informazioni

Film voices - Ascoltare il cinema

Un progetto per la realizzazione di audiodescrizioni di film per non vedenti e ipovedenti.

Luogo: Modena/Bologna
Membri: 34
Attività Recenti: 52 minuti fa

Introduzione

Allora dopo mesi di silenziosi dibattiti nella mia mente, è giunta l'ora di parlare di di questo progetto ad alta voce. O meglio di scrivere ad alta voce. Dopotutto come diceva una mia amica "I came to this world to live out loud". Dunque...
Come ho scritto nella mia presentazione, mi sono laureata in Cinema, televisione e produzione multimediale da pochi mesi ma contemporaneamente lavoro già da alcuni anni come insegnante di inglese per una scuola di lingue. Sei mesi fa, mentre stavo scrivendo la mia tesi di laurea, mi furono affidati dei corsi intensivi di inglese per persone non vedenti e ipovedenti e quella che si profilava come una sfida notevole (non conoscevo il braille e non avevo mai insegnato a persone con problemi di vista), si è rivelata un'opportunità incredibile, capace di introdurmi in un universo che avevo sempre ignorato.
I miei studenti hanno buttato all'aria il mio castello di luoghi comuni quando si sono presentati come cinefili appassionati. Mi hanno raccontato degli ultimi film visti, del fatto che l'ultimo film di Woody Allen gli fosse piaciuto parecchio, di come sia importante andare al cinema con qualche amico o parente vedente, che sia in grado di descrivere bene una scena o un'azione e di come però questo chiacchiericcio di sottofondo rischi spesso di disturbare gli altri spettatori.
Mentre nel nord Europa è piuttosto comune trovare nei cinema il sistema di audiodescrizione per non vedenti, che prevede l'utilizzo di cuffie senza fili sincronizzate alla pellicola con un segnale digitale, in Italia questo tipo di ausili è ridotto ad alcune sporadiche seppur importanti iniziative come la rassegna cinematografica Cinema Senza Barriere a Milano che prevede la proiezione settimanale di un film audiodescritto. Per quanto riguarda l'home video invece, ancora pochissimi DVD sono dotati di audiodescrizione. A Trento si trova l'unica cineteca audio presente in Italia. La Cooperativa Sociale di Scurelle fa un ottimo lavoro, realizzando audiodescrizioni di film e inviandole poi agli utenti che le richiedono.
Credo che però la fruibilità di un prodotto cinematografico da parte di non vedenti e ipovedenti sia ancora estremamente limitata.
Prima di tutto i miei studenti mi hanno fatto notare come molto spesso le audiodescrizioni non siano ottimali, poichè il non vedente non viene coinvolto nella loro realizzazione. Il mio progetto prevede una sinergia tra persone vedenti e non vedenti per l'elaborazione di audiodescrizioni efficaci che possano restituire il senso dell'immagine. Il cinema stesso dopotutto nasce dalla scrittura. Una buona sceneggiatura permette al regista la propria visione della storia, così come una buona audiodescrizione permetterà allo spettatore non vedente, una propria visione delle immagini.
Per quanto riguarda l'home-video una risorsa fondamentale per la fruizione cinematografica dello spettatore non vedente, che è ancora completamente inesplorta, può essere rappresentata dalla rete. L'audiodescrizione in streaming, o perchè no, in podcast ha un potenziale enorme, e forse rappresenterebbe uno dei pochi casi in cui la rete potrebbe costituire un punto di forza e non una minaccia per le case di distribuzione.
Come ha affermato il pedagogista Andrea Canevaro, che si occupa da anni delle tematiche relative alla disabilità, è fondamentale chiarire la differenza tra il termine "handicap", ovvero "ostacolo", e il termine "deficit", cioè "minorazione". Come ha infatti constatato il professor Canevaro, nel caso di una persona non vedente "il deficit è la cecità, mentre gli handicap sono gli ostacoli che questa persona può incontrare, che possono derivare da un'assenza di ausili, dall'assenza di un'educazione percettiva e ritmica. " Se non è possibile restituire ciò che il deficit fisico impedisce, è doveroso invece supportare ciò che Canevaro definisce la "cultura della riduzione dell'handicap". L'obiettivo di questo progetto è facilitare la fruizione cinematografica di spettatori non vedenti e ipovedenti, fino a che l'esperienza cinematografica dello spettatore non vedente possa essere descritta come quella di uno spettatore in grado di vedere le immagini: straordinaria nella sua normalità.

Forum di discussione

Ottavia Spaggiari

Bozza idea di progetto 9 Risposte 

Ecco qui una bozza rozza dell'idea di progetto. Spero di poter contare sui vostri preziosi feedback, ne ho bisogno! Grazie a tutti quelli che potranno darmi una mano!

Iniziata da Ottavia Spaggiari. Ultima risposta di Alessandra Carta 3 ore fa .

Ottavia Spaggiari

Stati Uniti

Ecco qui invece qualche info riguardo a quello che succede negli USA www.youtube.com/watch?v=rr9JYWY7in8

Iniziata da Ottavia Spaggiari 20 Nov.

Ottavia Spaggiari

Inghilterra 2 Risposte 

Ecco un pò di informazioni che sono riuscita a ottenere sulla situazione in Inghilterra!

Iniziata da Ottavia Spaggiari. Ultima risposta di Ottavia Spaggiari 18 Nov.

Spazio commenti

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Ludovica Commento da Ludovica il 6 Novembre 2009 a 9:44
Anch'io non faccio eccezione, davvero bella e utile questa cosa! Brava!
daniela barozzi Commento da daniela barozzi il 6 Novembre 2009 a 9:42
e' un bellissimo progetto, infatti pochi sanno che i non vedenti non solo amano i film, ma frequentano i cinema, anche come luogo di socializzazione. Nessuno ha ancora pensato di rendere più intensa la loro partecipazione attraverso supporti audio descrittivi.
Tito Commento da Tito il 5 Novembre 2009 a 23:20
Ottavia, sono tito coach di Kublai del Ministero per lo sviluppo.
E' eviedente che la tua idea piace a molti qui in Kublai ed io non faccio eccezione.
A questo punto, se vuoi fare sul serio devi inizare a parlarci un po' in concreto di quello che vuoi fare. Il bisogno a cui la tua idea progetto risponde è molto chiaro, ed è tale per cui il tuo progetto potrebbe avere in sè tutte le cose buone insieme: rendere più bella la vita di persone altrimenti in situazioni dificili, ed allo stesso tempo creare ricchezza per te e per chi ti circonda.
A uqesto punto mi domando, da totale ignorante, esistono già questo tipo di servizi in Italia? immagino che qualcosa del genere già ci sia. Se così fosse, non sarebbe il caso di scoraggiarsi. In che modo il tuo prodotto sarebbe diverso da quelli già esistenti?
Stavo pensando, ma forse è una baggianata, che sarebbe bello intreodure un elemento di creatività anche nella descrizione. Ad esempio coinvolgendo dei non vedenti nella "sceneggiatura" (o come si chiamerà) della descrizione testuale
Augusto aka Phishman Commento da Augusto aka Phishman il 5 Novembre 2009 a 18:19
Ciao Ottavia! Grande che hai creato il progetto!
L'idea è forte e se provi a spiegarla un po' vedrai che riceverai un sacco di feedback e di aiuto per procedere.
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 5 Novembre 2009 a 13:48
Bel progetto Ottavia, prova a individuare progetti a te vicini o affini dalla mappa, http://www.communitywalk.com/progettikublai
I progetti che potrebbero avere una certa affinità con Film Voices, sono :
- Giardino biosociale (c'è la sezione che riguarda le diverse abilità)
- Lista etica, un network dedicato alle realtà che operano nel No-profit e inclusione sociale.
Nicola Salvi Commento da Nicola Salvi il 5 Novembre 2009 a 10:15
Ciao Ottavia

mi piace questa iniziativa! Complimenti!

Perché non ci racconti un po' l'evoluzione del tuo pensiero fino ad arrivare a questa idea?
Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 5 Novembre 2009 a 0:12
Beh, di sicuro questo progetto ha la foto migliore di tutte!
 

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