Ebbene,
pensavate di esservi liberati di noi e, invece, quando meno ve l'aspettate... eccoci di nuovo qua!
L'estate è passata ed è stata densa di lavoro per tutti noi di Film Voices. Ci siamo concessi solo un paio di gite fuori porta a Macerata a vedere l'opera lirica audiodescritta allo Sferisterio (un'esperienza magica!!!) e poi ovviamente a Bardineto, al Kublai Camp ci avevano esortato a ballare coi cinghiali e noi abbiamo obbedito!
Ma non è per parlare della nostra estate che mi ritrovo qui a scrivere.
Qualcuno di voi si sarà chiesto che cosa ne sia stato di quei 5000 Euro vinti grazie al Kublai Award, e anche se non ve lo siete chiesti, noi ve lo raccontiamo lo stesso.
Dopo aver vinto il premio, ci siamo presi un po' di tempo per pensare. Come sapete quella somma doveva essere reinvestita in una consulenza qualificata e noi avevamo bisogno di consulenza qualificata a parecchi livelli, due in particolare: finanziario/strategico e tecnico.
Come è già stato detto, F.V. è un progetto ambizioso e complesso, come lo sono tanti progetti sviluppati qui su Kublai, ma ha avuto la fortuna (complice anche Kublai) di attirare a sé persone che, con grande energia, hanno deciso di mettere le proprie competenze a servizio del progetto. Una fidata consulenza strategica è arrivata rapidamente e noi abbiamo potuto dedicare la somma vinta all'aspetto tecnico.
Abbiamo così deciso di organizzare un piccolo workshop sull'audiodescrizione, invitando alcuni tra i più importanti studiosi del settore. E' così che, grazie all'appoggio dell'Istituto Cavazza e all'aiuto della professoressa Elena Di Giovanni, abbiamo organizzato queste tre giornate.
Il primo ad approdare a Bologna è stato Bernd Benecke. Tra i pionieri dell'audiodescrizione in Europa, il dott. Benecke ha elaborato il metodo che prevede la collaborazione di un team composto da due vedenti e un non vedente. Con lui abbiamo fatto varie esercitazioni, abbiamo discusso della situazione tedesca, dei problemi di finanziamento, ma abbiamo anche mangiato ottime tagliatelle e camminato sotto i portici di Bologna, una città che, abbiamo capito, l'ha catturato definitivamente quando ha comprato un chilo di tortellini da riportare in Germania ed ha telefonato alla moglie dicendole di mettere su il brodo. Insomma, uno di noi.
La nostra seconda ospite è stata Pilar Orero, professoressa e ricercatrice presso l'Università Autonoma di Barcellona. Con lei abbiamo discusso dell'ontologia dell'audiodescrizione e delle sue problematiche. E' stata una giornata intensa, divertente e vivace, come la nostra ospite.
Il workshop si è concluso con l'arrivo a Bologna della professoressa Di Giovanni e di Angela, una giovane laureanda che sta portando avanti una ricerca sull'audiodescrizione da più di un anno. Cono loro abbiamo lavorato su altre esercitazioni e ci è stata presentata l'audiodescrizione nell'opera lirica, un canale che noi non abbiamo considerato, ma che è estremamente interessante, perché parte integrante del nostro patrimonio culturale.
Il workshop è stato fondamentale per noi, per chiarificare le linee guida, per mettere in discussione quelle che credevamo certezze, per entrare in contatto con la realtà europea e per capire che la strada per l'accessibilità dei media è ancora lunga e difficile e non vogliamo percorrerla da soli, per questo siamo grati di aver avuto la possibilità di conoscere questi professionisti appassionati e generosi che ora possiamo chiamare amici.
A breve delle foto a testimonianza.
Il team di Film Voices