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FareTroupe

I linguaggi e le procedure del cinema per la cooperazione nella scuola e nell'educazione permanente.

Sito web: http://www.farecinema.it
Luogo: ROMA con possibilità di sedi decentrate.
Membri: 10
Attività Recenti: 8 Ott 2012

Prima del progetto Fare Troupe c’è stato il progetto Fare Cinema. E’ cominciato più di dieci anni fa, quando per caso, frequentando degli insegnanti, capii che nella scuola con i termini fare cinema intendevano soprattutto la proiezione di film a scopo ricreativo o per illustrare qualche materia. Mi venne così l’idea di valorizzare e quindi utilizzare in ambito didattico le caratteristiche collaborative e culturali del “fare cinema”, quello vero, il mezzo, non il prodotto.

Quando proposi alle ACLI di fondare ACLI Multimedia per fare ricerca operativa in questo ambito la tesi da dimostrare era  pressappoco la seguente:  i presupposti di principio e organizzativi che permettono ad una troupe di funzionare al meglio coincidono con alcune delle condizioni di base che devono essere perseguite nel Cooperative Learning (per esempio, obiettivi comuni, ruoli di interazione reciproca, senso di appartenenza), oltretutto, il percorso di realizzazione di un film, esaminato in ogni sua fase, è intriso da un punto di vista pedagogico degli obiettivi e delle competenze educative principali di ogni didattica.  Se seguite con le corrette metodologie e con le modalità adatte all’ambito specifico in cui si opera, le attività che prevedono questo percorso potrebbero essere un formidabile setting educativo in grado di utilizzare il cinema e i suoi linguaggi per aiutare i giovani a discutere, a maturare attitudini al lavoro, a fare esperienze di cittadinanza attiva e di cooperazione, a imparare ad essere imprenditivi, a mettersi in relazione con adulti e altre realtà del loro territorio, a costruire legami sociali con parti della comunità che tendono a sentire distanti. Stacco, e passa circa un decennio.

Il mese scorso a Torino alla Fiera del Libro è stato presentato un mio libro (pubblicato dalle Edizioni del Credito Cooperativo), che propone dei percorsi di cinema e apprendimento cooperativo.

Quindi, arriviamo a Fare Troupe... E’ il risultato, didatticamente parlando, di questa mia esperienza di cinema nella scuola; è un “catalogo” di corsi di formazione e Learning Objects  (giochi di simulazione,  applicazioni multimediali, guide didattiche, manuali, ecc. ) per consentire agli insegnanti la loro implementazione in aula con le nuove tecnologie. Le procedure e i linguaggi del cinema utilizzati per orientare l'attività scolastica verso la collaborazione, per stimolare l'uso convergente di vecchie e nuove tecnologie, per contribuire alla sperimentazione di nuovi ambienti di apprendimento.Fare Troupe a scuola e nel sociale utilizzando strategie didattiche di derivazione costruttivista. Formazione da distribuire attraverso Internet, ma anche da organizzare in presenza, arrivando man mano a formare piccoli gruppi di esperti in diversi territori.

Aggiungo qualche link ulteriormente informativo e aspetto con interesse domande e discussione.

Grazie e un caro saluto

Primo protocollo d'intesa ACLI - ACLI Multimedia e Ministero Istruz...

mio libro

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Commento da Maria Bianco il 8 Ottobre 2012 a 13:41

Ciao Romeo

il tuo progetto è molto interessante e vorrei sapere come sta andando la sperimentazione che era pianificata per l'inizio di questo anno scolastico. Hai dei primi riscontri su come sono stati recepiti i LO e i corsi dagli allievi e dalle istituzioni scolastiche? 

Commento da Nicola Salvi il 10 Luglio 2012 a 17:57

La "formula giusta" cambia da settore a settore, e nell'ambito di uno stesso settore, può cambiare da progetto a progetto.

Siamo, senza giudizi di merito, in un mondo in cui è spesso più importante la formula di funzionamento economico di una attività, piuttosto che l'attività in sé.

In ogni caso, quello che dici circa l'adesione volontaria e passionale, è un modello di formula.

Qui su Kublai cerchiamo di dare una mano a rendere realizzabili dei progetti. Non vogliamo entrare nel merito dell'idea perché è frutto di una competenza specifica di chi la propone.

Quando parlo di "indipendenza economica" faccio riferimento ad una condizione di realizzabilità del progetto in cui l'immobilità e l'attesa non siano previsti.

Vedi, Kublai è un progetto pubblico, cioé finanziato e gestito dal Ministero per lo Sviluppo Economico ed ha l'obiettivo di verificare la possibilità dello Stato di incentivare l'impresa senza erogare fondi.

Perché purtroppo l'erogazione di fondi pubblici, in qualsiasi forma, ha deformato e distrutto la cultura imprenditoriale italiana.

Oggi la maggior parte dei giovani del centro sud, quando hanno un'idea di impresa, prima di chiedersi se funziona, si chiedono dove possono trovare fondi pubblici.

Commento da Luca Massimo Ferrabue il 6 Luglio 2012 a 13:27

Ciao Romeo, ero curioso di vedere quale sarebbe stata la tua risposta, cosi mentre leggevo le prime righe mi immaginavo uno scenario, che poi ho trovato esattamente scritto. Sino a quanto dura il "Fuoco Sacro" tutto puo' funzionare. Grazie ed a piu' tardi Luca

Commento da Romeo Costantini il 6 Luglio 2012 a 13:07

Ciao Nicola

ti ringrazio per le osservazioni. sarei molto interessato a conoscere il tuo punto di vista sulla "formula giusta" per l'indipendenza economica...

In attesa che tu me lo chiarisca lascio spazio al dubbio di averti portato fuori strada con quella mia frase che, mi accorgo, è vaga. Non sto cercando qualcuno che trovi risorse per il progetto, ma con le parole "sappiano muoversi ecc" intendevo dire sappiano valutare, sappiano leggere le potenzialità del progetto da quel punto di vista.

Faccio un esempio. Negli anni novanta avevo scritto una strana sceneggiatura a cui però tenevo molto. Le strade per realizzarla erano due: trovare un produttore, che sicuramente avrebbe fatto obiezioni sulla sceneggiatura, o chiedere un finanziamento al fondo per lo spettacolo (il famigerato articolo 28 per il cinema culturale), dove nessuno mi avrebbe chiesto di toccare la sceneggiatura, ma dove per ottenere i fondi bisognava avere conoscenze che non avevo.

Diedi la sceneggiatura ad un organizzatore generale, un direttore di fotografia, uno scenografo, un musicista, in pratica a tutta una troupe. Molti, intrigati nella loro professionalità dalla particolarità della storia (luci diverse dal solito, ambientazione surreale, ecc), decisero di provare a fare il film senza aspettare di essere chiamati da un produttore. Costituimmo una cooperativa "qualificata" con la quale riuscimmo ad ottenere il  finanziamento e poi a prendere una grolla d'oro al festival di saint Vincent. 

Vedo il progetto Fare Troupe come la sceneggiatura dell'esempio e il gruppo da costituire come quei tecnici, con competenze diverse, in grado di leggerla, vedere se ci trovano il proprio interesse - professionale, culturale, o altro-  e, in caso positivo, pensare di dedicarci delle energie per farla diventare film. 

Aspetto adesioni motivate per poi parlare delle questioni giustamente sollevate da te

Ciao, grazie

Commento da Nicola Salvi il 6 Luglio 2012 a 10:00

Ciao Romeo

grazie per la risposta. Mi sembra che quello che dici sia assolutamente coerente.

Tuttavia riscontro un punto debole contenuto in questa frase:

"...sappiano muoversi nell'ambito di progettualità finanziate da istituzioni o enti locali..."

 

Qui poni una condizione di realizzazione praticamente insormontabile. Lo affermo non perché non ci siano risorse, ma perché sono di difficile accesso e questi famosi esperti di progetti pubblici di ogni tipo in realtà non esistono.

 

L'indipendenza economica della realizzazione è una leva fondamentale per il successo di qualsiasi iniziativa che voglia andare oltre il volontariato.

 

Se non trovi la formula giusta per l'indipendenza, temo non riuscirai neanche a trovare le persone.

Nessuno infatti sarà motivato come te nel realizzare il tuo progetto.

 

buon lavoro

Commento da Romeo Costantini il 4 Luglio 2012 a 10:21

Caro Nicola

da settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico, partirà in maniera sperimentale a Roma e a Modena la parte del progetto che prevede di fare informazione nelle scuole e distribuire (gratuitamente per le scuole) questi nuovi corsi e oggetti didattici da utilizzare sul computer o sulla LIM. ACLI Multimedia, con la ECRA, editrice del libro e in alcuni casi con le banche di  Credito Cooperativo locali ed altri attori del territorio, organizzerà seminari, incontri con le scuole e presentazioni dei materiali.

Io adesso sto lavorando a dei prototipi di corsi e LO (con Courselab e exelearning che ho "imparato" ad utilizzare per l'occasione) ma poi non posso più fare da solo o con la mia associazione.

ll primo obiettivo quindi è quello di aggregare al progetto tre o quattro persone o società o altro, che  sappiano muoversi nell'ambito di progettualità finanziate da istituzioni o enti locali e vogliano occuparsi degli  aspetti organizzazione, comunicazione web e formazione a distanza.

Ciao e grazie

Commento da Nicola Salvi il 27 Giugno 2012 a 16:41

Caro Romeo

Kublai è una piattaforma di grande potenzialità che adesso sta un po' soffrendo anche se cerchiamo di tenere duro per trovare le risorse e rilanciarla.

Intanto grazie per la spiegazione. Adesso è tutto molto più chiaro. 

In qualità di amministratore del sito, mi sono preso la libertà di copiare la tua risposta nella parte alta del gruppo, in modo che sia visibile a tutti. Sarà più facile trovare contatti e stabilire dialoghi costruittivi e collaborativi.

Interessandomi di didattica e pedagogia, e conoscendo un po' le dinamiche cinematografiche, mi rendo conto che la tua idea sia decisamente interessante. In passato ho incrociato tanti lavori sviluppati nelle scuole a fini didattici, sicuramente la maggior parte senza grandi basi didattiche alle spalle.

Quindi ben venga il tuo lavoro !

Detto questo, mi preme chiederti (perchè è in linea con lo scopo di Kublai):

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

:)

Commento da Romeo Costantini il 26 Giugno 2012 a 17:41

Ciao Nicola, complimenti per Kublai che mi sembra proprio un sito umano e scusa se non ho potuto rispondere prima. Non ce la faccio in questo momento a scrivere qualcosa di troppo organizzato, cerco perciò di aggiungere informazioni liberamente ma sperando che possano suscitare domande e quindi permettermi di rispondere frammentando le spiegazioni.

Prima del progetto Fare Troupe c’è stato il progetto Fare Cinema. E’ cominciato più di dieci anni fa, quando per caso, frequentando degli insegnanti, capii che nella scuola con i termini fare cinema intendevano soprattutto la proiezione di film a scopo ricreativo o per illustrare qualche materia. Mi venne così l’idea di valorizzare e quindi utilizzare in ambito didattico le caratteristiche collaborative e culturali del “fare cinema”, quello vero, il mezzo, non il prodotto.

Quando proposi alle ACLI di fondare ACLI Multimedia per fare ricerca operativa in questo ambito la tesi da dimostrare era  pressappoco la seguente:  i presupposti di principio e organizzativi che permettono ad una troupe di funzionare al meglio coincidono con alcune delle condizioni di base che devono essere perseguite nel Cooperative Learning (per esempio, obiettivi comuni, ruoli di interazione reciproca, senso di appartenenza), oltretutto, il percorso di realizzazione di un film, esaminato in ogni sua fase, è intriso da un punto di vista pedagogico degli obiettivi e delle competenze educative principali di ogni didattica.  Se seguite con le corrette metodologie e con le modalità adatte all’ambito specifico in cui si opera, le attività che prevedono questo percorso potrebbero essere un formidabile setting educativo in grado di utilizzare il cinema e i suoi linguaggi per aiutare i giovani a discutere, a maturare attitudini al lavoro, a fare esperienze di cittadinanza attiva e di cooperazione, a imparare ad essere imprenditivi, a mettersi in relazione con adulti e altre realtà del loro territorio, a costruire legami sociali con parti della comunità che tendono a sentire distanti. Stacco, e passa circa un decennio.

Il mese scorso a Torino alla Fiera del Libro è stato presentato un mio libro (pubblicato dalle Edizioni del Credito Cooperativo), che propone dei percorsi di cinema e apprendimento cooperativo.

Quindi, arriviamo a Fare Troupe... E’ il risultato, didatticamente parlando, di questa mia esperienza di cinema nella scuola; è un “catalogo” di corsi di formazione e Learning Objects  (giochi di simulazione,  applicazioni multimediali, guide didattiche, manuali, ecc. ) per consentire agli insegnanti la loro implementazione in aula con le nuove tecnologie. Le procedure e i linguaggi del cinema utilizzati per orientare l'attività scolastica verso la collaborazione, per stimolare l'uso convergente di vecchie e nuove tecnologie, per contribuire alla sperimentazione di nuovi ambienti di apprendimento.Fare Troupe a scuola e nel sociale utilizzando strategie didattiche di derivazione costruttivista. Formazione da distribuire attraverso Internet, ma anche da organizzare in presenza, arrivando man mano a formare piccoli gruppi di esperti in diversi territori.

Aggiungo qualche link ulteriormente informativo e aspetto con interesse domande e discussione.

Grazie e un caro saluto

Primo protocollo d'intesa ACLI - ACLI Multimedia e Ministero Istruz...

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Commento da Nicola Salvi il 25 Giugno 2012 a 11:19

ciao Romeo, benvenuto su Kublai

ci spieghi un po' meglio questa idea? 

grazie

 

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