Kublai

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fabbricattiva

Progettare un percorso che incentivi la sicurezza nei luoghi di lavoro,innescando meccanismi culturali capaci di attivare, in un contesto di politica pubblica, un piano di responsabilizzazione per rendere efficace il messaggio “sicurezza”.

Sito web: http://www.fabbrica61.com
Luogo: sei comuni in provincia di bergamo
Membri: 18
Attività Recenti: 23 Nov

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Marco

Sicurezza ovunque

Iniziata da Marco 26 Ott 2008.

luciano colleoni

sicurezza partecipata

Iniziata da luciano colleoni 2 Ott 2008.

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Brunella Santarsia Commento da Brunella Santarsia il 22 Novembre 2009 a 18:48
facciamo una premessa: sono nuova qui a kublai quindi devo ancora capire come funziona... quindi mi scuso se il commento può non essere opportuno. Mi ha incuriosito il concetto base del progetto "responsabilizzazione" dell'azienda argomento a me caro visto che ho fatto una tesi sull'ambiente di lavoro.
Il progetto è molto interessante ed utile ma non ho capito chi sia il target di riferimento.
Se ti presenti con il nome "fabbricattiva" parti già con un "pregiudizio" che può incrementare ancora di più l' ostilità tra azienda ospitante del progetto e chi ci lavora...
luciano colleoni Commento da luciano colleoni il 14 Ottobre 2008 a 15:49
grazie floriana,è una sperimentazione che deve crescere ancora..è un tema molto difficile da affrontare,ma è il metodo che mi interessa sviluppare..

un metodo che possa essere esportato in diversi contesti.
floriana coppoletta Commento da floriana coppoletta il 14 Ottobre 2008 a 12:33
modo molto carino e "leggero2 di affrontare un tema davvero pesante e che dovrebbe essere attenzionato con coscienza. è in fondo un modo per esercitare il nostro essere cittadini attivi.....
luciano colleoni Commento da luciano colleoni il 8 Ottobre 2008 a 21:15
grazie Ginevra per il tuo commento proverò a declinarlo in modo più strutturato seguendo l'impronta che mi hai dato. Devo lavorarci un po'. Penso che l'idea di fondo sia quella di riportare l'attenzione sui processi e non solo sulle azioni...
Grazie per l'aiuto nel mettere a fuoco quest'idea
a presto
AdriRips aka Ginevra Commento da AdriRips aka Ginevra il 8 Ottobre 2008 a 15:31
allora luciano, qualche apppunto per il momento "scoordinato" che mi auguro possa aiutare ad andare avanti nella costruzione del progetto

1) per come la vedo io il tema sul quale hai deciso di muoverti è tremendamente 'caldo' per due motivi: perché la sicurezza è uno dei nostri bisogni basilari in quanto esseri umani (l'ormai datata ma pur sempre operativamente utile piramide dei bisogni di maslow mette la sicurezza al primo scalino, insieme al cibo per intenderci) e perché viviamo in fase di cambiamento accelerato che ci obbliga a fare quotidianamente i conti con ciò che è sconosciuto e già in quanto tale percepito come insicuro

2) mi ha colpito che il tuo progetto prenda in considerazione tutte le possibili declinazioni del tema: dalla sicurezza sul luogo di lavoro alla sicurezza di quartiere, dalla sicurezza sociale in senso lato a quella dentro le mura domestiche (e oggi ci si potrebbe anche mettere dentro la sicurezza finanziaria...) ; la cosa che mi fa riflettere è che mi ha colpito in due modi diametralmente opposti: prima negativamente, cioè: sta mettendo insieme cose diversissime accomunate solo dal fatto che usiamo una stessa parola per descriverle, rischia di essere un miscuglio senza senso...; e poi (seconda reazione) positivamente: cioè mi hai fatto appunto cogliere come tanta parte degli argomenti in qualche modo centrali oggi abbiano tutti a che fare con quel bisogno, appunto primario, di sicurezza. E mi chiedo se questo non potrebbe essere uno spunto embrionale per la costruzione di quella strategia complessiva che dici. (l'unica declinazione che vedo un po' lontana dalle altre è la sicurezza sul luogo di lavoro, che poi è proprio quella da cui mi sembra di capire che sei partito - ma forse basterebbe rifletterci meglio e i legami ci sono)

3) i processi ai quali pensi hanno a che fare con il costrutto dell'empowerment, e in particolare l'empowerment di comunità: insicurezza = impotenza vs empowerment di comunità = costruzione collettiva di sicurezza, a cominciare da quella di poter fare

4) già il "creare la comunità", cioè le condizioni affiché gli individui si percepiscano e relazionino e agiscano come facenti parte di un gruppo con interessi e capacità collettive costituisce un potente processo di empowerment - l'insicurezza è spesso compagna dell'isolamento sociale

...........

ciò detto credo che, come suggerisce walter, adesso potrebbe essere utile spezzettare i topic - potresti farlo per "declinazioni" (come le ho chiamate io), per provare a identificare per ognuna chi sono i destinatari, quali i loro bisogni a cui rispondere, quali gli alleati (e suggerisco anche di pensare a chi sono gli eventuali nemici: puo' aiutare a capire meglio chi sono gli alleati che servono!), quali gli obiettivi, quali le attività più efficaci per raggiungerli --> è solo uno schema, all'interno del quale magari partire con dei semplici elenchi, sia per individuare se ci sono "declinazioni" da privilegiare, sia per iniziare a capire come è effettivamnte possibile costruire una strategia complessiva ...

che dici?
luciano colleoni Commento da luciano colleoni il 7 Ottobre 2008 a 15:31
Ciao Walter,proverò a seguire il tuo consiglio,dividerò in diversi forum..spero di attivare un buon lavoro! grazie
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 7 Ottobre 2008 a 12:23
Quello che vorrei chiedere a Kublai è individuare una strategia complessiva che inneschi un circolo virtuoso.

Ti volevo chiedere giusto questo....vuoi individuare dunque una strategia complessiva che inneschi un circolo virtuoso????? bene musica per le nostre orecchie...anche se è davvero un processo difficile e non lineare, che ci impegnerà tanto...

- Credo che abbiamo bisogno di molta destrutturazione prima quì sul ning...prima di arrivare a una formulazione progettuale più articolata e direi convergente con i coach ministeriali.

Suddivisione Topic/Forum: Sicuramente il consiglio che posso darti, (perchè me lo sono dato a me stesso in questi giorni!) è di individuare 2-3 argomenti principali (cuore dell'idea, strategie, partner, ecc.) e suddividerli in forum, in modo da rendere più agevole gli interventi della community (la piattaforma per ora è il massimo che si può avere necessita quindi di qualche organizzazione da parte dei progettisti).

- Individuare (ma già lo stai facendo) progetti potenzialmente partner che possano innescare circuiti virtuosi (Critical City, Eu Abierto, Nuovoecosistema, Ride Sharing e Car pooling on line, quest'ultimo in cui sono parte attiva non solo come community staff).

- Non bisogna avere paura di una fase divergente e destrutturata con diversi apporti, idee, errori...allargare, successivamente si provvederà a convergere e strutturare.

- Critical City può essere formidabile per individuare una strategia di contest legata alla sicurezza (vedi l'esempio del cartello stradale)
più in generale sicurezza urbana.

- Lo stesso dicasi per Eu Abierto.

- Con il ride sharing- car pooling possiamo vertere su sicurezza stradale, sia sul lavoro che nel tempo libero (condividere l'auto, non guidare con stati di coscienza alterata da farmaci o alcool o sonno).

-Fantasia e coraggio delle idee bizzarre!: Con nuovoecosistema, ma anche con altri partner si può articolare una strategia nei luoghi di lavoro.
Il punto è individuare come sensibilizzare a un problema lavoratori, datori di lavoro, ma anche responsabili della sicurezza. E' questa una strategia complessa perchè deve articolarsi in maniera organica alle diverse figure. Esistono sanzioni, leggi e normative ma evidentemente non bastano...soprattutto sommerso, lavoro nero, e altro è una zona d'ombra fortissima in Italia che non può essere affrontata con strategie di controllo/sanzione (spesso deficitarie, eufemismo!).
Penso a una strategia che coinvolga anche i bambini, magari figli di genitori con contratti in nero, che sicuramente lavorano in condizioni di non sicurezza, ecco, credo che individuare una strategia, gadget, fumetti, che sensibilizzino questi soggetti, possa essere il miglior veicolo per i genitori-lavoratori.
Credo che se un figlio ti dica, papà ho visto questo fumetto il mio eroe ha salvato un operaio che cadeva senza imbragatura o non aveva il casco...forse...sottolineo forse...il padre capisce che non può permettersi di giocare con la sua vita.
In sostanza una proposta bizzarra è un fumetto su un supereroe che interviene quando ci sono incidenti e salva la vittima al volo...un superman della 626 insomma!
luciano colleoni Commento da luciano colleoni il 7 Ottobre 2008 a 10:59
Ciao Walter,ti ringrazio per aver scritto. Quest'idea progettuale vuole essere estesa anche ad altre realtà in quanto agisce sui processi culturali e non solo sulle azioni. Ho preso la sicurezza nei luoghi di lavoro ma si potrebbe estendere il contenuto anche ad altri tipi di sicurezza (la percezione dell'immigrazione,violenza domestiche,abuso di sostanze etc.). Il mio lavoro è cogliere le tensioni conflittuali territoriali generate dalla sicurezza,ad esempio, e provare a portarle su di un piano di politiche pubbliche partecipate per innescare un processo di analisi,ricerca di strategie d'intervento alternative,eventuali implementazioni alle azioni e valutazione.

Oggi l’assunzione del conflitto (sicurezza), la sua comprensione, il suo impatto su di noi è centrale per riposizionarci a livello personale e organizzativo (conversione epistemologica, politica ed etica)

Quello che vorrei chiedere a Kublai è individuare una strategia complessiva che inneschi un circolo virtuoso. Come ? ho bisogno di aiuto e questo network è un'esperienza straordinaria!! tu che cosa intendi per strategia complessiva?

In questi anni ho iniziato a sperimentare questo modo di procedere e non ti nascondo che i risultati si vedono...anche se faticosamente in quanto l'attenzione ai processi "scoperchia" situazioni anche di forte illegalità.
Walter Giacovelli Commento da Walter Giacovelli il 6 Ottobre 2008 a 23:59
Ciao Luciano...
L'iniziativa è molto interessante e stimolante...io vorrei sapere se hai già una strategia (anche di massima) o chiedi a Kublai e alla sua community di elaborarla insieme. Certamente ci sono varie differenze, nei luoghi di lavoro, di attività di atteggiamenti, ecc...e soprattutto leggo che il pilota è in provincia di bergamo.
E' estendibile immagino però il progetto e l'iniziativa o è circoscritta li perchè dipende strettamente da fattori umani, legati a imprese di controllo-ispezione sulla sicurezza?
Oppure intendi individuare una strategia complessiva che inneschi un circolo virtuoso sulla sicurezza e che si possa estendere in vari luoghi?
Philosofia Commento da Philosofia il 3 Ottobre 2008 a 10:43
ah...scusa, non avevo visto
ora leggo...
 

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