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Exploring Democracy

Un’indagine sulle relazioni tra lo Spazio Pubblico e la Sfera Pubblica (intesa nelle sue manifestazioni più informali), ovvero, un’analisi dei rapporti di interazione sociale con lo spazio fisico urbano

Luogo: Torino (ma potenzialmente applicabile in qualsiasi centro urbano)
Membri: 20
Attività Recenti: 2 Nov

Exploring Democracy

Premessa: L'ipotesi progettuale era nata in risposta ad un bando promosso dalle circoscrizione torinesi Santa Rita-Mirafiori Nord.


L’obiettivo generale della proposta è un’indagine sulle relazioni tra lo Spazio Pubblico e la Sfera Pubblica (intesa nelle sue manifestazioni più informali), ovvero, un’analisi dei rapporti di interazione sociale con lo spazio fisico urbano (processi di formazione di volontà decisionale finalizzati a un interesse comune, parità di accesso al “dialogo” pubblico, reciprocità, modalità di esercizio della democrazia diretta).

Obiettivo specifico del progetto è l’acquisizione, da parte dei fruitori delle attività, di una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dal territorio locale e dai suoi spazi, attraverso un’analisi comune della storia sociale, delle trasformazioni della collettività e delle loro connessioni con l’area urbana.

Il progetto assume una struttura modulare e si suddivide in tre (3) macro-fasi operative e di un momento conclusivo di “restituzione” delle esperienze che potrà assumere differenti declinazioni a seguito dei risultati raggiunti e delle esigenze dei beneficiari diretti.
Tale struttura permette agevolmente eventuali modificazioni in itinere o un’esecuzione parziale della stessa, senza che ne siano inficiati gli obiettivi generali e specifici precedentemente enunciati.

Modulo1
Definizione/Identificazione di un itinerario tematico nel contesto della Circoscrizione individuata.
Attraverso il contributo dei partecipanti il percorso è finalizzato a “svelare” e condividere i luoghi e gli spazi che sono rappresentativi di un processo partecipativo e/o di un valore simbolico ai fini del confronto democratico (o per aspetti “storici” attribuiti dalla comunità stessa o perché informalmente riconosciuti come tali).
L’azione mira, mediante una visione diacronica, ad individuare l’evoluzione della percezione delle tematiche oggetto dell’analisi (partecipazione democratica, scambio dialogico…) e la ripercussione del cambiamento sugli spazi fisici del quartiere.

Strumenti privilegiati nel modulo n. 1 sono l’intervista, attuata con modalità interattive ed inclusive, e la visita “partecipata” del quartiere, valorizzando la presenza di strutture associative, movimenti informali, referenti di comunità, già attivi sul territorio.

Modulo 2
Ideazione Logo/Riappropriazione del territorio.
I partecipanti sono invitati a creare un logo identificativo dei luoghi risultati “esemplari” del confronto democratico e della partecipazione.
Il logo è strumento di riconoscibilità territoriale, sintesi visiva e frutto di una volontà collettiva; diventa evocativo, non esclusivamente dello spazio fisico ma anche dei valori che ne hanno generato la progettazione.
Il logo viene riprodotto su vari supporti (ipotizzate differenti tecniche di realizzazione) ed, esposto nelle aree o nei luoghi individuati, ha la finalità di rappresentare simbolicamente una “Certificazione di Qualità” in linea con i parametri di democraticità riconosciuti dai partecipanti.

Nel modulo n. 2 sono impiegate differenti modalità di interazione con la collettività per diffondere capillarmente la possibilità di partecipazione e coinvolgere, in qualità di deputati alla raccolta delle proposte, anche strutture pubbliche ed esercizi privati (a semplice titolo esemplificativo: disseminazione di urne di raccolta, creazione di blog on line…).

Modulo 3
Riflessioni/Approfondimenti/Contributi per la definizione di un sistema coerente di valori e per la determinazione di regole “condivise” della partecipazione democratica.
Il terzo modulo prevede la realizzazione di uno (o più) incontri finalizzati a stimolare una pubblica riflessione su temi oggetto dell’indagine attraverso un’elaborazione teorica ed un’applicazione pratica di metodologie partecipative.
(in merito alle relative modalità di attuazione Space on Sail si impegn a fornire dettagliata documentazione nel caso in cui la presente proposta venga selezionata. A semplice titolo esemplificativo: incontro collettivo su modello speed-dating, fotoromanzo partecipato, contest a squadre ).

Restituzione:
Al termine delle attività modulari, sulla base delle esperienze acquisite e delle esigenze sollevate dai partecipanti, viene valutata la modalità più consona a rappresentare le fasi del percorso intrapreso, i risultati conseguiti e le potenzialità future.

Da dove nasce il progetto:
Il progetto nasce dall’esigenza di:
-valorizzare la diffusione e l’esercizio di modalità partecipative (bottom-up) nella sfera pubblica;
-potenziare la consapevolezza dello spazio pubblico quale bene comune e della sua fruizione quale agorà/forum deliberativo;
-registrare le trasformazioni storiche della percezione comune dei valori democratici.
-creare un percorso inclusivo e partecipativo in vista della Biennale Democratica (Torino) e del 150°anniversario dell'Unita nazionale (Torino - http://www.italia150.it).

Durata del progetto:
Lo svolgimento dei 3 moduli + la restituzione, può coprire un arco temporale indicativo di circa 3 mesi.

Destinatari:
-cittadinanza/abitanti della Circoscrizione beneficiaria dell'intervento;
-referenti di comunità straniere;
-referenti del mondo associativo/società civile
-esercenti e gestori di servizi sul territorio;
-studenti delle scuole secondarie (ultimo anno di corso)/universitari.

______________________________________________________________________________

Fasi di attuazione:

Fase 1

1.1 Studio del territorio
1.2 Identificazione dei beneficiari e dei principali portatori di interesse (stakeholders)
1.3 Networking con gli attori e i progetti attivi nell’area di riferimento

Fase 2

2.1 Presentazione e Comunicazione del progetto
2.2 Reclutamento dei partecipanti
2.3 Calendarizzazione delle attività

Fase 3

3.1 Implementazione del progetto

3.2 Modulo 1
3.2.1-Conduzione delle interviste
3.2.2-Mappatura dell’area
3.2.3-Identificazione dei luoghi
3.2.4-Definizione dell’itinerario
3.2.5-Realizzazione delle visite partecipate

3.3 Modulo 2
3.3.1-Promozione e Comunicazione del contest
3.3.2-Raccolta elaborati
3.3.3-Screening
3.3.4-Individuazione e definizione del logo
3.3.5-Realizzazione tecnica del logo
3.3.6-Installazione del logo

3.4 Modulo 3
3.4.1-Promozione e Comunicazione dell/i workshop/
3.4.2-Preparazione ed Organizzazione tecnica dell’incontro
3.4.3-Svolgimento dell’incontro con i partecipanti

Fase 4

4.1 Restituzione (sulla base della modalità individuata)

4.1.1-Promozione e Comunicazione dell’evento
4.1.2-Preparazione ed Organizzazione tecnica
4.1.3-Svolgimento dell’evento conclusivo


L’attività di documentazione (audio, video e fotografica) è parallela e contemporanea a tutte le azioni relative alla Fase n.3.



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31 Commenti

Damiano Fanni Commento da Damiano Fanni il 2 Novembre 2009 a 17:57
Ciao Enza, sono Damiano, Padova. Mini-briefing: in Veneto stiamo cercando di parlare di partecipazione (con e senza e-). Una ricerca di emanazione Istituzionale, di conduzione Università Padova. Il 20 novembre un convegno a Venezia il 9 (Lunedì prox) un focus group con blogger e meetup all'Uni. Mail damiano_fanni@yahoo.it, il sito www.demotopia.net e il mio numero 328/8139717. Grazie. Scusa per la confusione :-) a presto, spero. Ciao
Nicola Salvi Commento da Nicola Salvi il 23 Giugno 2009 a 16:21
Concordo con Alberto.

Il senso del mio post è quello di individuare un prodotto finale non un risultato finale. Quindi, se viene fatta una mappatura, come verrà presentata? un libro? un pamphlet? una presentazione?
Stessa cosa per le relazioni che pure andranno codificate in qualche forma di documento per essere divulgate.
Dunque, se il prodotto finale è un documento, ad es., si può prevedere di inviarlo alle istituzioni coinvolte, di presentarlo in un evento, di farne un aggiornamento l'anno successivo, di farne un punto di partenza per tesi di laurea a cui dare un piccolo contributo per concorso, di trasformarlo in una piccola guida turistica da distribuire in occasione della ricorrenza, ecc...

Io intendo questo per prodotto finale. Condivido, Ludovica, che l'impatto di questo lavoro non è perfettamente immaginabile ma allo stesso tempo andrebbe programmato perchè se rimane troppo aleatorio, finisce per non giustificare tutto lo sforzo precedente.
Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 23 Giugno 2009 a 15:25
Ludo: questa domanda, secondo me, andrebbe fatta aprendo una discussione, o qui su Exploring Democracy o su CITIES. Il vantaggio è che Ning avvisa gli iscritti a un certo gruppo dell'apertura di nuove discussioni, e che è più facile condividerle. :-)
Ludovica Commento da Ludovica il 23 Giugno 2009 a 14:51
ho riflettutto sul commento di Nicola, che machi per così dire un "finale" al progetto. Personalmente mi sento molto vicina a chi sul finale non può metterci la mano sul fuoco, perchè non è in suo potere decidere come andrà a finire la cosa. A volte questi progetti servono a creare una coscienza nei policy makers e nei decisori, e già questo è un risultato anche se mi rendo conto che per l'utente finale possa essere un po' astratto. Con CITIES abbiamo esattamente lo stesso tipo di problema: andiamo ad indagare una realtà, a mapparla, a descriverla, entrando in contatto con questa realtà possiamo anche intuirne meglio problemi, esisgenze, aspettative.... ma poi che cosa verrà fatto con questo materiale, non è per niente facile prevederlo. A me sembra comunque che alcuni risultati ci siano: uno di prodotto, che è la maggiore conoscenza di un universo prima sconosciuto; uno di processo, che consiste nella creazione di relazioni, reti e dinamiche durante (o meglio attraverso) la realizzazione del progetto stesso. Continua ad essere molto curiosa di che cosa verrà fuori sia da Exploring Democracy, sia da Cities. Anzi vorrei chiedere a chi ha più esperienza di noi in termini di sensibilizzazione "di chi conta" di darci qualche dritta: mi riferisco esplicitamente a coloro che lavorano in ambito delle politiche di sviluppo sia rispetto al Ministero sia, se ci sono, in ambito locale.
Enza Cristiana Reina Commento da Enza Cristiana Reina il 17 Giugno 2009 a 12:55
perfetto, grazie ad entrambi :)
Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 17 Giugno 2009 a 12:50
Giusto, Nicola. Enza, se riesci a fare lo sforzo, il progetto avrà fatto un passo avanti, e ne vedrai sicuramente i risultati. Però, confermo, i tempi sono interamente autogestiti. :-)
Nicola Salvi Commento da Nicola Salvi il 17 Giugno 2009 a 12:43
Nessun problema sui tempi Enza

Alberto ti suggeriva di formalizzare il progetto in un doc ma solo per il tuo vantaggio di arrivare ad un documento pronto.

Se i prodotti finali ci sono, forse è il caso di darne + evidenza nella presentazione del progetto
Enza Cristiana Reina Commento da Enza Cristiana Reina il 17 Giugno 2009 a 12:36
@Alberto, concorde con te, ma mi occorre del tempo perchè voglio riflettere sulle modalità di presentazione, anzi meglio, di comunicazione dell'idea. Essendo coordinatrice di un po' di altre cose al di fuori, purtroppo il tempo me lo devo me lo devo un po' ritagliare. (anche se ammetto mi sembra che per lo meno il cuore delle attività si possa evincere da quanto scritto sopra). Non so se per voi è necessaria una certa tempistica in merito, in caso vi chiederei di farmela presente in modo tale che io possa capire se riesco a stare nei vostri tempi oppure no. Grazie in anticipo.

@Federico: ottimo, ottimo suggerimento :)
Federico Bo Commento da Federico Bo il 17 Giugno 2009 a 12:28
Potrebbe essere interessante rendere pubblici e disponibili i risultati del progetto: non solo con i documenti, ma anche con i dati raw (in XML per esempio), elaborabili e riutilizzabili per creare, per esempio mappe interattive del territorio e dei suoi spazi o applicazioni legate alla geolocalizzazione e categorizzazione degli stessi spazi.
Mr Volare aka Alberto Cottica Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 17 Giugno 2009 a 12:23
Enza, senti. Ma ha davvero senso che ci mettiamo qui a guardare il tuo progetto un pezzettino ala volta, oggi il beta test, domani la restituzione dei risultati ecc.? Non sarebbe meglio che tu facessi lo sforzo di buttare giù tre pagine belle secche, con il cuore dell'idea, un elenco di attività, una presentazione del gruppo e un budget di massima? Queste cose si possono anche spacchettare: se cominci con mezza pagina di "cosa voglio fare e perché" poi ci guardiamo dentro e passiamo all'elenco attività e così via. Di nuovo, la guida del progettista è una risorsa utile.

So che scrivere è difficile. Ma è indispensabile: niente documento di progetto, niente progetto. :-)
 

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