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EnergiCO

Ecco la mia idea/progetto... realizzare workshop atti a stimolare la creatività dei cittadini i quali sono invitati a creare gioielli ed accessori per la persona con materiali di recupero (plastica).

Luogo: Torino?
Membri: 17
Attività Recenti: 4 Nov 2011

EnergiCo

Gli obiettivi che intendo raggiungere sono due e complementari tra loro:

1.stimolare la creatività e la fantasia degli adulti, Harold Anderson segnalò che la creatività degli adulti è bloccata: «La creatività è in ciascuno di noi. Per meglio dire era in ciascuno di noi, quando eravamo piccoli. Nei bambini la creatività è un elemento universale. Fra gli adulti è pressoché inesistente. Il grande problema è di riuscire a sapere che cos’è accaduto di quest’immensa, universale risorsa umana, un problema attuale, che costituisce l’oggetto della nostra ricerca». Viviamo una situazione assurda e paradossale. Nonostante sia prodotta una quantità enorme di oggetti, la creatività umana è sempre più repressa.

«Nella comoda artificialità della nostra vita… i nostri poteri creativi si sono atrofizzati». (Griswold)

2. sensibilizzare i cittadini sul possibile “valore dei rifiuti” e stimolare a riutilizzarli in modo creativo. RIFIUTI=RISORSA
Le problematiche connesse alla produzione di rifiuti hanno assunto negli ultimi decenni proporzioni sempre maggiori in relazione al miglioramento delle condizioni economiche, al veloce progredire dello sviluppo industriale, all'incremento della popolazione e delle aree urbane. La produzione dei rifiuti è, infatti, progressivamente aumentata di pari passo con il progresso economico e all'aumento dei consumi. Questa situazione non può continuare perchè i rifiuti non rappresentano soltanto un pericolo per l'ambiente, ma sono sempre di più una minaccia per la salute umana. Una sostanza non decomponibile (o decomponibile a lungo termine), rimane nel terreno e inalterata nel tempo, senza venire assorbita, provoca inquinamento e favorisce diverse problematiche ambientali. Lo smaltimento dei rifiuti rappresenta un problema molto serio ed è necessario che cambino le abitudini di ogni singola persona.

TIPO DI RIFIUTI TEMPI DI DECOMPOSIZIONE
Fazzoletto di carta 4 settimane
Giornale 2 mesi
Barattolo 50 anni
Lattina 200 anni
Bottiglia di plastica 100-1000 anni
Piatti o bicchieri di plastica 100-1000 anni
Schede telefoniche, carte magnetiche 1000 anni
Polistirolo oltre 1000 anni


Tutti i prodotti sintetici moderni non possono essere decomposti in natura, poiché nessun batterio è capace di elaborare un enzima che semplifichi il materiale. Se riflettiamo sui tempi di degradabilità di alcuni oggetti di uso comune, che generalmente disperdiamo nell’ambiente con noncuranza, si capisce quali siano i danni portati all’ecosistema, dal momento che la maggior parte degli oggetti che utilizziamo ogni giorno, è formata da materiali non decomponibili in natura.

perchè non provare a recuperare ciò che l'uomo ha creato rendendolo parte di un universo immaginario?

il concetto di gioiello viene destrutturalizzato..."il gioiello del futuro è fatto d'immondizia"

Forum di discussione

... 1 Risposta 

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Iniziata da Valeria Vaccaro. Ultima risposta di Nicola Salvi 15 Ott 2010.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Nicola Salvi il 16 Novembre 2010 a 9:44
Ciao Valeria

è un po' che non ci si sente qui.

Se non ricordo male, pensavi di iniziare questo percorso di sensibilizzazione e creatività attraverso un workshop o una manifestazione pubblica.

Perché non iniziamo a ragionare su questo format per vedere come realizzarlo?
Commento da Nicola Salvi il 13 Ottobre 2010 a 15:45
ah, e già che ci sei, perché non usi una delle tue foto come immagine di riferimento per il tuo progetto? così togli le orrende sagome rosse :)
Commento da Nicola Salvi il 13 Ottobre 2010 a 15:44
Assolutamente si Valeria, pubblica delle foto.

il "chi sono" è un elemento importantissimo di ogni progetto.

Per le foto, puoi caricarle direttamente aprendo un forum di discussione qui nella tua pagina di progetto oppure puoi mettere dei link verso altre piattaforme se le hai già caricate su Internet
Commento da Valeria Vaccaro il 13 Ottobre 2010 a 12:17
io sono una scultrice, e ho realizzato delle opere con i rifiuti, proprio da qui nasce la mia ricerca ed il mio interesse per questo "non materiale". Ho prodotto anche dei gioielli che per me sono sculture in migniatura...

posso pubblicare delle foto qui?
Commento da Nicola Salvi il 13 Ottobre 2010 a 12:00
Valeria

stiamo discutendo ad un livello un po' tecnico-progettuale e io sono fuori target :)

Però sono sicuro che, trovando le chiavi comunicative giuste, saresti in grado di attirare le curiosità delle persone.

Adesso però ti faccio io una domanda :)
Tu che ci fai con i tuoi rifiuti? Hai già fatto gioielli?
Pubblichi qualche foto?
Commento da Valeria Vaccaro il 13 Ottobre 2010 a 11:54
ciao Nicola,
grazie per avermi segnalato l'articolo.

La scelta del gioiello deriva da una riflessione concettuale: per antonomasia il gioiello viene associato ad un bene, ad un qualcosa di prezioso e che cos'è che rende prezioso un oggetto? il materiale.
Mia intenzione è quindi quella di trasmettere/sensibilizzare le persone che un bene che viene considerato tutt'altro che prezioso come il rifiuto, potenzialmente con piccoli accorgimenti, può diventarlo . Non possiederà sicuramnete un valore economico/monetario elevato, ma possiederà il valore dell'averlo creato con la propria fantasia, con la propria creatività, con le proprie mani.

RIFIUTO=RISORSA

Per quanto riguarda la struttura del workshop devo ancora definire le attività, ma mia intenzione non è quella di fornire degli "schemi/ regole" sul come costruire un determinato gioiello, starà alla fantasia dei partecipanti.
Sono creativi i laboratori che offrono strumenti, mezzi e tecniche,
ma non suggeriscono soggetti o contenuti,
lasciando che ognuno trovi la sua strada per esprimersi.

mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi e ti porgo una domanda: con le poche informazioni che ti ho fornito parteciperesti mai ad un'iniziativa di questo tipo? (capisco che possa attirare un pubblico per la maggior parte femminile!!)

ciao
Valeria
Commento da Luca Marcelli il 12 Ottobre 2010 a 16:50
Commento da Nicola Salvi il 12 Ottobre 2010 a 13:19
Ciao Valeria

benvenuta su Kublai e grazie per aver pubblicato la tua idea.

Se mi permetti vorrei condividere con te alcune considerazioni e farti alcune domande.

Il punto di partenza della tua idea mi piace: cercare di recuperare oggetti che diventeranno rifiuti per riutilizzarli in modo utile.
Mi piace anche che il percorso per arrivare a questo sia molto concreto: i workshop.

L'utilizzo di rifiuti per realizzare gioelli, però, mi lascia un po' perplesso. Ho visto barche realizzate di lattine, case e altri oggetti di utilità, ma gioelli ...

e invece no, nel senso che qualcosa si muove, come Ethical Fashion

A questo punto però ti chiedo: come intendi realizzare questi workshop?
 

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