L’ultimo post di Critical City nei diari di progetto risale al KublaiCamp, gennaio di quest’anno.
Ma la storia non si è fermata alla bellissima immagine in cui siamo abbracciati dopo i festeggiamenti, il progetto è andato avanti, e sono successe talmente tante cose che ho bisogno di appunti per ricordarmele.
Guardando all’ultimo post scritto, però, mi rendo conto, (e ne abbiamo parlato spesso tra noi), che in quel momento è cambiato tutto, e molto, e non smetteremo mai di ringraziare chi ci ha dato questa possibilità e chi ha creduto in noi.
Dopo il, e grazie al KublaiCamp credo possano essere sintetizzati in quattro i momenti che hanno influenzato il progetto, da gennaio ad oggi.
Fine febbraio: decidiamo di interrompere la collaborazione con Yam112003, dopo diversi mesi ancora non siamo riusciti a sintetizzare una direzione da dare al progetto, continuiamo a vederci un pò di tutto e così i nostri partner. La vittoria del KublaiAward ci ha dato un nuovo respiro, tanto entusiasmo, (ci siamo dotati di un blog!) e sebbene la collaborazione sia stata positiva, capiamo che forse dobbiamo riflettere nuovamente da soli, internamente, sui prossimi passi.
Fine marzo: sfruttiamo la prima metà del Kublai Award, con un RoadShow insieme a Tito, Marco e Alberto sul territorio di Milano. In tre giorni visitiamo Camera di Commercio, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Dipartimento di Pianificazione del Politecnico di Milano e dPixel, con il Ministero al nostro fianco che dava autorevolezza alla nostra proposta. Apparentemente gli incontri non portano a risultati immediati (in realtà grazie alla visita a dPixel parteciperemo al TechGarage e grazie a quella in Camera di Commercio saremo premiati alla Scala due mesi dopo come migliore impresa no-profit di Milano e provincia!).
Aprile: per una serie di coincidenze finalmente partiamo per la California, direzione San Francisco, per la consulenza di alto profilo che ci è stata garantita dal KublaiAward. Alcuni post di racconto li trovate
qui,
qui,
qui e
qui. Confrontarci con i ragazzi di Sf0 ci ha spinti in una direzione, forte, chiara e di largo respiro, ora tocca a noi!
Maggio: Critical City viene invitato al TechGarage ’09, un evento organizzato da Dpixel, di Gianluca Dettori, che avevamo conosciuto durante il roadshow, l’Università Luiss e Telecom Italia. Ci presentiamo, coscienti di essere l’unica realtà no-profit e vinciamo ben tre award, premio della rete, premio Wired ed il premio TechGarage ’09!
Ma i due colpi gobbi arrivano sul finale, Marco Magnocavallo, di Blogo.it, si improvvisa battitore d’asta e, per alzata di mano, ci assicura la promessa di 100k che chiedevamo per lo sviluppo, e Sahed Amidi, responsabile del più importante incubatore della Silicon Valley, Plug and Play, ci invita per tre mesi presso la sua struttura, per intenderci dove sono stati sviluppati ebay, paypal e altri progetti incredibili, e dove sono già passati gli amici de Gli Affidabili.
Poi?
Augusto s’è comprato la Porsche, abbiamo assunto 7 dipendenti, abbiamo spostato lo studio a San Babila e beviamo cocktail in bicchieri di diamanti?
Poi abbiamo sperimentato cosa significa essere una start-up, realizzare piani di sviluppo da presentare ai finanziatori, darsi una struttura con compiti precisi e responsabilità, infine decidere, seriamente, di buttarci anima e corpo nel progetto. Soprattutto l’esperienza di come tutto - e dico proprio tutto! - può cambiare ogni giorno, in un altalena quotidiana di euforia assoluta e profondo sconforto. Ed è stato interessante, difficile, e molto stressante.
Ma ne siamo usciti (forse) e ora vediamo più chiaramente, quale è la direzione che vogliamo prendere, il porto che ci attende alla fine del viaggio.
Il futuro.
Un obiettivo che vediamo davanti a noi, ben chiaro, è la necessità di divenire una società, che proponga servizi di un certo tipo, noi li abbiamo chiamati Social Reality Games, e partendo da qui, vogliamo chiarire la nostra identità.
La seconda scelta che abbiamo fatto è rallentare un attimo per quanto riguarda la nuova versione di CriticalCity e sperimentare collaborazioni che ci diano un ritorno rapido, anche economico, in cui sperimentare idee che vogliamo inserire nella nuova release.
Infine, inforcare infradito, riempire uno zaino di creme solari, stuoine e frutta e per un paio di settimane concentrarci sullo snorkeling o sul camminare in montagna e sul bere bevande dissetanti all’ombra.
That’s right, settembre ci aspetta ed è stagionalmente il momento in cui siamo tutti più creativi e carichi, non andiamo in ferie, prendiamo la rincorsa!
Un abbraccio
Augusto, Matteo, Duccio, Chantal, Davide.