Si tratta di un concorso internazionale di idee che intende raccogliere proposte provenienti da vari ambiti disciplinari e con diverse e libere tecniche espressive, finalizzate alla lettura del paesaggio e alla costruzione di ipotesi progettuali concretamente perseguibili e sostenibili sotto il profilo ambientale ed economico, per il rilancio turistico nel medio-lungo termine dell’area territoriale di Monticchio e del sito naturale del Monte Vulture in Basilicata. Il progetto vuole cogliere lo spirito della Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, interpretando il paesaggio come elemento sociale e soggettivo, così come percepito dalla comunità locale, anche nei suoi aspetti identitari, storici e di sviluppo economico.
Il concorso si articola in una prima sezione denominata "Raccontare per Immagini", nella quale si chiede ai partecipanti di offrire una "lettura" soggettiva del paesaggio, narrata con le forme espressive tipicamente sintetiche che caratterizzano il linguaggio visivo e dei media (immagini e filmati). In questa sezione si possono produrre elaborati sia a contenuto documentaristico che promozionale, a scelta dei proponenti. La seconda sezione denominata "immaginare lo sviluppo", in relazione agli esiti di analisi derivanti dalla prima sezione intende offrire ad una platea eterogenea di autori/creativi provenienti da diversi ambiti professionali, artistici o geografici la possibilità di cimentarsi senza troppe regole con l'oggetto "Monticchio", cogliendone opportunità e fragilità e fornendo una possibile traccia di intervento che, pur nella libertà dell'espressione creativa, stimoli il partecipante al concorso a confrontarsi con la sostenibilità ambientale ed economica nel medio lungo termine di quanto viene proposto.
Si tratta di un tentativo abbastanza originale di mettere insieme gruppi di lavoro provenienti da almeno tre ambiti disciplinari:
- urbanistica/architettura/ambiente
- storico/letterario, sociologico e antropologico
- economico/aziendale e giuridico
per produrre una proposta dotata di elementi di organicità e fattibilità che si affiancano all'auspicata originalità artistica e creatività delle proposte.
Il montepremi è di 25.000 euro, articolato per sezioni e categorie.
Tutte le notizie sul sito www.vulture.it
Sito web: http://www.vulture.it
Luogo: Monticchio (Basilicata)
Membri: 5
Attività Recenti: 13 Ott 2012
Questo progetto non ha ancora discussioni.
Commento
Commento da Nicola Salvi il 19 dicembre 2011 a 11:25 ciao Alessandro, grazie per il chiarimento.
Io trovo che la "qualità" sia fortemente legata alle prospettive e alla visione condivisa. Potreste raccogliere proposte di grande qualità quanto più sarà chiaro che esse continueranno a vivere o essere discusse anche in futuro e con una modalità certa.
Altrimenti la finalità rischia di essere il premio...
Commento da Alessandro Panico il 16 dicembre 2011 a 12:04 La domanda è "azzeccata", come direbbe qualche noto politico. Questo concorso si inserisce in un difficile periodo di transizione tra una prima esperienza di progettazione partecipata per il turismo (attraverso i PIOT regionali che hanno stimolato la nascita di reti partenariali pubblico-private), da cui essa nasce, e i primi ragionamenti sulla direzione di marcia successiva a medio termine. Il materiale, come si legge nel bando, avrà la funzione di stimolare il dibattito della comunità locale su un "oggetto territoriale" che è un po' il nervo scoperto della zona, cercando di offrire ai decisori e agli stakeholders indicazioni su una traccia certa e chiara circa le decisioni da assumere negli anni successivi. Ovviamente non so se ci saranno i soldi (e quanti ce ne vorranno) per attuare le proposte che arriveranno, né se si punterà a programmi a copertura pubblica, misti o a investimenti privati. Questo elemento è propedeutico per affronare qualsiasi discorso sulla cantierabilità delle proposte progettuali, che però io assolutamente non escludo, soprattutto se arriveranno idee di grande qualità, come si spera. Riguardo ad un utilizzo più immediato, è prevista una lunga fase di divulgazione dei risultati mediante l'allestimento di mostre ed eventi di presentazione, allo scopo di condividere nel modo più consapevole possibile i contenuti con la popolazione. Non so se ho risposto alla domanda ma è chiaro che il nostro è un progetto learing by doing.
Commento da Nicola Salvi il 16 dicembre 2011 a 10:39 Ciao Alessandro
mi sembra di capire che il concorso sia attivo. Mi viene in mente di farti una domanda: tutto il materiale che verrà raccolto, come potrà essere utilizzato?
E' chiaro che il concorso potrà attirare l'attenzione sulla zona, ma dopo che succede?
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