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Conversazioni creative

Case liberamente creative - House concerts

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Case liberamente creative - House concerts

L'idea è di ispirare e stimolare un movimento di piccoli e intimi incontri organizzati dalle persone in cui la musica creativa inedita di grandi artisti faccia da catalizzatore di dialoghi e pensieri in un domino infinito di ricerca e di cambiamento.

Luogo: Biella - Piemonte - Italia - Europa - Mondo
Membri: 18
Attività Recenti: 20 Nov 2012

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Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 24 Maggio 2010 a 21:24
Ciao Gabriele, stai ancora seguendo? Ti chiedo un consiglio. Vorrei capire se hai studiato gli aspetti legali della faccenda. Se io invito trenta miei amici a casa mia e un artista suona, la SIAE può entrarmi in casa?
Commento da Angelita Levato il 13 Marzo 2010 a 11:13
Ciao Gabriele,
mi piacerebbe seguirti sotto il profilo del business. Inserisci qualcosa in più di questa semplice descrizione, la tua iniziativa è molto interessante e pertanto deve diventare fattibile.
A presto
Angelita
Commento da Gabriele Artuso il 7 Marzo 2010 a 12:32
Ciao Massimiliano!! Grazie mille per l'informazione.
Commento da Massimiliano Selvaggi il 5 Marzo 2010 a 18:33
Nel 2007 mettemmo in pratica una versione cinematografica dell'idea.
http://www.lucaniafilmfestival.it/index.php?subaction=showfull&...;
Commento da Gabriella Guida il 5 Marzo 2010 a 11:49
Gabriii,
mi è venuto in mente che io partecipo ad un progetto interessante che si intitola "1 hour art". Indovina come funziona?!...L'artista sceglie alcune città e chi vive in questi luoghi può commissionare un'ora d'arte offrendo la propria casa. Noi (Aspra.mente) siamo state contattate per Venezia , ma non abbiamo ancora definito i dettagli dell'incontro. Ti farò sapere!
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 4 Marzo 2010 a 23:35
... capisci, qui ormai hai già una quindicina di commenti, diventa difficile seguire la conversazione per una persona che si iscrive adesso. Invece il forum, in cui tutto è diviso per argomenti, e i tags permettono la ricerca per parola chiave, è un ambiente più semplice da navigare. :-)
Commento da Gabriele Artuso il 4 Marzo 2010 a 23:12
Ciao Alberto!! Grazie davvero!!! In effetti non sembra neanche a me... comunque l'idea è nata da un problema non di business. Ad ogni modo seguirò il tuo consiglio perchè mi interessa molto incontrare i pensieri delle persone. In questi giorni scriverò un po' di più sulla mia idea.
Graziee mille.
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 4 Marzo 2010 a 19:20
A bruciapelo, non ci vedo un gran business. Io ho visto un home concert (Samuel Catarro a Milano, organizzato da salottolive). La situazione era ottimale, perché eravamo non proprio in casa, ma nello studio di Paolo Iafelice, e Samuel era da solo con chitarra e voce. Anche così, figurati: saremo stati in 50, e pagando 5 euro a testa a noi lo spettacolo è piaciuto, ma Samuel è venuto da Firenze per quella cifra è ci è stato proprio al pelo. Quelli di salottolive, poi, non è chiaro da dove guadagnassero.

Secondo me i concerti in casa sono una figata dal punto di vista della socialità, ma non vedo come possano diventare un lavoro. Però spero di sbagliarmi!

Perché non apri una discussione nel forum su questo tema? Prova scriverci, in qualche paragrafo, quanta gente credi che possa interessarsi a questa cosa, e quanto ciascuno di loro - secondo te - è disposto a pagare per una cosa come quella che hai in mente. Si fa così: clicca su "Avvia discussione" nella casella qui sopra "Forum di discussione"; scegli un titolo esplicativo per la discussione (tipo "Quanto è grande il pubblico potenziale degli home concerts?"); aggiungici dei tag che consentano a tutti di incontrare questa discussione facendo ricerche per parole chiave (tra i tag metti sempre anche il nome del progetto) e scrivi. Quando hai finito, il sistema manda una mail di notifica a tutti gli iscritti al progetto e ti mette un riassunto sul feed attività in home page. :-)
Commento da Gabriele Artuso il 4 Marzo 2010 a 17:27
L'improvvisazione è l'anima della creazione musicale. Penso che sia il genere jazz a definire la nicchia della nicchia.
L'improvvisazione è una forma di composizione istantanea ma è anche un modo per dare vita ad una composizione.
tenendo d'occhio un po' il sottobosco nazionale e non solo credo che la nicchia non sia così piccola. In effetti fioriscono iniziative dedicate alla ricerca basata sull'improvvisazione e sui linguaggi improvvisativi (anche se non sono visibili e ancora, come giustamente mi segnali, così diffusi). Credo che vista la difficoltà possa essere il momento buono per iniziare l'impresa. Ho la sensazione che ci sia una grande richiesta silenziosa.
Penso che il contenuto sia assolutamente comprimario al formato e assolutamente importante per fare la differenza e dare un valore distintivo al progetto. Sto ragionando da settimane sulla sostenibilità economica e mi piacerebbe sapere, così a bruciapelo che ne pensi tu alberto? come la vedi dal lato della tua esperienza nel campo musicale? grazie mille
Commento da Mr Volare aka Alberto Cottica il 4 Marzo 2010 a 17:17
Il tema dell'improvvisazione - che e' un contenuto - si e' sovrapposto a quello dell'home concert - che e' un formato. Nel tuo progetto e' piu' importante il primo o il secondo?

Da un lato l'insistenza sull'improvvisazione puo' aiutarti a distinguerti dagli altri progetti di musica live in casa; dall'altro rischia di limitare il progetto a una nicchia di una nicchia, economicamente insostenibile. Come la vedi?
 

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