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bookcrossing al cantiere maggese

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bookcrossing al cantiere maggese

Il cantiere Maggese, progetto volto a valorizzare il centro storico della città di Taranto attraverso manifestazioni ed incontri culturali, diventa OBCZ.

Luogo: taranto
Membri: 20
Attività Recenti: 22 Mar

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Commento da Giuseppe il 8 Novembre 2010 a 14:37
Sì, ne sono a conoscenza.
La normativa europea non è una novità, la novità è che gli Stati o comunque gli enti titolari delle biblioteche non vogliano più pagare loro il diritto d'autore ma farlo pagare agli utenti.

Noi però non siamo una biblioteca, noi tecnicamente doniamo il libro quindi non dovremmo avere problemi (altrimenti non potrei acquistare libri da regalare ai miei amici, credo).
Commento da Angelita Levato il 8 Novembre 2010 a 12:20
Ciao Giuseppe,
non posso esimermi dal dare anch’io il benvenuto in kublai ad una tale splendida iniziativa. Lo spirito collaborativo e (mi pare di intuire anche) volontario mi ha contagiato. In questo modo si esprime un collegamento stretto tra la passione per la lettura e per i libri e la passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. Ho solo bisogno di un chiarimento e cioè che, visto che in Italia il BookCrossing già esiste e da più tempo, ciò che tu stai proponendo e divulgando in kublai è l’idea di realizzare una comunità urbana di BookCrossing a Taranto, vero?
Pur riconoscendo lo splendore di tale iniziativa ed in particolare la sua utilità, mi sorge spontanea una riflessione legata ai diritti d’autore. C’è una direttiva europea che impone, nei paesi membri, la cancellazione del prestito gratuito di libri nelle biblioteche. Per cui si potrebbe correre il rischio di infrangere un regolamento della Commissione UE sulla violazione dei diritti d'autore?
A presto
Angelita
Commento da Walter Giacovelli il 6 Novembre 2010 a 16:13
Grande Giuseppe, uomo di poche parole e molti fatti :-)
Commento da Giuseppe il 6 Novembre 2010 a 15:53
@Nicola: si, conosco Walter e so che è la persona giusta a cui rivolgersi quando mi servono idee

@Walter: come ben saprai era da un po' di tempo che inseguivo il Cantiere Maggese, adesso mi sto organizzando per procurare un espositore ed i primi libri pe la nuova OBCZ
Commento da Walter Giacovelli il 6 Novembre 2010 a 9:57
Ah Giuseppe, mettici una bella foto a questo gruppo, che con quella sagoma rossa rimane un pò anonimo!
Commento da Walter Giacovelli il 6 Novembre 2010 a 9:47
Bene Giuseppe, mi aspettavo questa bella novità, mi fa piacere che il bookcrossing possa entrare nel Cantiere Maggese, che è un nodo di primaria importanza nella rivitalizzazione socio-economica e culturale del borgo antico di taranto e della città in generale.

Sentiti ora con Luigi Imbriani, che come ben saprai ha un progetto appunto legato alla diffusione del bookcrossing nei laboratori urbani pugliesi.

@NIcola ... ho contattato quasi due anni fa Giuseppe, proprio ai tempi in cui facevamo riunioni per pianificare in maniera partecipata con Rete x Taranto, le attività future nel Cantiere Maggese, affinchè si confrontasse prima in Kublai con altre realtà e poi con quelle locali.

Ogni tanto mi riesce di anticipare le mosse :-) eheheh
Commento da Nicola Salvi il 5 Novembre 2010 a 16:57
ciao giuseppe
benvenuto su kublai e grazie per aver caricato il tuo progetto.

ti segnalo qualche altra iniziativa o persona interessata al tema del bookcrossing già presente su Kublai.

Ho trovato Luigi che se ne occupa a Lecce

gli Idea Store dell'amico Mau

Bookerang che vuole mettere il bookcrossing anche on line con meccanismi di acquisto e vendita

Raccolta indifferenziata del libro

Bibliolab

evvabeh, mi fermo qui, credo di averti dato un po' di spunti...

gli altri arriveranno da Walter, il nostro Ancillotto di Taranto appena si accorge di te

ciao
Commento da Giuseppe il 5 Novembre 2010 a 16:21
Cos’è il BOOKCROSSING.
L’ abitudine di lasciare un libro in un luogo pubblico (panchina, autobus, treno, ecc.) affinché venga trovato da qualcuno, letto e nuovamente rilasciato.

Un po’ di storia.
Il Bookcrossing nasce negli Stati Uniti nel 2001 contemporaneamente alla creazione del sito ufficiale internazionale www.bookcrossing.com per opera di Ron Hornbaker ideatore di siti internet. Il suo intento era quello di assegnare, mediante registrazione sul suo sito un codice che identificasse in modo univoco ogni libro (BCID) per poterne poi seguire le tracce. Ancora oggi i libri facenti parte di questo circuito devono essere registrati sul sito americano che è l’unico che rilascia il codice. Attraverso l’inserimento del codice identificativo da parte di chi trova il libro è possibile conoscerne la provenienza ed eventuali commenti dei passati lettori.
Il fenomeno ebbe un così ampio consenso che nel 2002 nacque il primo mirror italiano che con l’ausilio di un forum aiutò a capire i meccanismi del sito americano a chi non masticasse l’inglese e promuovere le attività locali inerenti lo scambio di libri www.bookcrossing_italy.com.
Il 3 dicembre 2005 nasce il secondo mirror italiano www.bookcrossing-italia.com con una veste grafica tutta nuova e con l’implementazione di diverse attività per favorire lo scambio dei libri divertendosi (una pagina dedicata alle esperienze, un muretto per ogni capoluogo di provincia per pubblicizzare le attività locali, un lista dei libri desiderati, quiz-a-libro, ruota corsara, ecc., ecc.) tra queste quella di far entrare il Bookcrossing in biblioteca.

Come funziona.
Sostanzialmente l’attività del Bookcrossing si riassume con la regola delle tre erre (Read, Register, Relase) ovvero leggi, registra e rilascia. Quindi ci si iscrive al sito americano (l’unico che rilascia il codice identificativo del libro), si registra il libro (titolo, autore, argomento, eventuale commento al libro), si rilascia mediante una procedura guidata (indicando il luogo del rilascio) per consentire di ritrovare il libro più facilmente.
Se chi troverà il libro inserirà nell’apposita casella del sito il codice identificativo saprà chi lo ha letto e cosa ne ha scritto. Contemporaneamente chi ha rilasciato il libro verrà avvisato tramite e-mail dell’avvenuto ritrovamento e del relativo commento. La segnalazione dell’avvenuto ritrovo può essere fatta in forma anonima o da utente registrato fornendo un indirizzo e-mail ed una pass-word. L’indirizzo e-mail sarà conosciuto dai soli gestori del sito che avranno cura di recapitare eventuali messaggi tra gli iscritti.

OCZ.
L’OCZ (Official Crossino Zone) è un locale pubblico (bar, libreiria, biblioteca), ufficialmente riconosciuto e registrato nel sito, in cui gli iscritti possono lasciare, prendere e scambiare libri nonché promuovere attività affini la divulgazione della lettura. L’attrezzatura necessaria per un’OCZ è irrilevante (un tavolo dove poggiare i libri e materiale informativo o meglio uno scaffale).
 

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