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beauty and the web

Il primo concorso perpetuo glocal di bellezza dedicato a tutti gli uomini e alle donne che si sentono belli/e!

Sito web: http://www.beautyandtheweb.com
Luogo: Turin
Membri: 10
Attività Recenti: 18 Set 2010

Il concetto alla base “Beauty and the web” è semplice. Nel mondo dei concorsi di bellezza, in cui è difficile ottenere anche solo la possibilità di partecipare e in cui sono i giurati che dettano le regole, spesso poco chiare, “Beauty and the web” trasforma il sistema, permettendo a tutti di iscriverti gratuitamente!

Il Contest è formato da due concorsi indipendenti, uno femminile e l’altro maschile. Si ripeterà ogni anno proclamando i vincitori di ogni città, di ogni paese e quelli di tutto il mondo.

Il Concorso inizia il 1° gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre, con l'eccezione di quest’anno che è iniziato nel mese di settembre.

Tutti possono registrarsi e votare per gli altri partecipanti gratuitamente senza alcuna altra forma di restrizione. Per registrarsi a “Beauty and the web” è necessario avere almeno 18 anni di età, tutto qui.

“Beauty and the web” si rivolge a tutti coloro che vogliono mostrare la loro bellezza e diventare famosi nel mondo della moda, ma anche a coloro che vogliono divertirsi con gli amici.

Il concetto di un concorso di bellezza online di per sé non è originale, ma “Beauty and the web” possiede più caratteristiche uniche e inedite che fino ad ora non sono mai state viste on line nei tradizionali concorsi di bellezza.

In primo luogo, l 'approccio locale e globale permette alle persone di sapere chi sono gli uomini e le donne più belle della propria città, del proprio paese, creando sfide all'interno del concorso principale per le persone più belle nelle aree locali.
Per esempio si potrebbe scoprire la più bella ragazza di Milano e la classifica della città.

La seconda peculiarità è che il contest è perpetuo e salvando i risultati dei concorsi degli anni precedenti mostrerà il cambiamento del “concetto di bellezza” nel corso degli anni.
Per esempio, fra 30 anni si potrà vedere chi erano i vincitori del 2010 e la differenza tra loro e i vincitori del 2040, scoprendo il cambiamento delle tendenze dei gusti sulla bellezza.

Il terzo motivo è il marketplace che verrà sviluppato intorno al concorso di bellezza con l'intenzione di creare il Linkedin.com della bellezza. Questo collegherà tutti gli operatori professionali e le imprese e darà la possibilità di fruttare internet al meglio anche in questo settore.

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Commento da Walter Giacovelli il 15 Settembre 2010 a 11:39
@Daniele, quella che proponi è una strada, interessante e percorribile, ma non è l'unica possibile, una iniziativa dal basso da sola non ce la può fare, diverse che condividano i propri strumenti, probabilmente, alla fine i finanziatori o i gruppi non fanno altro che metterti a disposizione asset materiali o immateriali, che tra più iniziative possono essere condivise (progetto Seti, wikipedia, linux, ed altre iniziative vanno in questa direzione).

Killerstartup.com cerca di facilitare un processo simile a quello che esponi tu, sebbene la tua visione sia molto più raffinata e calibrata sulle criticità di un mercato asfittico e più ristretto come quello italiano, in cui start up anche con aspirazioni globali fanno fatica ad emergere.

Ad ogni modo questa discussione mi sembra off topic rispetto al progetto, ma meritevole di grande attenzione, quindi perchè non la proponi nel Club dei Progettisti o all'adunata del 28 Settembre?
Commento da Daniele Alberti il 15 Settembre 2010 a 11:28
L'ecosistema che intendo io funziona diversamente
- Startupper creano progetti
- vengono proposti ai grandi media e broadcaster (da un ente per lo sviluppo del business come ad esempio Kublai)
- Se si genera cash il partner acquisisce quote del progetto o solo una parte dell'utile.

Risultato le aziende in 3 mesi sanno se devono morire o continuare e gli startupper possono guadagnare o ricominciare ad innovare
Il prercorso è semplice e il ministero dell'innovazione e dello sviluppo economico dovrebbe solo fare questo. Dal basso il busienss non si fa. Mi spiace ma è cosi!
Bakeca.it ad esempio ha avuto il successo perchè allora c'era un finanziatore che anche se ha dato poco mi ha permesso di mettere in moto la macchina. La visibilità e i costi di marketing sono la chiave.
Quando hai visibilità hai la capacità di sapere se il tuo prodotto funziona o no e quindi di migliorarlo o abbandonarlo. Immaginate un paese che mette a disposizione ai suoi innovatori il potere della comunicazione verso il target dell'iniziativa, non sarebbe un sogno?
Commento da Walter Giacovelli il 15 Settembre 2010 a 11:19
@Daniele, penso sia proprio questo il punto che hai centrato in pieno, realizzare un network, o ferse meglio un 'ecosistema di startup che possa veicolare e generare traffico, una massa critica tra iniziative web based magari che stanno maturando qui in Kublai, accumunate da una matrice di sperimentazione, di ricaduta sociale e magari da uno sviluppo non necessariamente legato a logiche di Venture Capital, ma piuttosto sfruttando appieno le potenzialità della collaborazione in rete.

Certamente ogni singola iniziativa allo stato attuale difficilmente potrebbe raggiungere i 1000k di utenza, ma un'ecosistema nascente da Kublai, generato dal traffico che si attiva in 20-30 iniziative probabilmente lo riuscirebbe a intercettare. Farò di tutto perchè questo avvenga ci sto provando con alcune iniziative ad esempio, una Oblok.it che è una directory molto 1.0, che stiamo riprogettando proprio in questo senso, in questo periodo ed un'ecosistema territoriale che possa essere un primo laboratorio concreto di sperimentazione del processo in atto.

@federico, osservazioni molto sensate, ma credo che la cosa più importante e non ho dubbi che Daniele e il suo staff la abbiano è la capacità di rimodulare, format, formule, modalità di interazioni tra utenti, aziende, e più in genere dell'user experience del social network.
Commento da Daniele Alberti il 15 Settembre 2010 a 10:47
@Federico: La durata temporale più bassa, magari di tre mesi (come le stagioni) potrebbe essere una tappa del concorso esteso, ma il fatto di vedere tanti risultati e tante classifiche poi alla fine svilirebbe da un certo punto di vista il risultato in se. Come se ogni giorno proclamassimo il vincitore (esagero).
Il fatto di fare i parziali (trimestrali) a parte i contest dei Brand mi sembra comunque un suggerimento molto interessante e da approfondire, grazie federico e luca dell'appunto. Miss/Mr Inverno Miss/Mr Primavera Miss/Mr Estate e Miss Autunno.

MA..

Il problema vero di questo progetto sta nel traffico di utenti che deve ottenere per aver senso e qui torniamo al problema del sistema Italia: Ci vuole una collaborazione fra i grandi media e le nuove iniziative. Io come starupper non potrò mai avere i 500/1000k per creare una azienda seria oppure pensare di farmela finanziare da un Venture capital (nonostante una delle mie precedenti lo sia stata) quindi ci vuole una collaborazione con l'industria dei media che possa dare visibilità (attraverso delle partnership) alle nuove iniziative e guadagnare (quote o cash) da queste collaborazioni.

Mi rivolgo ai ragazzi di Kublai che ne pensate?
Commento da Federico V. il 15 Settembre 2010 a 10:09
Davide,
Ho letto tutti i commenti e le tue risposte che trovo tutte molto ragionevoli.
Tuttavia riprenderei in considerazione il commento di Luca sulla durata del concorso. 1 anno è veramente un tempo lunghissimo che facilmente potrebbe portare ad un rischioso decremento dell'attenzione sul concorso se non prevedi dei "metaeventi" che tengano viva l'attenzione, a prescindere dal coinvolgimento di altri interlocutori che creino eventi a contorno della tua iniziativa.
E non basta il coinvolgimento di brand localizzati su specifici territori, perchè ovviamente terrebbero l'attenzione alta solo sul relativo territorio. La geolocalizzazione funziona - secondo me - solo poggiandosi su un struttura solida autosufficiente.
Commento da Gianluca Mei il 15 Settembre 2010 a 0:44
Interessanti gli spunti sulla moda new release. Abbiamo da poco aperto un sito di abbigliamento (camicie su misura online) che permette agli utenti di creare il proprio stile, disegnando da zero o personalizzando una proposta preconfigurata.

Sarebbero interessanti sviluppi verso la creatività collettiva, ma ancora ho le idee piuttosto confuse in merito e sono poco al corrente delle correnti d'avanguardia.

Su quello che è intanto www.neronote.com sarei felice di avere il vostro parere. Magari privatamente, trattandosi di un off-topic per kublai.

Ciao
Commento da Gianluca Mei il 15 Settembre 2010 a 0:37
Ciao Daniele, grazie dell'invito. Sei un vulcano di idee :)

Anche a me l'idea di fondo evoca hotornot.com, che con il suo meccanismo di votazione a raffica diventa piuttosto addittivo e genera molti voti. Ho letto che vuoi dare meno enfasi al voto, per quanto in ottica di contest se avrai molti partecipanti avrai bisogno di molti voti per avere classifiche significative, specie in dimensione locale.

L'associazione tra contest e community/marketplace della bellezza è coraggiosa, davvero non riesco a immaginare se possa funzionare o meno. Sarà interessante vedere come evolve e le risposte del pubblico.

In bocca al lupo !
Commento da Walter Giacovelli il 14 Settembre 2010 a 21:07
Ricevo e condivido questo link appena segnalato da friendfeed, di Alberto, che rafforza il discorso della moda open source, ecco qui un progetto collaborativo open source che va in questa direzione.
Commento da Daniele Alberti il 14 Settembre 2010 a 19:17
@Nicola: Il rischio secondo me non c'è perchè il mondo della moda deve rinnovarsi e lo deve fare con quelle ragazze e ragazzi che ancora non si conoscono. Il posizionamento è quello, non è dedicato a chi già è famoso ma chi vuole dientarlo connettendosi con questo mondo.

@ Davide Grazie 1000! I contest ora su internet hanno problemi di posizionamento user experiece e riconoscibilità, beauty vorrebbe fare la stessa cosa meglio e con una visione strategica più ampia.

@ Walter: Si ottimi spunti infatti mi piacerebbe che i Brand local potessero fare il loro concorso dentro quello principale sponsorizzando i premi magari ai vincitori. Qui ci sono ottimi mercati da sviluppare come già hai accennato anche tu.
Commento da Walter Giacovelli il 14 Settembre 2010 a 18:58
Penso che più che il/la modella/o, in questo meccanismo sia interessante la relazione:

- modelli - brand locali, che possono associarsi a una determinata tendenza o look.
Ribadisco che in diversi settori, ed in quello della moda&sportswear si diffonderanno a breve iniziative geolocali, che punteranno a radicarsi nel territorio, poi magari saranno assorbite da multinazionali, ma ne nasceranno altre genuinamente locali e così via...

In breve l'open source anche nella moda locale!
 

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