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Alypo

Alypo è un progetto che permette a qualsiasi creatore di contenuti di pubblicarli, attraverso il protocollo BitTorrent, sfruttando le potenzialità delle licenze Creative Commons.

Sito web: http://www.alypo.com
Luogo: Milano
Membri: 8
Attività Recenti: 9 Giu 2010

Alypo

Alypo nasce dall’esigenza di trovare una soluzione alla miriade di intermediari che dobbiamo pagare nella nostra vita per avere un servizio. Ogni intermediario che entra nella catena distributiva fa aumentare il prezzo del servizio e lucra su un qualcosa che non è stato prodotto da lui.

Con Alypo tutto questo finisce. Ogni artista può instaurare un filo diretto con i suoi fans gestendo in prima persona le proprie opere.

L’indipendenza in Alypo è totale.

Ogni creatore di contenuti può decidere che tipo di licenza Creative Commons adottare e che tipo di compenso vuole applicare all’opera stessa. Ci saranno opere distribuite gratuitamente, altre ad offerta libera ed altre che richiederanno un prezzo fisso. Il tutto è affidato alla “sensibilità” dell’artista che in ogni momento potrà cambiare il compenso richiesto (la licenza cc invece una volta scelta non potrà essere cambiata).

Ogni transazione finanziaria avviene attraverso PayPal.

In Alypo le transazioni posso avvenire un due direzioni:

Upload. Ogni persona che vuole pubblicare una propria opera deve pagare 1 dollaro per ogni upload.

Download. Ogni utente che vorrà ottenere un’opera dovrà pagare, qualora richiesto, il compenso deciso dall’artista stesso.

La cosa estremamente importante è che ogni transazione finanziaria tra pubblicatore ed utente è diretta, consentendo quindi un guadagno del 100% su ogni opera pubblicata.

Forum di discussione

Road To MindTheBridge 2010 8 Risposte 

Quest'anno vorrei partecipare alla nuova edizione di MindTheBridge e per questo sono già al lavoro per proporre un business plan all'altezza.La prima parte…Continua

Tag: Presentazione, Plan, Business, MindTheBrige

Iniziata da Lorenzo Maggiolini. Ultima risposta di Lorenzo Maggiolini 9 Giu 2010.

Spazio commenti

Commento

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Commento da Lorenzo Maggiolini il 14 Maggio 2010 a 17:56
tutto bene, sono in fase di creazione della presentazione power point che poi manderò ad un pò di soggetti (incubatori, venture, concorsi).

diciamo che sono chiuso nel mio laboratorio a creare.

grazie del pensiero
Commento da Angelita Levato il 14 Maggio 2010 a 15:14
Ciao Lorenzo,
a che punto sta il tuo progetto? Non ti sento da un pò, come mai?
Commento da Lorenzo Maggiolini il 7 Aprile 2010 a 17:53
Alypo non è responsabile del contenuto del file caricato, ma l'utente stesso...come descritto nei terms of use.

Il pagamento è una barriera in senso positivo e negativo (come in tutte le cose).

Positivo: disincentivo l'upload selvaggio di materiale non cc, perchè ogni upload costa, appunto 1 dollaro.

Negativo: è una barriera alla creazione di un database di materiale legale.

E' già successo di dover rimuovere file non sotto cc o che non era di chi li ha caricati, li ho prontamente rimosso ovviamente non rimborsando nulla (sempre descritto nei terms of use).

Spero di aver soddisfatto il tuo dubbio.
Commento da Nicola Salvi il 7 Aprile 2010 a 10:20
ciao Lorenzo
guardando il sito mi è venuto un dubbio: dato che ti fai pagare per l'upload, credo che alypo sia responsabile per i contenuti che vengono scaricati. Non penso tanto a quelli con licenza o meno, piuttosto a contenuti offensivi, razzisti o di altro genere fuori legge...
Commento da Walter Giacovelli il 31 Marzo 2010 a 18:55
Condivido al 100% il tuo approccio dei piccoli passi e delle aggiunte successive, in effetti gestire processi collaborativi tra artisti e quindi con valori intangibili, è un processo molto complesso in cui mi sto imbattendo.

Ben vengano le idee...
Commento da Lorenzo Maggiolini il 31 Marzo 2010 a 18:42
Walter senza dubbio confrontarmi con giuristi o persone che masticano Creative Commons può solo migliorare la mia cultura personale e far crescere l'idea.

Sono sempre stato un seguace dei piccoli passi, progredire in modo lento ed inesorabile cercando prima di creare un proprio bacino di utenza e poi inserire features sempre più sostanziose.

La collaborazione tra artisti è interessante ma da studiare bene visto che qui entro in gioco le donazioni ed è sempre difficile stabilire la percentuale di lavoro di ogni artista in una qualsiasi progetto.

Se ci pensi bene anche adesso si può collaborare a qualsiasi opera pubblicata su Alypo...basta scaricare un'opera con la giusta licenza CC, re-mixarla e pubblicarla di nuovo.

In sintesi preferisco prima vedere se questo progetto sta in piedi dal punto di visto tecnico, sociale ed economico e poi sbizzarrirmi con le migliorie, credimi ne ho già in testa moltissime.

Grazie per i complimenti ed il tuo prezioso contributo.

Un abbraccio.
Commento da Walter Giacovelli il 31 Marzo 2010 a 11:59
Ciao Lorenzo, il tuo progetto è molto interessante, a Giugno all'inaugurazione del Salento Fun Park di Mesagne, un progetto che sto seguendo in maniera interessata, verrà tra i relatori Gennaro Francione, a portare quelle che sono gli avanzamenti del settore CC nelle normative italiane ed europee.

Ho dato una lettura al business plan, che hai postato tra i commenti dell'altro forum, per cui a breve se non uploadato in questo forum progettuale, potrebbe essere difficile ritrovarlo. Ad ogni modo è molto dettagliato mi riprometto di riguardare ogni tabella con meticolosità.

Avrei due domande da porti:
La prima:
Hai pensato di prevedere nella piattaforma, modalità di crowdfunding, visto che c'è un peering diretto tra artistica-distributore e utente-acquirente, sarebbe interessante che questi potesse essere anche co-produttore dell'opera che acquista.

La seconda: Uno dei possibili punti di forza del CC è quello di poter essere funzionale a processi di co-produzione, dove artisti e collaboratori possano cooperare alla produzione di un'Opera di vario genere (teatro, danza, musica, cinema, ecc.), in questo senso estendere la piattaforma alla gestione delle relazioni di più autori di un'opera, differenziando eventualmente quelli che siano consulenze reiterabili e interscambiabili (marketing, comunicazione, allestimenti logistici, ecc.) da quelli propriamente artistico/creativi ovvero non ripetibili e oggetto di royalities.

Dico questo perchè il CC si presta a progetti di co-produzione eventualmente anche dal basso, senza una produzione centralizzata e dall'alto, ma dove gli autori stessi siano co-produttori eventualmente affiancati da Sponsor e crwodfunding distribuito.

In sintesi la mia domanda è se vorrete essere una piattaforma che gestisce i diritti CC sono nella distribuzione o realizzare un servizio globale esteso anche a regolamentare il processo di coproduzione.

Tutto questo lo dico perchè sono cose in cui mi sto imbattendo in questo periodo con la co-produzione in CC di Diox City, un 'Opera crossmediale, in cui ci sono diversi autori e consulenti che stanno apportando il loro valore nell'Opera.
Commento da Nicola Salvi il 29 Marzo 2010 a 15:08
Ciao Lorenzo

sono curioso di vedere il modello di business che sostiene questa iniziativa.
Attendo di vedere l'excel che hai preparato
Commento da Walter Giacovelli il 27 Marzo 2010 a 14:38
E' un cantiere affascinante, io ci sono...
Commento da Lorenzo Maggiolini il 27 Marzo 2010 a 13:56
Grazie mille Alberto ;)
 

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