Un interessante articolo sul mondo delle startup
http://techcrunch.com/2012/09/30/why-angel-investors-dont-make-mone...
Che ne pensate del passaggio "The premier venture capital firms know the best investments have high technical risk and low market risk" ?
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Permalink Risposto da Criscia su 5 Ottobre 2012 a 17:38 Ciao Paolo,
in realtà penso sia un errore comune di molte startup navigare in un mercato più ampio possibile. Trovare il porprio target di riferimento non significa coprire tutti i microtarget raccolti attorno, ma significa "solo" quello. almeno all'avvio di una startup, in cui stai studiando il mercato, le metriche, i costi e i ricavi.
Ho notato che spesso faticano a raccontare la loro idea davanti un investitore perché usano troppe parole. Questo significa, tradotto, che non riescono a focalizzare un mercato.
se voglio offrire un servizio low cost che fa cappuccini, so che il mio mercato di riferimento saranno soprattutto i bar della colazione. Mi studio il mercato, capisco il fatturato che se ne genera, e riesco a raccontare la mia mossa --> cosa offro di meglio in que mercato. Ovviamente con una tecnologia che solo io ho.
Se io inserisco i cappuccini, e anche le marmellate e magari aggiungo il pranzo... il rischio mercato aumenta, così aumenta la difficoltà a proiettare il proprio business in modo sicuro :)
Tu che ne pensi, invece?
Permalink Risposto da Pietro Valocchi su 7 Ottobre 2012 a 8:33 Banalizzando, se un settore ha mercato e non presenta particolari difficoltà, è presumibile che sia saturo; più che l'innovazione, quindi, conta l'esperienza necessaria per raschiare l'ultimo centesimo.
L'aspetto preoccupante è che, se viene richiesta una consistente componente tecnologica, la soglia d'ingresso si alza di molto: sia come innovazione che come investimenti.
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