Kublai

Conversazioni creative

Carissimi,
io, Matteo e Duccio di Focus (la società dietro a CriticalCity) abbiamo riflettuto un po' sulla situazione di Kublai raccontata da Alberto e vorremmo metterci a disposizione della community per provare ad immaginare una soluzione per traghettare Kublai verso l'autosostenibilità.

Da kublaiani troviamo abbastanza frustrante che Kublai sia così dipendente dai tempi della burocrazia e ci piacerebbe farla diventare più snella, più flessibile e sempre più fondata sulla partecipazione di tutti. 

Al riguardo abbiamo un po' di idee, vi va di ragionare sulla cosa insieme a noi?

Tag: kublai, progettazione

Visualizzazioni: 28

Risposte a questa discussione

Francesca, non ti devi certo scusare per intervenire in una discussione! Anzi, grazie per il tuo contributo. Provo a risponderti: come te e Tito anch'io non riesco a pensare Kublai al di fuori dalla propria mission publica.

Detto questo, per come la percepisco io il clima costruttivo di Kublai, in cui si riesce a crescere insieme ai propri progetti, non è né un caso né il risultato delle scelte tecnologiche fatte (usiamo un software standard, lo stesso che usa il fan club di 50Cents, per dire). È il risultato di alcuni investimenti fatti dal Ministero dello sviluppo, che hanno messo delle persone a costruire e animare una comunità di creativi. E questi investimenti, per ragioni che sono in parte legali e normative e in parte culturali, sono costosi (per ogni euro che metti sulle attività spendi 50-80 centesimi per pagare costi fissi di struttura), poco gestibili (ogni minima cosa che ti serve richiede procedure lunghe, complesse e firmate da qualche pezzo grosso con poco tempo e che in genere non si fida) e lentissimi (siamo a marzo 2011 e ancora non siamo riusciti a varare Kublai... 2010!).

Per tutti questi motivi, sono convinto che si possa fare una Kublai migliore e molto meno costosa al di fuori dell'ombrello pubblico — anche se mi sembra opportuno che il Ministero vi continui a partecipare con un ruolo diverso. Nel frattempo Augusto è entrato nel merito delle sue idee: vi consiglio di leggerle qui:

 

http://progettokublai.ning.com/xn/detail/2089256:Topic:106884?xg_so...

Ripropongo qui il post di prima perchè credo che questa sia la discussione più appropriata:

 

Ciao Augusto,
immagino che con questo post si sia dato il via al brainstorming, dunque provo a contribuire con il mio punto di vista e l'esperienza maturata in quasi un anno di Kublai (spesso da free rider, lo ammetto)
L'idea di trainare Kublai verso l'autosostentamento credo sia un traguardo condivisibile benchè per fortuna, mi sembra che le parole di Nicola ci indichino almeno un altro anno di relativa serenità.
Il secondo passaggio che condivido, è la necessità di ampliare il numero di iscritti, problematica rilevante, con impone severi ragionamenti, soprattutto sulla forma che questa community assumerà, soprattutto se il numero degli amministratori ed animatori sarà ridotto ad uno solo, ecc.
Dunque quali strade si profilano in questo scenario? La prima, che personalmente prenderei in considerazione, nasce dall'idea di Nino di introdurre uno sturmento per supportare discussioni trasversali ai progetti. Ho fatto io stesso esperienza di questa necessità quando FFC era ancora materiale incandescente da plasmare, e molte discussioni sono nate diramandosi in molte altre ancora.
Il problema è che adesso fanno tutte parte di un discorso un pò caotica se riletto con l'intento di rintracciare specifici argomenti, adesso che il vivo del progetto si è parzialmente spostato su altri lidi.
Insomma vedo in questo aspetto di Kublai una criticità, magari da provare a riprogettare; Infondo questa comunità produce valore anche per chi un progetto al momento non ce l'ha, o per chi vuole documentarsi, o per chi può ad esempio contribuire arricchendo il know-how comune, che poi di base è il sapere e l'intelligenza che ognuno di noi mette a disposizione.
 
Forse introdurre un metodo strutturato per taggare/ordinare/archiviare e raggiungere facilmente le discussioni non unicamente orientate ai progetti (magari introducendole come ulteriore tool per i progettisti) aiuterebbe a coinvolgere più utenti con diverse finalità. Questo naturalmente farebbe slittare leggermente il baricentro della community ma non credo ne adombrerebbe il vero cuore, che sono e sempre saranno i progetti, mi auguro.
 
Insomma, scrivo tutto ciò senza la presunzione di aver capito perfettamente cos'è Kublai e cosa potrà diventare. E di nuovo, a voi la palla.
 
(Augusto, guardo a voi di Focus con ammirazione, siete praticamente la prima agenzia di design dei servizi Italiana, dunque la risposta affermativa alla grande domanda: "si può fare ?" complimenti e speriamo di incontrarci prima o poi, qualsiasi sia il campo, anche di gioco a CC)

In spirito positivo posso dire se chi si prenderà "cura" del nuovo Kublai vorrà un minimo di contributo mi vedrà dispobibile. Su quanto dice Alberto, non posso non concordare e comprendere a pieno il suo discorso. Lo faccio da anni e non molto ascoltata. Le istituzioni hanno tempi che non sempre coincidono con quelli della creatività e progettualità. Ma tant'è. Auguro a chi prenderà le redini di avere molto coraggio.  Saluti cari, Lorenza

@Lorenza, come sempre, grazie e grazie :) Fa un enorme piacere il calore e l'energia dei "vecchi" kublaiani e non. Vediamo se riusciamo davvero, insieme, a costruire qualcosa che rimanga.

 

@Tutti invito a continuare la discussione in questo topic, dove si sta ragionando in modo pratico sulle possibili soluzioni per KublaiFutura ;)

Mi spiace di non aver partecipato alla riunione su Kublai Second Life, per motivi di "disorganizzazione"! La mia disponibilità, e quella di Tonino, che ha sicuramente piacere di mettere a disposizione la sua abilità di costruttore, già verificata con Casa Cava e Caffè Galante, è indiscussa, almeno per me nei limiti di impegni già onerosi, ma quale il binario, quali le prospettive? Di arrivare al 2012 e diventare testimoni dell'archeologia di Second Life? Voglio dire che senza un binario o più su cui far correre il treno dei nostri entusiasmi non so se avremo futuro. Le difficoltà di Second Life sono connesse alla necessità di una tecnologia sempre aggiornata che non sempre è possibile "inseguire", ma anche al fatto che gestire una "seconda" vita è spesso davvero faticoso, per non dire inconciliabile con i ritmi della vita reale. E dunque? Mi arrendo? Non dico affatto di volermi arrendere, ma vorrei capire di più del progetto complessivo. Grazie e chiedo scusa se magari sono fuori tema per troppe assenze. Saluti a tutti, Lorenza

RSS

Badge

Caricamento in corso...

© 2013   Creato da Kublai Webmaster.

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio