Kublai

Conversazioni creative

Carissimi,
io, Matteo e Duccio di Focus (la società dietro a CriticalCity) abbiamo riflettuto un po' sulla situazione di Kublai raccontata da Alberto e vorremmo metterci a disposizione della community per provare ad immaginare una soluzione per traghettare Kublai verso l'autosostenibilità.

Da kublaiani troviamo abbastanza frustrante che Kublai sia così dipendente dai tempi della burocrazia e ci piacerebbe farla diventare più snella, più flessibile e sempre più fondata sulla partecipazione di tutti. 

Al riguardo abbiamo un po' di idee, vi va di ragionare sulla cosa insieme a noi?

Tag: kublai, progettazione

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Risposte a questa discussione

Ok, ci sto, da dove volete partire?

A piu' tardi

LMF

Sono molto curioso di sentire le idee :-)
Augusto :) sono tutta orecchi, curiosità e impazienza :D

Augusto, mi fa molto piacere che abbiate questa premura per Kublai, ma dovete stare tranquilli, perché abbiamo un anno di tranquillità davanti e forse anche più. Ce n'è per fare un paio di Kublai Camp e crescere ancora un po'.

La burocrazia avrà anche i suoi difetti, ma d'altra parte è grazie al supporto della Pubblica Amministrazione che Kublai è nato e cresciuto, altrimenti non staremmo neanche qui a parlarne.

E poi a pensarci bene, dalla nascita del progetto Kublai, non c'è stato praticamente mai un momento di discontinuità.

Fa ben sperare per il futuro...

 

 

 

Kinovan presente, se tutto va bene tra un anno esatto anche fisicamente...

; Jo

Caro Augusto, la situazione è molto fluida e quindi mi sembra proprio il momento giusto per fare ipotesi sul futuro di Kublai. Tra l'altro fin dall'avvio avevamo imaginato che il migliore scenario per il futuro di Kublai fosse che il progetto "flottasse", ossia che arrivasse ad autosostersi diversificando le fonti di finanziamento pubbliche, e aggiungendone magari di private.  Per me il pubblico deve mantenere una quota di controllo, se non maggioritaria, perchè pubbliche sono le finalità del progetto.  Però il piano di gestione va interamente escogitato  e disegnato con un certo grado di dettaglio.

Per esempio in che misura e con che regole può essere possibile vendere ser vizi a privati? io la risposta non ce l'ho. Quale la governance del progetto?

Insomma per me la vostra proposta arriva proprio al momento giusto e sono curioso di sentirla. 

caro Nic,

avendo avuto un certo ruolo, mi sento di condividere in tutta franchezza oggi un certo pensiero: che K è nato da persone dentro la PA, ed è cresciuto nonostante la PA per come comunemente intesa e per come agisce normalmente. E' un amaro pensiero, ma oggi diversi noi portano ferite che gli danno qualche sostanza. Evviva Kublai, evviva le idee per trasformarla. 

Io ho avuto difficoltà simili a Kublai, anzi paradossalmente (e sottolineo paradossalmente) mi sento un pò sollevato, nel senso che per anni, l'ho scritto qui ho portato avanti vari progetti, alcuni riusciti e anche bene, altri quelli strategici e complessi un pò per inesperienza e un pò per difficoltà oggettive non sono partiti o sono in stand bye.

 

Ho scritto quel post, dandomi 100 giorni per spegnere tutto...e quelle difficoltà sono state precursori di questa situazione con il senno di poi, ma questo mi ha fatto comprendere di quanto siano importanti sia gli strumenti (finanziari di sostegno di un progetto) che il calore, la passione e le risorse umane che lo sostengono.

A me sono spesso mancate entrambi, dopo il mio appello si sono mobilitate tante persone, moltissima kublai, sto aprendo un ufficio spazio di coworking e le persone (che non conoscevo alcune fino a 2 mesi fa), stanno portando idee, calore, piccoli oggetti, insomma non mi sono sentito solo.

 

Spero che lo stesso avvenga per Kublai, che per 2 anni ho sentito come casa mia, e solo per concentrarmi un pò sulle mie priorità ho un pò trascurato, ma in realtà nella difficoltà di cercare forme di microcredito, ho dovuto fare di necessità virtù e ho abbozzato un piccolo progetto si chiama Adora, è un piattaforma aperta che potrebbe sostenere progetti territoriali, geolocalizzati, e se i ragazzi di critical city, e altri membri della community volessero, sono pronto a "donarla" a tutta la community, il 50% delle revenue dovranno andare a progetti territoriali selezionati, il 25% alla rete di blog e portali che aderissero all'iniziativa e il 25% allo sviluppo e sostentamento dell'ecosistema consulenziale dei progetti. (Ad ogni modo il mio è solo un la, tutto potrebbe essere ridefinito, integrato e rimodellato in altre proposte).

 

Non so se vi può interessare e se credete che qualcosa di buono lo possa fare be il progetto si chiama Adora AD come comunicazione e Adora perchè un progetto per vivere e sostenersi si deve adorare....

 

 

Intanto approfitto di questo post per esprimere la mia stima a Tito, Marco e Nicola per tutto, ma veramente per tutto ... anche per quel "dietro le quinte" di questo progetto che posso solo immaginare. :-)

 

Riprendo Tito: "Per me il pubblico deve mantenere una quota di controllo, se non maggioritaria, perchè pubbliche sono le finalità del progetto. Però il piano di gestione va interamente escogitato  e disegnato con un certo grado di dettaglio." Concordo in pieno con questa posizione che ritengo fondamentale per non perdere l'idea su cui poggia l'intero progetto e la sua community.

 

Ad Augusto vorrei dire che Kublai nasce come ambiente in cui le persone possono esprimere le proprie idee senza timore e soprattutto senza chiedere il permesso! A voi la palla :-)

Carissimi

sono pronto a ragionare con voi per progettare il flottaggio di Kublai!

Alcuni giorni fa, dopo l'avvio della discussione sul destino di NeoKublai, io e Criscia ci siamo "trovati" per parlarne e pensando all'uso della sim, al coinvolgimento di soggetti pubblici e/o privati affini a Kublai per rivitalizzarla e trarne un contributo economico per il suo mantenimento in vita, mi è venuto spontaneo pensare al futuro di Kublai, non solo dunque di NeoKublai, e immaginarmelo autosostenuto cercando di trovare il modo di mettere a frutto la ricchezza, globalmente intesa, che in questi anni Kublai ha generato.

Anche io sono interessato a che il discorso si sviluppi, a rendermi disponibile, e ripeto, fino alla noia, che oltre agli interventi sul Ning bisogna anche parlare, riunirsi, alimentare quel senso di appartenenza alla comunità che le riunioni tipicamente producono. E siccome i km che ci separano sono tanti, troviamoci a NeoKublai.

Scusate se m'intrometto in una discussione un po' intra vos, ma quali sono i motivi che vi spingono a voler modificare il progetto? Per me, neo-kublaiana, bisognerebbe solo attirare più persone interessanti-interessate in modo da accrescere l'interazione progettuale (son sempre gli stessi, anche se bravissimi, a commentare i progetti). Tutto il resto mi pare perfetto... che manca, che impedimenti trovate nella PA che non avreste da finanziamenti privati (oddio no)? Qui è bello perché è pubblico, uno dei pochi spazi aperti e non governati da cricche economico-culturali... o sbaglio?

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